GUIDA  Sala Biellese

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Foto Sala Biellese:
2012, 2009, 2008

Sala Biellese è situato nel Piemonte in Provincia di Biella. L'undici novembre si festeggia il Patrono, San Martino. Tra gli edifici religiosi: Chiesa Parrocchiale di San Martino; Badia dei Santi Salvatore e Giacomo della Bessa; Santuario della Madoninna.

Confina con i comuni di: Chiaverano, Mongrando, Donato, Torrazzo e Zubiena.

Pasticcerie e Gelaterie

  • Pasticceria Massera Gino, Via Regina Margherita, 9 (Frazione Bornasco); telefono: 015-2551109

Memorie Storiche

Nel Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale (1848) Goffredo Casalis così descrive il comune:

Sala (Sala), com. nel mand, di Mongrando, prov. e dioc. di Biella, dir. di Torino. Dipende dal senato di Piem., intend. prefett. ipot. insin. di Biella, posta di Mongrando. Giace a libeccio di Biella da cui è distante cinque miglia e mezzo; di due miglia e mezzo è la sua lontananza dal capo luogo. Il comune è diviso in tre frazioni dette Codovico, Mombello, e Bernasco.

Le vie comunali ne sono in numero di otto; una scorge a Netro, ed è della lunghezza di un quarto di miglio; un'altra mette a Donato, ed è lunga tre quarti di miglio. Di lunghezza pari alla prima è quella che tende a Torazzo. Una che si dirige a Zubiena percorre il tratto di un miglio, come pure quelle che accennano ad Andrate, a Zubiena, ed a Magnano. Quella che mette a Mongrando è della lunghezza di miglia due. La strada per cui di qua si giunge ad Ivrea passando per Torazzo corre sopra un'estensione di tre quarti di miglio. Sono tutte in cattivo stato.

Il territorio non abbonda che di castagni. Sole venticinque giornate di terreno sono bagnate dal torrente Vionna, per mezzo di tre gore che le sono dedotte: è al tutto privo di pesci.

La chiesa parrocchiale di antica costruzione venne ristorata nel 1736: è sotto il titolo di s. Martino. Evvi una congregazione di carità, che distribuisce le tenui sue rendite ai poveri del comune. Il cìmiterio è annesso alla casa parrocchiale, che forma il termine dell'abitato compreso nella prima frazione del comune. Qua e là vi esistono pubblici oratorii.

Gli abitanti suppliscono coll'industria alla sterilità del suolo: non pochi di loro si occupano a tessere la tela: sono eglino robusti, e cominciano deporre alcun che della loro rozzezza.

Cenni storici. Questo villaggio trovasi già indicato col nome di Sala in documenti del secolo XI. Fu grave l'errore di quelli che dal nome di questo luogo lo credettero una dipendenza del territorio dei Salassi. I luoghi così denominati nei secoli mezzani cominciarono ad essere primamente un castello, ovvero una vasta casa con rustica corte pei villici, come apparisce da varie carte di quei tempi, e in particolar modo dalla legge CXXXVI di Rotari re de' Longobardi.

Il sito, ov'era il primitivo castello di Sala, è un monticello che sorge presso l'abitato della prima frazione. Con diploma del 1191 l'imperatore Arrigo VI conformava questo paese al vescovo di Vercelli.

Popolazione 1033.