GUIDA  Alpignano/Ritratto della Città/Curiosità

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Curiosità sulla città di Alpignano

Parco - Via Armando Diaz
Parco - Via Armando Diaz

Candelabro a gas in ghisa

Cortile dell’ex Opificio Cruto - Panoramica
Cortile dell’ex Opificio Cruto - Panoramica
Ponte Nuovo - Panoramica
Ponte Nuovo - Panoramica

1. La divisione dell’abitato in due nuclei (da parte del corso del fiume) ha influito notevolmente sulla vita degli abitanti e si narra che il corso d’acqua fosse visto,soprattutto in passato,come un vero e proprio confine da parte degli abitanti delle due parti.Le rivalità riguardavano i ragazzini in età scolare i quali,dopo le lezioni,pare si ritrovassero sulle due sponde opposte del fiume per intraprendere una battaglia a colpi di sassi divisi in due squadre corrispondenti alle opposte sponde del paese.Tali rivalità riguardavano comunque anche il mondo degli adulti:pare difatti che persino per la compilazione delle liste per il Consiglio Comunale si dovesse procedere ad un'equa spartizione dei posti tra abitanti delle due frazioni.Questa rivalità, oltre alla sfera politica,non risparmiava neppure quella religiosa:si racconta infatti che,durante la Santa Messa,i fedeli abitanti sulla sponda sinistra si sedessero nei banchi di sinistra della Chiesa e viceversa.

Ponte Vecchio - Panoramica
Ponte Vecchio - Panoramica

2. Ponte Vecchio :per la sua posizione strategica fu spesso al centro di eventi bellici e venne parzialmente ricostruito nell'anno 1600.Nell'anno 1690 venne fatto saltare per impedire all' Esercito Francese di entrare ad Alpignano per poi dilagare verso Torino .Venne riedificato in legno,cotto e pietre e cinque anni più tardi fu rifatto in pietra.
3. Nel cortile antistante l’ex Opificio Cruto (oggi Ecomuseo Sogno di luce – vds. in Musei ) ,in Via Giacomo Matteotti n. 2, è presente un candelabro a gas in ghisa (prodotto a fine 1800) alto 5 metri circa e coronato da un gruppo di mensole reggenti tre globi o lanterne.Stilisticamente si caratterizza per la bella base e per l’elegante colonna ricca di motivi vegetali,impreziosita da fiori sul capitello.Presenta una spiccata valenza ornamentale con tre splendidi leoni alati (intervallati da decori vegetali di grande pregio,) che si protendono minacciosi sulle zampe anteriori,quasi a voler delimitare il territorio ed avvertire della loro presenza a difesa del manufatto.L’pera,originariamente era collocata nel cortile interno dell’ Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari in Torino , costruzione del 1800 opera dell’ Ingegnere Angelo Reycend su iniziativa della Marchesa Luisa del Carretto allo scopo di assicurare alle donne una formazione più adeguata ai tempi (in esso le giovani erano guidate a diventare operaie specializzate,attraverso l’esercizio di lavori di sartoria,ricamo,cucito,tessitura,commissionati dall’esterno,non disgiunti da una buona istruzione).
4. In Via Armando Diaz è presente un grande parco in fondo al quale vi è una locomotiva a vapore (del 1900) delle "Officine di Saronno" oltre due edifici,uno moderno e l'altro del 1700,di proprietà dei tipografi Tallone .La stamperia (aperta nell'anno 1957)produce libri rari e preziosi ed è visitabile.