GUIDA  Asti/Ritratto della Città/Rione San Martino – Borgo San Rocco

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Ritratto della Città/Rione San Martino – Borgo San Rocco

Rione San Martino/Borgo San Rocco  - Panoramica
Rione San Martino/Borgo San Rocco - Panoramica

  • Situato a sud–ovest della città e con estensione sino al Fiume Borbore ,si sviluppò in periodo medievale intorno alla Porta di San Martino che sorgeva a fianco dell’ attuale Chiesa Parrocchiale di San Rocco .Gli abitanti del rione erano responsabili della difesa, dei servizi collettivi e delle attività pubbliche inerenti alla Porta (una delle dieci che si aprivano nel recinto della “Civitas”). Questa zona prevalentemente popolare, ricca di tintori e conciatori, con la costruzione nell’anno 1340 della seconda cerchia bastionaria, venne privata di qualsiasi sbocco diretto verso l’esterno.Verso il primo quarto del 1500, durante l’occupazione Spagnola e nell’ambito del rifacimento delle fortificazioni cittadine,fu aperta la nuova Porta di San Rocco (denominata inizialmente Porta Nuova ), che mise in comunicazione il Borgo di San Martino con l’esterno.
  • Nel Rione San Martino ,l'omonima piazza pricipale,è delimitata :
- a sud dalla Chiesa Parrocchiale di San Martino ,
- ad ovest dal Palazzo Roero di Settime e Mombarone (di origine medievale) del Conte di San Severinoma totalmente ristrutturato verso la metà del XVIII secolo con una facciata in gusto barocco (vds. Ville e Palazzi in [ ] ),
- a nord, di fronte alla Chiesa Parrocchiale di San Martino è ubicata l'ex Chiesa dell'ex Confraternita di San Michele che rappresenta un piccolo gioiello del XVII secolo, con una splendida facciata barocca decorata da immagini sacre (fu costruita grazie alla ricca e potente Confraternita di San Michele ) ,oggi sconsacrata e sede dell'Associazione culturale "Diavolo rosso".

Edifici Cittadini

Vie e Piazze

Ex Chiesa di San Giuseppe
  • Nel Borgo San Rocco ,nella zona ovest e prospiciente la Porta di San Marco si formarono,nel corso dei secoli,tre antichi conventi:
1. quello dei carmelitani calzati,edificato nell’anno 1414 che,tra il 1700 ed il 1800 subì notevoli trasformazioni,fino alla soppressione ed alla riutilizzazione come quartiere militare detto del "Carmine" (nell’anno 1839), poi trasformato in Caserma Emanuele Filiberto ed,infine,nell’anno 1969 divenne sede dell’ Istituto Magistrale ;
2. quello dei Teresiani Carmelitani scalzi ,sito ad est del primo,edificato nell’anno 1670,sotto il titolo di "San Giuseppe" che nell’anno 1817,venne trasformato in Caserma San Giuseppe , con annessa Casa Reale per veterani e mutilati e dall’anno 1930 fino all’anno 1970,accolse i Vigili del fuoco della Città ed un edificio scolastico.L'ex Chiesa di San Giuseppe ,sconsacrata è sede di mostre;
3. quello di "Sant'Anna",fondato nell’anno 1245,che tre secoli più tardi venne assorbito dal Monastero di Santo Spirito .Entrambi i Monasteri,con l’avvento di Napoleone Bonaparte nell’anno 1802,vennero soppressi.Nell’anno 1850 venne costruito l’edificio di collegamento tra gli impianti del Convento di Sant’Anna e quello di Santo Spirito e,l’intero complesso,fu trasformato in caserma militare con il soprannome di Casermone. Espletò questa funzione fino alla Seconda Guerra Mondiale ed a metà XX secolo divenne l’abitazione delle prime famiglie di immigranti del Sud e del triveneto.Con lo sviluppo urbanistico della città ed in particolare verso la fine del secolo scorso,la parte di edifici monastici del complesso fu assegnata all’ Amministrazione Archivistica che la destinò a sede dell’ Archivio di Stato e sede del nuovo Tribunale della città.