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Foto Castell'Arquato:
2012, 2009, 2008
Panorama dalla Rocca

Castell'Arquato è situato in Emilia-Romagna in Provincia di Piacenza. Il 19 marzo si festeggia il Patrono, San Giuseppe.

Confina con i comuni di: Carpaneto Piacentino, Alseno, Fiorenzuola d'Arda, Lugagnano Val D'Arda e Vernasca.

Indice

Storia

Castell’Arquato sorge su di un promontorio, in punto molto strategico, in quanto permette una visione ampia della pianura oltre che il controllo della strada di fondovalle. E’ per questo motivo che qui sorse, attorno al III secolo a.C., il primo insediamento come castrum romano a difesa dai Liguri.

Il nome, probabilmente, risale proprio a quel periodo : castrum arquatum, a significare il borgo che, adagiandosi sulla collina, ne riprende la forma arcuata.

Panorama dalla Rocca

In epoca imperiale si sviluppò probabilmente come piccolo capoluogo rurale collocato in una posizione favorevole nella rete viaria romana. L’ agricoltura, ancora oggi praticata, ha radici in epoca antica, soprattutto la vitivinicoltura, la coltura di alberi da frutto e la cerealicoltura.

Scorcio tra i merli

Dal IV secolo d.C. si apre un periodo cupo anche per Castell’Arquato: pestilenze, invasioni dei popoli del nord (nel 570 scendono i Longobardi che impongono la loro organizzazione territoriale e nel 590 i Franchi), crisi climatiche che incidono fortemente nell’economia rurale dei luoghi.

Un accenno di ripresa economica si vedrà solo a partire dall'VIII secolo, epoca di cui si hanno anche notizie documentali per una cessione di tutto il borgo al vescovo di Piacenza da parte di un nobile e potente signore locale che possedeva il tutto.

Il dominio vescovile si protrasse fino al 1220, seguì un periodo di governo comunale che terminò nel 1290 allorché il borgo venne conquistato dal piacentino Alberto Scoto che, consolidato il suo dominio nella città di Piacenza, andava estendendo la sua influenza nel contado.

Egli inaugurò il periodo signorile e tenne il potere fino al 1317 quando il territorio fu conquistato dai Visconti.

I signori di Milano mantennero il dominio sul borgo fino al 1447, seguiti dagli Sforza che lo acquisirono nel 1449 e successivamente, nel 1466, lo vendettero a un ramo cadetto, gli Sforza di Santa Fiora, che lo tennero fino all’inizio del Settecento.

Molti furono anche i famosi capitani di ventura che ne furono infeudati dai Visconti e dagli Sforza, tra gli altri: i Piccinino, Tiberto Brandolino da Forlì, Borromeo dè Borromei, Bartolomeo Colleoni.

Nel 1707, estintasi la dinastia degli Sforza di S. Fiora, Castell'Arquato venne incluso nel Ducato farnesiano di Parma e Piacenza, passò poi ai Borbone ed in seguito subì l'invasione napoleonica.

Alla caduta di Napoleone,con il Congresso di Vienna del 1815 , entrò a far parte del Ducato di Parma Piacenza e Guastalla sotto la guida di Maria Luigia d'Austria e, nel 1860, del nuovo stato unitario.

Da Vedere

Palazzo Stradivari

Palazzo Stradivari

Eretto nell'0Ottocento in forme neogotiche dalla famiglia Stradivari di Cremona.

Il palazzo è articolato su più livelli che, scavalcando con un elegante voltone la strada, si aggettano verso la valle.

Affresco con S.Giorgio

Il voltone, che segna l’inizio della parte alta dell’abitato, è completamente decorato con motivi ornamentali, al centro della volta spicca la raffigurazione di San Giorgio che affronta il drago.

Il palazzo rappresenta per l’accuratezza della realizzazione uno dei migliori esempi di architettura neogotica.

Il palazzo del Podestà

Palazzo del Podestà

Edificato a partire dal 1293 per volontà di Alberto Scoto ed è stato ampliato e rimaneggiato nei secoli successivi: notevole è l’elegante doppio loggiato del 1447. Caratteristico l'ingresso direttamente dal primo piano e le finestre con decorazioni in terracotta stampata.

Sulla muratura sono leggibili tracce di pitture e di stemmi in pietra

Stemma di Castell'Arquato

Attualmente il Palazzo del Podestà è proprietà del Comune che ne ha fatto sede della sala consiliare.

Ospedale di Santo Spirito

Ospedale di Santo Spirito

Di antica costruzione, l’edificio è stato più volte modificato nel XVI secolo. La costruzione si sviluppa su più livelli e presenta una pianta molto articolata. L'interno è stato più volte rimaneggiato e conserva nella grande sala un fregio con vedute paesaggistiche di pregevole fattura. Notevole, nella stessa sala, il soffitto ligneo cinquecentesco.

Attualmente l’edificio ospita il Museo Geologico G. Cortesi.

Rocca Viscontea

La Rocca Viscontea

Venne edificata da Luchino Visconti tra il 1342 e il 1347, sul fianco della collina caratterizzato da due balze separate da un forte dislivello.

Il castello è una tipica espressione dell’architettura militare gotica. Consta di sei torri quadrilatere merlate a coda di rondine (solo una è integra), collegate da un cammino di ronda esso stesso decorato con i medesimi merli. L'ingresso era anticipato da un ponte levatoio, oramai scomparso.

La Rocca fu costruita per scopi militari ed, in epoca più recente fu anche carcere mandamentale.

All'interno, sono visitabili alcune stanze dove è allestito il Museo della rocca viscontea, diviso in quattro sezioni: stanza multimediale, stanza delle comunicazioni, stanza dell’assedio e stanza del libro.

Visite museo :

Feriali: ore 9.30 – 12.30 14.30-17.30

Festivi: 10.00-12.30 – 15.00 -18.00 (18.30, da maggio ad ottobre, solo festivi)

Per informazioni: Telefono: 0523-803091

Casa Illica

Casa Illica

Dimora ottocentesca recentemente ristrutturata, Casa Illica fu la residenza natale del celebre librettista di Puccini, Luigi Illica.

Tra i suoi più famosi libretti d’opera si ricordano la Tosca e Madama Butterfly .

Ora è stata ristrutturata e trasformata in una residenza alberghiera.

La Collegiata

La Collegiata

L'origine presunta della chiesa di Santa Maria è collocata intorno al 758. Dopo il terremoto del 1117 essa fu ricostruita e consacrata nel 1122.

La chiesa si presenta a tre navate, con copertura a capriate.

L’interno presenta capitelli figurati e sculture romaniche del XII secolo, e affreschi, tra i quali il ciclo dedicato a Santa Caterina, nell’omonima cappella.

Questi affreschi vennero scoperti durante i lavori di restauro nel 1899. I dipinti, di autore ignoto e sicuramente di scuola toscana, rappresentano: alle pareti l'intero ciclo della Passione di Gesù, al centro le esequie della vergine e la sua Gloria.

Notes.png Vedi: Museo della Collegiata

Dove Mangiare

  • Ristorante Albergo Leon D'Oro, Piazza Europa, 6
  • Ristorante Bar Stradivarius, Via Sforza Caolzio, 36
  • Ristorante Da Franco, Piazza Del Municipio
  • Ristorante Degli Iris, Via Crocetta, 1
  • Ristorante La Cantinaccia, Località Terme Bacedasco, 3

Musei

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Associazione Asilo del Cane, Via Marconi, 4
  • Avis Associazione Volontari Sangue Sezione Castell'Arquato, Piazza Fontana Del Duca
  • Avis Sezione di Vigolo Marchese, Via Cavour Vigolo Marchese
  • U.S.D. Arquatese, Via Campo Sportivo

Informazioni Utili

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Bibliografia

  • Castell'Arquato. Città d'arte, Daniela Gentili - Antonio Zavattarelli - Pietro Delfanti, Ed. Pontegobbo (1999)
  • Castell'Arquato. Lo sguardo dal colle. Tra storia, uomini e paesaggio, Ed. Diabasis (2004)
  • Castell'Arquato: arte e vita quotidiana. Dalle origini al tardo Rinascimento, Marc Le Cannu, Ed. TEP (1994)

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