GUIDA  La Thuile/Ritratto della Città

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Ritratto della Città

La Thuile - Panoramica
La Thuile - Panoramica

Arco di accesso
  • La cittadina è un piccolo angolo di paradiso nel cuore delle montagne più alte d'Europa,pura ed incontaminata,ricca di storia e tradizioni.Posizionata nella piana di confluenza del Fiume Dora del Rutor con il Fiume Dora di Verney il Capoluogo e le sue Frazioni ,che (quasi) senza alcuna soluzione di continuità costituisco un unico agglomerato urbano,assumono una conformazione circolare ed è dominata dall' alto piano de Suche alle pendici occidentali del Monte Chaz Duraz (q.2.578).Antico borgo di straordinaria bellezza regala sensazioni uniche ed è accogliente in tutte le sue forme anche se ancorata alle origini.Sita nell'area della Valdigne in una posizione soleggiata e con una natura selvaggia ed incontaminata,inizialmente era attorniata da foreste di conifere che facevano da corona agli alpeggi (delle località: Rutor , Plan-Veilet , La Thuilette , Terrier du Porassey , Savarettaz , Tormotte , La Tour )ed ai campi di segale e avena del territorio di pianura.Con la scoperta dei giacimenti carboniferi si trasformò in una cittadina mineraria .Successivamente,con gli anni,si è trasformata in uno dei centri turistici più rinomati della Valle d'Aosta (grazie alla sua felice posizione geografica offre una lunga stagione invernale con un comprensorio internazionale che può contare su 160 km di piste ed un’estate in grado di soddisfare le esigenze di escursionisti più o meno esperti,appassionati alpinisti,amanti della natura e dello sport) risultando un borgo di montagna molto ben attrezzato e,soprattutto,di notevole rilevanza storica per le vicende di cui è stata testimone sin dai tempi di Augusto.L’architettura delle abitazioni è quella tipica dei villaggi di montagna, realizzata con pietra e legno come le costruzioni rustiche di una volta,con i tetti ricoperti dalle tipiche lose (lastroni di pietra) .

I costumi tradizionali

  • L’uomo di un tempo (il Thuillèn )che era agricoltore,boscaiolo,tessitore,minatore ed alpigiano quando si presentava in pubblico indossava la roullière (giubba) .Per riparare i piedi e le gambe dalla rigidità dell’inverno,portava le calde uose (ghette) ,fatte col drappo di lana tessuto in paese;per coprire il capo indossava il booré (berretto di lana) caldo e soffice,ben calcato sulle orecchie e che all’occorrenza poteva scendere per proteggere fronte e naso.Per i viaggi d’oltralpe,verso la Savoia (in francia),il cappello doveva portare i colori rosso e nero,come affermazione di fedeltà alla propria terra.
  • La donna (la Thuillentze ) che era un’ottima casalinga,amava la sua casa curando la sua bellezza e che lavorava poco la campagna si adornava con calzine bianche di lana,foulards di seta variopinti e pizzi abbondanti che ricamava,pazientemente,nelle lunghe veglie invernali.

Curiosità

  • L’etimologia del nome del paese deriva dal latino tegula (tegola),proprio perché vi erano delle cave di lose nei pressi della Frazione Pont Serrand e sul Mont du Parc (q.1.732) .

Panorami e Scorci

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Ponti

Sculture

Varie

Attrezzature,materiali ed oggetti in uso in un passato.....ormai "remoto"