GUIDA  Lecce/Piazzetta Raimondello Orsini

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Piazzetta Raimondello Orsini

Storia

Piazzetta Raimondello Orsini

La piccola piazzetta nel centro storico di Lecce è stata intitolata a Raimondello Orsini del Balzo che era il secondo figlio di Nicolò Orsini, conte di Nola e Cancelliere del Regno di Napoli. Nobile del Regno di Napoli, fu Conte di Soleto e Galatina (1382), Duca di Benevento (1385-1401), Principe di Taranto (1393-1406), Conte di Lecce (1401-1406), Duca di Bari, Gran Contabile del Regno di Napoli, Gonfaloniere della Sacra Romana Chiesa. Nel 1386 sposò Maria d’Enghien Brienne dalla quale ebbe quattro figli. Il primogenito Giovanni Antonio gli succedette, poi, nel principato. La piazzetta è circondata da antichi Palazzi tra cui il Palazzo Panzera, al centro della piazza è stata posta in una aiuola, il Monumento con la statua di Tito da Lodi detto il Fanfulla realizzata da Antonio Bortone , uno scultore originario di Ruffano. Il monumento fu modellato a Firenze in gesso nel 1877 e successivamente fuso in bronzo nel 1921. Inizialmente fu posto vicino a Palazzo Carafa già Monastero delle Paolotte nello slargo delle “ Quattro Spezierie” e dopo posizionato nel luogo attuale. Antonio Bortone è scolpito sul plinto che regge la statua. Sulla targa posizionata sul basamento è riportato il testo epigrafico scritto dal prof. Brizio De Santis che dice: Sono Tito da Lodi/ detto Fanfulla/ un mago di queste contrade/Antonio Bortone/mi tramutò in bronzo/lecce ospitale/mi volle qui/ma qui e dovunque/Dio e Italia nel cuore/affiliamo la spada/contro ogni prepotenza/contro ogni viltà/MCMXXI. Il Fanfulla era uno dei tredici cavalieri della "Disfida di Barletta", e viene presentato con un occhio orbo ed un saio domenicano. Il personaggio del Fanfulla è riportato anche da Massimo D’Azeglio nell’opera “ Ettore Fieramosca o la disfida di Barletta” del 1833.

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