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Lodi
Duomo
Duomo
Corso Vittorio Emanuele
Corso Vittorio Emanuele

Lodi è situato in Lombardia ed è capoluogo della omonima provincia. Il 19 gennaio si festeggia il Patrono, San Bassiano di Lodi. Tra gli edifici religiosi: Duomo; Santuario Beata Vergine Incoronata.

Confina con i comuni di: Dovera, Corte Palasio, Lodi Vecchio, Cornegliano Laudense, Tavazzano con Villavesco, Boffalora d'Adda, Montanaso Lombardo, Pieve Fissiraga e San Martino in Strada.

Indice

[modifica] Biblioteche

  • Biblioteca Calchi Novati, Via C. Piazza 15
  • Biblioteca capitolare del Duomo, Via Cavour 7
  • Biblioteca Comunale Laudense, Corso Umberto I 63
  • Biblioteca del Circolo studenti Carlo Pallavicino, Via Cavour 73
  • Biblioteca del Collegio S. Francesco, Via S. Francesco 21
  • Biblioteca del Seminario vescovile, Via XX Settembre 42
  • Biblioteca della Casa circondariale, Via Cagnola 2
  • Biblioteca della Direzione tecnico scientifica della Struttura ospedaliera di Lodi, Via Serravalle 5
  • Biblioteca della Società generale operaia di mutuo soccorso, Via C. Piazza 7/9
  • Biblioteca dell'Istituto sperimentale lattiero-caseario, Via A. Lombardo, 11
  • Biblioteca dell'Istituto sperimentale per le colture foraggere. Sede centrale, Viale Piacenza 29
  • Biblioteca e Centro di documentazione della Camera di commercio di Lodi, Via Haussmann 11/15

[modifica] Informazioni Utili

Immagine:icona_asso_t.gif Associazioni

[modifica] Bibliografia

  • Lodi. Il municipio e la città, Giorgio Bigatti, Ed. Silvana (2005)
  • Guida di Lodi, Ed. Il Pomerio (1995)
  • Lodi e il suo territorio nella storia, nella geografia e nell'arte, Giovanni Agnelli, Ed. Il Pomerio (1989)
  • Lodi fra storia e cronaca, Age Bassi, Ed. Il Pomerio
  • Lodi e il suo territorio. Storia di Lodi, Cesare Vignati, Ed. Il Pomerio (1990)
  • Lodi nelle sue antichità e cose d'arte, Bassano Martani, Ed. Il Pomerio (1990)

[modifica] Memorie Storiche

Nel libro Itinerario d'Italia (1815) Giuseppe Vallardi così descrive la città:

Dall'altra parte vicino all'Adda sopra un'eminenza è situata la moderna Città di Lodi. Essa è piccola, ma ben costruita e cinta di mura, è contiene circa 12 mila abitanti. Sonovi de' belli e vasti Palazzi, tra' quali ammirasi la Casa Merlino, quello dei Barni che non è compito, e il Palazzo del Vescovo, il quale neppure è terminato; una graziosa Piazza ornata di portici; l'ospital maggiore, che nel suo cortile ha delle antiche lapidi; e fuori della Porta all'Adda una Fabbrica considerabile di Majoliche sul gusto di quelle di Faenza. Nel Duomo si venera il corpo di S. Bassano; tra le Chiese è sopra ogni altra degna d'attenzione quella dell'Incoronata, di figura ottagona, di cui Bramante fu l'architetto, ed è dipinta parte a fresco, parte a olio da Callisto scolare di Tiziano. Lodi fu patria di Maffeo Vegio e del poeta Lemene.

mentre la Guida Storico-Statistica Monumentale dell'Italia e delle Isole (1857) riporta:

Lodi (Albergo del Gambero, il Sole), città vescovile di 20000 abitanti, che risiede sulla riva destra dell'Adda, circondata da vecchie mura, con castello ridotto a caserma. Venne innalzata nel XII secolo, dopo la distruzione di Lodi Vecchio fatta dai Milanesi. Fu travagliata dalle fazioni tra i popolani e i nobili, fra cui gli Overgnani e i Sommariva. Si sottomise ai Torriani; ma riaccese le ire cittadine, i Vestarini, i Fissiraghi, i Vignati ebbero per qualche tempo, e successivamente, signoria della città, finchè grandeggiando i Visconti di Milano, Lodi dovette assoggettarsi a loro e dal 1400 in poi questa città fece sempre parte del Ducato di Milano, seguendone le vicende.

Lodi è assai ben costrutto; regolari ne sono le vie, ed ha begli edifizj.

Fra le sue chiese noteremo: La Cattedrale, eretta nel XII secolo, di gotica architettura con buoni dipinti del Lanzani, del Malossi, di Calisto detto da Lodi, dei Procaccini, ed un bassorilievo del X secolo, rappresentante la Cena degli Apostoli. Nella costruzione di questo tempio i Lodigiani si servirono di molti materiali portati da Lodi Vecchio, come gli ornamenti della porta maggiore, di quella verso la Municipalità e il suindicato basso-rilievo. L'Incoronata, di stile bramantesco, ricca di pitture di Calisto da Lodi, del Borgognone, еc. S. Francesco, con architettura gotica del XIII secolo, adorna di molti a freschi del secolo successivo, fra cui distinguonsi in una cappella a dritta,quelli che rappresentano la vita di S. Bernardino da Siena. S. Agnese, con facciata gotica e buoni dipinti.

Tra i suoi pubblici edifizj nomineremo: l'Ospitale Maggiore del Piermarini, la Loggia dei Comizj, detta anche Municipalità, di bella architettura. Sonvi inoltre: una Biblioteca comunale, Collegi, fra cui primeggia quello delle Dame Inglesi, Orfanotrofj, Monte di Pietà, ec., Teatri diurno e notturno.

Lodi fu patria di parecchi uomini distinti, fra cui: Morena lo storico, Calisto Piazza pittore, Maffeo Vegio e Lemene poeti, ec.

L'Adda, che scorre a' piedi delle sue mura, è attraversata da un bel ponte di legno lungo oltre 200 metri, e divenuto celebre nel 1796 per una fiera battaglia ivi combattuta tra gli Austriaci e i Francesi.

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