GUIDA  Portacomaro/Storia

Da Wiki.

Storia di Portacomaro

  • II nome di Portacomaro è molto cambiato nel corso dei secoli ma rimane il fatto che il paese ha origini lontanissime ed il suo toponimo ha subito diverse trasformazioni: «Corte Commarii» attestato nel 957; «Cortacomario» , «Cortacomaro» , «Cortacomerio» , «Cortacomarium» , «Corthachomario» dal XII secolo.Nella prima età moderna (anno 1563) il nome è ancora «Cortacomaro» anche se alternato con ‘Portacomaro’.Nell’anno 1585 il luogo è chiamato «Portacomé» ed il toponimo storico deriverebbe dal termine ‘curtis’ abbinato al nome di una gens di origine romana.
  • Il tratto che caratterizzò la comunità di Portacomaro tra Medioevo(già densamente popolata)ed età moderna,con conseguenze importanti anche sulle vicende di epoca contemporanea,è senza dubbio la sua contiguità territoriale con la città di Asti ,e luogo di lunghe battaglie tra questa ed il Marchesato di Monferrato ,a causa della sua posizione di confine.Nel X secolo in Portacomaro furono concentrati i possedimenti della Famiglia Gosfredus e la struttura del villaggio era costituita da una cinta muraria con un castello.La costruzione del Castello è attribuibile all’epoca di dominazione longobarda segno della capacità del potere laico di rivaleggiare con quello della Chiesa d’Asti e la città fu oggetto d’interesse e di dominio dei Visconti d’Asti nonché di alcune famiglie artigiane tra le quali i Cacherano e gli Scarampi .A decorrere dal primo millennio la cittadina con le sue due chiese più antiche (quella di San Martino del 1247 e quella di San Pietro del 1120) dipendeva dall’ Abbazia di San Bartolomeo (vds. in [1] ) in Azzano d'Asti .Dopo la pace del 1179,Portacomaro perse il diritto di ospitare castelli o guarnigioni ed al loro posto il paese sviluppò, con il tempo,un Ricetto (un gruppo di case contadine protette da un muraglione ed un torrione) che oggi ospita la Bottega del Grignolino ( un ristorante-enoteca ).Soggetti per diversi decenni alla città di Asti,i Portacomaresi, organizzati in comunità dal XIII secolo,cominciarono ad intravedere la possibilità di affrancarsene e di consolidare la propria indipendenza.Divenne parte del Ducato di Savoia ,prima nell’ambito del Contado d’Asti ,poi della Provincia di Asti (organizzata nell’anno 1619) ;nel corso del 1600 fu feudo di diverse famiglie ed agli inizi del 1700 cominciò ad assumere la fisionomia di un Comune indipendente da Asti.Con l’avvento della dominazione Francese nel 1799,la cittadina fu inclusa nel nuovo Dipartimento del Tanaro avente come Capoluogo Alessandria .In seguito alla Restaurazione ed alla riorganizzazione della maglia amministrativa,Portacomaro fu promosso al rango di Capoluogo di Mandamento nell’ambito della nuova Provincia di Alessandria e del circondario di Asti.Nel 1800 Portacomaro vede un nuovo periodo di prosperità e si verificano i seguenti principali avvenimenti:
- il Comune di Migliandolo (oggi Frazione) viene accorpato a Portacomaro;
- la coltura della vite inizia a dare frutti nel commercio delle uve e del vino;
- nell’anno 1841 viene costruita la strada che congiunge la località cascina "dell'Angelo" allo stradone che porta a Casale Monferrato ,mettendo in comunicazione il paese con le vie di traffico;
- nell’anno 1867 il paese viene collegato alla linea ferroviaria e nell’anno 1875 si provvede alla illuminazione pubblica ;
- viene ampliata la Chiesa Parrochiale (nell’anno 1853) e vengono costruiti l'asilo infantile e le scuole (nell’anno 1905).Nell'anno 1935, quando il Regime Fascista decretò la fondazione della Provincia di Asti , Portacomaro ,data la secolare contiguità con la città,fu assegnato a quest’ultima Provincia.