GUIDA  Roma/Memorie Storiche

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In Corografia dell'Italia, III° volume (1834), così vengono descritte le piazze del comune:

Piazza Colonna: è la più centrale di Roma moderna, e la più frequentata, aprendosi a metà della via del Corso, e sta in un quartiere dei più abitati. È altresì la più regolare, poichè all'infuori di una picciolissima parte all'angolo di scirocco, quattro soli palazzi chiudono il quadrato. È ben dicevole tale adornamento alla colonna che già abbelliva il foro di Antonino Pio, del quale la moderna piazza formava parte, sussistendo tuttavia nel suo centro la magnifica Colonna Antonina, nella quale scolpite si veggono le fortunate imprese di M. Aurelio imperadore, cui è dedicata: colonna vincitrice del tempo ed in vano più d'una volta colpita dal fulmine. Essa sola fra tutt'i monumenti di quel maestoso Foro rimane ancora nel suolo antico in cui fu collocata, siccome ne fa testimonianza la sua base in niuna parte avvallata. È poi da essa colonna che questa piazza n'ebbe il nome. Sontuosi e magnifici sono gli anzidetti 4 palazzi: lungo il corso sta quello dei Spada; a borea quello dei Ghigi; di prospetto ad esso sorge quello dei principi di Piombino; al lato di ponente sta quello della vicegerenza e degli archivii camerali. L'attuale sua regolare forma è dovuta al papa Alessandro VII; Gregorio XIII vi fece costruire la fontana coi disegni di Giacomo della Porta.


Piazza Farnese: è una delle tante belle piazze che abbelliscono la moderna Roma. Oltre al colossale palazzo che gli dà il nome, siccome costruito dal Farnese papa Paolo III pei suoi figli e nipoti, è adorna di due uniformi grandiose fontane con ovali bacini di granito tratte dalle Terme di Caracalla. Quelle conche portano sui loro fianchi grossi anelli sculti sullo stesso marmo, il che loro reca grazioso effetto. L'acqua di quelle fontane è tratta dall'acquidotto Paolino.


Piazza Grimana, volgarmente BARBERINA, siccome fronteggiata da uno dei quattro prospetti del principesco palazzo Barberini. È una delle più vaste che trovinsi nella parte maggiormente abitata di Roma, ma non è circondata che da particolari casamenti che sembrano tugurii a fronte del colossale palazzo di cui sopra. Quest'ampia piazza è però adorna di due non ignobili fontane, una chiamata il Tritone dalla principale figura che l'abbellisce, e l'altra le Mosche, cioè delle Api, che formano lo stemma di quella principesca famiglia. La prima di queste fontane è posta nel mezzo del vasto quadrato, ed è un ingegnoso disegno del Bernini; consiste essa in una grande conchiglia sostenuta da quattro delfini: essa contiene un Glauco, che soffiando in una chiocciola marina fa sortire un bel volume d'acqua a considerevole altezza. Questa piazza è situata nella valle che divide il monte Pincio dal Quirinale al lato di greco.


Piazza di Spagna: e con tal nome chiamata a Roma quella, nella quale sta il palazzo di residenza dell'ambasciadore del re di Spagna. Essa è adorna d'altri palazzi e di molti sontuosi alberghi, come altresì del collegio di Propaganda. Nel mezzo vi è una bizzarra fontana chiamata la Barcaccia, perchè ha la forma di una barca, e sta di contro alla magnifica grandiosa Scalinata che conduce sopra il monte Pincio, la quale dà alla piazza un aspetto allegro e maestoso, e dalla cui cima si fruisce della veduta di quasi tutta la città. La retta via Condotti che quivi ha principio e quella del Babuino che ha fine, la rendono oltremodo preclara. Ma nulla eguaglia il suo aspetto, quando nei giorni iemali viene indorata ed intiepidita dai raggi del sole dal suo nascere sino all'occaso.

Nel I° volume (1832) così viene descritta la piazza Campo dei Fiori:

CAMPO Di FIORE, antica piazza di Roma, il di cui spazio venne lasciato da una cortigiana chiamata Terraglia al popolo Romano, il quale in benemerenza istituì i giuochi Floreali analoghi alla professione che esercitava la donatrice. Oggidì serve al cotidiano mercato dei grani, ed in ogni lunedì e sabato a quello de'cavalli. Alcune volte vi si fanno le esecuzioni capitali. Il Palazzo Pio e quello della Cancelleria hanno il principale prospetto sopra questa piazza, la quale nel suo mezzo ha una fontana chiamata il Pasticcio, perchè rappresenta un gran vaso oblungo col suo coperchio.