GUIDA  Spoleto/Edifici Religiosi/Monastero San Ponziano

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Spoleto/Edifici Religiosi/Monastero San Ponziano

Monastero San Ponziano - Panoramica
Monastero San Ponziano - Panoramica

  • Ubicato nella periferia centro orientale della città a poca distanza dal Cimitero Monumentale e dallaBasilica San Salvatore, sul luogo (fra boschi ed oliveti) dove (secondo la tradizione) fu sepolto il Patrono San Ponziano (dopo il suo martirio o dove rotolò la sua testa tagliata), è un complesso monumentale formato dalla Basilica e dal Monastero Benedettino (in origine maschile e successivamente femminile). Nei secoli XIV e XV fu scelto come luogo di raccolta di piccole comunità di religiose Agostiniane soppresse o in difficoltà, come Santa Maria della Misericordia (anno 1353), Santa Maria Maddalena de Capatis in monte Ciciano (anno 1389), San Paolo di Montefalco (anno 1405), Santa Caterina de Colle Fiorito (anno 1413) che a sua volta, nell’anno 1371, aveva accolto le Agostiniane di Santa Chiara de Colle Petroso. Molte di queste comunità erano di origine eremitica e avevano scelto come sede le propaggini della Frazione Monteluco e del Colle Ciciano. Nel XV secolo la chiesa ed il monastero subirono gravi danni a causa delle guerre civili e, sul finire dello stesso secolo, furono oggetto di numerose modifiche, con la realizzazione del coro delle monache nell’area presbiteriale ed avanzamento della parete d’altare nella chiesa. Nell’anno 1521 alle monache benedettine subentrarono le clarisse ed in conseguenza all’adozione di una clausura rigida furono costrette a riservare al proprio uso esclusivo il coro e la cripta, il cui accesso fu murato ed interdetto ai fedeli. Dopo il terremoto dell’anno 1767 l’interno della Chiesa fu integralmente ricostruito con forme settecentesche come confermato dall’iscrizione sulla porta, elaborato secondo il nuovo gusto neoclassico su progetto di Valadier che, probabilmente, ne disegnò anche gli altari. Numerose opere d’arte e suppellettili sacre di proprietà del monastero furono alienate a seguito della soppressione napoleonica dell’anno 1810 o passate al Demanio nell’anno 1860. Dopo il 1860 la chiesa ed il monastero passarono al Comune per poi essere acquistati, nell’anno 1899, dalle Famiglie Antonelli e Campello che poi li restituirono alle monache (che nel frattempo avevano continuato a viverci). Dall’anno 1905 è abitato dalle canoniche regolari lateranensi di Sant’Agostino.

La Basilica

  • Sopra l’arco di accesso è inserita una piccola nicchia ove è una raffigurazione, del XVII secolo, di San Ponziano, armato ed a cavallo. Ha un impianto basilicale a tre navate caratterizzato da tre absidi semicircolari terminali esterne, ornate da una serie di archetti pensili, ripartiti da lesene, simili alla cornice superiore della facciata ove si rilevano inflessioni goticheggianti. La navata centrale ha copertura con volte a crociera, con un presbiterio sopraelevato ed una cripta sottostante (sia la navata centrale che il presbiterio conservano il pavimento settecentesco).Della costruzione originaria restano la facciata, il campanile, l’abside e la cripta:
- la facciata è delimitata da due lesene con capitelli corinzi che coincidono con la navata centrale ed è suddivisa in due ordini da cornici con archetti pensili. Sul lato destro si nota il profilo di una navata laterale più bassa. Nella parte inferiore si apre il portale architravato riquadrato da una cornice musiva cosmatesca e sormontato da un arco con decorazioni scultoree. Alla base degli stipiti ci sono due leoni. La facciata si conclude con un massiccio timpano di coronamento decorato anch’esso da una cornice di archetti pensili, probabilmente realizzato nel XIV secolo;
- sul lato sinistro si erge l’alto campanile, originario solo fino alla demarcazione relativa alla seconda cornice, il cui aspetto originario era quello di un mastio di fortilizio poi ingentilito dall’aggiunta della torre campanaria;
- la cripta, che ha conservato l’impianto originario del XII secolo, si presenta suddivisa in tre corte navate con absidi terminali di cui la centrale, molto più ampia è a sua volta divisa in tre piccole navate concluse da altrettante absidiole; la copertura è con volte a crociera sostenute da colonne e fu coperta di affreschi nei secoli XIV e XV secolo.

Il Monastero

  • Completamente ristrutturato ed adibito ad accoglienza è ornato da un arioso chiostro e da un giardino. All’interno del monastero è custodito il teschio di San Ponziano che ancora oggi viene portato in processione il 14 gennaio,e la reliquia è esposta fino alla domenica successiva in occasione delle celebrazioni per la festa del martire-patrono. Nella sala capitolare del monastero è conservato un grande affresco datato 1482 che rappresenta la Madonna con il Bambino tra i Santi Benedetto e Ponziano, patroni di Norcia e Spoleto. Il complesso comprende una casa d’accoglienza che occupa alcuni locali del monastero. È una moderna struttura ricettiva che mette a disposizione degli ospiti mini appartamenti, camere, ristorante, bar e sala conferenze.


Curiosità:
- Il culto del Santo conobbe ulteriore fortuna quando, in occasione del terremoto dell’anno 1703 (avvenuto nel giorno della sua ricorrenza, il 14 gennaio) mentre le vicine Norcia e Cascia furono distrutte dal sisma, la città rimase quasi indenne. Da allora San Ponziano è anche il patrono dei terremoti: si disse che la terra tremò anche durante il suo martirio e che profetizzò "Spoleto tremerà ma non crollerà".