GUIDA  Torre Annunziata/Basilica dell'Ave Gratia Plena

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Basilica dell'Ave Gratia Plena

La Basilica dell'Ave Gratia Plena è detta anche "Santuario della Madonna della Neve".

Indice

Storia

La Basilica è ubicata in Piazza Pace, poco distante dal porto oplontino, e nel cuore della parte più antica della città, sorta proprio intorno all'edificio religioso. Costruita nel 1448 per volere di Nicola d'Alagni, con annesso un piccolo convento, fu rifatta e ampliata prima nel 1498 per essere donata ai padri celestini, poi ancora nel 1741 e nel 1845. Restaurata negli anni successivi a causa dell'eruzione del Vesuvio del 1946, anche se l'altare maggiore e la statua della Madonna restarono intatte, l'edificio religioso ha mantenuto il progetto dell'architetto Vincenzo Morrone e dell'ingegnere Bartolomeo Grasso.

Descrizione

La facciata è ottocentesca e presenta un portale decorato da lesene. Inoltre la chiesa è affiancata da un campanile.

Basilica - Particolare

La sua pianta è a croce latina e ha tre navate: una maggiore centrale e due minori laterali. Due grosse cappelle, una delle quali contiene il baldacchino in marmo bianco che custodisce la statua della Patrona Maria SS. della Neve, completano la struttura.

Gli affreschi che adornano gli interni sono del pittore Achille Iovane, vissuto agli inizi del XIX secolo. Nel Santuario si possono ammirare una tavola del XVI secolo di scuola catalana rappresentante l'Annunciazione e, in sacrestia, un lavabo del XVI secolo.

L'altare maggiore, incorniciato da colonne di marmo, è sormontato da un'opera in legno dell'Annunciazione. Rilevante è il fonte battesimale in marmo colorato, la tela della Madonna della Neve e le statue in bronzo dei Santi. Il soffitto a botte è decorato da riquadri in stucco, mentre un piccolo chiostro si apre verso la zona sinistra della chiesa.

Accanto al corpo principale della Basilica sorge un’altra struttura, recuperata per volere del rettore della Basilica, monsignor Raffaele Russo: l’ex Orfanotrofio. L'edificio oggi al piano terra è dotato di ampie sale per incontri e videoconferenze, mentre ai piani superiori ospita una casa-accoglienza per giovani madri in difficoltà.

Con l’iniziativa di beneficenza che coinvolse tutta la popolazione, “Un Fiocco di Neve”, la struttura abbandonata all’incuria e al degrado da troppo tempo fu trasformata in un luogo simbolo della rinascita torrese. Oggi è uno dei fiori all’occhiello della comunità torrese e ospita numerose associazioni, nonché teatro di molte iniziative di carattere culturale e sociale.

Riferimenti

  • Indirizzo: Piazza Giovanni XXIII

Mappe

Foto Satellitare
Foto Satellitare

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