Voto a Scrutinio - Novembre: I Controlli

L'archivio dei messaggi relativi all'edizione del 2009

Messaggioda maxboni » gio 24 dic 2009 02:59

A me interessa principalmente che la redazione limiti i suoi criteri di intervento dentro regole certe per tutti, il fatto di valutare caso per caso quale sia l'intervento lieve o quello pesante senza un criterio definito per regolamento non mi soddisfa affatto. Oppure decidere di far fuori foto che tecnicamente è molto facile individuare e lasciare quelle eseguite a regola d'arte di cui è molto difficile trovare l'"inganno"....Oppure eliminare foto la cui elaborazione non cambia assolutamente la percezione della realtà .
Parlando in generale..... in un concorso che tratta panorami ..non permettere l'uso dei filtri digradanti è come sostenere che la terra è piatta e che tutti i pianeti le girano intorno!
Oppure che la foto deve essere presentata così come esce dalla macchina .....ignorando completamente lo sviluppo del file Raw e le milioni di combinazioni per arrivare al jpg.
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Sarò breve...

Messaggioda daniele1357 » gio 24 dic 2009 11:24

bucasa ha scritto:Non voglio dilungarmi, ma solo esprimere una vicinanza a chi si sta prodigando per far sì che sia valorizzato di più il lavoro del fotografo.


...lunghetto... ma quando ci vuole ci vuole... e forse ci sarebbe amcora da approffondire....
ovviamente straquoto.

Per vedere il problema dall'altro versante, quando prendo un RAW e comincio a svilupparlo..... mi sta venendo la fobia da sviluppo, ho l'impressione che ogni minima operazione poi sia quella che fa diventare la foto FC.... quasi quasi metto in soffitta la Reflex e torno a scattare con la compatta!
almeno per questo forum.

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Messaggioda Spifferi » gio 24 dic 2009 13:47

daniele1357 ha scritto:
bucasa ha scritto:Non voglio dilungarmi, ma solo esprimere una vicinanza a chi si sta prodigando per far sì che sia valorizzato di più il lavoro del fotografo.


...lunghetto... ma quando ci vuole ci vuole... e forse ci sarebbe amcora da approffondire....
ovviamente straquoto.

Per vedere il problema dall'altro versante, quando prendo un RAW e comincio a svilupparlo..... mi sta venendo la fobia da sviluppo, ho l'impressione che ogni minima operazione poi sia quella che fa diventare la foto FC


Pure io STRAQUOTO Bucasa, ... an che se mi permetto di dissentire sui filtri: ok per la colorazione, certo, ma per quanto riguarda polarizzatore ed anche ND non trovo che stravolgano la realtà, almeno non se usati per far saltar fuori ciò che a nudo l'obiettivo non riuscirebbe a "sostenere".... anzi .. l'obiettivo in MANO MIA! Che poi un fotografo "vero" ci riesca qusto è un altro conto ;)
Straquot pure daniele, tanto che, su di me, lo "stress da post" ed il vedere un'illogica graduatoria o delle illogiche (per me) messe FC mi hanno fatto decidere per l'abbandono in sordina, tanto abbandonare non si può e comunque le foto postate lì rimangono!
Problema mio, ovviamente, .......... forse non solo mio, però.... d'altra parte, parafrasando il proverbio, "sito che vai, usanze che trovi" (o che saltano fuori durante il percorso). Certo che è davvero un gran peccato (sempre dal MIO punto di vista): poteva diventare qualcosa di estremamente interessante. :hmm:
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Messaggioda bucasa » gio 24 dic 2009 16:48

Spifferi ha scritto:(...) mi permetto di dissentire sui filtri: ok per la colorazione, certo, ma per quanto riguarda polarizzatore ed anche ND non trovo che stravolgano la realtà, (...)


Non ho detto che queste due tipologie di filtri stravolgono la realtà, bisogna, però, fare dei piccoli distinguo.
(Attenzione questa risposta, in alcune sue parti, comunque necessarie, può essere considerata OT. Sorry) :xd:

1)
I filtri ND servono a sottrarre una ben determinata quantità di luce che arriva all'elemento sensibile per, ad esempio, consentire di usare un valore di diaframma più aperto (minore profondità di campo) o un tempo di esposizione più lungo (effetto accentuato di mosso). Quindi, in pratica, permettono un più accurato controllo dell'esposizione allorquando le condizioni di luce (in relazione alle impostazioni ISO) richiedono diaframmi chiusi o tempi brevi.
Si usano anche per controllare l'esposizione con l'uso di obiettivi catadiottrici che, come è noto, non hanno diaframma, ma un valore di apertura fisso.
Nella pratica comune, i filtri ND sono usati per ottenere particolari effetti di mosso, soprattutto quando il soggetto presenta delle parti in movimento, soprattutto acqua (fiumi, cascate, fontane, ecc.). In tal modo, allungando il tempo di esposizione, si riesce a realizzare fotografie con l'acqua che assume un aspetto setoso, mentre senza filtro, il tempo di esposizione più corto ne avrebbe fermato le goccioline in posizione ferma.

E' chiaro che una foto che presenta un effetto così setoso dell'acqua in movimento, se da un punto di vista "effettistico" ed anche emozionale potrà piacere di più, dall'altro canto non sarà per niente naturale, "reale" come piace dire a qualcuno, e, comunque, non rispecchierà la reale visione della scena.
Sarà una immagine sicuramente artefatta.
Beninteso non voglio che qualcuno creda, adesso, che io sono contrario all'uso di tali strumenti, anzi!

2)
Il filtro polarizzatore, come dice il suo stesso nome, serve ad impedire che delle onde di luce polarizzata arrivino sulla superficie sensibile. In tal modo con questo filtro si riesce a ridurre l'incidenza dei riflessi creati dalla luce su vari tipi di superfici, tranne il metallo. Per poter lavorare al meglio, è indispensabile che l'asse ottico sia disposto con una certa angolazione rispetto alla superficie da cui attenuare i riflessi. Tale angolo varia a seconda del tipo di superficie. Altra importante luce polarizzata è quella del cielo, il cui colore è condizionato dai riflessi che avvengono sulle particelle di vapore acqueo presenti nell'aria. Il filtro polarizzatore, impedendo a quei riflessi di raggiungere la pellicola (o il sensore), rende la colorazione del cielo più satura e nitida, ma anche in questo caso bisogna che ci si ponga in una posizione ben precisa: con un angolo di 40-45° rispetto alla superficie.
Comunque l'effetto è ben visibile nel mirino, e basterà ruotare un po' la fotocamera per apprezzarlo.

Se questo uso (scurire il cielo) era valido con le vecchie pellicole - soprattutto quelle invertibili -, con le moderne fotocamere digitali sembra non esserlo più. I sensori e i processori dedicati alla elaborazione dell'immagine ripresa hanno già un comportamento che tende a saturare i colori presenti nella scena. Soprattutto il blu che, tranne in casi estremi di sovraesposizione, sarà restituito sempre con tonalità più che accattivanti. Unendoci anche l'uso di un polarizzatore, il cielo apparirà di un innaturale notevole scurimento diventando di tonalità tendenti, in alcuni casi al violaceo o ad un blu molto denso che non esiste in natura o, comunque, che non può essere colto dal nostro occhio.

Spifferi ha scritto:Straquot pure daniele, tanto che, su di me, lo "stress da post" ed il vedere un'illogica graduatoria o delle illogiche (per me) messe FC mi hanno fatto decidere per l'abbandono in sordina, tanto abbandonare non si può e comunque le foto postate lì rimangono!
Problema mio, ovviamente, .......... forse non solo mio, però....


Infatti anche io non sto più partecipando al concorso, come concorrente; aspetto quello dell'anno prossimo per vedere se sarà svolto con un regolamento meno rigido e con un occhio più attento alle problematiche (e alle esigenze) della moderna fotografia, senza bastonare di qua e di là quelle foto che non soddisfano le convinzioni della Redazione.
Per quanto riguarda lo "stress da post", io non l'ho mai avuto. Le mie fotografie sono il risultato di un processo elaborativo scientemente voluto, non casuale, tendente a valorizzare il risultato nel modo (per me) migliore possibile.


Spifferi ha scritto:Certo che è davvero un gran peccato (sempre dal MIO punto di vista): poteva diventare qualcosa di estremamente interessante.


Speriamo lo diventi il prossimo. Per quest'anno :dormo:
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Messaggioda Spifferi » gio 24 dic 2009 17:16

grazie delle spiegazioni, Bucasa .... ora ho capito il senso del tuo intervento sui filtri :ok:

............. lo stress da post ho cominciato a soffrirlo per la paura di danneggiare il team al quale appartengo, in una forma di responsabilità forse eccessiva, certo, fossi stata "single" non ne avrei sofferto. D'altro canto non puoi certo mettere in paragone la tua esperienza e la mia! .... io vado spessissimo a "tentoni" ;)

............. chissà quanti altri stanno dormendo ... :hmm:
Notte :dormo:
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Messaggioda daniele1357 » gio 24 dic 2009 17:41

bucasa ha scritto:Se questo uso (scurire il cielo) era valido con le vecchie pellicole - soprattutto quelle invertibili -, con le moderne fotocamere digitali sembra non esserlo più. I sensori e i processori dedicati alla elaborazione dell'immagine ripresa hanno già un comportamento che tende a saturare i colori presenti nella scena. Soprattutto il blu che, tranne in casi estremi di sovraesposizione, sarà restituito sempre con tonalità più che accattivanti. Unendoci anche l'uso di un polarizzatore, il cielo apparirà di un innaturale notevole scurimento diventando di tonalità tendenti, in alcuni casi al violaceo o ad un blu molto denso che non esiste in natura o, comunque, che non può essere colto dal nostro occhio.


Mah, io usavo il polarizzatore sia con i negativi e sia con le dia. Con le dia l'effetto di scurimento del cielo era molto più marcato.
Curiosamente ho confrontato una foto, dia, fatta negli anni 80 con il polarizzatore in una giornata di cielo blu, fantastica giornata, e una fatta di recente sempre con il polarizzatore e sempre con un cielo blù... più o meno alla stessa ora e nello stesso posto.
Devo dire che i due risultati, Fujica w705st con Yashinon 24mm è molto simile a quello ottenuto con la EOS 500D e Signa 10-20, usato a 15mm circa,
sono molto simili a parte la qualità della foto, sto parlando esclusivamente dell'effetto polarizzatore.
Vi allego le due foto. Ok non è la stessa angolatura, ma non ero tornato sulle Torri del Vajolet con quello scopo.
Si vede chiaramente che la vecchia foto è molto peggio come resa cromatica di quella 'nuova', ovvio che il passaggio allo scanner è avvenuto 20 anni dopo lo sviluppo ;-).

daniele
Allegati
IMG_1105-600.jpg
EOS 500D (2009)
Montagna_014-600.jpg
Fujica w705st (1984)
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Messaggioda bucasa » gio 24 dic 2009 21:28

Mah, io ho visto molte foto digitali scattate con il polarizzatore avere dei cieli esageratissimi. Ovvio che potrebbe dipendere dalle impostazioni date alla macchinetta o dallo sviluppo del raw. Ognuno, poi, ha una sua diversa concezione della resa del colore.
Per il resto, anche io usavo il polarizzatore con pellicole negative, ma in quel caso bisognava essere fortunati che il laboratorio di stampa non te le massacrasse.
Comunque sia, io non uso il polarizzatore e ottengo dei cieli abbastanza carichi già con le normali impostazioni della fotocamera, vabbé che è una Pentax e ben si sa che le reflex di quella marca sono quelle hanno una resa dei colori tra le migliori.

:natale:
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Messaggioda bucasa » sab 26 dic 2009 13:46

Sarà per via delle grandi "magnate" di questi giorni o per via delle bollicine di prosecco :xd:, ma voglio chiedere (sempre, ovviamente, restando in tema di ritocchi e loro ammissibilità): come si potrebbe considerare l'esempio qui sotto?

elaborazione la salsa sporca.jpg
Clic per ingrandire

In questa piazzetta qualcuno ha lasciato in bella vista un sacchetto nero, che non è stato possibile rimuovere prima dello scatto. Non solo, ma il pavimento in pietra chiara risulta leggermente sovraesposto, con una certa perdita di dettaglio, mentre gli alberi dietro hanno le ombre un po' chiuse, che li scuriscono.

elaborazione la salsa pulita.jpg
Clic per ingrandire

In post produzione ho rimosso il sacchetto ed alcune foglie e - già che c'ero - ho controllato un po' l'esposizione per meglio evidenziare il pavimento e per rendere più leggibili gli alberi ed il panorama dello sfondo.

In questo piccolo esempio sono state apportate modifiche a: esposizione e contrasto, luci e ombre, ma, soprattutto, è stato usato il tanto vituperato timbro clone.

La mia domanda è: giusto fotografare ciò che è reale, ma quel sacchetto non avrebbe dovuto trovarsi lì. Quindi, rimuovendolo artificiosamente si è intaccata quella che è la reale visione del posto? Quale delle due fotografie meglio può rappresentare quella piazzetta?

:fotografo:

n.b.
Per carità, non state a giudicare l'esecuzione del tutto, in quanto l'ho fatto veramente in due passaggi senza metterci alcun impegno.
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Messaggioda Giuseppe Zingarelli » sab 26 dic 2009 14:26

:D :mrgreen:
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Messaggioda alexa » sab 26 dic 2009 14:29

la redazione mi sembra sia stata chiara sul fa tto che il timbro clone può essere utilizzato solo per difetti da scannerizzazione ...e poco altro...qui hai rimosso un elemento perciò la cosa migliore era andare li e toglierlo a mano e poi scattare....anche io lo scorso anno ho tolto un cartello stradale che rovinava l immagine e mi sono giocata la foto...perciò ti consiglio di evitare di rimuovere con i cloni oggetti disturbatori...
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Messaggioda fuffa » sab 26 dic 2009 15:15

attenzione, la redazione ha sempre detto che la foto deve rispecchiare la realtà.
La realtà è senza il sacchetto perchè il giorno dopo non ci sarà più. Invece nel caso del cartello stradale c'è e rimarrà lì anche il giorno dopo.

Rimuovere digitalmente le schifezze lasciate dagli incivili è un atto dovuto ai nostri bei paesaggi italiani.... almeno io la penso così...
e non parliamo di quelle schifose gru di cui purtroppo sono ormai intasate tutte le città...
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Messaggioda Giuseppe Zingarelli » sab 26 dic 2009 15:26

fuffa ha scritto:attenzione, la redazione ha sempre detto che la foto deve rispecchiare la realtà.
La realtà è senza il sacchetto perchè il giorno dopo non ci sarà più. Invece nel caso del cartello stradale c'è e rimarrà lì anche il giorno dopo.

Rimuovere digitalmente le schifezze lasciate dagli incivili è un atto dovuto ai nostri bei paesaggi italiani.... almeno io la penso così...
e non parliamo di quelle schifose gru di cui purtroppo sono ormai intasate tutte le città...

grù grù grù bisogna solo aspettare che volano via :D :jfs2:
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Messaggioda Justinawind » sab 26 dic 2009 17:19

bucasa ha scritto:ma voglio chiedere (sempre, ovviamente, restando in tema di ritocchi e loro ammissibilità): come si potrebbe considerare l'esempio qui sotto?

Allora allora...
La risposta più logica sarebbe: la seconda foto senza il sacchetto è meglio, e rispecchia più la realtà del posto (come ha scritto Fuffa - il sacchetto non fa parte fissa del paesaggio).
Però consentire il timbro clone solo per alcune operazioni è infinitamente più complicato, che vietarlo del tutto.
Il primo toglie il sacchetto, ed è ok...
Il secondo toglie un cartello stradale che deturpa, ed è ok...
Il terzo toglie una gru... Eddai... va bene... in fondo non dovrebbe esserci...
Il quarto toglie una o due macchine parcheggiate... Disturbano...
Il quinto fotografa un paesaggio con un albergo ecomostro e decide di eliminare l'albergo, perchè deturpa e non dovrebbe esserci...

Fin dove il timbro clone potrebbe essere ammesso? Ci fermiamo al primo? O al secondo? O al quarto? Nascono così i problemi d'interpretazione, sia della Redazione, sia personali.
L'anno scorso c'era uno che ha clonato via una macchina (vabbè... la foto era rubata... era per nascondere il furto... ;) )
E l'altro ha tolto i graffitti e le scritte da una parete (circa 50% della foto) argomentando che non dovrebbero essere lì... :fischio:

Per questo - cioè per evitare le discussioni su cosa deturpa, disturba, ecc la Redazione ha deciso il no al timbro clone (fatta l'eccezione alla rimozione di polvere, solo se fatta a regola d'arte ;) )
E stessa cosa è successa ai HDR - l'anno scorso ammessi, se non stravolgevano la realtà - ma la maggior parte la stravolgeva eccome... per cui quest'anno sono vietati.
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Messaggioda carlobln » sab 26 dic 2009 17:34

bucasa ha scritto:Sarà per via delle grandi "magnate" di questi giorni o per via delle bollicine di prosecco :xd:, ma voglio chiedere (sempre, ovviamente, restando in tema di ritocchi e loro ammissibilità): come si potrebbe considerare l'esempio qui sotto?

elaborazione la salsa sporca.jpg

In questa piazzetta qualcuno ha lasciato in bella vista un sacchetto nero, che non è stato possibile rimuovere prima dello scatto. Non solo, ma il pavimento in pietra chiara risulta leggermente sovraesposto, con una certa perdita di dettaglio, mentre gli alberi dietro hanno le ombre un po' chiuse, che li scuriscono.

elaborazione la salsa pulita.jpg

In post produzione ho rimosso il sacchetto ed alcune foglie e - già che c'ero - ho controllato un po' l'esposizione per meglio evidenziare il pavimento e per rendere più leggibili gli alberi ed il panorama dello sfondo.

In questo piccolo esempio sono state apportate modifiche a: esposizione e contrasto, luci e ombre, ma, soprattutto, è stato usato il tanto vituperato timbro clone.

La mia domanda è: giusto fotografare ciò che è reale, ma quel sacchetto non avrebbe dovuto trovarsi lì. Quindi, rimuovendolo artificiosamente si è intaccata quella che è la reale visione del posto? Quale delle due fotografie meglio può rappresentare quella piazzetta?

:fotografo:

n.b.
Per carità, non state a giudicare l'esecuzione del tutto, in quanto l'ho fatto veramente in due passaggi senza metterci alcun impegno.

Sulla base dello storico e dell'esperienza accumulata finora sconsiglierei a priori l'uso del timbro clone.
Per fare piccole modifiche non serve, tanto chi vota non le vede nemmeno, e le grosse modifiche portano all'esclusione matematica.
Per tornare al nostro esempio, durante la votazione nessuno si accorgerà mai della presenza o meno del sacchetto nero e se la foto non prenderà punti non sarà certo per quella piccola macchia nera che vedranno i votanti...
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Messaggioda Spifferi » sab 26 dic 2009 18:22

carlobln ha scritto:
bucasa ha scritto:Sarà per via delle grandi "magnate" di questi giorni o per via delle bollicine di prosecco :xd:, ma voglio chiedere (sempre, ovviamente, restando in tema di ritocchi e loro ammissibilità): come si potrebbe considerare l'esempio qui sotto?

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In questa piazzetta qualcuno ha lasciato in bella vista un sacchetto nero, che non è stato possibile rimuovere prima dello scatto. Non solo, ma il pavimento in pietra chiara risulta leggermente sovraesposto, con una certa perdita di dettaglio, mentre gli alberi dietro hanno le ombre un po' chiuse, che li scuriscono.

elaborazione la salsa pulita.jpg

In post produzione ho rimosso il sacchetto ed alcune foglie e - già che c'ero - ho controllato un po' l'esposizione per meglio evidenziare il pavimento e per rendere più leggibili gli alberi ed il panorama dello sfondo.

In questo piccolo esempio sono state apportate modifiche a: esposizione e contrasto, luci e ombre, ma, soprattutto, è stato usato il tanto vituperato timbro clone.

La mia domanda è: giusto fotografare ciò che è reale, ma quel sacchetto non avrebbe dovuto trovarsi lì. Quindi, rimuovendolo artificiosamente si è intaccata quella che è la reale visione del posto? Quale delle due fotografie meglio può rappresentare quella piazzetta?

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Sulla base dello storico e dell'esperienza accumulata finora sconsiglierei a priori l'uso del timbro clone.
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Per tornare al nostro esempio, durante la votazione nessuno si accorgerà mai della presenza o meno del sacchetto nero e se la foto non prenderà punti non sarà certo per quella piccola macchia nera che vedranno i votanti...

E' verissimo Carlo: rarissimi votanti si accorgerebbero del sacchetto, ancor meno quelli che se ne infastidirebbero.
Ma per me questo significa solo una cosa: bisogna crescere! Imparare! Capire che fotografia non è scatto e via!
FOrse il sacchetto in esame è piccolino, ma le cose non cambiano con fili della luce, antenne, gru ecc... A volte ci si può spostare, vero, a volte, da fotografo, DEVI clonare.
Io non l'ho mai fatto qui, ma ancora, ogni volta che riguardo alcune mie foto on line, mi "prudono le mani".
D'altra parte la redazione è stata chiarissima: si può usare il filtro clone su granelli di polvere ed similia, SE fatto a regola d'arte.......
Speriamo per l'anno venturo!
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