Di banalità, originalità e oggettività
Per non tornare a occupare impropriamente lo spazio dei commenti su questa foto di AlexZalex:
http://rete.comuni-italiani.it/foto/200 ... ent-336728
che certamente non merita altro che lodi, apro un apposito argomento, in modo che ci si possa confrontare evitando battute più o meno caustiche, incomprensioni più o meno volute, e quindi sicuri “snip” da parte della redazione.
La rete, soprattutto non nel breve spazio di un commento, non consente di esprimere pienamente il proprio pensiero, così che è molto facile, direi anzi quasi scontato, che questo sia frainteso.
Se poi ci si aggiunge l’antipatia personale, ecco che è ancora più scontato che venga male interpretato.
Io non ho inteso denigrare né questo né altri scatti “dal piazzale”. Se fosse stato questo il mio intento, avrei postato commenti “sprezzanti” su ogni foto del genere.
La mia “avversione” è semplicemente data dalla “saturazione” del soggetto, così come per qualcun altro è avvenuto con Calascio, Bagnoregio, o il Boccale di Livorno. E dalla sua “scontatezza”, proprio perché è il balcone panoramico per eccellenza di Firenze, scontatezza di cui uno dei sinonimi è “ovvietà” e un altro è “banalità”.
Soggetti certamente non banali di per sé, ma che lo sono diventati per essere stati fotografati in massa, per essere soggetto privilegiato di cartoline stampate e di immagini web, e perché anche in questo concorso ne sono stati inviati a iosa.
Nonostante questo – o forse anche per questo - sono stati pluripremiati, a ulteriore conferma che l’originalità e l’eccezione (che dovrebbero essere un metro di valutazione primario in un concorso fotografico) qui non vengono generalmente apprezzate.
Spero mi sia consentito, come concorrente, di provare almeno un po’ di stizza, oltre che di delusione, nel vedere non adeguatamente – a mio parere – valutati e apprezzati dei panorami di Firenze, non originalissimi ma senz’altro meno scontati, quali ritengo siano questi (porto ad esempio due dei miei, per non far torto a nessuno):
http://rete.comuni-italiani.it/foto/2009/50287/view
http://rete.comuni-italiani.it/foto/2009/179131/view
a fronte di decine e decine di foto “dal piazzale” (e tralasciamo quelle dai lungarni…) del tutto simili fra loro e che hanno ottenuto miriadi di voti, tanto da mantenersi ben saldi ai primi posti della classifica di Firenze.
Avrei forse quindi dovuto parlare di “nausea”, ma sono certa che in tal caso qualcuno si sarebbe sentito ancora più offeso…
Evito volutamente, poi, di affrontare le accuse di “invidia” che mi sono state rivolte, talmente grezzo, superficiale e scontato è l’emergere di questo tipo di accusa.
Tra i miei tanti peccati capitali, l’invidia è uno di quelli a me sconosciuti, da sempre.
Eccoci quindi al vero punto dolente del discorso: sinceramente, io non comprendo il risentimento di alcuni nei confronti di una critica che è rivolta solo al tipo di foto, per nulla o quasi alle foto in sé, e non certamente ai loro autori.
Vorrei ricordare a tutti che a tale proposito la “Guida nell’uso dei commenti” del Regolamento di questo concorso parla chiaro (per chi la vuol sentire…):
“L’autore di una foto deve essere consapevole che la sua foto potrà anche ricevere commenti non positivi. In questi casi se vuole, può rispondere nel merito, esprimendo il perché non è d’accordo, perché ha fatto quel tipo di scelta nel fare la foto, ecc. Ma non deve attaccare chi ha ritenuto opportuno esprimere la sua opinione sulla foto.”
La mia “critica” spassionata, quindi, non solo non ha avuto altri intenti, ma non è stata neppure diretta a una o più foto, ma solo a un “genere”.
Dubito, a questo punto, che si possa dire altrettanto di quelle di altri nei “miei” confronti…perché probabilmente dettate da ben altro.
http://rete.comuni-italiani.it/foto/200 ... ent-336728
che certamente non merita altro che lodi, apro un apposito argomento, in modo che ci si possa confrontare evitando battute più o meno caustiche, incomprensioni più o meno volute, e quindi sicuri “snip” da parte della redazione.
La rete, soprattutto non nel breve spazio di un commento, non consente di esprimere pienamente il proprio pensiero, così che è molto facile, direi anzi quasi scontato, che questo sia frainteso.
Se poi ci si aggiunge l’antipatia personale, ecco che è ancora più scontato che venga male interpretato.
Io non ho inteso denigrare né questo né altri scatti “dal piazzale”. Se fosse stato questo il mio intento, avrei postato commenti “sprezzanti” su ogni foto del genere.
La mia “avversione” è semplicemente data dalla “saturazione” del soggetto, così come per qualcun altro è avvenuto con Calascio, Bagnoregio, o il Boccale di Livorno. E dalla sua “scontatezza”, proprio perché è il balcone panoramico per eccellenza di Firenze, scontatezza di cui uno dei sinonimi è “ovvietà” e un altro è “banalità”.
Soggetti certamente non banali di per sé, ma che lo sono diventati per essere stati fotografati in massa, per essere soggetto privilegiato di cartoline stampate e di immagini web, e perché anche in questo concorso ne sono stati inviati a iosa.
Nonostante questo – o forse anche per questo - sono stati pluripremiati, a ulteriore conferma che l’originalità e l’eccezione (che dovrebbero essere un metro di valutazione primario in un concorso fotografico) qui non vengono generalmente apprezzate.
Spero mi sia consentito, come concorrente, di provare almeno un po’ di stizza, oltre che di delusione, nel vedere non adeguatamente – a mio parere – valutati e apprezzati dei panorami di Firenze, non originalissimi ma senz’altro meno scontati, quali ritengo siano questi (porto ad esempio due dei miei, per non far torto a nessuno):
http://rete.comuni-italiani.it/foto/2009/50287/view
http://rete.comuni-italiani.it/foto/2009/179131/view
a fronte di decine e decine di foto “dal piazzale” (e tralasciamo quelle dai lungarni…) del tutto simili fra loro e che hanno ottenuto miriadi di voti, tanto da mantenersi ben saldi ai primi posti della classifica di Firenze.
Avrei forse quindi dovuto parlare di “nausea”, ma sono certa che in tal caso qualcuno si sarebbe sentito ancora più offeso…
Evito volutamente, poi, di affrontare le accuse di “invidia” che mi sono state rivolte, talmente grezzo, superficiale e scontato è l’emergere di questo tipo di accusa.
Tra i miei tanti peccati capitali, l’invidia è uno di quelli a me sconosciuti, da sempre.
Eccoci quindi al vero punto dolente del discorso: sinceramente, io non comprendo il risentimento di alcuni nei confronti di una critica che è rivolta solo al tipo di foto, per nulla o quasi alle foto in sé, e non certamente ai loro autori.
Vorrei ricordare a tutti che a tale proposito la “Guida nell’uso dei commenti” del Regolamento di questo concorso parla chiaro (per chi la vuol sentire…):
“L’autore di una foto deve essere consapevole che la sua foto potrà anche ricevere commenti non positivi. In questi casi se vuole, può rispondere nel merito, esprimendo il perché non è d’accordo, perché ha fatto quel tipo di scelta nel fare la foto, ecc. Ma non deve attaccare chi ha ritenuto opportuno esprimere la sua opinione sulla foto.”
La mia “critica” spassionata, quindi, non solo non ha avuto altri intenti, ma non è stata neppure diretta a una o più foto, ma solo a un “genere”.
Dubito, a questo punto, che si possa dire altrettanto di quelle di altri nei “miei” confronti…perché probabilmente dettate da ben altro.

