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Sospensione Talk Show nel periodo elettorale

MessaggioInviato: mer 03 mar 2010 19:38
da Massimo Di Bello
Come è noto, la RAI ha deciso di sospendere i Talk Show (Porta a Porta, Anno Zero, Ballarò, etc.) durante il periodo elettorale (in pratica per tutto marzo).
Voi cosa ne pensate? E' giusto? Discutiamone pacatamente
Attivo anche un sondaggio, in modo da quantificare il parere della nostra comunità in merito
:-)

ps: visto che prevenire è meglio che curare, vi ricordo il Regolamento Comportamentale di questo sito ;-)

Vi riporto qui il riepilogo della situazione, che ha preparato il nostro Alessio, come base di partenza della discussione
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La Commissione Parlamentare di Vigilanza ha prodotto un regolamento che stabilisce, nei 30 giorni di campagna elettorale per le elezioni del 28-29 marzo, che:

1) i programmi di approfondimento giornalistico della Rai siano equiparati alle tribune politiche

2) gli ospiti che commentano nei programmi di approfondimento siano o i candidati presidenti alle regioni, per il 50% del tempo, e per l’altro 50%, leader politici che rappresentino quelle liste che sono presenti in oltre un quarto della popolazione.

3) I presidenti dei Gruppi parlamentari individuino quali sono questi leader.

4) Entro le ore 12 di ogni venerdì, sino al termine della competizione elettorale, la RAI debba comunicare alla Commissione e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni il calendario di massima delle trasmissioni come Annozero.

5) Il Direttore generale della Rai deve richiedere l’immediata correzione della linea editoriale di quelle trasmissioni che violino i principi del regolamento.

Nota bene che il regolamento non fa riferimento ad un esplicito potere del direttore di chiudere la trasmissione che non dovesse attenersi alla par condicio.

A seguito della pubblicazione del regolamento, alcuni giornalisti Rai hanno gridato allo scandalo ed hanno denunciato come il provvedimento della Commissione attentasse al principio della libertà d’informazione.
Di fronte alla mancanza di collaborazione della Rai da parte di alcuni giornalistici a riscrivere le loro trasmissioni e fornire i calendari con gli inviti fatti secondo il regolamento, il Consiglio di Amministrazione Rai ha preso la decisione di sospendere i programmi riottosi.
La FNSI ha denunciato che il provvedimento del CdA della Rai è un abuso rispetto ad un potere di “chiudere” la trasmissione non previsto dal regolamento.
I giornalisti riottosi (Santoro, Ballarò) avevano precedentemente sostenuto che era impossibile sviluppare “il filo” delle loro trasmissioni, dovendo effettuare questo estenuante contagocce fra politici ed essendo costretti "per legge" ad escludere i commentatori non politici.
Santoro & co avevano quindi proposto di fare le trasmissioni senza nessun politico. Ma la Rai ha rifiutato la proposta (il regolamento IMPONE che queste trasmissioni siano monopolizzate da politici nei tempi previsti dalla Commissione).
Santoro ha, oggi, denunciato che «è stata cancellata la distinzione tra tribune politiche e programmi di approfondimento prevista dalla legge sulla par condicio, per cui i programmi sono stati trasformati di imperio in tribune politiche» e ha definito «clamoroso» il fatto che «in questa settimane non vadano in onda neanche le tribune politiche».

Riferimenti:
- Regolamento Commissione Parlamentare di Vigilanza
- Legge sulla Par Condicio
- Delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

MessaggioInviato: mer 03 mar 2010 20:40
da ire
No, secondo me non è affatto giusto, proprio perchè dovrebbe esserci libertà di stampa, di parola, indipendentemente dalle elezioni.
I cittadini hanno bisogno dell'informazione e i giornalisti hanno tutto il diritto di dire la loro e portare avanti i loro programmi liberamente, senza queste restrizioni che sono anche abbastanza ridicole..
Purtroppo siamo in un paese in cui tv e giornali sono fortemente controllati..il controllo c'è già fuori dal periodo delle elezioni, nessun giornalista ne ha mai fatto mistero..libertà di informazione? è utopia purtroppo..mi piacerebbe sapere se avviene questo anche in altri paesi tipo Francia, Spagna..
:?

MessaggioInviato: gio 04 mar 2010 01:50
da Justinawind
Ops... Massimo...che fai?
Mi porti la politica in Piazzetta? :bonk:

Su questo fronte sono molto snippante :dev:

MessaggioInviato: gio 04 mar 2010 09:39
da greenland
Naturalmente non è giusto.La situazione che si è venuta a creare credo sia intollerabile e al limite del grottesco.

Tutte queste decisioni,dalla par condicio in poi, sono figlie di un gigantesco conflitto di interessi del Presidente del Consiglio che si protrae da anni irrisolto.
Con pesanti responsabilità di tutte le parti politiche,di destra e di sinistra.A chi giova tutto ciò? Sicuramente non giova al pubblico, già messo a dura prova nela sua sanità mentale dalla miriade di programmi demenziali che attraversano il palinsesto.
Negli altri paesi civili queste cose non succedono,perchè non è la politica a controllare l'informazione ma l'informazione stessa che controlla i politici.
Più che una mancanza di libertà di stampa,si verifica uno squilibrio nella sua distribuzione,infatti i vari programmi sulle reti Mediaset continueranno ad andare in onda liberamente.Secondo voi di chi parleranno bene?
Chi non utilizza mezzi alternativi alla Tv per informarsi è destinato ad avere una visione parziale e distorta dei fatti.
Chi può invece spenga la tv, mezzo vecchio e reso insulso dalla mediocrità dei suoi dirigenti,e cerchi la pluralità di voci dove ancora esiste.
Su internet,nelle edicole e perchè no,anche nelle piazze delle città tra le persone con i contratti a termine, con lo spettro del licenziamento,con i figli da mandare a scuola.Per formarsi un'immagine del paese reale,molto diversa da quella che si usa per cercare di pasturare la massa di votanti,in attesa che abbocchino.

MessaggioInviato: gio 04 mar 2010 12:33
da Viviana Bernardini
D’accordissimo con la lucida esposizione di Paolo, che ha saputo mettere a fuoco molti dei miei pensieri; eh si preoccupano tanto di non influenzare i cittadini, che al telegiornale possono impunemente dire assolto come sinonimo di prescritto!
Ma ancora non spengo tv e radio, un po’ per comoda abitudine certo, ma perché ancora ci sono programmi di qualità in rai, e persone di talento che lavorano seriamente; ed anche per questo mi amareggiano una volta di più scelte che creano danno all’azienda pubblica (del danno erariale si parla molto in questi giorni per la mancata pubblicità ecc,ecc ) –
E non vorrei allargare troppo il discorso, ma quando si affrontano questi temi, e non solo, non posso non pensare all’allontanamento di Enzo Biagi dalla Rai per cinque anni, nel silenzio di tanti

MessaggioInviato: gio 04 mar 2010 13:44
da T G Colombo
:dance: :dance: Per il sottoscritto dovrebbe essere l'opposto un mese di programmi e 11 di almeno si respira. :-) ;-)
W un buon libro e una tazzulkella e caffè :fischio: :fischio: :cheer: :cheer:

MessaggioInviato: gio 04 mar 2010 13:53
da T G Colombo
Ah io la TIVVU :furious: non ce l'ho :yuppi: ascolto la radio "radioZ" :starsmile: e "Radio bambolina" :cheer: quando sono in montagna, in volo musica sinfonica. :dance: :dance:

MessaggioInviato: gio 04 mar 2010 23:42
da renzo52
greenland ha scritto:Naturalmente non è giusto.La situazione che si è venuta a creare credo sia intollerabile e al limite del grottesco.

Tutte queste decisioni,dalla par condicio in poi, sono figlie di un gigantesco conflitto di interessi del Presidente del Consiglio che si protrae da anni irrisolto.
Con pesanti responsabilità di tutte le parti politiche,di destra e di sinistra.A chi giova tutto ciò? Sicuramente non giova al pubblico, già messo a dura prova nela sua sanità mentale dalla miriade di programmi demenziali che attraversano il palinsesto.
Negli altri paesi civili queste cose non succedono,perchè non è la politica a controllare l'informazione ma l'informazione stessa che controlla i politici.
Più che una mancanza di libertà di stampa,si verifica uno squilibrio nella sua distribuzione,infatti i vari programmi sulle reti Mediaset continueranno ad andare in onda liberamente.Secondo voi di chi parleranno bene?
Chi non utilizza mezzi alternativi alla Tv per informarsi è destinato ad avere una visione parziale e distorta dei fatti.
Chi può invece spenga la tv, mezzo vecchio e reso insulso dalla mediocrità dei suoi dirigenti,e cerchi la pluralità di voci dove ancora esiste.
Su internet,nelle edicole e perchè no,anche nelle piazze delle città tra le persone con i contratti a termine, con lo spettro del licenziamento,con i figli da mandare a scuola.Per formarsi un'immagine del paese reale,molto diversa da quella che si usa per cercare di pasturare la massa di votanti,in attesa che abbocchino.


:ok: :ok:

MessaggioInviato: ven 05 mar 2010 16:24
da dous
Justinawind ha scritto:Ops... Massimo...che fai?
Mi porti la politica in Piazzetta? :bonk:

Su questo fronte sono molto snippante :dev:

:xd:

MessaggioInviato: ven 05 mar 2010 16:30
da dous
greenland ha scritto:Negli altri paesi civili queste cose non succedono,perchè non è la politica a controllare l'informazione ma l'informazione stessa che controlla i politici.

Non ne sarei così certo, davvero.
Comunque è anacronistico fissare delle regole licurgiche come queste per zittire le tribune ma anche le inevitabili polemiche politiche.
Più che sospendere i talk show occorrerebbe meglio regolamentare l'informazione e chi pretende di farne in Italia, sia dall'alto di chi possiede più strumenti e ne abusa, che dal basso di chi ha diritto ad un'informazione per farsi un'opinione personale e non influenzata dei fatti che accadono.

MessaggioInviato: ven 05 mar 2010 16:45
da MARIO1964
Non è assolutamente giusta.
Bisognerebbe "convertire" gli stessi spazi in contraddittori fra le forze politiche, queste trasmissioni vengono seguite dal pubblico, le Tribune politiche no.
E se non bastasse consideriamo che i contraddittori fra le principali forze fatti per le elezioni politiche sono sempre stati seguitissimi.
Quindi la gente ha voglia di informazione, ma una cosa è un dibattito, tutt' altra un trombone che ti magnifica li suo partitino per cinque minuti ... :bonk:

MessaggioInviato: sab 06 mar 2010 15:16
da spiritolibero
Hanno imbavagliato la tv pubblica. Punto

Siamo l’unico paese che durante la campagna elettorale, su una delle tv pubbliche, invece di Annozero va in onda "La carica dei 101".
Ora, voglio pensare, per par condicio, che su una delle Reti Private di proprietà [snip], ad esempio su Rete4, invece del “Monologo, Monocolore e Monoimmagine” Tg di Emilio, di Fede Berlusconiana, venga trasmesso un cartone animato. Tipo “L’Ultima Impresa della Banda Bassotti”; “Braccio di Ferro” alle prese con “Bruto [snip] “Leopoldo (Milioni) e la Carica ai 100 Panini”; oppure Tex Willer e l’agguato nella Valle dei Lupi.
... Anche “Qui Quo Qua e le Giovani Marmotte” andrebbe bene; come pure “Lupetto e i tre Porcellini Talebani” alle prese con “Le congiure del Lupo Ezechiele”.

[snip]

Spiritolibero

MessaggioInviato: dom 07 mar 2010 13:07
da roblat
speriamo che la percentuale di contrari a questa ennesima violazione della democrazia si riperquoti anche in seggio elettorale. Siamo ad un passo dalla dittatura :bastone: bella e buona vedi leggine ad personam :nonsifa: e [decreto] elettorale.

"Raiset".

MessaggioInviato: dom 07 mar 2010 19:24
da Salvaa53
Purtroppo,oggi,ci sono troppe forzature che ci impongono e ci impediscono di vedere e di sapere nella maniera più cristallina.Se è vero che la par condicio è una materia che la mastichiamo da anni nel nostro paese e non si è mai oscurata la tv per i talk show,tanto meno per la tv di stato,per cui, se si decide di sospenderli per questo periodo elettorale,devo presumere che la rai è stata costretta da forze esterne per prendere questa decisione,e lo stiamo vedendo,che sta andando decisamente contro i propri interessi.Cosa succede?
Succede che poi non dobbiamo meravigliarci se qualcuno prende lo spunto per definire la tv di stato come "raiset" e mi fermo qui.

MessaggioInviato: mer 10 mar 2010 03:34
da Justinawind
Justinawind ha scritto: Su questo fronte sono molto snippante :dev:

Mi sono autocitata, per ricordarvi che alcune cose non mi piacciono.

Pretendo il rispetto per tutti, politici e no.
Di destra, sinistra o centro.

Non accetto le offese a nessun gruppo politico. NESSUNO.