da Renato Porchetta » mar 29 mag 2012 02:59
[Pietracupa] Religione e Superstizione (19) Prima parte
## Inizio della 1a parte del segmento 19 ##
LA PERFEZIONE E' LA METAMORFOSI DEL VIVERE UNIVERSALE
La metamorfosi crea la forza irresistibile che fa accadere gli eventi (immanenza) nel loro cambiamento.
L'INCLINAZIONE NATURALE
L'inclinazione naturale dell'individuo e' il bene per cui con coscienza o meno l'uomo persegue il suo massimo bene che e' la vita.
La perfezione non e' una ideologia come un insieme dei principi basilari di un partito, un movimento e simili perché' la perfezione degli eventi e' avvertita' dalla mente umana non solo sentimentalmente ma anche avvertita come benessere fisiologico il quale ha corrispondenza con il sentimento dell'amore per il vivere.
Purtroppo l'opposto del fondamento del bene e' anche tragico. Infatti e' illogico e raccapricciante immaginare che qualche individuo possa amare il male, possa amare il disordine, il caos e le tragedie che purtroppo costantemente riaffiorano nel comportamento sociale affliggendo l'umano vivere.
D'altra parte l'uomo non può' rinunciare a cercare di raggiungere il bene perché' nel bene c'e' l'elemento importantissimo della la continuita' del vivere per cui esistera' sempre per l'uomo il tentativo a cercare l'unita`con il bene indipendentemente dal successo di ottenerlo.
L'uomo non rinunciera' mai a questo tentativo di ottenere il bene per tutte le cose che sono inerenti al suo proprio vivere.
UN TERMINE TECNICO
Il termine tecnico sincronismo e da intendersi che l'essere in sincronia e' la contemporaneità di due fenomeni: perfezione e intelligenza; cioe' quando l'intelligenza si "predispone", mediante sua capacita' nell'immediatezza del momento e in questo stato ricettivo si predispone a ricevere un fulmineo guizzo creativo "concesso" dalla perfezione all'intelligenza.
Questa introduzione del sincronismo e' criticamente importante perche' come vedremo tra breve, in questa analisi scritta, e' "dare vita" questo sincronismo e creare vita.
Ma rimane sottinteso che il sincronismo indica che l'essere sincrono riguarda fatti e situazioni ritenute "benevoli" dove in questa "conteporaneita' "
deve necessariamente essere intesa come un momento quando avviene avviene l'unificazione con il bene della perfezione.
La mente spesso si trova in assenza di informazione utile per controllare, mediante consapevolezza scientifica i fenomeni naturali.
Dunque l'ispirazione che avviene durante il processo dell'amplificazione dell'intelligenza
produrre informazioni e la mente stessa puo' essere indotta a ragionare con piu' logica.
L"ENERGIA NEL LAMPO CREATIVO
Figurativamente, questo fenomeno "intelletualmente" luminoso, (i.e. The Enlighenment of the Mind) che accompagna l'energia della mente anche se di breve durata, come un lampo di luce fatto di un solo attimo, la perfezione si rivela all'intelletto.
Spesso questa "rivelazione" e' una intuizione improvvisa della mente (o dell'animo) che avverte il lampo di genio.
L'idea durante il momento ispirato puo' essere "vista" con chiarezza ma l' evento, dal punto di vista energetico non si puo' trattenere e diventa immediatamente recentissimo.
Ma come si capira' in seguito in questa relazione, l'ispirazione, dovuta alla sua intrinseca energia
riesce ad unire, in un istante, il momento istantaneo del presente con la sua immediata complementazione che e' sempre posta nel futuro; cioe' le due dimensioni temporali, per cui entrambe dualistiche e imprigionate nella realta', si uniscono, e in un solo attimo diventano perfette.
La mente avvertendo la perfezione la considera religiosamente "sacra" ma l'argomento a questo punto non e' la religiosita' del fenomeno ma e' l'osservazione della sua vigoria fisica, efficacia e intensità cioe' tutti elementi inerenti alla sua forza creativa che non si manifesta completamente ma su cui si può far conto.
Per cui la mente si energizza di una carica che non e' fisica ma per mancanza di altri termini lasi puo indicare "spirituale"; questo momento creativo esula la restrizione della realta' e esula i limiti della fisiologia e la mente accede, nella maggior parte dei casi, anche se per un solo istante, ad una dimensione che nemmeno gli compete ma la dimensione a cui accede non e' ne' reale e ne' fisiologica ma nonostante cio' la mente percepisce avvertendo lo stato creativo.
Questo fenomeno non del tutto giustificabile con le correnti nozioni scienfiche ma la certezza rimane perche' il fenomeno dell' ispirazione accade e senza alcun dubbio dubbio il fenomeno si realizza.
L'ispirazione nel contesto dell'amplificazione dell' intelligenza diventa un fenomeno mentale controllabile mediante l'uso di semplici ma fondamentali informazioni scientifiche.
Cio non cambia la fede e l'amore dedicato alla sacralita' della perfezione ma dato che l'amplificazione dell'intelligenza e' una conquista dello scibile umano cio' rinforza la posizione dell'uomo a sostenere una maggiore responsabilita' propria ad essere "Faber Fortune Sue".
Mediante intuizione l'intelligenza avverte il "senso" della perfezione ma l'intuizione puo' essere vista come una pre-camera, come un anticipo alla vera ispirazione che avverandosi completa l'intuizione originale che in un primo momento rimaneva solo un "sospetto" iniziale da essere accertato e verificato nella realta' dei fatti.
Che la perfezione possa essere sempre presente anche in momenti di non-chiarezza come una "vaga" intuizione e cosa certa ma cio' che e' importante apprendere e che l'ispirazione ha la possibilita' far "affiorare" alla mente l'idea con chiarezza e questo e' un fenomeno "mentale" molto comune.
Cio' che la ispirazione causa e' questo "far affiorare" cioe' rende consapevole un "qualcosa", che prima del momento ispirativo non era in esistenza.
Dunque si dovrebbe comprendere l'importanza che il ruolo dell'ispirazione assume in quanto l'ispirazione e' capace di creare.
L'importanza e' il "creare" perche' "la creazione" da' vita e creare significa fare sorgere a vita cio' che prima del momento dell'ispirazione non esisteva.
Se cio' venisse ritenuto vero dunque senza dubbio la sacralita' della perfezione comunica con la mente.
E questa comunicazione avviene in un posto geografico ben preciso: l'ispirazione usa la mente dell'uomo ricettore o capace di ricevere questa comunicazione.
IL MOMENTO SACRO E SPIRITUALE E' PER LA MENTE IL MOMENTO CREATIVO
L'idea del bene che e' sempre l'intenzione della persona ma l' unisoneita' con la perfezione nella precisione dell' istantaneo da' un tipo di energia non giustificabile perche' e' immanenza ma la sensazione fisiologica energetica e' inconfutabile e causa azione.
Purtroppo nella vita reale accade che la mente puo' essere persuasa e distratta deviandone i veri valori per cui viene "corrotta" e in questa distrazione assume dei "fuori-centro" che causano tragedie.
INTRODUZIONE AL RISORGERE SPIRITUALE
Qualora si voglia queste deviazioni mediante una nuova esperienza del bene possono essere riportate all' ideale posizione nativa del bene. Ma una perfetta realizzazione pratica ideale di un perfetto sincronismo con la sacralita' della perfezione e' in realta' proporzionale e in corrispondenza
alla qualita' del sincronismo e in corrispondenza all'amore stesso per il sincronismo.
Queste deviazioni cioe' "distanza" dal centro perfetto della sacralita sono molto naturali perche' nella dimensione dualistica essere nati non solo significa acquisire la consapevolezza della perfezione ma essere nati significa anche acquisire l'imperfezione la quale aumentera' progressivamente nel corso della vita e un giorno l'imperfezione intesa come il caos portera' l'individuo a confrontarlo con malattie incurabili e poi a morire.
Il vivere, la vita si evolve in un intervallo logico indicato "nascita-morte" dove una non puo' escludere l'altra.
L'ISPIRAZIONE E' VITA IL CONTRARIO, L'OPPOSTO: LA DEMENTIA E' MORTE
Vita e morte devono essere costantemente co-esistenti e in corrispondenza tra loro e mutualmente interattive. Ma c'e' un momento vivifico per la mente in cui la vita e la morte devono concedere la loro potente azione e ubbidire ad un "qualcosa di piu' perfetto" e questo "qualcosa" ha superiore autorita' sia sulla vita che sulla morte stessa.
Questo "qualcosa" e' il momento quando la sacralità' della perfezione, imponendo la metamorfosi, ordina e comanda entrambe, sia la vita che la morte al da farsi e comanda entrambe il modo del progredire del vivere mediante metamorfosi.
A questo punto bisogna ricordare un concetto, storico, pre-medioevale, che ha mantenuto nei secoli la sua intoccabile veridicita' il quale indica che esiste un "qualcosa" che va oltre il vivere e il morire e esiste una dimensione, uno stato di essere, e questo "qualcosa" permette di sorpassare le limitazioni della fisiologia del dualismo. Questa dimensione del reale in cui vita e morte regnano e regnano con assoluta autorita' si supera e si accede al momento di creare il nuovo.
Ebbene la forza vivifica vigorosa della perfezione la quale impone "cambiamento" dirige e costringe l'azione di Madre Natura costituita dai cicli di vita e di morte e operante nella realta' della vita, Madre Natura si deve "adeguare" a cio' che la metamorfosi impone.
Ma il punto della situazione non e' rispondere al quesito o meno se Madre Natura obbedisce alla sacralita della perfezione. Il punto della situazione e' che la mente anche se, essa stessa opera nella naturale fisiologia per cui diretta dai fenomeni biologici naturali, la mente e' capace di "comunicare con la sacralita' storicamente ritenuta Idio."
L'amplificazione dell'intelligenza tra tante altre cose dimostra che detta comunicazione " di Idio " avviene nell'intelligenza la quale e' giurisdizione mentale.
(continua)
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