Questo concorso: i propositi?
Scusate la lunghezza di quanto sto per scrivere ma se avrete pazienza, quantomeno ciò che ho scritto vi farà riflettere.
Troppe cose succedono qui per farmi pensare ad un semplice concorso fotografico, oppure al nobile proposito di "valorizzare il patrimonio storico-artistico di tutti i comuni italiani, dai più piccoli ai più grandi" (Art. 1 del concorso).
Sto notando che c'è gente che pubblica immagini senza commenti con troppi voti. Foto a dir poco orribili con tantissimi voti e foto a livello professionale senza un voto. Fin qui, tutto possibile visto che qui dentro i voti non si prendono per la qualità della foto bensì per interesse reciproco a qualificarsi in finale. Fin qui, colpa di chi non ha una benchè minima passione per la fotografia ma un' immensa passione per soldi e senso di vittoria. Fin qui, colpa di chi non ha alcun rispetto per l' arte fotografica e per gli Autori delle Opere. Sto accusando tutti quelli che qui dentro usano modi subdoli per accaparrarsi i voti infischiandosene della qualità delle immagini; gente falsa ed ipocrita, che probabilmente nella vita userà gli stessi mezzi per ottenere ciò che vuole. Anche da queste cose si evince perchè il nostro Bel Paese sta andando a rotoli: troppo comodo accusare governi ed opposizioni, quando è il popolo stesso a dare il cattivo esempio. Ma non sono qui per fare della politica.
Mi sembra strano che l' amministrazione del sito, direttamente o tramite i suoi moderatori, non faccia nulla per risolvere il problema. Ed i sistemi ci sono.
Mi sembra soprattutto strano che un concorso abbia un limite di troppi mesi e non abbia alcun limite numerico per gli scatti partecipanti.
Considerando il numero totale degli scatti partecipanti, chiunque capirebbe che non esiste giuria che possa valutarli tutti.
Considerando che le prime valutazioni eliminano automaticamente le foto meno votate, chiunque capirebbe che il concorso si ridurrebbe al numero di foto con più voti. Ma presi come? con maniere subdole e non con valutazione critica. Già qui ci sarebbero gli estremi per gli organizzatori ad eliminare il concorso.
Ma non lo fanno. Perchè?
Magari a chi ha ideato questa iniziativa nulla può interessare del concorso, viceversa molto interessa il punto 4 del regolamento: " [...] Il
partecipante per le opere proposte concede a Comuni-Italiani.it (Prometheo Srl) una licenza d’uso completa, non esclusiva, irrevocabile e a tempo indeterminato". Ciò significa, tra altre cose, dare libero arbitrio a vendere le immagini liberamente al miglior offerente. Ci sono riviste disposte a pagare centinaia di Euro.
Esistono siti che commerciano in immagini fotografiche: pagare un' Agenzia del settore, ad una rivista costa molto di più che pagare il singolo. Per esempio un' Agenzia vende uno scatto a 800 Euro mentre il singolo lo vende a 400.
Naturalmente non è un' accusa, ma un semplice e ragionevole dubbio che chiede di venire chiarito.
Il punto 4 del regolamento fa leva sulla buona fede (o ingenuità) di chi aderisce che, spesso, nulla sa circa i diritti d' Autore e le norme di legge che li regolamentano. Sarebbe stato a mio avviso onesto e trasparente rendere scaricabile queste norme a tutela dell' Autore in formato .pdf, cosa che non mi risulta sia stata fatta.
Il regolamento stesso doveva avere un punto 19: il concorrente dichiara di essere a conoscenza delle normative che regolamentano le leggi sui diritti d' autore e/o di aver scaricato il nostro file riassuntivo di esse (con link al file). Credo che la mancanza di questo punto possa rendere impugnabile il regolamento.
Un concorso fotografico, di solito, è realizzato in modo che si accetti un ristretto numero di scatti (da qualche centinaio a 1 o 2 migliaia). Non è menzionato l' autore sino a fine concorso, nel caso in cui siano gli stessi partecipanti a votare lo scrutinio preliminare. Una giuria sceglie il/i vincitore/i e solo dopo vengono pubblicati i nomi degli Autori.
Qui più scatti ci sono, meglio è. Il concorso è promosso dappertutto: testate giornalistiche, Facebook, ecc.
Perchè voler acquisire migliaia, milioni di scatti? Se lo scopo è quello di far conoscere chiese e fontane d' Italia alla gente, bastano poche migliaia di scatti.
Con milioni di scatti non basterebbero gli hard disk dei server della Nato a contenerli tutti, rendendo visibili i più belli. Che senso ha tutto questo?
La risposta potrebbe essere che la totalità degli scatti verrà ridotta a poche migliaia, i più belli, che rimarranno su questo sito. Ma se i più belli vengono scartati da noi stessi perchè preferiamo votare i più proficui alla nostra vittoria, che scatti rimarranno sul sito? Forse quelli di zia Pina a testa mozza davanti alla chiesa col cartello storto di fianco e la mercedes nera di zio Cosimo nuova fiammante, che ha ben 250.000 voti rispetto all' opera d' arte di un professionista che ha ben 5 o 6 voti per grazia di Dio...
La Prometheo srl è una società di corsi di Informatica e professionali ed il sig. Massimo di Bello è imprenditore nel settore Internet. Non capisco l' illuminazione spirituale che ne rende mecenati i quali impiegano senza profitto il loro denaro ed i loro mezzi informatici al servizio dell' arte con la nobile causa di portare a conoscenza gli italiani di tutte le cappellette e fontanelle d' Italia. Se così è, vorrei che di gente come loro ce ne fosse molta di più in questo Paese di gente disonesta che cerca di fregare il prossimo senza alcuno scrupolo, capace di sparare anche sulla Croce Rossa. Se è così, sono disposto ad indebitarmi con gli usurai per portare avanti il loro nobile discorso. D' altra parte la loro intenzione è ben espressa nell' articolo 1 del regolamento.
Ma se così non è, c' è da riflettere molto sul vero scopo e soprattutto sul lucro che può portare alla Prometheo srl l' ingenuità delle persone che hanno abboccato allo specchio per le allodole chiamato Concorso Fotografico Nazionale. Ci sarebbe da chiedere chi ha dato loro incarico di promuoverlo: lo Stato Italiano? L' associazione delle Belle Arti? Qualche altro Ente Culturale? La mancanza di una richiesta in questo senso fa sicuramente dubitare del vero scopo del concorso, al pari dei dubbi che uno può avere circa dove vanno a finire realmente i propri soldi dati in beneficenza a determinate associazioni... E siccome di raggiri in questo senso ce ne sono fin troppi, permettete anche a me questi ragionevoli dubbi, senza ovviamente voler accusare Prometheo srl o Massimo di Bello di disonestà. Tutt'altro: vorrei che rendessero trasparente ciò che ora è dubbio.
In un altro argomento ebbi a dire che, visto il regolamento, non potevo che pretendere che il mio nome comparisse in seno ad ogni mia immagine pubblicata e mi è stato assicurato di si.
Ora mi chiedo: se una mia immagine viene pubblicata su una rivista olandese, oppure su un depliant o rivista/catalogo di qualche agenzia viaggi egiziana (perchè ci sono riviste ed agenzie di viaggio tra i principali acquirenti), vado sino in Olanda o in Africa per accertare che il mio nome sia pubblicato quale autore della foto? Anche qui vorrei una risposta dall' amministrazione.
Naturalmente non voglio screditare l' iniziativa del concorso oppure istigare a non partecipare, o inquinarne il nobile senso.
Voglio prima di tutto che chi legge rifletta su quanto ho scritto, libero di darmi del cretino se è necessario.
Vorrei inoltre che l' amministrazione del sito chiarisca non solo a me, ma a tutti la posizione di questo concorso ed il suo scopo reale: questo per trasparenza, così finalmente si dissipano i dubbi e lo scetticismo di tanti, io per primo.
Chiedo scusa all' amministrazione del sito se si sente offesa da quanto scritto, ma io sono trasparente e diretto senza peraltro voler essere offensivo, e chiedo chiarezza.
Resto in attesa di risposte che facciano tornare limpida quest' acqua di torbide lamentele, lette sinora nei vari argomenti di un forum rivelatosi una riunione condominiale con Olindo Romano.
Ciao a tutti,
Roberto.
Troppe cose succedono qui per farmi pensare ad un semplice concorso fotografico, oppure al nobile proposito di "valorizzare il patrimonio storico-artistico di tutti i comuni italiani, dai più piccoli ai più grandi" (Art. 1 del concorso).
Sto notando che c'è gente che pubblica immagini senza commenti con troppi voti. Foto a dir poco orribili con tantissimi voti e foto a livello professionale senza un voto. Fin qui, tutto possibile visto che qui dentro i voti non si prendono per la qualità della foto bensì per interesse reciproco a qualificarsi in finale. Fin qui, colpa di chi non ha una benchè minima passione per la fotografia ma un' immensa passione per soldi e senso di vittoria. Fin qui, colpa di chi non ha alcun rispetto per l' arte fotografica e per gli Autori delle Opere. Sto accusando tutti quelli che qui dentro usano modi subdoli per accaparrarsi i voti infischiandosene della qualità delle immagini; gente falsa ed ipocrita, che probabilmente nella vita userà gli stessi mezzi per ottenere ciò che vuole. Anche da queste cose si evince perchè il nostro Bel Paese sta andando a rotoli: troppo comodo accusare governi ed opposizioni, quando è il popolo stesso a dare il cattivo esempio. Ma non sono qui per fare della politica.
Mi sembra strano che l' amministrazione del sito, direttamente o tramite i suoi moderatori, non faccia nulla per risolvere il problema. Ed i sistemi ci sono.
Mi sembra soprattutto strano che un concorso abbia un limite di troppi mesi e non abbia alcun limite numerico per gli scatti partecipanti.
Considerando il numero totale degli scatti partecipanti, chiunque capirebbe che non esiste giuria che possa valutarli tutti.
Considerando che le prime valutazioni eliminano automaticamente le foto meno votate, chiunque capirebbe che il concorso si ridurrebbe al numero di foto con più voti. Ma presi come? con maniere subdole e non con valutazione critica. Già qui ci sarebbero gli estremi per gli organizzatori ad eliminare il concorso.
Ma non lo fanno. Perchè?
Magari a chi ha ideato questa iniziativa nulla può interessare del concorso, viceversa molto interessa il punto 4 del regolamento: " [...] Il
partecipante per le opere proposte concede a Comuni-Italiani.it (Prometheo Srl) una licenza d’uso completa, non esclusiva, irrevocabile e a tempo indeterminato". Ciò significa, tra altre cose, dare libero arbitrio a vendere le immagini liberamente al miglior offerente. Ci sono riviste disposte a pagare centinaia di Euro.
Esistono siti che commerciano in immagini fotografiche: pagare un' Agenzia del settore, ad una rivista costa molto di più che pagare il singolo. Per esempio un' Agenzia vende uno scatto a 800 Euro mentre il singolo lo vende a 400.
Naturalmente non è un' accusa, ma un semplice e ragionevole dubbio che chiede di venire chiarito.
Il punto 4 del regolamento fa leva sulla buona fede (o ingenuità) di chi aderisce che, spesso, nulla sa circa i diritti d' Autore e le norme di legge che li regolamentano. Sarebbe stato a mio avviso onesto e trasparente rendere scaricabile queste norme a tutela dell' Autore in formato .pdf, cosa che non mi risulta sia stata fatta.
Il regolamento stesso doveva avere un punto 19: il concorrente dichiara di essere a conoscenza delle normative che regolamentano le leggi sui diritti d' autore e/o di aver scaricato il nostro file riassuntivo di esse (con link al file). Credo che la mancanza di questo punto possa rendere impugnabile il regolamento.
Un concorso fotografico, di solito, è realizzato in modo che si accetti un ristretto numero di scatti (da qualche centinaio a 1 o 2 migliaia). Non è menzionato l' autore sino a fine concorso, nel caso in cui siano gli stessi partecipanti a votare lo scrutinio preliminare. Una giuria sceglie il/i vincitore/i e solo dopo vengono pubblicati i nomi degli Autori.
Qui più scatti ci sono, meglio è. Il concorso è promosso dappertutto: testate giornalistiche, Facebook, ecc.
Perchè voler acquisire migliaia, milioni di scatti? Se lo scopo è quello di far conoscere chiese e fontane d' Italia alla gente, bastano poche migliaia di scatti.
Con milioni di scatti non basterebbero gli hard disk dei server della Nato a contenerli tutti, rendendo visibili i più belli. Che senso ha tutto questo?
La risposta potrebbe essere che la totalità degli scatti verrà ridotta a poche migliaia, i più belli, che rimarranno su questo sito. Ma se i più belli vengono scartati da noi stessi perchè preferiamo votare i più proficui alla nostra vittoria, che scatti rimarranno sul sito? Forse quelli di zia Pina a testa mozza davanti alla chiesa col cartello storto di fianco e la mercedes nera di zio Cosimo nuova fiammante, che ha ben 250.000 voti rispetto all' opera d' arte di un professionista che ha ben 5 o 6 voti per grazia di Dio...
La Prometheo srl è una società di corsi di Informatica e professionali ed il sig. Massimo di Bello è imprenditore nel settore Internet. Non capisco l' illuminazione spirituale che ne rende mecenati i quali impiegano senza profitto il loro denaro ed i loro mezzi informatici al servizio dell' arte con la nobile causa di portare a conoscenza gli italiani di tutte le cappellette e fontanelle d' Italia. Se così è, vorrei che di gente come loro ce ne fosse molta di più in questo Paese di gente disonesta che cerca di fregare il prossimo senza alcuno scrupolo, capace di sparare anche sulla Croce Rossa. Se è così, sono disposto ad indebitarmi con gli usurai per portare avanti il loro nobile discorso. D' altra parte la loro intenzione è ben espressa nell' articolo 1 del regolamento.
Ma se così non è, c' è da riflettere molto sul vero scopo e soprattutto sul lucro che può portare alla Prometheo srl l' ingenuità delle persone che hanno abboccato allo specchio per le allodole chiamato Concorso Fotografico Nazionale. Ci sarebbe da chiedere chi ha dato loro incarico di promuoverlo: lo Stato Italiano? L' associazione delle Belle Arti? Qualche altro Ente Culturale? La mancanza di una richiesta in questo senso fa sicuramente dubitare del vero scopo del concorso, al pari dei dubbi che uno può avere circa dove vanno a finire realmente i propri soldi dati in beneficenza a determinate associazioni... E siccome di raggiri in questo senso ce ne sono fin troppi, permettete anche a me questi ragionevoli dubbi, senza ovviamente voler accusare Prometheo srl o Massimo di Bello di disonestà. Tutt'altro: vorrei che rendessero trasparente ciò che ora è dubbio.
In un altro argomento ebbi a dire che, visto il regolamento, non potevo che pretendere che il mio nome comparisse in seno ad ogni mia immagine pubblicata e mi è stato assicurato di si.
Ora mi chiedo: se una mia immagine viene pubblicata su una rivista olandese, oppure su un depliant o rivista/catalogo di qualche agenzia viaggi egiziana (perchè ci sono riviste ed agenzie di viaggio tra i principali acquirenti), vado sino in Olanda o in Africa per accertare che il mio nome sia pubblicato quale autore della foto? Anche qui vorrei una risposta dall' amministrazione.
Naturalmente non voglio screditare l' iniziativa del concorso oppure istigare a non partecipare, o inquinarne il nobile senso.
Voglio prima di tutto che chi legge rifletta su quanto ho scritto, libero di darmi del cretino se è necessario.
Vorrei inoltre che l' amministrazione del sito chiarisca non solo a me, ma a tutti la posizione di questo concorso ed il suo scopo reale: questo per trasparenza, così finalmente si dissipano i dubbi e lo scetticismo di tanti, io per primo.
Chiedo scusa all' amministrazione del sito se si sente offesa da quanto scritto, ma io sono trasparente e diretto senza peraltro voler essere offensivo, e chiedo chiarezza.
Resto in attesa di risposte che facciano tornare limpida quest' acqua di torbide lamentele, lette sinora nei vari argomenti di un forum rivelatosi una riunione condominiale con Olindo Romano.
Ciao a tutti,
Roberto.
. La soddisfazione persoanle, l'autostima e la dignità non ce la può togliere nessuno....e a me basta questo.
certamente Prometheo potrà risparmiare nell'acquisto di foto ma, ripeto, non so quante delle foto in concorso siano veramente a standard commerciali accettabili.