Moderatore: venticello
effelara ha scritto:aggiungo che ne puoi stampare un'altra trentina lievemente diverse,poi abbastanza diverse(diverse da un foto teorica perfettemente equilibrata nei colori),ancora molto e moltissimo diverse ec ecc in modo progressivo. A che punto una foto si può dire modificata?
DALLARGINE ENRICO ha scritto:effelara ha scritto:aggiungo che ne puoi stampare un'altra trentina lievemente diverse,poi abbastanza diverse(diverse da un foto teorica perfettemente equilibrata nei colori),ancora molto e moltissimo diverse ec ecc in modo progressivo. A che punto una foto si può dire modificata?
Dovresti considerare a che punto puoi considerare finita una tua foto. E fermarti quando diventa, per te, una foto perfettamente equilibrata nei colori in modo che sia più vicina possibile alla concezione che hai della tua realtà. Considera anche l’inquadratura che è il motivo di maggior soddisfazione perché disegna un numero infinito di geometrie che è una delle cose migliori della foto. Considera di tenere solo l’essenziale. Considera di fare cose semplici da cui nascono cose eccezionali. Butta via tutto e tienti solo un computer, corpo macchina e obiettivi. Per le stampe vai in laboratorio che è il mezzo per vedere al meglio i tuoi risultati compreso il computer.
Alla fine se piace a te piace a tutti.
P.S. I concorsi servono anche per queste chiacchierate, però hanno molti limiti di comunicazione che risulta quasi sempre imperfetta. Ti si dice una cosa e se ne capisce un’altra. Strano ma è così.
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)[/quote]DALLARGINE ENRICO ha scritto:Ho visto il tuo "mettere in pratica" e se il buon giorno si vede dal mattino............già la modestia ti apre a tutte le possibilità. Peccato per la prima foto elaborata che si trova sul tuo sito. Non hai bisogno di aiutini. Quel qualche cosa in più non cercarlo nelle risorse del computer perchè ce l'hai dentro di te.

Spifferi ha scritto:Spifferi ha scritto:Non sono intervenuta su questo post, ancora, proprio perchè non so cosa siano i "colori reali": già ogni essere umano vede i "suoi" colori, catturati dal "suo" occhio, decrittati dal "suo" cervello". Figuriamoci poi trasporre questo concetto "inesistente" direi, alla macchina fotografica.
Mi autocito, scusatemi .... E' QUELLO CHE DICEVO PRIIIIMAAAA
effelara ha scritto:io sono un appassionato ma dilettante e autodidatta,immaginate cosa potrebbe fare con una camera oscura uno che sa fotografare.
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