da Lorenzo Giulianini » sab 13 mar 2010 21:56
Non ho mai fatto il reporter in zona di guerra, sono stato in zona di guerra (Libano) da militare ma non abbiamo sparato mai nemmeno una cannonata grazie al pateterno. Ecco per dire il formato, se collabori con un giornale è praticamente quello "web", per ragioni di spazio e tempo. Forse alcuni settimanali specialistici possono certamente aspirare a risultati migliori, ma i quotidiani no. Quello che conta poi in linea di massima non è la qualità dell'immagine, si vede di tutto, ma il contenuto della stessa, quello che hai scattato, il momento se sei riuscito a beccarlo che attira l'attenzione e fa notizia, o almeno "collabora" ad essa. Un quotidiano in media alle tre di notte deve essere già in distribuzione, con le anteprime già del tutto definite. Se porti ad un editor un file da 30 mb minimo minimo di considera un idiota. Per non perdere le foto si usa il braketing, ed anche lo scatto continuo se proprio è importante. Il b/n serve per alcuni effetti, e per riparare ad errori tuoi ovvero altrui, in fretta. Soprattutto quando, in piena luce, ovvero di fronte a finestrini alzati oscurati all'inverosimile, molti ehm c......i continuano a sparare flashes senza pietà, con effetti devastanti. A questo scopo vorrei ricordaste il caso dell' ex Governatore del Lazio, bombardato di flashes di mattina al''uscita dalla Procura, dentro una macchina chiusa e blindata, di cui si vedeva soltanto una mano. In didascalia dicevano "ecco il Governatore che lascia la Procura....", solo una mano si vedeva, poteva essere pure la mia per dire. E gli esempi potrebbero essere migliaia. Il b/n riduce un poco le disuniformità di gamma, smorza errori grossolani o almeno ne riduce il disastro, costa meno, e fa vedere qualcosa in più, per quello che si può. Ciao, anche se appunto forse aprirò altrove una discussione sulla reportistica, qua l'oggetto del contendere era altro, ed io, da me stesso preso e parlandomi addosso, ho sbagliato. Ciao di nuovo. Lorenzo