Pagina 1 di 3

Come creare una immagine HDR

MessaggioInviato: lun 25 ott 2010 18:04
da MARIO1964
mavi80 ha scritto:Perchè non approfittare del contest per un mini e FACILE corso sull'HDR? :D


1) 3/5 scatti dello stesso soggetto a EV diverso, in alternativa un RAW da cui "sviluppare" 3/5 JPEG a EV diversi
2) Fondere gli scatti con i programmi dedicati o con la funzione già presente nei comuni programmi di fotoritocco
3) selezionare i millanta parametri che compaiono secondo li vostro gusto.

Questa è la tecnica che ho studiato io, se qualcun altro vuole esporre la propria ricetta ...
:-)

MessaggioInviato: lun 25 ott 2010 18:12
da mavi80
MARIO1964 ha scritto:
mavi80 ha scritto:Perchè non approfittare del contest per un mini e FACILE corso sull'HDR? :D


1) 3/5 scatti dello stesso soggetto a EV diverso, in alternativa un RAW da cui "sviluppare" 3/5 JPEG a EV diversi
2) Fondere gli scatti con i programmi dedicati o con la funzione già presente nei comuni programmi di fotoritocco
3) selezionare i millanta parametri che compaiono secondo li vostro gusto.

Questa è la tecnica che ho studiato io, se qualcun altro vuole esporre la propria ricetta ...
:-)


cosa non era chiaro nella parola FACILE? :D

MessaggioInviato: lun 25 ott 2010 18:49
da greenland
in effetti esistono diversi modi.Comunque ci sono programmi che effettuano il tone mapping di uno scatto singolo,che permettono di creare dei duplicati di una foto e di modificarne poi l'esposizione.
Oppure puoi uscire con il cavalletto e fare scatti con esposizioni diverse e poi fonderle insieme.

MessaggioInviato: lun 25 ott 2010 20:19
da mavi80
greenland ha scritto:in effetti esistono diversi modi.Comunque ci sono programmi che effettuano il tone mapping di uno scatto singolo,che permettono di creare dei duplicati di una foto e di modificarne poi l'esposizione.
Oppure puoi uscire con il cavalletto e fare scatti con esposizioni diverse e poi fonderle insieme.


pensavo di provare col primo sistema che hai detto :D
piove, e fa freddo, niente uscita col cavalletto :D

MessaggioInviato: lun 25 ott 2010 20:53
da photo studio
mavi80 ha scritto:
greenland ha scritto:in effetti esistono diversi modi.Comunque ci sono programmi che effettuano il tone mapping di uno scatto singolo,che permettono di creare dei duplicati di una foto e di modificarne poi l'esposizione.
Oppure puoi uscire con il cavalletto e fare scatti con esposizioni diverse e poi fonderle insieme.


pensavo di provare col primo sistema che hai detto :D
piove, e fa freddo, niente uscita col cavalletto :D


Guarda che sei hai una macchina che ti permette di impostare una forcella in AEV con differenza di un diaframma, imposti lo scatto in sequenza e hai una bella manina ferma, puoi fare senza cavalletto perchè poi ci pensa photomatix ad allineare le immagini.
Ricordati però che è indispensabile fotografare a priorità di diaframma per non variare la profondità di campo.

:ciao:

MessaggioInviato: mar 26 ott 2010 14:24
da pitzimba
Secondo me la cosa più difficile è dosare poi le regolazioni perchè presi dall'entusiasmo si tende a calcare la mano e possono uscire foto stile fumetto, che non è lo scopo dell'hdr, ma solo quello di far sì che i valori di illuminazione siano più ampi. Ho visto su internet diversi tutorial, questo è uno di quelli abbastanza chiari e immediati, dedicato a chi usa Photomatix.

http://www.vittorebuzzi.it/articoli/cor ... _intro.htm

MessaggioInviato: mar 26 ott 2010 15:35
da marsi
MARIO1964 ha scritto:1) 3/5 scatti dello stesso soggetto a EV diverso, in alternativa un RAW da cui "sviluppare" 3/5 JPEG a EV diversi


Partire da un singolo file RAW per ottenere più file JPEG diversi e poi fonderli in un "presunto HDR"
è identico a prendere una cinquecento, smontarla, rimontarla come prima (senza cambiare un pezzo) e sperare di avere una ferrari!
Se si possiede già il file RAW che comunque ha una dinaminca superiore ad JPEG (in genere i RAW sono a 12 o 14 bit mentre il JPEG è a 8 bit)
si può (o meglio si deve) elaborare direttamente quello !

MessaggioInviato: mar 26 ott 2010 16:48
da venticello
marsi ha scritto:
MARIO1964 ha scritto:1) 3/5 scatti dello stesso soggetto a EV diverso, in alternativa un RAW da cui "sviluppare" 3/5 JPEG a EV diversi


Partire da un singolo file RAW per ottenere più file JPEG diversi e poi fonderli in un "presunto HDR"
è identico a prendere una cinquecento, smontarla, rimontarla come prima (senza cambiare un pezzo) e sperare di avere una ferrari!
Se si possiede già il file RAW che comunque ha una dinaminca superiore ad JPEG (in genere i RAW sono a 12 o 14 bit mentre il JPEG è a 8 bit)
si può (o meglio si deve) elaborare direttamente quello !

:ok:

MessaggioInviato: mer 27 ott 2010 15:21
da Red Zion
marsi ha scritto:
Se si possiede già il file RAW che comunque ha una dinaminca superiore ad JPEG (in genere i RAW sono a 12 o 14 bit mentre il JPEG è a 8 bit)
[/quote]

perchè con il raw posso recuperare dettagli nelle alte luci e nelle ombre.
la gamma dinamica però dovrebbe dipendere dal sensore e non dal formato se nn sbaglio

MessaggioInviato: gio 04 nov 2010 18:31
da marsi
Red Zion ha scritto:la gamma dinamica però dovrebbe dipendere dal sensore e non dal formato se nn sbaglio


Certo che la dinamica dipende dal sensore, ma mentre nel file raw, hai esattamente tutti i dati così come sono stati registrati dal sensore, nel file .jpg questi sono stati elaborati, convertiti in RGB, saturati e strizzati all'interno di "soli" 8bit ... e tutto quello che era fuori dalla gamma dinamica dell'RGB (ed anche fuori gamut) è ormai irrimediabilmente perso.

MessaggioInviato: gio 04 nov 2010 22:33
da paperimax
marsi ha scritto:....
Se si possiede già il file RAW che comunque ha una dinaminca superiore ad JPEG (in genere i RAW sono a 12 o 14 bit mentre il JPEG è a 8 bit)
si può (o meglio si deve) elaborare direttamente quello !


In effetti anch'io ho notato (provando e riprovando) che partire dal formato RAW dà moltissime opportunità in più. Sicuramente, vista la gamma dinamica più ampia, questo formato è interpretabile dai vari programmi come un HDR di cui effettuare il tone mapping per arrivare al risultato finale.

Poi, a seconda del software utilizzato per elaborare il file RAW, si passa attraverso un'infinità di risultati, che possono essere HDR più o meno "puri" (utilizzando Raw Therapee, ad esempio, ci si rende facilmente conto di come sia difficile trovare il confine fra un "vero" HDR ed un RAW convertito in Jpeg senza troppe variazioni/elaborazioni).

Non so se mi sono spiegato, ... quello che voglio dire è che spesso si ottiene un HDR anche senza operare direttamente con un programma apposito, ...

MessaggioInviato: gio 04 nov 2010 22:59
da Red Zion
marsi ha scritto:
Red Zion ha scritto:la gamma dinamica però dovrebbe dipendere dal sensore e non dal formato se nn sbaglio


Certo che la dinamica dipende dal sensore, ma mentre nel file raw, hai esattamente tutti i dati così come sono stati registrati dal sensore, nel file .jpg questi sono stati elaborati, convertiti in RGB, saturati e strizzati all'interno di "soli" 8bit ... e tutto quello che era fuori dalla gamma dinamica dell'RGB (ed anche fuori gamut) è ormai irrimediabilmente perso.


ciao marsi

sarebbe allora giusto mettere la cosa in questi termini: un raw avendo + informazioni ha una gamma dinamica + "densa"nel senso che conserva + sfumature nei toni scuri, mezzitoni e alteluci rispetta quello che potrebbe fare un jpeg dove invece le transizioni tra i vari livelli di grigio sono + marcate. :?:
Ciao grazie :-)

MessaggioInviato: ven 05 nov 2010 16:22
da marsi
E' corretto: Il raw conserva un sacco di informazioni che nel file JPEG vengono perse.

Bisogna partire da queste premesse:

Il sistema visivo umano riesce a vedere molto di più (in termini di colori e di dinamica) di quanto non possa essere rappresentato su uno schermo RGB.
solo per fare qualche esempio banale quando guardiamo lo spettro della luce visibile (l'arcobaleno) vediamo colori più intensi e soprattutto più "precisi" di quanto non possa apparire il medesimo arcobaleno rappresentato su di uno schermo. Questo perchè quando guardiamo per esempio il giallo, nell'arcobaleno originale esso è composto da una radiazione monocromatica, mentre sullo schermo è una unione di rosso e verde che viene da noi percepita come giallo, ma non con la medesima precisione che può dare il colore puro monocromatico. (p.s. non per nulla adesso hanno inventato gli schermi con quattro colori primari RGB + Giallo)

Adesso il file raw rappresenta i dati puri sul sensore in modo del tutto paragonabile a quello che vede il nostro occhio. In pratica la macchina fotografica "vede" nello stesso modo che vediamo noi e percepisce perfettamente tutti i colori e con una dinamica discreta , solo che questi dati purtroppo devono venir "elaborati" e convertiti per poter essere rappresentati sul monitor RGB e durante questa elaborazione si perde qualcosa, che però nel file raw è presente.

Una rappresentazione grafica di quello che noi (o il sensore) vediamo, comparto a quello che può, viceversa, essere rappresentato su un monitor è riportato in questo schema (i colori sono solo indicativi - non potendo lo schermo sul quale guardi rappresentare esattamente tutti i colori)

colour-gamut.jpg
gamut



Sia noi che il sensore siamo in grado di "vedere" tutti i colori interni alla curva, mentre il monitor RGB può rappresentare solo i colori contenuti all'interno di uno dei triangoli (che dipendono dal tipo di monitor).

Ora l'immagine JPEG è un'immagine già in formato RGB e pertanto è un'immagine pronta per essere visualizzata ed colori che può rappresentare sono molti meno di quelli che erano presenti nel RAW.

addendum

MessaggioInviato: ven 05 nov 2010 16:41
da marsi
aggiungo (poiche nel precedente messaggio ho avuto problemi di battitura)

Che la differenza si nota moltissimo quando si va a "correggere" un'immagine, ad esempio desaturandola, ovvero avvicinandosi verso il centro della curva, oppure scurendola ... ecc. ecc.

Se si elabora il raw si può lavorare sull'intera informazione disponibile, magari punti che stanno fuori dal triangolo vengono riportati dentro ... poi nella conversione in RGB si perderà qualcosa, ma pazienza. Viceversa se si parte già dal JPEG, a questo formato, mancano già parte delle informazioni e queste non si recuperano più.

IMG_0163.jpg
originale
IMG_0163-2.jpg
elab-RAW
IMG_0163-3.jpg
elab- JPEG

Ad esempio:
Il primo è un'immagine originale con lo sfondo sovraesposto. Nella seconda ho abbassato la luminosità già ina RAW PRIMA di convertirla in JPEG, nella seconda ho effettuato la stessa correzione (e nemmeno così marcata) DOPO che era già stata convertita.

MessaggioInviato: sab 06 nov 2010 12:21
da Red Zion
Ciao Marsi

grazie mille per la lunga ed esauriente spiegazione, molto interessante.

il grafico che hai riportato mostra quanto sia importante il mezzo con cui si visualizzano le foto.
mi chiedo se ci sia uno standard prefissato, ma penso che per il momento resti la stampa ancora il mezzo comune di paragone per le foto.
i segni di posterizzazione nell'elaborazione diretta del jpeg sono davvero evidenti...

Ciao Red