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il mito delle linee cadenti

MessaggioInviato: sab 18 feb 2012 16:42
da eziodellagondola2
Ecco un altro bel tormentone, le linee cadenti che i fotografi mostrano di odiare come la peste. Qualsiasi fotogramma che non sia scattato con il piano della pellicola parallelo al piano del soggetto produce quest'effetto, chiamato anche effetto capanna, perchè gli edifici sembrano appuntiti verso l'alto, proprio come una capanna.
Tuttavia quando abbracciamo con lo sguardo la realtà che ci circonda, il nostro cervello corregge in automatico la faccenda, perchè il convincimento che le linee parallele debbano apparire tali è più forte del dato fisico. Si può facilmente constatare che il fenomeno è perfettamente reale (per questo l'apparecchio fotografico lo "vede" e lo registra puntualmente) traguardando un qualsiasi edificio attraverso una maschera di cartone che faccia da "cornice" o anche guardando con attenzione i bordi del mirino della macchina fotografica. Fin qui nulla di speciale. Quello che c'è di speciale non sta nella fotografia, ma nel nostro curioso modo di interpretare le linee cadenti: quelle sul piano verticale le evitiamo (se possibile) e le classifichiamo come difetto, mentre ci meraviglieremmo molto di non trovarle puntualmente al loro posto sul piano orizzontale; le linee cadenti sul piano orizzontale possono essere i binari del treno, o i bordi di una strada, che pretendiamo (giustamente) convergenti all'infinito, ed il cervello non si sogna in questo caso nessuna correzione automatica.
Il succo di tutta questa chiacchierata è quello di non demonizzare le linee cadenti, ma prenderle per quello che sono, una delle innumerevoli possibili componenti dell'immagine, che si possono certo evitare, ma anche utilizzare per fini estetico - creativi, anzi ammettendo che la pratica della correzione delle linee cadenti
(quasi obbligatoria in foto di architettura) è comunque una forzatura, o quanto meno una "interpretazione".
eziodellagondola

MessaggioInviato: sab 18 feb 2012 17:01
da pagati
eziodellagondola2 ha scritto:Ecco un altro bel tormentone, le linee cadenti che i fotografi mostrano di odiare come la peste. Qualsiasi fotogramma che non sia scattato con il piano della pellicola parallelo al piano del soggetto produce quest'effetto, chiamato anche effetto capanna, perchè gli edifici sembrano appuntiti verso l'alto, proprio come una capanna.
Tuttavia quando abbracciamo con lo sguardo la realtà che ci circonda, il nostro cervello corregge in automatico la faccenda, perchè il convincimento che le linee parallele debbano apparire tali è più forte del dato fisico. Si può facilmente constatare che il fenomeno è perfettamente reale (per questo l'apparecchio fotografico lo "vede" e lo registra puntualmente) traguardando un qualsiasi edificio attraverso una maschera di cartone che faccia da "cornice" o anche guardando con attenzione i bordi del mirino della macchina fotografica. Fin qui nulla di speciale. Quello che c'è di speciale non sta nella fotografia, ma nel nostro curioso modo di interpretare le linee cadenti: quelle sul piano verticale le evitiamo (se possibile) e le classifichiamo come difetto, mentre ci meraviglieremmo molto di non trovarle puntualmente al loro posto sul piano orizzontale; le linee cadenti sul piano orizzontale possono essere i binari del treno, o i bordi di una strada, che pretendiamo (giustamente) convergenti all'infinito, ed il cervello non si sogna in questo caso nessuna correzione automatica.
Il succo di tutta questa chiacchierata è quello di non demonizzare le linee cadenti, ma prenderle per quello che sono, una delle innumerevoli possibili componenti dell'immagine, che si possono certo evitare, ma anche utilizzare per fini estetico - creativi, anzi ammettendo che la pratica della correzione delle linee cadenti
(quasi obbligatoria in foto di architettura) è comunque una forzatura, o quanto meno una "interpretazione".
eziodellagondola

premesso che tutto quello che registriamo con una fotocamera è giocoforza interpretazione, sono d'accordo con te che le linee cadenti non debbano essere demonizzate come d'altra parte la ricerca ossessiva dell' ortogonalità può portare a risultati non conformi alla reale percezione.
al solito, in questa comunità, il problema è quello di scegliere la giusta "interpretazione". ho visto recentemente una foto con un campanile splendidamente a bolla ma che effettivamente disturbava un po' l'occhio come ho visto linee cadenti da far paura.
al solito, credo che difficilmente si possa dare una regola universale e che il tutto vada lasciato alla sensibilità del fotografo (e dei senior che valutano lo scatto;-) )

MessaggioInviato: sab 18 feb 2012 18:29
da dous
pagati ha scritto:al solito, in questa comunità, il problema è quello di scegliere la giusta "interpretazione". ho visto recentemente una foto con un campanile splendidamente a bolla ma che effettivamente disturbava un po' l'occhio come ho visto linee cadenti da far paura.
al solito, credo che difficilmente si possa dare una regola universale e che il tutto vada lasciato alla sensibilità del fotografo (e dei senior che valutano lo scatto;-) )

Direi che l'occhio anzi gli occhi riescono a bilanciare l'effetto che la cam invece con la sua ottica evidenzia. Ci vorrebbe una bella cam stereoscopica! http://xoomer.virgilio.it/ghmelo/stereo_foto.htm :-)

la prospettiva

MessaggioInviato: sab 18 feb 2012 18:33
da Ilario Balestro
Quando facciamo una foto questa viene impressa come una vista prospettica e quindi è normale che le linee verticali tendono a convergere verso un punto di fuga che solo nella versione "prospetto" vanno all'infinito ma questo può accadere solo se la ns fotocamere è in "bola" rispetto al piano verticale che ci stà di fronte. Personalmente a volte mi piace esaltare le "linee cadenti" purché abbiano un equilibrio convergente verso il centro della foto così come altre volte uso lo strumento "livella" applicata sulla slitta del flash, che preferisco a quella della reflex, ed in questo modo ci possono essere situazioni per cui in una piazza alzandosi dal piano 0, sfruttando gradini, parapetti o altro elemento presente si riesce a raggiungere una quota per cui le linee sono pressochè verticali e può servire solo un ritocco in pp per rendere la visione con le verticali perfette. Ovviamente sono scelte oculate che solo chi scatta può scegliere ed è assolutamente sciocco scandalizzarsi delle linee "cosidette cadenti" a meno che che siano prive di un ordine ed equilibrio.

breve concorde replica

MessaggioInviato: sab 18 feb 2012 19:01
da eziodellagondola2
pagati ha scritto:credo che difficilmente si possa dare una regola universale e che il tutto vada lasciato alla sensibilità del fotografo (e dei senior che valutano lo scatto;-) )

Parole sante; per esempio nelle tue foto in concorso due (la prima Piazza Libertà diurna ed il Ponte di Rialto) senza quella prospettiva ardita perderebbero facino ed interesse; vado a lasciarti un commento pià completo
E

segnalazione

MessaggioInviato: dom 19 feb 2012 11:11
da Ilario Balestro
Segnalo, in quanto perfettamente in tema queste due foto di un mio amico su Flivkr:

http://www.flickr.com/photos/carlotarda ... hotostream

http://www.flickr.com/photos/carlotarda ... otostream/

Come si può ben vedere in questo caso le linee cadenti esaltano la foto.

MessaggioInviato: dom 19 feb 2012 16:27
da eziodellagondola2
Ilario Balestro ha scritto:Segnalo, in quanto perfettamente in tema queste due foto di un mio amico su Flivkr:

http://www.flickr.com/photos/carlotarda ... hotostream

http://www.flickr.com/photos/carlotarda ... otostream/

Come si può ben vedere in questo caso le linee cadenti esaltano la foto.


Viste, belle! e poi il fascino de B&N...

San Galgano con le sue gotiche slanciate forme esalta i pregi delle linee cadenti...

MessaggioInviato: dom 19 feb 2012 17:54
da Justinawind
Secondo me deve esserci la distinzione fra le linee cadenti "normali", cioè dovute alla prospettiva e le linee cadenti esagerate, dove si ha impressione che gli edifici stanno per crollare.
IMHO

MessaggioInviato: dom 19 feb 2012 18:14
da eziodellagondola2
Justinawind ha scritto:Secondo me deve esserci la distinzione fra le linee cadenti "normali", cioè dovute alla prospettiva e le linee cadenti esagerate, dove si ha impressione che gli edifici stanno per crollare.
IMHO

da questa opinione (e ti ringrazio per averla espressa) mi accorgo di non essere stato abbastanza chiaro: le linee cosiddette cadenti sono tutte normali (vedi citazione di quelle sul piano orizzontale, normalmente accettate da tutti perché sottolineano la profondità). Anomalo semmai è il raddrizzarle a posteriori, anche se per motivi estetici. Unico modo per evitarle in ripresa è fotografare in posizione ortogolale rispetto al piano ripreso e con l'obbettivo a bolla.
Ovviamente più si inclinerà l'obiettivo verso l'alto o verso il basso, piu strano ci sembrerà l'effetto ottenuto. Questo è anche il motivo che ha dato vita alla credenza errata che i grandangolari distorcano o cambino la prospettiva. Vero è invece che con il grandangolo si esaltano anche gli impercettibili "fuori bolla" che con i tele invece si notano benissino in quanto il soggetto scappa fuori dall'inquadratura.
Va da se che le esasperazioni sono intollerabili, ma per quell che tu definisci normali e che io leggo "sopportabili" una piccola correzione a posteriori di questo fenomeno squisitamente ottico sono tollerate anzi spesso benedette.
PS si possono correggere le linee cadenti anche in riprea, ricorrendo a strumenti professinali, quali obiettivi decentrabili e banchi ottici altrettanto decentrabili.
E

MessaggioInviato: dom 19 feb 2012 19:29
da Justinawind
eziodellagondola2 ha scritto:
Justinawind ha scritto:Secondo me deve esserci la distinzione fra le linee cadenti "normali", cioè dovute alla prospettiva e le linee cadenti esagerate, dove si ha impressione che gli edifici stanno per crollare.
IMHO

da questa opinione (e ti ringrazio per averla espressa) mi accorgo di non essere stato abbastanza chiaro: le linee cosiddette cadenti sono tutte normali (vedi citazione di quelle sul piano orizzontale, normalmente accettate da tutti perché sottolineano la profondità). Anomalo semmai è il raddrizzarle a posteriori, anche se per motivi estetici. Unico modo per evitarle in ripresa è fotografare in posizione ortogolale rispetto al piano ripreso e con l'obbettivo a bolla.
Ovviamente più si inclinerà l'obiettivo verso l'alto o verso il basso, piu strano ci sembrerà l'effetto ottenuto. Questo è anche il motivo che ha dato vita alla credenza errata che i grandangolari distorcano o cambino la prospettiva. Vero è invece che con il grandangolo si esaltano anche gli impercettibili "fuori bolla" che con i tele invece si notano benissino in quanto il soggetto scappa fuori dall'inquadratura.
Va da se che le esasperazioni sono intollerabili, ma per quell che tu definisci normali e che io leggo "sopportabili" una piccola correzione a posteriori di questo fenomeno squisitamente ottico sono tollerate anzi spesso benedette.
PS si possono correggere le linee cadenti anche in riprea, ricorrendo a strumenti professinali, quali obiettivi decentrabili e banchi ottici altrettanto decentrabili.
E

Mi sa che parliamo della stessa cosa...
Infatti, qualche volta raddrizzare le linee cadenti crea un effetto opposto a quello voluto, una grande innaturalezza della foto.

E poi basta qualche volta essere un po' più attenti nello scattare - inclinare meno la cam per quasi azzerare inclinazione degli edifici.

MessaggioInviato: dom 19 feb 2012 19:40
da Ilario Balestro
Justinawind ha scritto:
Mi sa che parliamo della stessa cosa...
Infatti, qualche volta raddrizzare le linee cadenti crea un effetto opposto a quello voluto, una grande innaturalezza della foto.

E poi basta qualche volta essere un po' più attenti nello scattare - inclinare meno la cam per quasi azzerare inclinazione degli edifici.



Debbo condividire per forza con tanta puntualità, Saluti "maestra" Ju...!!!
:ok: :ok: :ok: :ok:

MessaggioInviato: dom 19 feb 2012 19:44
da Justinawind
Ilario Balestro ha scritto:
Justinawind ha scritto:
Mi sa che parliamo della stessa cosa...
Infatti, qualche volta raddrizzare le linee cadenti crea un effetto opposto a quello voluto, una grande innaturalezza della foto.

E poi basta qualche volta essere un po' più attenti nello scattare - inclinare meno la cam per quasi azzerare inclinazione degli edifici.



Debbo condividire per forza con tanta puntualità, Saluti "maestra" Ju...!!!
:ok: :ok: :ok: :ok:

Ciao Ilario :demure:

MessaggioInviato: dom 19 feb 2012 20:22
da eziodellagondola2
Justinawind ha scritto:
Ilario Balestro ha scritto:
Justinawind ha scritto:
Mi sa che parliamo della stessa cosa...


Certamente parliamo della stessa cosa solo che tu sei stata molto più sintetica di me che magari sarò un po pedante, ma solo nella speranza di essere esaustivo
e soprattutto utile