9 Giugno 2009 alle 13:02

149a Batteria GaF

di Gianfranco49 (Prali, Piemonte. Fuori Concorso. Categoria A)

Prali - 149a Batteria GaF


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Nell’incantevole scenario della conca dei 13 laghi di Prali (TO) in alta Val Germanasca è ubicato il lago Ramella (m. 2586) più conosciuto come il lago dei cannoni. Questo curioso soprannome gli deriva dal fatto che nel 1937 venne posizionata nei suoi pressi la 149ª batteria di artiglieria della GaF (Guardia alla Frontiera) e che due dei cannoni che la componevano, caso unico in tutto il fronte Alpino Occidentale, sono ancora in postazione nelle rispettive piazzole, sulle rive del lago Ramella.

Nel 1939 essa risultava completata. La 149ª batteria era composta da 4 cannoni 149/35 posizionati in piazzole allo scoperto rivestite di muri a secco (pietre) e cemento. Completavano la dotazione dei ricoveri per truppa e materiali e delle baracche per gli esplosivi. Di questi ultimi lo scrivente non ne ha trovato traccia. Con tutta probabilità gli uomini alloggiavano nei sottostanti ricoveri Perrucchetti (che vedremo più avanti) ad una quota di circa 2400 m.

Due postazioni per cannoni (la n. 1 e la n. 2 quelle che conservano ancora i pezzi da 149) erano posizionate esattamente sulla riva del lago, mentre le altre 2 (la n. 3 e la n. 4) erano più in basso (queste conservano solo miseri resti dei cannoni) e si incontrano scendendo ai ricoveri Perrucchetti. Compito della 149ª Batteria era di battere il vallone di Abries (Francia). Nel corso della guerra con la Francia, 11-25 giugno 1940 la 149ª entrò ripetutamente in azione contro truppe francesi posizionate nei pressi dei villaggi di Echalp e di Montà nei pressi di Abries.

Nel 1950 la batteria venne smantellata e tutto il materiale ferroso possibile venne recuperato. Come già detto i cannoni posizionati sulle piazzole 1 e 2 vennero privati della volata (tagliata con la fiamma ossidrica) dei sistemi di puntamento e degli otturatori. Ancor più tragica la situazione dei pezzi posizionati sulle piazzole 3 e 4: qui i resti, come si potrà vedere dalle fotografie allegate, sono veramente ai minimi termini. Non si capisce comunque perché il materiale ferroso sia stato totalmente recuperato. Si precisa che i numeri alle piazzole sono stati attribuiti dallo scrivente.

Ultimata la visita alla batteria si consiglia di scendere verso i ricoveri Perrucchetti ormai in vista di fronte a noi,un centinaio di metri di dislivello più in basso. Questi ricoveri furono costruiti nei primi anni del 1900 e furono utilizzati dalle truppe alpine fino al conflitto con la Francia del 1940

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7 commenti a “149a Batteria GaF”

  1. Marina Greco (Redazione) scrive:

    Salve,
    la foto non è in tema, il soggetto non è un castello/fortificazione.
    spostiamo fuori concorso.

  2. Gianfranco49 scrive:

    Ciao Marina,il cannone sicuramente non è una fortificazione ma il muro davanti ad esso con l’apertura per la volata del pezzo rappresenta la classica “Postazione in barbetta” per artiglieria,che possiamo considerare l’elemento più elementare di un sistema fortificato.
    Non mi pare infatti di aver letto nel regolamento che le postazioni in barbetta sarebbero state considerate FC al pari di trinceee,caserme ecc.
    Questo solo per chiarire il mio pensiero,per il resto mi adeguo alle decisioni dell’amministrazione.
    Ciao Gianfranco

  3. Marina Greco (Redazione) scrive:

    Ciao Gianfranco,
    in questa foto il soggetto è il cannone e non il muro.
    Tra l’altro, vorrei chiederti: facendo delle ricerche ho trovato su questa pagina web:
    http://www.icsm.it/world/reportage/lagocannoni.html

    la stessa foto che hai caricato tu qui. Ne sei tu l’autore?

  4. yuna57 (Senior) scrive:

    peccato, perche ‘bella foto ne avevo anch’io alcune..

  5. yuna57 (Senior) scrive:

    ben fatta la storia e tutte le foto inserite, penso sia sicusramente di gianfrano la foto, come altre inserite..

  6. Gianfranco49 scrive:

    Ciao Marina,solo per confermarti che l’autore di quel reportage sono io.
    Se fosti interessata a vedere qualche altro mio reportage con fortificazioni e relativi panorami alpini puoi guardare quì:
    http://www.icsm.it/world/reportage/valloalpino.html
    http://www.icsm.it/world/reportage/lineamaginot.html
    ti ho segnalato questi 2 link in quanto si tratta di reportage effettuati principalmente al Moncenisio e in Francia,quindi inutilizzabili per il concorso.
    Ciao ancora e buon concorso a tutti.
    Gianfrano

  7. Pemi scrive:

    Il tuo è un grande contributo.
    Sono racconti in immagini e pezzi di storia che arricchiscono, mettendo in luce tesori sconosciuti a tanti di noi.
    Una riverenza per te.

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