Stupenda!Non ti preoccupare si riconosce benissimo che è Intavolata. La chiesa quasi a picco sul mare è un elemento inconfondibile. Te lo dice uno che ci abita Mettila in concorso!
In effetti non è che abbia molta importanza la leggenda!Giusto per curiosità su quale documento storico l’hai letto? Il posto è bellissimo ma poco curato e soprattutto secondo me lo scoglio non avrà ancora molta “vita” se non si fa qualcosa.
Questa leggenda a cui deve il nome lo scoglio mi è nuova, quella che si è sempre saputa qui ad Acquappesa ed è stata scritta dagli storici di Acquappesa cita che una coppia di giovani sposi di una grande dinastia reale, navigando su di una nave a vela per il mare Tirreno, diretta in Oriente per consultare dei maghi sulle cause della sterilità della Regina, giunta nello specchio di mare antistante lo scoglio dovette sbarcare sulla spiaggia di quella località per un improvviso cambiamento di direzione dei venti, che ostacolarono la navigazione.
La coppia reale scese a terra e trovò rifugio in una piccola grotta rocciosa scavata in un caratteristico grosso scoglio, immerso per metà nell’acqua del mare e per l’altra metà poggiato sulla terraferma.
Durante la forzata sosta la Regina passeggiando un giorno su quella spiaggia, notò che vi scorreva un fiumicello, le cui acque erano di temperatura calda, e volle immergervisi. Nei giorni successivi ripeté i bagni e s’accorse che un profondo mutamento si era determinato nel suo organismo: erano i primi sintomi di una incipiente maternità. Gli augusti sposi, felici e contenti per il tanto inaspettato prodigio, attratti inoltre dalla bellezza del luogo, decisero di intrattenersi per qualche tempo nel rifugio che offriva loro il caratteristico grosso scoglio.
Da questa leggenda lo scoglio, già noto come “Petra Majura”, venne chiamato scoglio della Regina e si diffuse subito nelle vicine contrade la notizia delle virtù medicamentose, nelle malattie della sterilità femminile, di quelle acque calde sorgenti dalle sovrastanti colline rocciose delle Terme Luigiane.
Grazie gentilissimi
Stupenda!Non ti preoccupare si riconosce benissimo che è Intavolata. La chiesa quasi a picco sul mare è un elemento inconfondibile. Te lo dice uno che ci abita
Mettila in concorso!
Grazie molto gentile
Si sono salito sulla torre. Quando fanno qualche evento lì, molto spesso aprono l’inferriata che la chiude e si può andare dentro.
Grazie kicka, molto gentile.
L’ho scattata da sopra la torre di Guardia Piemontese, ho visto che anche tu hai una foto scattata lì.
Grazie ancora
Grazie molto gentile
In effetti non è che abbia molta importanza la leggenda!Giusto per curiosità su quale documento storico l’hai letto? Il posto è bellissimo ma poco curato e soprattutto secondo me lo scoglio non avrà ancora molta “vita” se non si fa qualcosa.
Questa leggenda a cui deve il nome lo scoglio mi è nuova, quella che si è sempre saputa qui ad Acquappesa ed è stata scritta dagli storici di Acquappesa cita che una coppia di giovani sposi di una grande dinastia reale, navigando su di una nave a vela per il mare Tirreno, diretta in Oriente per consultare dei maghi sulle cause della sterilità della Regina, giunta nello specchio di mare antistante lo scoglio dovette sbarcare sulla spiaggia di quella località per un improvviso cambiamento di direzione dei venti, che ostacolarono la navigazione.
La coppia reale scese a terra e trovò rifugio in una piccola grotta rocciosa scavata in un caratteristico grosso scoglio, immerso per metà nell’acqua del mare e per l’altra metà poggiato sulla terraferma.
Durante la forzata sosta la Regina passeggiando un giorno su quella spiaggia, notò che vi scorreva un fiumicello, le cui acque erano di temperatura calda, e volle immergervisi. Nei giorni successivi ripeté i bagni e s’accorse che un profondo mutamento si era determinato nel suo organismo: erano i primi sintomi di una incipiente maternità. Gli augusti sposi, felici e contenti per il tanto inaspettato prodigio, attratti inoltre dalla bellezza del luogo, decisero di intrattenersi per qualche tempo nel rifugio che offriva loro il caratteristico grosso scoglio.
Da questa leggenda lo scoglio, già noto come “Petra Majura”, venne chiamato scoglio della Regina e si diffuse subito nelle vicine contrade la notizia delle virtù medicamentose, nelle malattie della sterilità femminile, di quelle acque calde sorgenti dalle sovrastanti colline rocciose delle Terme Luigiane.
fonte http://www.intavolata.com