Lo dicevamo : la primavera
timidamente batte il grigiore
determinato dallo squallore!
Porterà luce anche la sera!
E alla carissima nostra Scattante
una preghiera: postane tante!
La base a tronco di piramide, il colore grigio della parte inferiore, il rosso della parte superiore merlata,sono particolari che si evidenzione dall’inquadratura, che permette di distinguere persino il cancello della porta, e le scale, che portano verso l’ascensione alla cima della torre.
Molto compatta e omogenea la struttura del castello, che si estende con le sue mura e coi suoi mewrli, fino a formare un recinto non facile da espugnare.
Il sole e il cielo limpido permettono di “ricoprire” di rami il castello, lasciandone intatto il risalto. In questo insieme acquistano una particolare importanza i merli della torre, che danno vivacità alle forme semplicissime del castello. L’inquadratura esalta la luminosità.
Proprio un notevolissimo parallellepipedo, con merli che decorano la parte superiore, quasi a voler sfidare il cielo. Bella cornice di alberi che accarezzano il fianco del castello. Mi fai sentire in colpa: era uno dei castelli che avevo promesso di postare l’estate scorsa.
Bella ripresa, con sfondo ampio, sul quale spiccano la torre e i merli del Castello, come in una scenografai teatrale.
Bella l’inquadratura angolare, che rende bene non solo l’idea del poderoso castello, ma anche quella della pendenza del terreno e del prato.
Molto belli i colori, vivaci e per niente banali. Bella anche l’inquadratura.
Magnifico, Paola! I castelli sono già belli di per sé, ma cavar sangue da… Segrate questo sì che è difficile!
Evviva Mapi! Quale allegria
averti indotta alla poesia!
Un salutissimo ti mandderò:
Tu potrai dire:!Io vincerò”!
Lo dicevamo : la primavera
timidamente batte il grigiore
determinato dallo squallore!
Porterà luce anche la sera!
E alla carissima nostra Scattante
una preghiera: postane tante!
Solido e grigio nel giorno invernale
si mette in gara per la finale.
E’ poderoso ed imponente,
Balzerà in vetta rapidamente.
La base a tronco di piramide, il colore grigio della parte inferiore, il rosso della parte superiore merlata,sono particolari che si evidenzione dall’inquadratura, che permette di distinguere persino il cancello della porta, e le scale, che portano verso l’ascensione alla cima della torre.
Guardando la neve e gli alberi brulli,
il fiume gelato , le case piccine,
si vedono i monti che come fratelli
proteggono i sogni di povera gente.
Molto compatta e omogenea la struttura del castello, che si estende con le sue mura e coi suoi mewrli, fino a formare un recinto non facile da espugnare.
Un bellissimo prato, su cui la Torre completa in modo omogeneo la costruzione delle mura rosate.
Sei passato agli Svettanti? Con successo, si direbbe!
Vernasca grigia ti ammiro
tra gli alberi cinerei
il vento che raggela
la natura consunta
percuote il muro maestoso
di antichi ricordi
La possente torre rotonda troneggia davanti al castello, in un sole che si preannuncia primaverile.
Altrimenti detto: De l’inverno… com’era già?
Un po’ sfumato
Castell’Arquato,
sempre quadrato
ma ben postato!
Il sole e il cielo limpido permettono di “ricoprire” di rami il castello, lasciandone intatto il risalto. In questo insieme acquistano una particolare importanza i merli della torre, che danno vivacità alle forme semplicissime del castello. L’inquadratura esalta la luminosità.
Nobile scorcio di poderose mura merlate, ingentilito dalla vegetazione tutt’intorno e sovrastato da un cielo limpido.
Proprio un notevolissimo parallellepipedo, con merli che decorano la parte superiore, quasi a voler sfidare il cielo. Bella cornice di alberi che accarezzano il fianco del castello. Mi fai sentire in colpa: era uno dei castelli che avevo promesso di postare l’estate scorsa.
La giornata ci ha favoriti tutti, ma questa foto è davvero perfetta!
Hai ragione, Franco. E’ qui che si vede il vero Stattante.