scusatemi! cambio il titolo in “Tempio di Ercole”
e la descrizione in:
Colonne e ruderi abbattuti dichiarano al visitatore che il tempio di Ercole, uno dei più belli dell’antichità, è ora ridotto a povere vestigia. Ma anche così l’edificio, visibile da lontano, è imponente e sorge nella valle dei templi proprio come il simbolo della potenza e della Sicilia e, in particolare, di Agrigento, che gli consacrò questo sontuoso tempio e celebrò in suo onore le feste eraclee. Il tempio che è rivolto come gli altri, ad oriente, ha le seguenti dimensioni: l’alta piattaforma rettangolare montata su 4 gradoni, misura m. 73, 992 in lunghezza e 27, 788 in larghezza, un triplice quadrato che occupa una superficie di mq 2.056,89 e raggiungeva un’altezza di m 16,264. Delle 38 colonne, che si presentavano 6 sui lati lunghi, contando anche quelle degli angoli, solo 9, che furono rialzate nel 1922 grazie alla munificenza del capitano Alexander Hardcastle, si stagliano con il loro aspetto imponente, in mezzo a tutte quelle rovine. Sono formate da 4 tamburi tufacei, hanno un diametro di m. 2,21 e sono alte m. 10. La cella adornata da 4 colonne, era lunga m 48 e larga m 13 e anzichè in 3 vani, è divisa in 6 vani; si tratta di una modifica apportata dai romani quando, impadronitisi della città, dovettero ricostruire le case distrutte e restaurare i templi danneggiati. I corridoi tra le colonne e la cella sono ampii, nella facciata orientale vi è stata sovrapposta una scalinata con 8 alzate. Fra l’echino, abbastanza espanso, e la colonna vi è una gola; restano tracce dello stucco. Nel tempio si venerava una statua bronzea di Ercole di particolare bellezza, rubata da Verre. Niente fu risparmiato in questo tempio per quanto riguarda la decorazione. Nella cornice Vi era una disegno ricco di colore rosso, azzurro, tacchino, di un fascio con meandri terminanti ai lati con palmette verticali tra teste di leoni, che rispondevano ad un tempo alle esigenze funzionali ed ornamentali della plastica architettonica greca. Anche per il nome di questo tempio ci affidiamo alla tradizione che, anche in questo caso, non è lontana dal vero. Cicerone infatti dice che ” il tempio di Ercole non è lontano dal foro” ed il foro di Akragas, ritrovato pochi anni fa, ha dato ragione a Cicerone.
grazie santo scanner
grazie
non puoi mandarle tu l’invito di adesione come hai fatto con me?
avrà solo bisogno di un aiuto a capire che tipo di foto sono più valutate
ciao andrea una mia amica molto brava con la fotografia si è registrata ora, il suo nome è Robiberta!
Vi va di inserirla nel team
ciao vecchie zie! hahahahahah
rosa rosa il prossimo investimento sarà un bel obbiettivo Canon!
scusatemi! cambio il titolo in “Tempio di Ercole”
e la descrizione in:
Colonne e ruderi abbattuti dichiarano al visitatore che il tempio di Ercole, uno dei più belli dell’antichità, è ora ridotto a povere vestigia. Ma anche così l’edificio, visibile da lontano, è imponente e sorge nella valle dei templi proprio come il simbolo della potenza e della Sicilia e, in particolare, di Agrigento, che gli consacrò questo sontuoso tempio e celebrò in suo onore le feste eraclee. Il tempio che è rivolto come gli altri, ad oriente, ha le seguenti dimensioni: l’alta piattaforma rettangolare montata su 4 gradoni, misura m. 73, 992 in lunghezza e 27, 788 in larghezza, un triplice quadrato che occupa una superficie di mq 2.056,89 e raggiungeva un’altezza di m 16,264. Delle 38 colonne, che si presentavano 6 sui lati lunghi, contando anche quelle degli angoli, solo 9, che furono rialzate nel 1922 grazie alla munificenza del capitano Alexander Hardcastle, si stagliano con il loro aspetto imponente, in mezzo a tutte quelle rovine. Sono formate da 4 tamburi tufacei, hanno un diametro di m. 2,21 e sono alte m. 10. La cella adornata da 4 colonne, era lunga m 48 e larga m 13 e anzichè in 3 vani, è divisa in 6 vani; si tratta di una modifica apportata dai romani quando, impadronitisi della città, dovettero ricostruire le case distrutte e restaurare i templi danneggiati. I corridoi tra le colonne e la cella sono ampii, nella facciata orientale vi è stata sovrapposta una scalinata con 8 alzate. Fra l’echino, abbastanza espanso, e la colonna vi è una gola; restano tracce dello stucco. Nel tempio si venerava una statua bronzea di Ercole di particolare bellezza, rubata da Verre. Niente fu risparmiato in questo tempio per quanto riguarda la decorazione. Nella cornice Vi era una disegno ricco di colore rosso, azzurro, tacchino, di un fascio con meandri terminanti ai lati con palmette verticali tra teste di leoni, che rispondevano ad un tempo alle esigenze funzionali ed ornamentali della plastica architettonica greca. Anche per il nome di questo tempio ci affidiamo alla tradizione che, anche in questo caso, non è lontana dal vero. Cicerone infatti dice che ” il tempio di Ercole non è lontano dal foro” ed il foro di Akragas, ritrovato pochi anni fa, ha dato ragione a Cicerone.
grazie rosa rosa, speriamo riceva un bel giudizio!
rosa rosa che fine hai fatto?
derrik?
che ne dite di annasvelto?
grazie
grazie
grazie a tutti per i complimenti
grazie mille a tutti!!!
a quanto pare ci sei solo tu!
Grazie
che ne dite di invitare bibotti a far parte del nostro team
daniele1357???
grazie daniele dei bellissimi commenti, anche tu hai delle foto “affascinanti”
In bocca al Lupo