Risultato voto a scrutinio: 55.15 (Scrutinio: 92°; Totale: 756°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 17/28 (61%); 2° = 19/29 (66%); 3° = 35/55 (64%); 4° = 53/113 (47%);
Voto Popolare. Complessivo: 1. Mensile: 0.
Risultato Ripescaggio: 24.43 (Posizione: 134°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 37/68 (54%); 2° = 34/66 (52%); 3° = 49/126 (39%); 4° = no;
Il Ponte Vecchio è uno dei simboli di Pavia, costruito in epoca comunale (1354) sui ruderi massicci di un ponte romano. Su progetto di Giovanni da Ferrara e di Jacopo da Gozzo, il ponte fu costruito in poco più di due anni, e ciò alimentò la leggenda popolare che il ponte sia stato eretto dal Diavolo in una notte di tempesta. Ricordata anche dal Petrarca, la struttura poggiava su sei piloni e sette arcate disuguali. Il ponte era coperto fin dai primi tempi: nel 1583 la copertura fu sostituita con un nuovo tetto, sostenuto da cento pilastri di granito. Nel Settecento, sul pilone centrale fu costruita una cappelletta votiva dedicata a San Giovanni Nepomuceno.
Il Ponte medievale fu distrutto dai bombardamenti americani del 1944. Quella che vediamo oggi è la ricostruzione, effettuata nel 1951, con qualche variante rispetto all’originale: il ponte nuovo fu rifatto una quindicina di metri più a valle, ed è un po’ più largo dell’antico, per facilitare la viabilità. La nuova struttura è ancora a schiena d’asino, come quella medievale, ha ancora cento colonnette di granito che sorreggono il tetto, ha ancora la cappella votiva.
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