Questo commento non è una critica ma un consiglio per il Limbo: a grande rischio FC per la fontana in primo piano; ultimamente c’è stata una decimazione di fontane! Ti consiglio di sospenderla per non incorrere in penalità; buon concorso
E
dio mio che ponte grigio….
a volte l’architettura lombarda è veramente triste e senza bellezza…. la ciliegina sulla torta sono i palazzi sullo sfondo!!!
non è una critica alla foto ma al paesaggio!!!
il punto di ripresa della foto mi piace!!
Bella atmosfera crepuscolare, che riscatta la cupa nuvolosità che ci accompagnò in quel pomeriggio veneziano, sigh…
E…. mi è semblato di vedele un gatto…
(e c’ela un altlo gatto… anche nella mia versione di questa piazza )
un ‘altra meraviglia ! sole, acqua, cielo, quattro mura, un vecchio ponte ed è magia ! un mix che ha saputo mettere assieme sapientemente l’autore di questa foto.
Chi era che di questo ponte aveva detto che bisognava farlo più centrato (cfr. altra foto di altro concorrente)? Molto meglio così, invece: l’asimmetria ti costringe a vedere cose note in una prospettiva insolita. Momento magico davvero: anche perché non è proprio esatto che “non c’era nessuno”: è che tutti i nessuno sono in ombra; e questo è un dono di quel limpido Cielo che dà quasi l’impressione di essere lui la fonte della luce.
L’ombra si innesta sulla luce di un sole che ravviva la muratura lievemente scalcinata. Ombreggiata e in secondo piano una casa che ricorda i tempi dell’infanzia, quando da bambini si giocava per strada e ci si divertiva con giochi semplici ma che rendevano felici. Le finestre socchiuse e la bicicletta appoggiata al muro evocano la quiete di un lavoro che non oltraggia vite attualmente stressate dalla corsa continua e inarrestabile del tempo. Il selciato costruito da mani di lavoratori chini sotto il sole, ricorda il dipinto di Courbet ” Gli spaccapietre”. Lo scatto del fotografo sapientemente ricorda la malinconia lieve di un tempo che fu.
Buon punteggio per questo bel ponte
Questo commento non è una critica ma un consiglio per il Limbo: a grande rischio FC per la fontana in primo piano; ultimamente c’è stata una decimazione di fontane! Ti consiglio di sospenderla per non incorrere in penalità; buon concorso
E
Purtroppo anche il Castello Estense ha avuto dei danni, l’ho sentito poco fa al TG.
Errato il sottotitolo in tv , era la Rocca di Finale Emilia (penso)
Ho visto in tv proprio il castello con alcune torri crollate
Perché, ha subito danni anche il castello?
dio mio che ponte grigio….
a volte l’architettura lombarda è veramente triste e senza bellezza…. la ciliegina sulla torta sono i palazzi sullo sfondo!!!
non è una critica alla foto ma al paesaggio!!!
il punto di ripresa della foto mi piace!!
Un’immagine raffinata che mi piace moltissimo!
Che bella piazza, sembra il Marocco!
Bella foto! Mi piaccioni i rifessi, sembra che il ponte si muova..
Una magnifica atmosfera veneziana, un po’ sospesa tra sogno e realtà…
Bella atmosfera crepuscolare, che riscatta la cupa nuvolosità che ci accompagnò in quel pomeriggio veneziano, sigh…
)
E…. mi è semblato di vedele un gatto…
(e c’ela un altlo gatto… anche nella mia versione di questa piazza
In un altro tempo, in un altro luogo. Bellissima !
si è davvero impressionante! Bella foto!
Bella nei contrasti chiaro/scuri.
un ‘altra meraviglia ! sole, acqua, cielo, quattro mura, un vecchio ponte ed è magia ! un mix che ha saputo mettere assieme sapientemente l’autore di questa foto.
Chi era che di questo ponte aveva detto che bisognava farlo più centrato (cfr. altra foto di altro concorrente)? Molto meglio così, invece: l’asimmetria ti costringe a vedere cose note in una prospettiva insolita. Momento magico davvero: anche perché non è proprio esatto che “non c’era nessuno”: è che tutti i nessuno sono in ombra; e questo è un dono di quel limpido Cielo che dà quasi l’impressione di essere lui la fonte della luce.
Ottima ripresa. Colori e ombre che si riflettono.
L’ombra si innesta sulla luce di un sole che ravviva la muratura lievemente scalcinata. Ombreggiata e in secondo piano una casa che ricorda i tempi dell’infanzia, quando da bambini si giocava per strada e ci si divertiva con giochi semplici ma che rendevano felici. Le finestre socchiuse e la bicicletta appoggiata al muro evocano la quiete di un lavoro che non oltraggia vite attualmente stressate dalla corsa continua e inarrestabile del tempo. Il selciato costruito da mani di lavoratori chini sotto il sole, ricorda il dipinto di Courbet ” Gli spaccapietre”. Lo scatto del fotografo sapientemente ricorda la malinconia lieve di un tempo che fu.