Mi aggrego agli amici del team ringraziando a mia volta Gianka per la bella e colorita poesia. Vorrei anche ringraziare le nostre donne che di fronte alle reazioni istintive e a volte colleriche di noi maschi per le vere o presunte ingiustizie patite con la loro saggezza e delicatezza spengono sul nascere ogni vellaità mettendo in risalto il lato bello del nostro essere insieme. Un ringraziamento particolare vorrei dedicarlo al nostro capo Team Maurizio che sobbarcandosi moltissimi oneri e pochi onori a fatto si che il gruppo si formasse e crescesse con l’obiettivo, forse irraggiungibile di fare della beneficenza con la vincita del premio finale.
Grazie Maurizio e non scoraggiarti mai perchè fai parte di quelli (pochi forse) che si battono gratuitamente e divertendosi per un sogno.
Giuliano
Finalmente il Team E.T. si è rianimato. Un saluto e un ringraziamento a Giancarlo per aver trascritto una poesia che incita alla fratellanza ed alla condivisione del bello e del brutto che fa pur sempre parte dell’arte e suscita delle emozioni diverse in ognuno di noi. Antonio
Cari Amici molto onorato che questa poesia vi piaccia purtroppo non so chi la scritta ,so solo che è molto bella, certo che questa avventura che ora sta finendo,quasi mi dispiace, trovare amici come voi, per me tutti uguali ,penso che ognuno abbia dato il meglio di se ,siamo grandi perchè abbiamo dato non pensando a noi, spero solo che alla fine questi bambini con un sorriso ,alzando gli occhi al cielo e vedendo l’arcobaleno diranno.. qualcuno ci pensa,e non venitemi a dire che anche voi non penserete ai favolosi E.T.
Bellissima, Giancarlo, la tua storia dell’Arcobaleno: riflette davvero tutti noi che ci affanniamo e ci arrampichiamo per salire un gradino più su; ma alla fine siamo tutti fratelli impegnati per mostrare con le nostre foto, più o meno belle, le meraviglie della nostra Italia!
Ottima chiusura per il Concorso 2012!
Bellissima storia, delicata ed educativa. Bravo Giancarlo! Questo Team è stato un esempio di armonia, buona educazione, grazia ed anche amicizia, Perché amicizia non è solo andare insieme a prendere un caffè, ma anche stimarsi e apprezzarsi senza conoscersi personalmente, ma valutando parole e sentimenti.
Mi spiace non aver potuto partecipare molto per problemi familiari (e anche di salute), ma vi ho sempre seguito, ammirato e apprezzato. Grazie della vostra bella compagnia.
Siamo quasi alla fine di foto ne abbiamo messe, foto uguale a colori, e allora poesia al colore…..
I c o l o r i d e l l ‘ a m i c i z i a
Tanto tempo fa i colori fecero una lite furibonda.
Tutti si proclamavano il migliore in assoluto,
il più importante, il più utile, il favorito.
Il rosso poco distante urlò:
“Io sono il re di tutti voi!
Io sono il colore del sangue e il sangue è vita,
il colore del pericolo e del coraggio.
Io sono pronto a combattere per una causa,
io metto il fuoco nel sangue,
senza di me la terra sarebbe vuota come la luna.
Io sono il colore della passione, dell’amore, della rosa, del papavero…”
L’arancione si fece largo:
“Io sono il colore della salute e della forza.
Posso essere scarso, ma prezioso,
perchè io servo il bisogno della vita umana.
Io porto con me le più importanti vitamine.
Pensate alle carote, mango e papaia.
Io non sono presente tutto il tempo,
ma quando riempio il cielo nell’alba o nel tramonto,
la mia bellezza è così impressionante
che nessuno pensa più a nessuno di voi…”
Il giallo rilanciò:
“Voi siete tutti così seri.
Io porto sorriso, gioia e caldo nel mondo.
Il sole è giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle.
Quando fioriscono i girasoli, il mondo intero sembra sorridere.
Senza di me non ci sarebbe allegria…”
Il verde disse:
“Chiaramente sono io il più importante.
Io sono il segno della vita e della speranza;
io sono stato scelto dall’erba,
dagli alberi, dalle piante,
senza di me tutti gli animali morirebbero.
Guardatevi intorno nella campagna e vedrete che io sono in maggioranza…”
Il blu lo interruppe:
“Tu pensi solo alla terra,
ma non consideri il cielo ed il mare?
E’ l’acqua la base della vita
che viene giù dalle nuvole
nel profondo del mare.
Il cielo dà spazio, pace e serenità,
senza di me voi non sareste niente…”
Il porpora si alzò in tutta la sua altezza:
era molto alto e parlò con voce in pompa magna:
“Io sono il colore dei regnanti e del potere.
Re, capi e prelati hanno sempre scelto me
perchè sono il segno dell’autorità e della sapienza.
Le persone non domandano…
a me essi ascoltano e ubbidiscono…!”
Infine l’indaco parlò molto serenamente agli altri, ma con determinazione:
“Pensate a me, io sono il colore del silenzio,
voi difficilmente mi notate,
ma senza di me diventate tutti superficiali.
Io rappresento il pensiero e la riflessione,
il crepuscolo e le acque profonde.
Voi tutti avete bisogno di me
per bilanciare e contrastare,
per pregare ed inneggiare alla pace…”
E così i colori continuarono a discutere convinti di essere ognuno superiore agli altri.
Litigarono sempre più violentemente senza sentire ragioni.
Improvvisamente un lampo squarciò il cielo seguito da un rumore fortissimo. Il tuono e la pioggia che seguì violenta li impaurì a tal punto che si strinsero tutti insieme per confortarsi…
Nel mezzo del clamore la pioggia cominciò a parlare:
“Voi sciocchi colori litigate tra voi ed ognuno cerca di dominare gli altri…
Non sapete che ognuno di voi è stato creato per un preciso scopo unico e differente?
Tenetevi per mano e venite con me”
Dopo che ebbero fatto pace essi si presero tutti per mano.
La pioggia continuò:
“D’ora in poi quando pioverà ognuno di voi si distenderà attraverso il cielo in un grande arco di colori per ricordare che voi vivete tutti in pace.
L’ a r c o b a l e n o è un segno di speranza e di pace per il domani…
E così quando una buona pioggia lava il mondo,
e l’arcobaleno compare nel cielo,
ricordiamoci di apprezzarci l’uno con l’altro.
Caro Antonio,
sei un grande !
Da parte mia condivido quanto scrivi, purtroppo gli impegni sono tanti, il giorno è ancora di 24 ore e la sottoscritta arriva a sera che non vede l’ora… di raggiungere speedy nel mondo dei sogni
@ Sandra, complimentissimi … mi viene da dire “riccioli …d’oro ”
@ Diana:
Un carissimo abbraccio unito ad un grazie a tutto il meravigliosissimo team
grazia e l’immancabile speedy
Siamo tutti stanchi e taciturni? Forza siamo alla fine di questo simpatico gioco. Mi diverto ancora a fotografare e spero che nei miei giri entro il 24 possa essere fortunato a trovare nuove piazze e qualche ponte da candidare. Un saluto a tutto il team da Antonio
Ciao Diana, un caro saluto dai silenziosi E.T.!
però siamo laboriosi..hai visto La strada nella roccia? ce l’abbiamo solo noi!:wink:
Un caro saluto a tuttiiii, buona serata
Un sogno grazie al nostro capo …Maurizio…
Se un uomo sogna da solo, il sogno rimane solo un sogno.
Ma se molti uomini sognano la stessa cosa, il sogno può diventare realtà.
Mi aggrego agli amici del team ringraziando a mia volta Gianka per la bella e colorita poesia. Vorrei anche ringraziare le nostre donne che di fronte alle reazioni istintive e a volte colleriche di noi maschi per le vere o presunte ingiustizie patite con la loro saggezza e delicatezza spengono sul nascere ogni vellaità mettendo in risalto il lato bello del nostro essere insieme. Un ringraziamento particolare vorrei dedicarlo al nostro capo Team Maurizio che sobbarcandosi moltissimi oneri e pochi onori a fatto si che il gruppo si formasse e crescesse con l’obiettivo, forse irraggiungibile di fare della beneficenza con la vincita del premio finale.
Grazie Maurizio e non scoraggiarti mai perchè fai parte di quelli (pochi forse) che si battono gratuitamente e divertendosi per un sogno.
Giuliano
Finalmente il Team E.T. si è rianimato. Un saluto e un ringraziamento a Giancarlo per aver trascritto una poesia che incita alla fratellanza ed alla condivisione del bello e del brutto che fa pur sempre parte dell’arte e suscita delle emozioni diverse in ognuno di noi. Antonio
Cari Amici molto onorato che questa poesia vi piaccia purtroppo non so chi la scritta ,so solo che è molto bella, certo che questa avventura che ora sta finendo,quasi mi dispiace, trovare amici come voi, per me tutti uguali ,penso che ognuno abbia dato il meglio di se ,siamo grandi perchè abbiamo dato non pensando a noi, spero solo che alla fine questi bambini con un sorriso ,alzando gli occhi al cielo e vedendo l’arcobaleno diranno.. qualcuno ci pensa,e non venitemi a dire che anche voi non penserete ai favolosi E.T.
@ GIANKA mi permetto di riportarla in piazzetta
Bellissima, Giancarlo, la tua storia dell’Arcobaleno: riflette davvero tutti noi che ci affanniamo e ci arrampichiamo per salire un gradino più su; ma alla fine siamo tutti fratelli impegnati per mostrare con le nostre foto, più o meno belle, le meraviglie della nostra Italia!
Ottima chiusura per il Concorso 2012!
bravooo
Grazie Giancarlo, è bellissima!
Non potevi trovare poesia più giusta per questo ritrovarsi a condividere ognuno un poco di sè! Ciao E.T. con affetto
Bellissima storia, delicata ed educativa. Bravo Giancarlo! Questo Team è stato un esempio di armonia, buona educazione, grazia ed anche amicizia, Perché amicizia non è solo andare insieme a prendere un caffè, ma anche stimarsi e apprezzarsi senza conoscersi personalmente, ma valutando parole e sentimenti.
Mi spiace non aver potuto partecipare molto per problemi familiari (e anche di salute), ma vi ho sempre seguito, ammirato e apprezzato. Grazie della vostra bella compagnia.
è proprio una bella storia che racconterò ai miei nipotini.
grazie già
Siamo quasi alla fine di foto ne abbiamo messe, foto uguale a colori, e allora poesia al colore…..
I c o l o r i d e l l ‘ a m i c i z i a
Tanto tempo fa i colori fecero una lite furibonda.
Tutti si proclamavano il migliore in assoluto,
il più importante, il più utile, il favorito.
Il rosso poco distante urlò:
“Io sono il re di tutti voi!
Io sono il colore del sangue e il sangue è vita,
il colore del pericolo e del coraggio.
Io sono pronto a combattere per una causa,
io metto il fuoco nel sangue,
senza di me la terra sarebbe vuota come la luna.
Io sono il colore della passione, dell’amore, della rosa, del papavero…”
L’arancione si fece largo:
“Io sono il colore della salute e della forza.
Posso essere scarso, ma prezioso,
perchè io servo il bisogno della vita umana.
Io porto con me le più importanti vitamine.
Pensate alle carote, mango e papaia.
Io non sono presente tutto il tempo,
ma quando riempio il cielo nell’alba o nel tramonto,
la mia bellezza è così impressionante
che nessuno pensa più a nessuno di voi…”
Il giallo rilanciò:
“Voi siete tutti così seri.
Io porto sorriso, gioia e caldo nel mondo.
Il sole è giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle.
Quando fioriscono i girasoli, il mondo intero sembra sorridere.
Senza di me non ci sarebbe allegria…”
Il verde disse:
“Chiaramente sono io il più importante.
Io sono il segno della vita e della speranza;
io sono stato scelto dall’erba,
dagli alberi, dalle piante,
senza di me tutti gli animali morirebbero.
Guardatevi intorno nella campagna e vedrete che io sono in maggioranza…”
Il blu lo interruppe:
“Tu pensi solo alla terra,
ma non consideri il cielo ed il mare?
E’ l’acqua la base della vita
che viene giù dalle nuvole
nel profondo del mare.
Il cielo dà spazio, pace e serenità,
senza di me voi non sareste niente…”
Il porpora si alzò in tutta la sua altezza:
era molto alto e parlò con voce in pompa magna:
“Io sono il colore dei regnanti e del potere.
Re, capi e prelati hanno sempre scelto me
perchè sono il segno dell’autorità e della sapienza.
Le persone non domandano…
a me essi ascoltano e ubbidiscono…!”
Infine l’indaco parlò molto serenamente agli altri, ma con determinazione:
“Pensate a me, io sono il colore del silenzio,
voi difficilmente mi notate,
ma senza di me diventate tutti superficiali.
Io rappresento il pensiero e la riflessione,
il crepuscolo e le acque profonde.
Voi tutti avete bisogno di me
per bilanciare e contrastare,
per pregare ed inneggiare alla pace…”
E così i colori continuarono a discutere convinti di essere ognuno superiore agli altri.
Litigarono sempre più violentemente senza sentire ragioni.
Improvvisamente un lampo squarciò il cielo seguito da un rumore fortissimo. Il tuono e la pioggia che seguì violenta li impaurì a tal punto che si strinsero tutti insieme per confortarsi…
Nel mezzo del clamore la pioggia cominciò a parlare:
“Voi sciocchi colori litigate tra voi ed ognuno cerca di dominare gli altri…
Non sapete che ognuno di voi è stato creato per un preciso scopo unico e differente?
Tenetevi per mano e venite con me”
Dopo che ebbero fatto pace essi si presero tutti per mano.
La pioggia continuò:
“D’ora in poi quando pioverà ognuno di voi si distenderà attraverso il cielo in un grande arco di colori per ricordare che voi vivete tutti in pace.
L’ a r c o b a l e n o è un segno di speranza e di pace per il domani…
E così quando una buona pioggia lava il mondo,
e l’arcobaleno compare nel cielo,
ricordiamoci di apprezzarci l’uno con l’altro.
Caro Antonio,


sei un grande !
Da parte mia condivido quanto scrivi, purtroppo gli impegni sono tanti, il giorno è ancora di 24 ore e la sottoscritta arriva a sera che non vede l’ora… di raggiungere speedy nel mondo dei sogni
@ Sandra, complimentissimi … mi viene da dire “riccioli …d’oro ”
@ Diana:
Un carissimo abbraccio unito ad un grazie a tutto il meravigliosissimo team
grazia e l’immancabile speedy
Siamo tutti stanchi e taciturni? Forza siamo alla fine di questo simpatico gioco. Mi diverto ancora a fotografare e spero che nei miei giri entro il 24 possa essere fortunato a trovare nuove piazze e qualche ponte da candidare. Un saluto a tutto il team da Antonio
@ graziam
bella brava ad averla condivisa con noi
Grazia é una poesia stupenda! mi sono permesso di salvarla grazie infinite.
Cari salutoni a tutti gli E.T. e simpatizzanti
Anche se in ritardisssimo ricambio con affetto i saluti a Diana … shhshshhhhhhhh augurandole tanta serenità
Un ciaomiao afffettuossisssimo a tutti gli E.T.
La strada nella roccia, mi ha riportato a Padre Massimo, Gabriele, alla missione… e mi ha commosso fin nel profondo …
…Al andar se hace camino
y al volver la vista atras
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
” Caminante no hay camino,
se hace camino al andar…” …
(Camminando si fa il cammino
e girando indietro lo sguardo
si vede il percorso che mai piu’
si tornera’ a percorrere.
” Viandante non esiste il cammino,
Lo si fa camminando…” … ) di Antonio Machado
visto – buon giornata
Ciao Diana, un caro saluto dai silenziosi E.T.!
però siamo laboriosi..hai visto La strada nella roccia? ce l’abbiamo solo noi!:wink:
Un caro saluto a tuttiiii, buona serata
shhshshhhhhhhhhhhhhhhhh buona domenica