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		<title>Wiki - Contributi utente [it]</title>
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		<updated>2026-04-10T07:57:04Z</updated>
		<subtitle>Contributi utente</subtitle>
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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Giardini_del_Frontone</id>
		<title>Perugia/Giardini del Frontone</title>
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				<updated>2009-03-23T17:02:10Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;L’arco trionfale ai giardini del Frontone è situato all’interno degli omonimo spazi verdi, , non distante dal centro di Perugia.&lt;br /&gt;
Esso fu eretto nel 18° secolo ad ornamento dei giardini del frontone, su stilizzazione di Baldassarre Orsini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Giardino del Frontone - detto anche “Arco di Trionfo” - è il primo giardino pubblico della città di Perugia, basato su un sistema d’aiuole centrali delimitate da quattro viali principali, localizzato presso il Borgo XX Giugno  completamente recintato.&lt;br /&gt;
Il giardino sorge su un'area che dove prima sorgeva una necropoli etrusca e poi un forte difensivo. L’opera fu realizzato dai poeti della &amp;quot;Colonia Arcadica Augusta&amp;quot; che, agli inizi del Settecento, ne delinearono la configurazione attuale caratterizzata da un anfiteatro con gradoni di terra contornati da olmi e delimitando i viali con esemplari di specie esotiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un periodo d’abbandono, verso il 1780 il giardino fu risistemato dagli stessi Arcadi che sostituirono i gradoni di terra; nel 1791 infine furono istallati al centro dell'anfiteatro l'arco di travertino disegnato da Baldassarre Orsini. Durante l’Ottocento il giardino venne riorganizzato con le aiuole e la vasca centrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Giardini]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Giardini_Giosu%C3%A8_Carducci</id>
		<title>Perugia/Giardini Giosuè Carducci</title>
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				<updated>2009-03-23T16:53:16Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Posizionato dietro il Palazzo della Provincia, Giardino Carducci è una terrazza-belvedere sulla città, con un panorama sulla valle e i monti circostanti da mozzare il fiato. Proprio ispirato dalla bellezza di questi luoghi Giosuè Carducci scrisse la bell’ode “Canto dell’amore” (1877). Proprio al poeta toscano fu dedicato questo giardino; abbellito dal monumento al Perugino e da busti di uomini illustri, oggi ospita  periodicamente un mercatino dell’antiquariato e del modernariato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Località]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Universit%C3%A0_di_Perugia</id>
		<title>Perugia/Università di Perugia</title>
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				<updated>2009-03-23T16:33:39Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;L'Università di Perugia deriva da una storia e da una tradizione antiuchissima. La sua fondazione risalente al '''1308''' con la Bolla di papa Clemente V, è la conseguenza di un andamento che caratterizzava Perugia già dal 1285, quando attraverso uno statuto il Comune si impegnava a promuovere la creazione di uno &amp;quot;Studium&amp;quot;  ''ut civitas Perusii sapientia valeat elucere et in ea Studium habeatur'' (affinché la città di Perugia brilli per sapienza ed in essa ci sia uno Studium). Proprio per la fedeltà e devozione di Perugia verso la Sede apostolica, che il Papa decise di conferirle questa onorificenza scientifica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo &amp;quot;Studium Generale&amp;quot; nel Trecento è annoverato tra le Scuole più prestigiose d’Italia. Nel quattordicesimo secolo il prestigio dello &amp;quot;Studium&amp;quot; è legato soprattutto alle figure illustri che qui tengono lezione: Cino da Pistoia, Bartolo da Sassoferrato e Baldo degli Ubaldi per gli studi giuridici, Gentile da [[Foligno]], Bartolomeo da Varignana e Tommaso del Garbo per la Medicina e Chirurgia. Proprio a Perugia si forma, con Bartolo e Baldo, una Scuola di Diritto; per quanto riguarda gli studi di Medicina, molto importante fu la tradizione di studi anatomici.Due sono le facoltà attive nello Studium perugino durante il Trecento: una di Diritto ed un'altra delle Arti in genere. Anche per quanto riguarda l'insegnamento delle Scienze rimangono tracce significative: nel Quattrocento a Perugia è docente di Matematica Fra' Luca Pacioli, nel Seicento Giuseppe Neri, amico di Galileo.&lt;br /&gt;
All'interno dell'università di Perugia tra il '''1799''' e il '''1814''', si svilupparono varie riforme. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In seguito alla dominazione napoleonica, il modello degli studi instaurato in Francia si estese anche all'università di Perugia, tracciando un ordinamento universitario distinto in cinque Facoltà, che si è tramandato fino ai nostri giorni.&lt;br /&gt;
L'attuale Palazzo del Rettorato e gli Uffici dell'amministrazione centrale dell'Università di Perugia erano anticamente sede del Monastero degli Olivetani, Complesso progettato intorno al '''1740''' da Luigi Vanvitelli, l'architetto della Reggia di [[Caserta]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il trasferimento dello &amp;quot;Studium&amp;quot; in questa sede ('''1811''') fu deciso durante la restaurazione da Papa Pio VII. Nel '''1842''' Leone XII promuove l'Università di Perugia ad '''Università di Stato'''.&lt;br /&gt;
Con la riunificazione di Perugia all’Italia nel '''1860''', si provvide al riordinamento dell'Università. Quello che un tempo era l'antico &amp;quot;Studio&amp;quot; fu dichiarato Università libera, gestita dal Comune e dai Rettori. Nel '''1925''', completata la Facoltà di Medicina e Chirurgia, l'Ateneo diventa Università regia. Nel '''1927''' nasce la Facoltà di Scienze Politiche. Tra il '''1935''' e il '''1936''', con il riordino degli Studi superiori, torna la Facoltà di Medicina Veterinaria e si arricchisce quella di Agraria Nel secondo dopoguerra I''''Ateneo di Perugia''' ha avuto un notevole sviluppo fino all'attuale assetto con 11 Facoltà e varie Scuole Dirette a Fini Speciali, Scuole di Specializzazione per laureati e Dottorati di Ricerca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Palazzi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Fontana_delle_Volte</id>
		<title>Perugia/Fontana delle Volte</title>
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				<updated>2009-03-23T14:33:58Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Perugia - Fontana delle volte - Via delle Volte.jpg|thumb|right|Fontana dell'Angelini (Via Maestà delle Volte)]]&lt;br /&gt;
;Fontana di Via Maestà delle Volte &lt;br /&gt;
Situata lungo l’omonima via, lungo il lato destro percorrendola in direzione di Piazza Cavalcanti. E’ dunque in pieno centro di Perugia, in uno degli scorci più belli del capoluogo umbro. Fu realizzata nel '''1928''' dall'architetto Pietro Angelini e sebbene rechi un profilo architettonico piuttosto moderno è perfettamente integrata nel contesto in cui è immersa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Monumenti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Fontana_delle_Volte</id>
		<title>Perugia/Fontana delle Volte</title>
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				<updated>2009-03-23T14:32:39Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Perugia - Fontana delle volte - Via delle Volte.jpg|thumb|right|Fontana dell'Angelini (Via Maestà delle Volte)]]&lt;br /&gt;
;Fontana di Via Maestà delle Volte &lt;br /&gt;
Situata lungo l’omonima via, lungo il lato destro percorrendola in direzione di Piazza Cavalcanti. E’ dunque in pieno centro di Perugia, in uno degli scorci più belli del capoluogo umbro. Fu realizzata nel '''1928''' dall'architetto Pietro Angelini e sebbene rechi un profilo architettonico piuttosto moderno è perfettamente integrata nel contesto in cui è immersa.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Fontana_Maggiore</id>
		<title>Perugia/Fontana Maggiore</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Fontana_Maggiore"/>
				<updated>2009-03-23T14:30:44Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Perugia - Fontana dei Mestieri (Fontana Maggiore) - by night.jpg|thumb|right|Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
Datata tra il 1275 e il 1278, è una delle più belle fontane italiane del XIII secolo, è il centro di interesse maggiore della piazza grande, [[../Piazza IV Novembre]], cuore storico di [[Perugia]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sua forma segue la pendenza del terreno, in quanto la base rotonda ed i suoi gradini pareggiano il livello della piazza. &lt;br /&gt;
La struttura è costituita da un complesso di &amp;quot;cerchi&amp;quot; concentrici: dalla base, appunto fatta di gradini, su cui poggiano la vasca inferiore e quella superiore. Al di sopra delle basi è poggiata una tazza di bronzo, da dove spunta lo zampillo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Autori==&lt;br /&gt;
Le sculture si devono a '''Nicola''' e '''Giovanni Pisano''', con la collaborazione di fra' Bevignate e Boninsegna Veneziano. La tazza di bronzo fu fusa, su disegno di Giovanni Pisano, da '''Rosso Padellaio''' (1277). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione==&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Fontana dei Mestieri (Fontana Maggiore) - Un particolare.jpg|thumb|right|Fontana Maggiore (Fontana dei Mestieri)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Vasca inferiore=== &lt;br /&gt;
La struttura è costituita da due vasche di marmo concentriche, sormontate da una tazza bronzea. Molto pregiate nell'armonia di linee e forme le decorazioni, con 50 bassorilievi e 24 statue. Le vasche presentano degli specchi che rappresentano personaggi, santi, simboli e scene di vita della città. Da poco sono terminati i lavori per il restauro della Fontana durati cinque anni, grazie ai quali l'opera è tornata agli antichi splendori.&lt;br /&gt;
La fontana è adornata da una serie di bassorilievi raffiguranti:&lt;br /&gt;
* i mesi dell'anno&lt;br /&gt;
* i segni zodiacali&lt;br /&gt;
* 7 arti liberali (Grammatica, Dialettica, Retorica, Aritmetica, Geometria, Musica, Astronomia)&lt;br /&gt;
* Filosofia &lt;br /&gt;
* Adamo ed Eva&lt;br /&gt;
* Cacciata dal Paradiso&lt;br /&gt;
* Romolo e Remo&lt;br /&gt;
* L'allattamento della lupa&lt;br /&gt;
* la Vestale&lt;br /&gt;
* Due favole di Esopo (il lupo e la gru; il lupo e l'agnello)&lt;br /&gt;
* il leone guelfo e il grifo &lt;br /&gt;
* Due storie di David&lt;br /&gt;
* Allegoria del leone e del cagnolino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Vasca superiore===&lt;br /&gt;
E' composta da 24 lati e da specchi lisci, leggermente convessi, realizzati con marmi rosa e grigi. Gli specchi sono divisi in due da colonnine antropomorfe, le stesse che ritmano ogni lato della vasca. &lt;br /&gt;
Le figure, realmente bellissime, rappresentano personaggi biblici, santi e allegorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La '''tazza di bronzo''' è decorata con un gruppo raffigurante le tre ninfe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Fontana Maggiore - diurna.jpg|Fontana Maggiore - foto diurna&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Fontana dei Mestieri (Fontana Maggiore) - vista da dietro l'inferriata.jpg|Fontana Maggiore&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Fontana Maggiore + Palazzo Priori + Corso Vannucci.jpg|Fontana Maggiore   Palazzo dei Priori -    Corso Vannucci&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Fontana Maggiore + Turisti.jpg|Fontana Maggiore + Turisti&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Monumenti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Fontana_Maggiore</id>
		<title>Perugia/Fontana Maggiore</title>
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				<updated>2009-03-23T12:35:04Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Perugia - Fontana dei Mestieri (Fontana Maggiore) - by night.jpg|thumb|right|Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
Datata tra il 1275 e il 1278, è una delle più belle fontane italiane del XIII secolo, è il centro di interesse maggiore della piazza grande, [[../Piazza IV Novembre]], cuore storico di [[Perugia]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sua forma segue la pendenza del terreno, in quanto la base rotonda ed i suoi gradini pareggiano il livello della piazza. &lt;br /&gt;
La struttura è costituita da un complesso di &amp;quot;cerchi&amp;quot; concentrici: dalla base, appunto fatta di gradini, su cui poggiano la vasca inferiore e quella superiore. Al di sopra delle basi è poggiata una tazza di bronzo, da dove spunta lo zampillo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Autori==&lt;br /&gt;
Le sculture si devono a '''Nicola''' e '''Giovanni Pisano''', con la collaborazione di fra' Bevignate e Boninsegna Veneziano. La tazza di bronzo fu fusa, su disegno di Giovanni Pisano, da '''Rosso Padellaio''' (1277). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione==&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Fontana dei Mestieri (Fontana Maggiore) - Un particolare.jpg|thumb|right|Fontana Maggiore (Fontana dei Mestieri)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Vasca inferiore=== &lt;br /&gt;
La struttura è costituita da due vasche di marmo concentriche, sormontate da una tazza bronzea. Molto pregiate nell'armonia di linee e forme le decorazioni, con 50 bassorilievi e 24 statue. Le vasche presentano degli specchi che rappresentano personaggi, santi, simboli e scene di vita della città. La Fontana ha recentemente subito un restauro durato cinque anni che l'ha riportata all'antico splendore.E' divisa in 24 lati separati da fasci polistili riccamente decorati (i fusti sono ora tortili, ora decorati con scanalature di diversa foggia): ogni lato è occupato da due bassorilievi divisi da una lesena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I bassorilievi raffigurano:&lt;br /&gt;
* i mesi dell'anno&lt;br /&gt;
* i segni zodiacali&lt;br /&gt;
* 7 arti liberali (Grammatica, Dialettica, Retorica, Aritmetica, Geometria, Musica, Astronomia)&lt;br /&gt;
* Filosofia &lt;br /&gt;
* Adamo ed Eva&lt;br /&gt;
* Cacciata dal Paradiso&lt;br /&gt;
* Romolo e Remo&lt;br /&gt;
* L'allattamento della lupa&lt;br /&gt;
* la Vestale&lt;br /&gt;
* Due favole di Esopo (il lupo e la gru; il lupo e l'agnello)&lt;br /&gt;
* il leone guelfo e il grifo &lt;br /&gt;
* Due storie di David&lt;br /&gt;
* Allegoria del leone e del cagnolino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Vasca superiore===&lt;br /&gt;
E' composta da 24 lati e da specchi lisci, leggermente convessi, realizzati con marmi rosa e grigi. Gli specchi sono divisi in due da colonnine antropomorfe, le stesse che ritmano ogni lato della vasca. &lt;br /&gt;
Le figure, realmente bellissime, rappresentano personaggi biblici, santi e allegorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La '''tazza di bronzo''' è decorata con un gruppo raffigurante le tre ninfe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Fontana Maggiore - diurna.jpg|Fontana Maggiore - foto diurna&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Fontana dei Mestieri (Fontana Maggiore) - vista da dietro l'inferriata.jpg|Fontana Maggiore&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Fontana Maggiore + Palazzo Priori + Corso Vannucci.jpg|Fontana Maggiore   Palazzo dei Priori -    Corso Vannucci&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Fontana Maggiore + Turisti.jpg|Fontana Maggiore + Turisti&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Monumenti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Acquedotto_duecentesco</id>
		<title>Perugia/Acquedotto duecentesco</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Acquedotto_duecentesco"/>
				<updated>2009-03-23T12:20:49Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|thumb|220px|left| Acquedotto visto dall'alto di Via Battisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costruzione dell'Acquedotto risale al 1254 e inizialmente portava l'acqua da Monte Pacciano a Piazza Grande, che oggi è Piazza IV, lungo un tratto di 3Km circa. &lt;br /&gt;
Durante l'Ottocento questo percorso venne arricchito di parapetti sulle arcate medievali e fu trasformato in un suggestivo percorso pensile, al quale si può accedere tramite l' Arco dell'acquedotto, cioè l'Arco della Via Appia &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Categoria: Località]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Pozzo_Etrusco</id>
		<title>Perugia/Pozzo Etrusco</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Pozzo_Etrusco"/>
				<updated>2009-03-23T12:08:02Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: i&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;In '''Piazza Danti''' troviamo l’ingresso per il Pozzo Etrusco, risalente al '''IV o III secolo a.C.''' Profondo circa 37 metri, con un diametro di 5,6 metri,il pozzo era utilizzato come serbatoio idrico della città, e ancora oggi viene alimentato da alcune vene acquifere.&lt;br /&gt;
Il pozzo oggi è visitabile in quanto al suo interno è presente un sistema di scale che attraverso un lungo cunicolo permettono di scendere fino al punto più profondo. Sulla parte inferiore del rivestimento esterno del pozzo vi sono alcuni segni alfabetici, simili a quelli che si trovano nelle antiche mura cittadine. In origine, il bordo superiore del pozzo si trovava a pari livello della piazza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Siti Archeologici]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Ciampino/Come_Arrivare</id>
		<title>Ciampino/Come Arrivare</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Ciampino/Come_Arrivare"/>
				<updated>2009-03-23T12:07:18Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{ComeArrivare&lt;br /&gt;
|auto=&lt;br /&gt;
;Da Roma&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Usciti dalla città proseguire su Via Appia Antica per circa un kilometro, imboccare sulla sinistra  Vicolo della Basilica e poi girare in Via Appia Pignatelli. Continuare su Via Appia Nuova fino alla SS7: percorrerla per circa 2 Km	e poi girare in direzione della SS7DIR.&lt;br /&gt;
Dopo un chilometro e mezzo prendere Via della Folgarella ed entrare in Ciampino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|treno=&lt;br /&gt;
Da [[Roma]] Termini c'è un treno ogni 15 minuti diretto alla stazione di Ciampino&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
|aereo=&lt;br /&gt;
'''[[Ciampino/Aeroporto di Roma Ciampino]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per raggiungere l'aeroporto di Ciampino si può prendere un bus da [[Roma]] Termini con collegamento speciale “Terravision Shuttle” e “Schiaffini Travel Shuttle” &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Ipogeo_di_S._Manno</id>
		<title>Perugia/Ipogeo di S. Manno</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Ipogeo_di_S._Manno"/>
				<updated>2009-03-23T11:47:01Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Poco distante dalla città, in località ''Ferro di Cavallo'', troviamo l’Ipogeo etrusco di '''San Manno''', risalente al '''III secolo a.C.''' Costruito all'interno della casa dei '''Cavalieri di Malta''', la struttura presenta un vasto ambiente rettangolare  rivestito da blocchi di travertino, chiuso da una volta. Sull’arco attraverso cui si accede ad una delle celle interne è incisa una lunga iscrizione etrusca, il cui testo fa riferimento alla tomba costruita da ''Aule'' e ''Larth'' della famiglia ''Precu''. &lt;br /&gt;
La chiesetta di S. Manno risalente al Trecento, sorge proprio sopra l'Ipogeo: restaurata nel '''XVI secolo''',all’interno conserva qualche affresco del Quattrocento e uno datato '''1585''', attribuito a Scilla Peccenini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Siti Archeologici]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Ipogeo_dei_Volumni_e_Necropoli_del_Palazzone</id>
		<title>Perugia/Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Ipogeo_dei_Volumni_e_Necropoli_del_Palazzone"/>
				<updated>2009-03-23T11:34:41Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;L'Ipogeo dei Volumni si trova a Ponte S. Giovanni a pochi chilometri da Perugia. Scoperta nel '''1840''' in occasione dei lavori di costruzione della strada statale, si tratta di uno dei più importanti monumenti dell’Etruria, risalente probabilmente intorno al '''II secolo a.C.''' La tomba appartiene al grosso complesso della necropoli del Palazzone, divenuto ora parco archeologico, che comprende 38 tombe scavate nella roccia, con corredi tipici delle tombe etrusche e urne cinerarie con teste di Medusa;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All'Ipogeo dei Volumni si accede attraverso una ripida scalinata - ''dromos'' -, ed è subito visibile l’iscrizione che consente di attribuire la proprietà della tomba alla famiglia dei '''Volumni''', in etrusco, Velimna. La tomba ripropone la struttura architettonica di una casa romana articolata in più ambienti, con il soffitto a due spioventi; su ognuno dei due lati dell’atrio si aprono due stanze - ''cubicola'' -; di fronte si trova il vano principale, ''tablinum''. Nel tablinum troviamo sette urne cinerarie con al centro quella del capostipite. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Siti Archeologici]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Ipogeo_dei_Volumni_e_Necropoli_del_Palazzone</id>
		<title>Perugia/Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Ipogeo_dei_Volumni_e_Necropoli_del_Palazzone"/>
				<updated>2009-03-23T11:31:41Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
L'Ipogeo dei Volumni si trova a Ponte S. Giovanni a pochi chilometri da Perugia. Scoperta nel '''1840''' in occasione dei lavori di costruzione della strada statale, si tratta di uno dei più importanti monumenti dell’Etruria, risalente probabilmente intorno al '''II secolo a.C.''' La tomba appartiene al grosso complesso della necropoli del Palazzone, divenuto ora parco archeologico, che comprende 38 tombe scavate nella roccia, con corredi tipici delle tombe etrusche e urne cinerarie con teste di Medusa;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All'Ipogeo dei Volumni si accede attraverso una ripida scalinata - ''dromos'' -, ed è subito visibile l’iscrizione che consente di attribuire la proprietà della tomba alla famiglia dei '''Volumni''', in etrusco, Velimna. La tomba ripropone la struttura architettonica di una casa romana articolata in più ambienti, con il soffitto a due spioventi; su ognuno dei due lati dell’atrio si aprono due stanze - ''cubicola'' -; di fronte si trova il vano principale, ''tablinum''. Nel tablinum troviamo sette urne cinerarie con al centro quella del capostipite. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''VediAnche:''' [http://www.archeopg.arti.beniculturali.it/index.php?it/101/perugia-ipogeo-dei-volumni-e-necropoli-del-palazzone Perugia - Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone] (sito Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
---------------------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
Testo Tratto da Travelitalia.com: [http://guide.travelitalia.com/it/guide/Perugia/ guida di Perugia] e [http://www.travelitalia.com/it/hotel/Perugia/ hotel a Perugia].&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Rocca_Paolina</id>
		<title>Perugia/Rocca Paolina</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Rocca_Paolina"/>
				<updated>2009-03-23T10:48:08Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: /* Descrizione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 2.jpg|thumb|right|Rocca Paolina]]__TOC__ &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia== &lt;br /&gt;
Un tempo localizzata sul Colle Landone, questa costruzione era una vera e propria Fortezza, isolata dalla terra ferma con un fossato e dotata di un ponte levatoio; purtroppo oggi ne rimane soltanto una minima parte, e da vecchie stampe e disegni è testimoniata l'imponenza di quest'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costruzione della Rocca fu voluta nel '''1540''' da '''Paolo III Farnese''' allo scopo di controllare la città e a mantenere il potere papale nell'area, e quindi non a difesa della città; dopo la '''Guerra del sale''' e a seguito della definitiva sottomissione di [[Perugia]] al potere dello '''Stato Pontificio''', la Rocca divenne uno strumento del potere papale e fu costruita ad opera di '''Antonio da Sangallo''' il Giovane, Bastiano da Sangallo e Galeazzo Alessi. [[Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 1.jpg|thumb|right|Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel '''1800''' il cardinale Rivarola fece colmare il fossato che circondava la fortezza, creando una grande piazza, l'attuale piazza Italia. Nel '''1848''' la rocca subì pesanti danni; ricostruita nel '''1860''' da Pio IX, fu definitivamente abbattuta durante l'Unità d'Italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione==&lt;br /&gt;
La fortezza sorgeva quindi nei pressi dell'attuale piazza Italia,con una struttura di forma pressappoco quadrangolare. &lt;br /&gt;
La facciata principale era accompagnata nei lati da due baluardi, posti uno a difesa di piazza Grande - attuale [[Perugia/Piazza IV Novembre]] - e l'altro di piazza Piccola, l'attuale piazza Matteotti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella parte alta della facciata principale, all'interno di una nicchia vi era la statua in terracotta e di dimensioni naturali di Paolo III seduto, nell'atto di benedire; la parte inferiore, invece è ornata da cinque stemmi in marmo, scolpiti da Simone Mosca da Settignano e Ludovico Scalza da [[Orvieto]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dell'antica struttura sono ancora visibili un tratto delle mura paoline verso Viale Indipendenza, e quello che rimane di un bastione su Via Marzia, che incorpora '''Porta Marzia''', di origine etrusca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Porta Marzia===&lt;br /&gt;
Di questa imponente costruzione databile intorno al '''III secolo a.C.''', oggi sono giunti fino a noi solo l'arco e il coronamento; gli stipiti nel corso del tempo sono stati assemblati alle mura paoline. &lt;br /&gt;
La porta rappresenta l'ingresso alle strutture sotterranee della città, dove si possono ancora ammirare i resti del quartiere dei Baglioni e, nello specifico, della Via Bagliona ancora ben delineata e i resti delle case-torri risalenti al '''XIII secolo''', e quindi anche delle fondamenta della Rocca Paolina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Via Bagliona===&lt;br /&gt;
* Primo piano di Casa di Gentile Baglioni[[Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 3.jpg|thumb|right|Rocca Paolina]]&lt;br /&gt;
* Cannoniere della Rocca&lt;br /&gt;
* via dei Sellari&lt;br /&gt;
* Pozzo dell'isolato di Ridolfo e Braccio Baglioni&lt;br /&gt;
* Torre della casa di Malatesta &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{VediAnche|[[../Lapide Rocca Paolina]]}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 4.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 6.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 8.jpg&lt;br /&gt;
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Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 26 (Porta Marzia).jpg&lt;br /&gt;
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Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 32.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 33.jpg&lt;br /&gt;
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Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 35.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 36.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Castelli]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Rocca_Paolina</id>
		<title>Perugia/Rocca Paolina</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Rocca_Paolina"/>
				<updated>2009-03-23T10:47:28Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 2.jpg|thumb|right|Rocca Paolina]]__TOC__ &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia== &lt;br /&gt;
Un tempo localizzata sul Colle Landone, questa costruzione era una vera e propria Fortezza, isolata dalla terra ferma con un fossato e dotata di un ponte levatoio; purtroppo oggi ne rimane soltanto una minima parte, e da vecchie stampe e disegni è testimoniata l'imponenza di quest'opera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La costruzione della Rocca fu voluta nel '''1540''' da '''Paolo III Farnese''' allo scopo di controllare la città e a mantenere il potere papale nell'area, e quindi non a difesa della città; dopo la '''Guerra del sale''' e a seguito della definitiva sottomissione di [[Perugia]] al potere dello '''Stato Pontificio''', la Rocca divenne uno strumento del potere papale e fu costruita ad opera di '''Antonio da Sangallo''' il Giovane, Bastiano da Sangallo e Galeazzo Alessi. [[Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 1.jpg|thumb|right|Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel '''1800''' il cardinale Rivarola fece colmare il fossato che circondava la fortezza, creando una grande piazza, l'attuale piazza Italia. Nel '''1848''' la rocca subì pesanti danni; ricostruita nel '''1860''' da Pio IX, fu definitivamente abbattuta durante l'Unità d'Italia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione==&lt;br /&gt;
La fortezza sorgeva quindi nei pressi dell'attuale piazza Italia,con una struttura di forma pressappoco quadrangolare. &lt;br /&gt;
La facciata principale era accompagnata nei lati da due baluardi, posti uno a difesa di piazza Grande - attuale '''[Perugia/Piazza IV Novembre]''' - e l'altro di piazza Piccola, l'attuale piazza Matteotti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella parte alta della facciata principale, all'interno di una nicchia vi era la statua in terracotta e di dimensioni naturali di Paolo III seduto, nell'atto di benedire; la parte inferiore, invece è ornata da cinque stemmi in marmo, scolpiti da Simone Mosca da Settignano e Ludovico Scalza da [[Orvieto]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dell'antica struttura sono ancora visibili un tratto delle mura paoline verso Viale Indipendenza, e quello che rimane di un bastione su Via Marzia, che incorpora '''Porta Marzia''', di origine etrusca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Porta Marzia===&lt;br /&gt;
Di questa imponente costruzione databile intorno al '''III secolo a.C.''', oggi sono giunti fino a noi solo l'arco e il coronamento; gli stipiti nel corso del tempo sono stati assemblati alle mura paoline. &lt;br /&gt;
La porta rappresenta l'ingresso alle strutture sotterranee della città, dove si possono ancora ammirare i resti del quartiere dei Baglioni e, nello specifico, della Via Bagliona ancora ben delineata e i resti delle case-torri risalenti al '''XIII secolo''', e quindi anche delle fondamenta della Rocca Paolina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Via Bagliona===&lt;br /&gt;
* Primo piano di Casa di Gentile Baglioni[[Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 3.jpg|thumb|right|Rocca Paolina]]&lt;br /&gt;
* Cannoniere della Rocca&lt;br /&gt;
* via dei Sellari&lt;br /&gt;
* Pozzo dell'isolato di Ridolfo e Braccio Baglioni&lt;br /&gt;
* Torre della casa di Malatesta &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{VediAnche|[[../Lapide Rocca Paolina]]}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 4.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 6.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 8.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 9.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 10.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 11.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 12.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 13.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 14.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 15.jpg&lt;br /&gt;
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Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 19.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 20.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 21.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 22.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 23.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 24.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 25.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 26 (Porta Marzia).jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 27.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 28.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 29.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 30.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 31.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 32.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 33.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 34 (il giuoco del pallone).jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 35.jpg&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Rocca Paolina - 36.jpg&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Castelli]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Piazza_IV_Novembre</id>
		<title>Perugia/Piazza IV Novembre</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Piazza_IV_Novembre"/>
				<updated>2009-03-23T09:43:05Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore e Corso Vannucci - L'ultimo dell'anno.jpg|thumb|right|Fontana Maggiore e corso Vannucci]]&lt;br /&gt;
Piazza Grande o di San Lorenzo, è il cuore del centro antico di Perugia: sede delle antiche cisterne romane, su cui si affacciano i monumenti più importanti della città, il '''duomo''' e il '''Palazzo dei Priori''', attuale sede del Consiglio comunale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra '''XIII e XIV secolo''' il Comune ha dato via ad un'operazione di sistematizzazione legata alla costruzione della '''[[Perugia/Cattedrale di San Lorenzo]]''' e del '''[[Perugia/Palazzo dei Priori]]''', che ha conferito alla città il suo aspetto attuale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al centro della piazza è la maestosa '''[[Perugia/Fontana Maggiore]]''', il monumento più rappresentativo della città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel '''1591'''La piazza fu oggetto di un altra operazione di risistemazione ad opera del legato Ponificio Pinelli, il quale consentì l' apertura di una grande arteria di collegamento, l'attuale via Calderini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Piazza IV Novembre - pomeriggio.jpg|Un pomeriggio in Piazza&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Piazza IV Novembre.jpg|Piazza IV Novembre&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Negozio Timberland - Piazza IV Novembre.jpg|Un negozio in Piazza IV Novembre&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Piazze]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura</id>
		<title>Perugia/Porte e Mura</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura"/>
				<updated>2009-03-20T16:31:35Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''MURA ETRUSCHE'''&lt;br /&gt;
Perugia, posta tra i territori etruschi e umbri in posizione dominante sul Tevere che ne delimitava i confini, nasce da insediamenti villanoviani (fin dal IX secolo a.C.) riunitisi nel VI sec a.C. sui Colle Landone e Colle del Sole, separate da una sella, strutturandosi come città etrusca, sede di lucumonia e membro della Dodecapoli Etrusca. La costruzione delle sue mura in blocchi di travertino a secco avviene tra il VI e il III secolo a.C.&lt;br /&gt;
Del loro perimetro di circa 3 km, creato in simbiosi con i colli, lunghi tratti sono ancora oggi ben conservati e ben visibili, specie sui versanti ovest e nord. La cinta muraria si presentava in pianta a forma di trifoglio ed era munita da almeno 7 porte d’accesso, di cui 6 sono tuttora esistenti e riconoscibili nelle loro impostazioni e strutture originarie etrusche, anche se modificate in parte dai Romani e nel medioevo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''PORTE ETRUSCHE E MEDIEVALI'''&lt;br /&gt;
Le principali aperture lungo la prima cinta muraria etrusca (circa 3 km) furono: l'Arco di Augusto (verso nord), Porta Marzia (verso sud) e Porta Trasimena (verso ovest). Questo, non solo in considerazione della forma a &amp;quot;trifoglio&amp;quot; che assumeva la pianta della città, ma anche nel rispetto di un un'antica legge etrusca che prevedeva, appunto, tre accessi principali.&lt;br /&gt;
In epoca medievale, poi, con l'espansione della città, le vecchie mura etrusche (e anche alcune porte) vennero inglobate nelle varie costruzioni o, addirittura, smantellate, per recuperare materiale da utilizzare per la costruzione della cinta esterna. E' anche per questo motivo che, spesso, alcune porte &amp;quot;esterne&amp;quot; prendevano il nome delle corrispettive più interne (corrispondenti per orientamento).&lt;br /&gt;
Questo processo di costruzione medievale fu, comunque, un'opera articolata (XIII-XIV secolo), e portò la città a dotarsi di una cinta muraria di circa 6 km, che assolveva, oltre ad una funzione difensiva, anche una di contenimento del terreno (franoso in alcuni punti, visto anche la morfologia del territorio, caratterizzato da una serie di rilievi ed avvallamenti che separano i rioni).&lt;br /&gt;
Si deve considerare, infine, che accanto agli accessi principali, spesso venivano aperte delle &amp;quot;porte secondarie&amp;quot; dette Postierle (poste dietro), aperte in prossimità delle rientranze delle mura, per consentire il passaggio pedonale nei punti più ripidi. Potevano trovare spazio anche le c.d. porte Libitine, dalle quali transitavano i defunti. Infatti, Libitina era la dea dei funerali e, anche in epoca medievale, accanto alle porte d'ingresso delle principali case, ve ne era un più piccola, per la quale usciva la salma e che, per l'appunto, era detta &amp;quot;porticina del morto&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Prima di passare ad analizzare le singole porte è bene ricordare che solitamente, accanto al nome originario della porta, se ne riscontrano altri, di solito presi dal nome della chiesa più vicina o da quello di antiche e potenti famiglie che abitavano nelle vicinanze della porta.&lt;br /&gt;
N.B. Nel corso dei secoli (XVI-XIX) la cinta muraria di Perugia ha subito restauri e manutenzioni tali da non recare più traccia dell'aspetto originario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[../Arco Etrusco o di Augusto]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[../Porta Crucia]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''[[../Porta Trasimena]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''Porta Sole'''&lt;br /&gt;
:Così sono state chiamate numerose porte di Perugia. L'originaria Porta del Sole sembra essere stata collocata sulla Piaggia dei Calderari, in cima all'attuale Via Alessi.&lt;br /&gt;
*'''Arco dei Gigli''' &lt;br /&gt;
:Dove un tempo era l'antica Porta Sole oggi c'è questa porta etrusca modificata in epoca medievale, che riporta dei gigli nella sommità della volta, forse simbolo della famiglia Farnese, in onore di Papa Paolo III, che vi sarebbe transitato nel 1535.&lt;br /&gt;
*'''Arco dei Tei'''&lt;br /&gt;
:O Porta di S. Maria Nuova, risalente al XIV secolo, aperta nella prima cinta muraria; prende il nome dall'antica famiglia che abitava il borgo. E' l'unica porta che rimane nel largo di Porta Pesa; qui, infatti, v'era una porta distrutta per far spazio alla barriera daziaria innalzata al centro della piazza, e poi smantellata.&lt;br /&gt;
*'''Arco della Mandorla'''&lt;br /&gt;
:O Porta Eburnea, porta etrusca modificata in epoca medievale, che prende il nome da un probabile tempio tutto incrostato d'avorio che sorgeva nelle vicinanze, dedicato a Vertunno. Unica decorazione rimasta è una testa di leone in travertino. Rimangono anche alcune pietre con incisioni che probabilmente indicano &amp;quot;AUGUSTA PERUSIA, COLONIA VIBIA&amp;quot;, apposta su tutte le principali entrate della città.&lt;br /&gt;
*'''Porta Cornea'''&lt;br /&gt;
:O di S. Ercolano, è una porta etrusca rimodellata in epoca medievale, che sopra l'arco riporta un leone, simbolo della fazione guelfa e dello stesso rione.&lt;br /&gt;
*'''Porta dei Funari''' &lt;br /&gt;
:Chiamata anche Porta Della Penna, Porta dei Vibi o Porta S. Croce è una porta medievale il cui nome deriva dagli artigiani che lavoravano corde e canapi in quella zona. Con la realizzazione della nuova Porta S. Croce, chiamata oggi Tre Archi, la Porta dei Funari risultò semi affossata a causa dell'innalzamento del livello stradale; non fu più quindi utilizzata e venne murata, per poi essere sfruttata come latrina pubblica. Attualmente è stata riaperta.&lt;br /&gt;
*'''Porta del Bulagaio'''&lt;br /&gt;
:Risale al 1765 e prende il nome dal fosso sottostante: alcuni storici sostengono la sua derivazione da ''bugliare'', cioè buttare rifiuti; oppure da ''bulicame'', vena d'acqua, e infine ''buligame'', profondità. &lt;br /&gt;
*'''Porta della Conca'''&lt;br /&gt;
:Detta anche Elce di sotto, risale al trecento; la struttura si caratterizza per la presenza di due torri quadrate, modificata durante l'ottocento, oggi è sede della Facoltà di Giurisprudenza.&lt;br /&gt;
*'''Porta dello Sperandio'''&lt;br /&gt;
:Probabile porzione della struttura posta a protezione del Borgo di S. Angelo, la porta deriva il suo nome dal vicino convento, il cui portone riporta la scritta ''&amp;quot;spera in Dio&amp;quot;''. &lt;br /&gt;
*'''Porta di Braccio'''&lt;br /&gt;
:Detta anche Porta Romana o Porta di S. Costanzo risale al 1270 ed è inclusa nei giardini dell'Abbazia di S. Pietro, che attualmente sono annessi alla Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia.&lt;br /&gt;
*'''Porta di Elce di sopra'''&lt;br /&gt;
:O Porta della Conca, risale al 1300 circa, ma spesso è stata chiusa per motivi daziari. &lt;br /&gt;
*'''Porta di Sant'Antonio''' &lt;br /&gt;
:Dalla vicina Chiesa di S. Antonio Abate, risale al 1270. Il 14 settembre 1860, i soldati del Re Vittorio Emanuele II entrarono a Perugia  proprio attraverso questa porta, come testimonia la lapide posta sopra l'arco.&lt;br /&gt;
*'''Porta Marzia''' &lt;br /&gt;
:Chiamata così forse per la vicinanza di un tempio in onore di Marte, oggi viene anche chiamata Porta S. Pietro o Porta Romana e risale al III secolo a.C. &lt;br /&gt;
*'''Porta S. Simone'''&lt;br /&gt;
:O Porta del Carmine, era considerata la vera porta d'accesso alla città. &lt;br /&gt;
*'''Porta San Costanzo'''&lt;br /&gt;
:La cosiddetta Portaccia. Da questa porta il 20 giugno 1859 entrarono i soldati svizzeri guidati dal generale Schmidt che restauravano il Governo Pontificio nella città. &lt;br /&gt;
*'''Porta San Giacomo'''&lt;br /&gt;
:Prende il nome dalla vicina chiesetta di S. Giacomo. Detta anche Porta del Castellano, Porta S. Prospero, Porta dell'Olmo 	 	&lt;br /&gt;
*'''Porta San Girolamo'''&lt;br /&gt;
:Porta Romana o Porta Alessandrina; il suo nome deriva dal vicino francescano cui appartiene anche la loggia sovrastante.&lt;br /&gt;
*'''Porta San Pietro'''&lt;br /&gt;
:Detta anche Porta le Due Porte, originariamente era costituita da due archi: la porta conserva da questo lato il suo aspetto trecentesco, e in una nicchia è conservato il dipinto della Madonna del Rosario di Lorenzo Faina (1817). La porta esterna è stata sottoposta a rifacimento secondo uno stile rinascimentale, ed è considerata insieme alla Porta Capuana di Napoli uno degli ingressi in città più belli d'Italia. &lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Croce'''&lt;br /&gt;
:Chiamata Porta Nuova o dei Tre Archi per via della sua facciata, presentava aperto solo l'arco centrale. &lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Margherita''' &lt;br /&gt;
:Dall'antico monastero di S. Margherita - poi ospedale psichiatrico nel 1818 - al quale si giungeva proprio attraverso questa porta.&lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Susanna'''&lt;br /&gt;
:Prende il nome dall'antica chiesa di S. Susanna che sorgeva dove ora c'è S. Francesco al Prato nel XIV sec. Porta S. Andrea o Porta della Colombaia, nei secoli la porta è stata ritoccata ed è scomparsa l'immagine della Madonna sotto l'arco&lt;br /&gt;
*'''Porta Sant'Angelo o degli Armeni'''&lt;br /&gt;
:Nel XIV secolo aveva una funzione di torrione difensivo; nel 1479 divenne un fortino con porta caditoria, botole e feritoie.  Oggi al suo interno è collocato il Museo delle Mura.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura</id>
		<title>Perugia/Porte e Mura</title>
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				<updated>2009-03-20T16:30:38Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''MURA ETRUSCHE'''&lt;br /&gt;
Perugia, posta tra i territori etruschi e umbri in posizione dominante sul Tevere che ne delimitava i confini, nasce da insediamenti villanoviani (fin dal IX secolo a.C.) riunitisi nel VI sec a.C. sui Colle Landone e Colle del Sole, separate da una sella, strutturandosi come città etrusca, sede di lucumonia e membro della Dodecapoli Etrusca. La costruzione delle sue mura in blocchi di travertino a secco avviene tra il VI e il III secolo a.C.&lt;br /&gt;
Del loro perimetro di circa 3 km, creato in simbiosi con i colli, lunghi tratti sono ancora oggi ben conservati e ben visibili, specie sui versanti ovest e nord. La cinta muraria si presentava in pianta a forma di trifoglio ed era munita da almeno 7 porte d’accesso, di cui 6 sono tuttora esistenti e riconoscibili nelle loro impostazioni e strutture originarie etrusche, anche se modificate in parte dai Romani e nel medioevo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''PORTE ETRUSCHE E MEDIEVALI'''&lt;br /&gt;
Le principali aperture lungo la prima cinta muraria etrusca (circa 3 km) furono: l'Arco di Augusto (verso nord), Porta Marzia (verso sud) e Porta Trasimena (verso ovest). Questo, non solo in considerazione della forma a &amp;quot;trifoglio&amp;quot; che assumeva la pianta della città, ma anche nel rispetto di un un'antica legge etrusca che prevedeva, appunto, tre accessi principali.&lt;br /&gt;
In epoca medievale, poi, con l'espansione della città, le vecchie mura etrusche (e anche alcune porte) vennero inglobate nelle varie costruzioni o, addirittura, smantellate, per recuperare materiale da utilizzare per la costruzione della cinta esterna. E' anche per questo motivo che, spesso, alcune porte &amp;quot;esterne&amp;quot; prendevano il nome delle corrispettive più interne (corrispondenti per orientamento).&lt;br /&gt;
Questo processo di costruzione medievale fu, comunque, un'opera articolata (XIII-XIV secolo), e portò la città a dotarsi di una cinta muraria di circa 6 km, che assolveva, oltre ad una funzione difensiva, anche una di contenimento del terreno (franoso in alcuni punti, visto anche la morfologia del territorio, caratterizzato da una serie di rilievi ed avvallamenti che separano i rioni).&lt;br /&gt;
Si deve considerare, infine, che accanto agli accessi principali, spesso venivano aperte delle &amp;quot;porte secondarie&amp;quot; dette Postierle (poste dietro), aperte in prossimità delle rientranze delle mura, per consentire il passaggio pedonale nei punti più ripidi. Potevano trovare spazio anche le c.d. porte Libitine, dalle quali transitavano i defunti. Infatti, Libitina era la dea dei funerali e, anche in epoca medievale, accanto alle porte d'ingresso delle principali case, ve ne era un più piccola, per la quale usciva la salma e che, per l'appunto, era detta &amp;quot;porticina del morto&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Prima di passare ad analizzare le singole porte è bene ricordare che solitamente, accanto al nome originario della porta, se ne riscontrano altri, di solito presi dal nome della chiesa più vicina o da quello di antiche e potenti famiglie che abitavano nelle vicinanze della porta.&lt;br /&gt;
N.B. Nel corso dei secoli (XVI-XIX) la cinta muraria di Perugia ha subito restauri e manutenzioni tali da non recare più traccia dell'aspetto originario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[../Arco Etrusco o di Augusto]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[../Porta Crucia]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''Porta Sole'''&lt;br /&gt;
:Così sono state chiamate numerose porte di Perugia. L'originaria Porta del Sole sembra essere stata collocata sulla Piaggia dei Calderari, in cima all'attuale Via Alessi.&lt;br /&gt;
*'''Arco dei Gigli''' &lt;br /&gt;
:Dove un tempo era l'antica Porta Sole oggi c'è questa porta etrusca modificata in epoca medievale, che riporta dei gigli nella sommità della volta, forse simbolo della famiglia Farnese, in onore di Papa Paolo III, che vi sarebbe transitato nel 1535.&lt;br /&gt;
*'''Arco dei Tei'''&lt;br /&gt;
:O Porta di S. Maria Nuova, risalente al XIV secolo, aperta nella prima cinta muraria; prende il nome dall'antica famiglia che abitava il borgo. E' l'unica porta che rimane nel largo di Porta Pesa; qui, infatti, v'era una porta distrutta per far spazio alla barriera daziaria innalzata al centro della piazza, e poi smantellata.&lt;br /&gt;
*'''Arco della Mandorla'''&lt;br /&gt;
:O Porta Eburnea, porta etrusca modificata in epoca medievale, che prende il nome da un probabile tempio tutto incrostato d'avorio che sorgeva nelle vicinanze, dedicato a Vertunno. Unica decorazione rimasta è una testa di leone in travertino. Rimangono anche alcune pietre con incisioni che probabilmente indicano &amp;quot;AUGUSTA PERUSIA, COLONIA VIBIA&amp;quot;, apposta su tutte le principali entrate della città.&lt;br /&gt;
*'''Porta Cornea'''&lt;br /&gt;
:O di S. Ercolano, è una porta etrusca rimodellata in epoca medievale, che sopra l'arco riporta un leone, simbolo della fazione guelfa e dello stesso rione.&lt;br /&gt;
*'''Porta dei Funari''' &lt;br /&gt;
:Chiamata anche Porta Della Penna, Porta dei Vibi o Porta S. Croce è una porta medievale il cui nome deriva dagli artigiani che lavoravano corde e canapi in quella zona. Con la realizzazione della nuova Porta S. Croce, chiamata oggi Tre Archi, la Porta dei Funari risultò semi affossata a causa dell'innalzamento del livello stradale; non fu più quindi utilizzata e venne murata, per poi essere sfruttata come latrina pubblica. Attualmente è stata riaperta.&lt;br /&gt;
*'''Porta del Bulagaio'''&lt;br /&gt;
:Risale al 1765 e prende il nome dal fosso sottostante: alcuni storici sostengono la sua derivazione da ''bugliare'', cioè buttare rifiuti; oppure da ''bulicame'', vena d'acqua, e infine ''buligame'', profondità. &lt;br /&gt;
*'''Porta della Conca'''&lt;br /&gt;
:Detta anche Elce di sotto, risale al trecento; la struttura si caratterizza per la presenza di due torri quadrate, modificata durante l'ottocento, oggi è sede della Facoltà di Giurisprudenza.&lt;br /&gt;
*'''Porta dello Sperandio'''&lt;br /&gt;
:Probabile porzione della struttura posta a protezione del Borgo di S. Angelo, la porta deriva il suo nome dal vicino convento, il cui portone riporta la scritta ''&amp;quot;spera in Dio&amp;quot;''. &lt;br /&gt;
*'''Porta di Braccio'''&lt;br /&gt;
:Detta anche Porta Romana o Porta di S. Costanzo risale al 1270 ed è inclusa nei giardini dell'Abbazia di S. Pietro, che attualmente sono annessi alla Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia.&lt;br /&gt;
*'''Porta di Elce di sopra'''&lt;br /&gt;
:O Porta della Conca, risale al 1300 circa, ma spesso è stata chiusa per motivi daziari. &lt;br /&gt;
*'''Porta di Sant'Antonio''' &lt;br /&gt;
:Dalla vicina Chiesa di S. Antonio Abate, risale al 1270. Il 14 settembre 1860, i soldati del Re Vittorio Emanuele II entrarono a Perugia  proprio attraverso questa porta, come testimonia la lapide posta sopra l'arco.&lt;br /&gt;
*'''Porta Marzia''' &lt;br /&gt;
:Chiamata così forse per la vicinanza di un tempio in onore di Marte, oggi viene anche chiamata Porta S. Pietro o Porta Romana e risale al III secolo a.C. &lt;br /&gt;
*'''Porta S. Simone'''&lt;br /&gt;
:O Porta del Carmine, era considerata la vera porta d'accesso alla città. &lt;br /&gt;
*'''Porta San Costanzo'''&lt;br /&gt;
:La cosiddetta Portaccia. Da questa porta il 20 giugno 1859 entrarono i soldati svizzeri guidati dal generale Schmidt che restauravano il Governo Pontificio nella città. &lt;br /&gt;
*'''Porta San Giacomo'''&lt;br /&gt;
:Prende il nome dalla vicina chiesetta di S. Giacomo. Detta anche Porta del Castellano, Porta S. Prospero, Porta dell'Olmo 	 	&lt;br /&gt;
*'''Porta San Girolamo'''&lt;br /&gt;
:Porta Romana o Porta Alessandrina; il suo nome deriva dal vicino francescano cui appartiene anche la loggia sovrastante.&lt;br /&gt;
*'''Porta San Pietro'''&lt;br /&gt;
:Detta anche Porta le Due Porte, originariamente era costituita da due archi: la porta conserva da questo lato il suo aspetto trecentesco, e in una nicchia è conservato il dipinto della Madonna del Rosario di Lorenzo Faina (1817). La porta esterna è stata sottoposta a rifacimento secondo uno stile rinascimentale, ed è considerata insieme alla Porta Capuana di Napoli uno degli ingressi in città più belli d'Italia. &lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Croce'''&lt;br /&gt;
:Chiamata Porta Nuova o dei Tre Archi per via della sua facciata, presentava aperto solo l'arco centrale. &lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Margherita''' &lt;br /&gt;
:Dall'antico monastero di S. Margherita - poi ospedale psichiatrico nel 1818 - al quale si giungeva proprio attraverso questa porta.&lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Susanna'''&lt;br /&gt;
:Prende il nome dall'antica chiesa di S. Susanna che sorgeva dove ora c'è S. Francesco al Prato nel XIV sec. Porta S. Andrea o Porta della Colombaia, nei secoli la porta è stata ritoccata ed è scomparsa l'immagine della Madonna sotto l'arco&lt;br /&gt;
*'''Porta Sant'Angelo o degli Armeni'''&lt;br /&gt;
:Nel XIV secolo aveva una funzione di torrione difensivo; nel 1479 divenne un fortino con porta caditoria, botole e feritoie.  Oggi al suo interno è collocato il Museo delle Mura.&lt;br /&gt;
*[[../Porta Trasimena]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porta_Trasimena</id>
		<title>Perugia/Porta Trasimena</title>
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				<updated>2009-03-20T16:28:42Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: Nuova pagina: Porta S. Luca, Porta della Luna, Porta Senese o Porta Luzia. Questa porta di origine etrusca è collocata in direzione del Lago Trasimeno: durante il medioevo l'arco fu trasformato da ...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Porta S. Luca, Porta della Luna, Porta Senese o Porta Luzia. Questa porta di origine etrusca è collocata in direzione del Lago Trasimeno: durante il medioevo l'arco fu trasformato da tutto sesto a sesto acuto. Sulla facciata è presente un leone; sulla sommità dell'arco vi è inoltre un segno di sagittario con una mezza luna, stemma forse dei Templari che avevano una sede lì nei dintorni. Quel simbolo però può essere interpretato anche come una lasca, tipico pesce del lago Trasimeno che veniva portato in città, forse, proprio attraverso questa porta.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura</id>
		<title>Perugia/Porte e Mura</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura"/>
				<updated>2009-03-20T16:28:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''MURA ETRUSCHE'''&lt;br /&gt;
Perugia, posta tra i territori etruschi e umbri in posizione dominante sul Tevere che ne delimitava i confini, nasce da insediamenti villanoviani (fin dal IX secolo a.C.) riunitisi nel VI sec a.C. sui Colle Landone e Colle del Sole, separate da una sella, strutturandosi come città etrusca, sede di lucumonia e membro della Dodecapoli Etrusca. La costruzione delle sue mura in blocchi di travertino a secco avviene tra il VI e il III secolo a.C.&lt;br /&gt;
Del loro perimetro di circa 3 km, creato in simbiosi con i colli, lunghi tratti sono ancora oggi ben conservati e ben visibili, specie sui versanti ovest e nord. La cinta muraria si presentava in pianta a forma di trifoglio ed era munita da almeno 7 porte d’accesso, di cui 6 sono tuttora esistenti e riconoscibili nelle loro impostazioni e strutture originarie etrusche, anche se modificate in parte dai Romani e nel medioevo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''PORTE ETRUSCHE E MEDIEVALI'''&lt;br /&gt;
Le principali aperture lungo la prima cinta muraria etrusca (circa 3 km) furono: l'Arco di Augusto (verso nord), Porta Marzia (verso sud) e Porta Trasimena (verso ovest). Questo, non solo in considerazione della forma a &amp;quot;trifoglio&amp;quot; che assumeva la pianta della città, ma anche nel rispetto di un un'antica legge etrusca che prevedeva, appunto, tre accessi principali.&lt;br /&gt;
In epoca medievale, poi, con l'espansione della città, le vecchie mura etrusche (e anche alcune porte) vennero inglobate nelle varie costruzioni o, addirittura, smantellate, per recuperare materiale da utilizzare per la costruzione della cinta esterna. E' anche per questo motivo che, spesso, alcune porte &amp;quot;esterne&amp;quot; prendevano il nome delle corrispettive più interne (corrispondenti per orientamento).&lt;br /&gt;
Questo processo di costruzione medievale fu, comunque, un'opera articolata (XIII-XIV secolo), e portò la città a dotarsi di una cinta muraria di circa 6 km, che assolveva, oltre ad una funzione difensiva, anche una di contenimento del terreno (franoso in alcuni punti, visto anche la morfologia del territorio, caratterizzato da una serie di rilievi ed avvallamenti che separano i rioni).&lt;br /&gt;
Si deve considerare, infine, che accanto agli accessi principali, spesso venivano aperte delle &amp;quot;porte secondarie&amp;quot; dette Postierle (poste dietro), aperte in prossimità delle rientranze delle mura, per consentire il passaggio pedonale nei punti più ripidi. Potevano trovare spazio anche le c.d. porte Libitine, dalle quali transitavano i defunti. Infatti, Libitina era la dea dei funerali e, anche in epoca medievale, accanto alle porte d'ingresso delle principali case, ve ne era un più piccola, per la quale usciva la salma e che, per l'appunto, era detta &amp;quot;porticina del morto&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Prima di passare ad analizzare le singole porte è bene ricordare che solitamente, accanto al nome originario della porta, se ne riscontrano altri, di solito presi dal nome della chiesa più vicina o da quello di antiche e potenti famiglie che abitavano nelle vicinanze della porta.&lt;br /&gt;
N.B. Nel corso dei secoli (XVI-XIX) la cinta muraria di Perugia ha subito restauri e manutenzioni tali da non recare più traccia dell'aspetto originario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[../Arco Etrusco o di Augusto]] &lt;br /&gt;
*;[[../Porta Crucia]] &lt;br /&gt;
*'''Porta Sole'''&lt;br /&gt;
:Così sono state chiamate numerose porte di Perugia. L'originaria Porta del Sole sembra essere stata collocata sulla Piaggia dei Calderari, in cima all'attuale Via Alessi.&lt;br /&gt;
*'''Arco dei Gigli''' &lt;br /&gt;
:Dove un tempo era l'antica Porta Sole oggi c'è questa porta etrusca modificata in epoca medievale, che riporta dei gigli nella sommità della volta, forse simbolo della famiglia Farnese, in onore di Papa Paolo III, che vi sarebbe transitato nel 1535.&lt;br /&gt;
*'''Arco dei Tei'''&lt;br /&gt;
:O Porta di S. Maria Nuova, risalente al XIV secolo, aperta nella prima cinta muraria; prende il nome dall'antica famiglia che abitava il borgo. E' l'unica porta che rimane nel largo di Porta Pesa; qui, infatti, v'era una porta distrutta per far spazio alla barriera daziaria innalzata al centro della piazza, e poi smantellata.&lt;br /&gt;
*'''Arco della Mandorla'''&lt;br /&gt;
:O Porta Eburnea, porta etrusca modificata in epoca medievale, che prende il nome da un probabile tempio tutto incrostato d'avorio che sorgeva nelle vicinanze, dedicato a Vertunno. Unica decorazione rimasta è una testa di leone in travertino. Rimangono anche alcune pietre con incisioni che probabilmente indicano &amp;quot;AUGUSTA PERUSIA, COLONIA VIBIA&amp;quot;, apposta su tutte le principali entrate della città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''Porta Cornea'''&lt;br /&gt;
:O di S. Ercolano, è una porta etrusca rimodellata in epoca medievale, che sopra l'arco riporta un leone, simbolo della fazione guelfa e dello stesso rione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''Porta dei Funari''' &lt;br /&gt;
:Chiamata anche Porta Della Penna, Porta dei Vibi o Porta S. Croce è una porta medievale il cui nome deriva dagli artigiani che lavoravano corde e canapi in quella zona. Con la realizzazione della nuova Porta S. Croce, chiamata oggi Tre Archi, la Porta dei Funari risultò semi affossata a causa dell'innalzamento del livello stradale; non fu più quindi utilizzata e venne murata, per poi essere sfruttata come latrina pubblica. Attualmente è stata riaperta.&lt;br /&gt;
*'''Porta del Bulagaio'''&lt;br /&gt;
Risale al 1765 e prende il nome dal fosso sottostante: alcuni storici sostengono la sua derivazione da ''bugliare'', cioè buttare rifiuti; oppure da ''bulicame'', vena d'acqua, e infine ''buligame'', profondità. &lt;br /&gt;
*'''Porta della Conca'''&lt;br /&gt;
:Detta anche Elce di sotto, risale al trecento; la struttura si caratterizza per la presenza di due torri quadrate, modificata durante l'ottocento, oggi è sede della Facoltà di Giurisprudenza.&lt;br /&gt;
*'''Porta dello Sperandio'''&lt;br /&gt;
Probabile porzione della struttura posta a protezione del Borgo di S. Angelo, la porta deriva il suo nome dal vicino convento, il cui portone riporta la scritta ''&amp;quot;spera in Dio&amp;quot;''. &lt;br /&gt;
*'''Porta di Braccio'''&lt;br /&gt;
:Detta anche Porta Romana o Porta di S. Costanzo risale al 1270 ed è inclusa nei giardini dell'Abbazia di S. Pietro, che attualmente sono annessi alla Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia.&lt;br /&gt;
*'''Porta di Elce di sopra'''&lt;br /&gt;
:O Porta della Conca, risale al 1300 circa, ma spesso è stata chiusa per motivi daziari. &lt;br /&gt;
*'''Porta di Sant'Antonio''' &lt;br /&gt;
:Dalla vicina Chiesa di S. Antonio Abate, risale al 1270. Il 14 settembre 1860, i soldati del Re Vittorio Emanuele II entrarono a Perugia  proprio attraverso questa porta, come testimonia la lapide posta sopra l'arco.&lt;br /&gt;
*'''Porta Marzia''' &lt;br /&gt;
Chiamata così forse per la vicinanza di un tempio in onore di Marte, oggi viene anche chiamata Porta S. Pietro o Porta Romana e risale al III secolo a.C. &lt;br /&gt;
*'''Porta S. Simone'''&lt;br /&gt;
O Porta del Carmine, era considerata la vera porta d'accesso alla città. &lt;br /&gt;
*'''Porta San Costanzo'''&lt;br /&gt;
:La cosiddetta Portaccia. Da questa porta il 20 giugno 1859 entrarono i soldati svizzeri guidati dal generale Schmidt che restauravano il Governo Pontificio nella città. &lt;br /&gt;
*'''Porta San Giacomo'''&lt;br /&gt;
Prende il nome dalla vicina chiesetta di S. Giacomo. Detta anche Porta del Castellano, Porta S. Prospero, Porta dell'Olmo 	 	&lt;br /&gt;
*'''Porta San Girolamo'''&lt;br /&gt;
Porta Romana o Porta Alessandrina; il suo nome deriva dal vicino francescano cui appartiene anche la loggia sovrastante.&lt;br /&gt;
*'''Porta San Pietro'''&lt;br /&gt;
Detta anche Porta le Due Porte, originariamente era costituita da due archi: la porta conserva da questo lato il suo aspetto trecentesco, e in una nicchia è conservato il dipinto della Madonna del Rosario di Lorenzo Faina (1817). La porta esterna è stata sottoposta a rifacimento secondo uno stile rinascimentale, ed è considerata insieme alla Porta Capuana di Napoli uno degli ingressi in città più belli d'Italia. &lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Croce'''&lt;br /&gt;
Chiamata Porta Nuova o dei Tre Archi per via della sua facciata, presentava aperto solo l'arco centrale. &lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Margherita''' &lt;br /&gt;
Dall'antico monastero di S. Margherita - poi ospedale psichiatrico nel 1818 - al quale si giungeva proprio attraverso questa porta.&lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Susanna'''&lt;br /&gt;
Prende il nome dall'antica chiesa di S. Susanna che sorgeva dove ora c'è S. Francesco al Prato nel XIV sec. Porta S. Andrea o Porta della Colombaia, nei secoli la porta è stata ritoccata ed è scomparsa l'immagine della Madonna sotto l'arco&lt;br /&gt;
*'''Porta Sant'Angelo o degli Armeni'''&lt;br /&gt;
Nel XIV secolo aveva una funzione di torrione difensivo; nel 1479 divenne un fortino con porta caditoria, botole e feritoie.  Oggi al suo interno è collocato il Museo delle Mura.&lt;br /&gt;
*[[../Porta Trasimena]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura</id>
		<title>Perugia/Porte e Mura</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura"/>
				<updated>2009-03-20T15:41:58Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[../Porta S. Simone]] (Porta del Carmine)XI secolo &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Sant'Antonio]] anteriore al 1270 &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Braccio]] (Porta Romana, Porta di S. Costanzo) anteriore al 1270 &lt;br /&gt;
* [[../Porta Santa Susanna]] (Porta S. Andrea, Porta della Colombaia) XIV secolo 	&lt;br /&gt;
* [[../Porta Sant'Angelo]] (Porta degli Armeni) XIV secolo 	&lt;br /&gt;
* [[../Porta San Pietro]] (Porta alle Due Porte) 	1473-1481 &lt;br /&gt;
* [[../Porta San Girolamo]] (Porta Romana, Porta Alessandrina) XV secolo ricostruita nel 1582&lt;br /&gt;
* [[../Porta San Costanzo]] (Portaccia) 	1586	&lt;br /&gt;
* [[../Porta Santa Croce]] (Tre Archi, Porta Nuova) 1857 &lt;br /&gt;
* [[../Porta San Giacomo]] (Porta del Castellano, Porta S. Prospero, Porta dell'Olmo)&lt;br /&gt;
* [[../Porta Trasimena]] (Porta S. Luca, Porta della Luna, Porta Senese, Porta Luzia) &lt;br /&gt;
* [[../Porta dello Sperandio]] 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''MURA ETRUSCHE'''&lt;br /&gt;
Perugia, posta tra i territori etruschi e umbri in posizione dominante sul Tevere che ne delimitava i confini, nasce da insediamenti villanoviani (fin dal IX secolo a.C.) riunitisi nel VI sec a.C. sui Colle Landone e Colle del Sole, separate da una sella, strutturandosi come città etrusca, sede di lucumonia e membro della Dodecapoli Etrusca. La costruzione delle sue mura in blocchi di travertino a secco avviene tra il VI e il III secolo a.C.&lt;br /&gt;
Del loro perimetro di circa 3 km, creato in simbiosi con i colli, lunghi tratti sono ancora oggi ben conservati e ben visibili, specie sui versanti ovest e nord. La cinta muraria si presentava in pianta a forma di trifoglio ed era munita da almeno 7 porte d’accesso, di cui 6 sono tuttora esistenti e riconoscibili nelle loro impostazioni e strutture originarie etrusche, anche se modificate in parte dai Romani e nel medioevo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''PORTE ETRUSCHE E MEDIEVALI'''&lt;br /&gt;
Le principali aperture lungo la prima cinta muraria etrusca (circa 3 km) furono: l'Arco di Augusto (verso nord), Porta Marzia (verso sud) e Porta Trasimena (verso ovest). Questo, non solo in considerazione della forma a &amp;quot;trifoglio&amp;quot; che assumeva la pianta della città, ma anche nel rispetto di un un'antica legge etrusca che prevedeva, appunto, tre accessi principali.&lt;br /&gt;
In epoca medievale, poi, con l'espansione della città, le vecchie mura etrusche (e anche alcune porte) vennero inglobate nelle varie costruzioni o, addirittura, smantellate, per recuperare materiale da utilizzare per la costruzione della cinta esterna. E' anche per questo motivo che, spesso, alcune porte &amp;quot;esterne&amp;quot; prendevano il nome delle corrispettive più interne (corrispondenti per orientamento).&lt;br /&gt;
Questo processo di costruzione medievale fu, comunque, un'opera articolata (XIII-XIV secolo), e portò la città a dotarsi di una cinta muraria di circa 6 km, che assolveva, oltre ad una funzione difensiva, anche una di contenimento del terreno (franoso in alcuni punti, visto anche la morfologia del territorio, caratterizzato da una serie di rilievi ed avvallamenti che separano i rioni).&lt;br /&gt;
Si deve considerare, infine, che accanto agli accessi principali, spesso venivano aperte delle &amp;quot;porte secondarie&amp;quot; dette Postierle (poste dietro), aperte in prossimità delle rientranze delle mura, per consentire il passaggio pedonale nei punti più ripidi. Potevano trovare spazio anche le c.d. porte Libitine, dalle quali transitavano i defunti. Infatti, Libitina era la dea dei funerali e, anche in epoca medievale, accanto alle porte d'ingresso delle principali case, ve ne era un più piccola, per la quale usciva la salma e che, per l'appunto, era detta &amp;quot;porticina del morto&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Prima di passare ad analizzare le singole porte è bene ricordare che solitamente, accanto al nome originario della porta, se ne riscontrano altri, di solito presi dal nome della chiesa più vicina o da quello di antiche e potenti famiglie che abitavano nelle vicinanze della porta.&lt;br /&gt;
N.B. Nel corso dei secoli (XVI-XIX) la cinta muraria di Perugia ha subito restauri e manutenzioni tali da non recare più traccia dell'aspetto originario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*'''Porta Sole'''&lt;br /&gt;
:Così sono state chiamate numerose porte di Perugia. L'originaria Porta del Sole sembra essere stata collocata sulla Piaggia dei Calderari, in cima all'attuale Via Alessi.&lt;br /&gt;
*'''Arco dei Gigli''' &lt;br /&gt;
:Dove un tempo era l'antica Porta Sole oggi c'è questa porta etrusca modificata in epoca medievale, che riporta dei gigli nella sommità della volta, forse simbolo della famiglia Farnese, in onore di Papa Paolo III, che vi sarebbe transitato nel 1535.&lt;br /&gt;
*'''Arco dei Tei'''&lt;br /&gt;
:O Porta di S. Maria Nuova, risalente al XIV secolo, aperta nella prima cinta muraria; prende il nome dall'antica famiglia che abitava il borgo. E' l'unica porta che rimane nel largo di Porta Pesa; qui, infatti, v'era una porta distrutta per far spazio alla barriera daziaria innalzata al centro della piazza, e poi smantellata.&lt;br /&gt;
*'''Arco della Mandorla'''&lt;br /&gt;
:O Porta Eburnea, porta etrusca modificata in epoca medievale, che prende il nome da un probabile tempio tutto incrostato d'avorio che sorgeva nelle vicinanze, dedicato a Vertunno. Unica decorazione rimasta è una testa di leone in travertino. Rimangono anche alcune pietre con incisioni che probabilmente indicano &amp;quot;AUGUSTA PERUSIA, COLONIA VIBIA&amp;quot;, apposta su tutte le principali entrate della città.&lt;br /&gt;
*;[[../Arco Etrusco o di Augusto]] &lt;br /&gt;
*'''Porta Cornea'''&lt;br /&gt;
:O di S. Ercolano, è una porta etrusca rimodellata in epoca medievale, che sopra l'arco riporta un leone, simbolo della fazione guelfa e dello stesso rione.&lt;br /&gt;
*;[[../Porta Crucia]] &lt;br /&gt;
*'''Porta dei Funari''' &lt;br /&gt;
:Chiamata anche Porta Della Penna, Porta dei Vibi o Porta S. Croce è una porta medievale il cui nome deriva dagli artigiani che lavoravano corde e canapi in quella zona. Con la realizzazione della nuova Porta S. Croce, chiamata oggi Tre Archi, la Porta dei Funari risultò semi affossata a causa dell'innalzamento del livello stradale; non fu più quindi utilizzata e venne murata, per poi essere sfruttata come latrina pubblica. Attualmente è stata riaperta.&lt;br /&gt;
*'''Porta del Bulagaio'''&lt;br /&gt;
Risale al 1765 e prende il nome dal fosso sottostante: alcuni storici sostengono la sua derivazione da ''bugliare'', cioè buttare rifiuti; oppure da ''bulicame'', vena d'acqua, e infine ''buligame'', profondità. &lt;br /&gt;
*'''Porta della Conca'''&lt;br /&gt;
:Detta anche Elce di sotto, risale al trecento; la struttura si caratterizza per la presenza di due torri quadrate, modificata durante l'ottocento, oggi è sede della Facoltà di Giurisprudenza.&lt;br /&gt;
*'''Porta dello Sperandio'''&lt;br /&gt;
Probabile porzione della struttura posta a protezione del Borgo di S. Angelo, la porta deriva il suo nome dal vicino convento, il cui portone riporta la scritta ''&amp;quot;spera in Dio&amp;quot;''. &lt;br /&gt;
*'''Porta di Braccio'''&lt;br /&gt;
:Detta anche Porta Romana o Porta di S. Costanzo risale al 1270 ed è inclusa nei giardini dell'Abbazia di S. Pietro, che attualmente sono annessi alla Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia.&lt;br /&gt;
*'''Porta di Elce di sopra'''&lt;br /&gt;
:O Porta della Conca, risale al 1300 circa, ma spesso è stata chiusa per motivi daziari. &lt;br /&gt;
*'''Porta di Sant'Antonio''' &lt;br /&gt;
:Dalla vicina Chiesa di S. Antonio Abate, risale al 1270. Il 14 settembre 1860, i soldati del Re Vittorio Emanuele II entrarono a Perugia  proprio attraverso questa porta, come testimonia la lapide posta sopra l'arco.&lt;br /&gt;
*'''Porta Marzia''' &lt;br /&gt;
Chiamata così forse per la vicinanza di un tempio in onore di Marte, oggi viene anche chiamata Porta S. Pietro o Porta Romana e risale al III secolo a.C. &lt;br /&gt;
*'''Porta S. Simone'''&lt;br /&gt;
O Porta del Carmine, era considerata la vera porta d'accesso alla città. &lt;br /&gt;
*'''Porta San Costanzo'''&lt;br /&gt;
:La cosiddetta Portaccia. Da questa porta il 20 giugno 1859 entrarono i soldati svizzeri guidati dal generale Schmidt che restauravano il Governo Pontificio nella città. &lt;br /&gt;
*'''Porta San Giacomo'''&lt;br /&gt;
Prende il nome dalla vicina chiesetta di S. Giacomo. Detta anche Porta del Castellano, Porta S. Prospero, Porta dell'Olmo 	 	&lt;br /&gt;
*'''Porta San Girolamo'''&lt;br /&gt;
Porta Romana o Porta Alessandrina, prende il nome dal vicino francescano cui appartiene anche la loggia sovrastante, e ricostruita nel 1582. &lt;br /&gt;
*'''Porta San Pietro'''&lt;br /&gt;
Detta anche Porta le Due Porte, originariamente era costituita da due archi: la porta conserva da questo lato il suo aspetto trecentesco, e in una nicchia è conservato il dipinto della Madonna del Rosario di Lorenzo Faina (1817). La porta esterna è stata sottoposta a rifacimento secondo uno stile rinascimentale, ed è considerata insieme alla Porta Capuana di Napoli uno degli ingressi in città più belli d'Italia. &lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Croce'''&lt;br /&gt;
(Tre Archi, Porta Nuova) 	1857 	Costruita durante il riassetto viario dell'ottocento, inizialmente presentava un solo arco aperto: quello centrale.&lt;br /&gt;
Porta Santa Margherita 	- 	Prende il nome dall'antico monastero di S. Margherita, al quale si giungeva uscendo dalla porta, trasformato poi in ospedale psichiatrico nel 1818.&lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Susanna'''&lt;br /&gt;
(Porta S. Andrea, Porta della Colombaia) 	XIV sec 	Prende il nome dall'antica chiesa di S. Susanna che sorgeva dove ora c'è S. Francesco al Prato. Nel tempo la porta è stata rimaneggiata ed è scomparsa l'immagine della Madonna presente all'interno dell'arco.&lt;br /&gt;
*'''Porta Sant'Angelo'''&lt;br /&gt;
(Porta degli Armeni) 	XIV secolo 	Più che una vera e propria porta, questo era un torrione difensivo con funzioni di vedetta, eretto nella cerchia medievale nella conclusione del popolare rione di S. Angelo. Nel 1479 fu trasformata in fortino (munito di porta caditoria, botole e feritoie) da cui il nome di Cassero di S. Angelo. Infine, durante la Seconda Guerra Mondiale, vi fu posta una stazione di avvistamento contro le incursioni aeree. Oggi, è possibile visitare al suo interno il Museo delle Mura.&lt;br /&gt;
*'''Porta Trasimena'''&lt;br /&gt;
(Porta S. Luca, Porta della Luna, Porta Senese, Porta Luzia) 	porta etrusca 	Posta in direzione del Lago Trasimeno, fu modificata in epoca medievale: l'arco fu trasformato da tutto sesto a sesto acuto e, probabilmente, furono asportate le varie decorazioni. Rimane solo un leone sulla facciata occidentale, in alto a sinistra. Sulla sommità dell'arco, inoltre, è possibile notare un altro segno: il sagittario con una mezza luna, stemma forse dei Templari che lì accanto avevano posto la loro sede. C'è però chi invece ha visto in quel segno non la mezza luna, bensì una lasca, tipico pesce del lago Trasimeno che veniva introdotto in città, forse, attraverso questa porta.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura</id>
		<title>Perugia/Porte e Mura</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura"/>
				<updated>2009-03-20T14:52:34Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
* [[../Porta Marzia]] (Porta S. Pietro, Porta Romana) III secolo a.C. ricomposta nel 1542 &lt;br /&gt;
* [[../Porta S. Simone]] (Porta del Carmine)XI secolo &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Sant'Antonio]] anteriore al 1270 &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Braccio]] (Porta Romana, Porta di S. Costanzo) anteriore al 1270 &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Elce di sopra]] (Porta della Conca) 1300 circa &lt;br /&gt;
* [[../Porta Santa Susanna]] (Porta S. Andrea, Porta della Colombaia) XIV secolo 	&lt;br /&gt;
* [[../Porta Sant'Angelo]] (Porta degli Armeni) XIV secolo 	&lt;br /&gt;
* [[../Porta San Pietro]] (Porta alle Due Porte) 	1473-1481 &lt;br /&gt;
* [[../Porta San Girolamo]] (Porta Romana, Porta Alessandrina) XV secolo ricostruita nel 1582&lt;br /&gt;
* [[../Porta San Costanzo]] (Portaccia) 	1586	&lt;br /&gt;
* [[../Porta Santa Croce]] (Tre Archi, Porta Nuova) 1857 &lt;br /&gt;
* [[../Porta San Giacomo]] (Porta del Castellano, Porta S. Prospero, Porta dell'Olmo)&lt;br /&gt;
* [[../Porta Trasimena]] (Porta S. Luca, Porta della Luna, Porta Senese, Porta Luzia) &lt;br /&gt;
* [[../Porta dello Sperandio]] 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''MURA ETRUSCHE'''&lt;br /&gt;
Perugia, posta tra i territori etruschi e umbri in posizione dominante sul Tevere che ne delimitava i confini, nasce da insediamenti villanoviani (fin dal IX secolo a.C.) riunitisi nel VI sec a.C. sui Colle Landone e Colle del Sole, separate da una sella, strutturandosi come città etrusca, sede di lucumonia e membro della Dodecapoli Etrusca. La costruzione delle sue mura in blocchi di travertino a secco avviene tra il VI e il III secolo a.C.&lt;br /&gt;
Del loro perimetro di circa 3 km, creato in simbiosi con i colli, lunghi tratti sono ancora oggi ben conservati e ben visibili, specie sui versanti ovest e nord. La cinta muraria si presentava in pianta a forma di trifoglio ed era munita da almeno 7 porte d’accesso, di cui 6 sono tuttora esistenti e riconoscibili nelle loro impostazioni e strutture originarie etrusche, anche se modificate in parte dai Romani e nel medioevo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''PORTE ETRUSCHE E MEDIEVALI'''&lt;br /&gt;
Le principali aperture lungo la prima cinta muraria etrusca (circa 3 km) furono: l'Arco di Augusto (verso nord), Porta Marzia (verso sud) e Porta Trasimena (verso ovest). Questo, non solo in considerazione della forma a &amp;quot;trifoglio&amp;quot; che assumeva la pianta della città, ma anche nel rispetto di un un'antica legge etrusca che prevedeva, appunto, tre accessi principali.&lt;br /&gt;
In epoca medievale, poi, con l'espansione della città, le vecchie mura etrusche (e anche alcune porte) vennero inglobate nelle varie costruzioni o, addirittura, smantellate, per recuperare materiale da utilizzare per la costruzione della cinta esterna. E' anche per questo motivo che, spesso, alcune porte &amp;quot;esterne&amp;quot; prendevano il nome delle corrispettive più interne (corrispondenti per orientamento).&lt;br /&gt;
Questo processo di costruzione medievale fu, comunque, un'opera articolata (XIII-XIV secolo), e portò la città a dotarsi di una cinta muraria di circa 6 km, che assolveva, oltre ad una funzione difensiva, anche una di contenimento del terreno (franoso in alcuni punti, visto anche la morfologia del territorio, caratterizzato da una serie di rilievi ed avvallamenti che separano i rioni).&lt;br /&gt;
Si deve considerare, infine, che accanto agli accessi principali, spesso venivano aperte delle &amp;quot;porte secondarie&amp;quot; dette Postierle (poste dietro), aperte in prossimità delle rientranze delle mura, per consentire il passaggio pedonale nei punti più ripidi. Potevano trovare spazio anche le c.d. porte Libitine, dalle quali transitavano i defunti. Infatti, Libitina era la dea dei funerali e, anche in epoca medievale, accanto alle porte d'ingresso delle principali case, ve ne era un più piccola, per la quale usciva la salma e che, per l'appunto, era detta &amp;quot;porticina del morto&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Prima di passare ad analizzare le singole porte è bene ricordare che solitamente, accanto al nome originario della porta, se ne riscontrano altri, di solito presi dal nome della chiesa più vicina o da quello di antiche e potenti famiglie che abitavano nelle vicinanze della porta.&lt;br /&gt;
N.B. Nel corso dei secoli (XVI-XIX) la cinta muraria di Perugia ha subito restauri e manutenzioni tali da non recare più traccia dell'aspetto originario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Porta Sole&lt;br /&gt;
:Così sono state chiamate numerose porte di Perugia. L'originaria Porta del Sole sembra essere stata collocata sulla Piaggia dei Calderari, in cima all'attuale Via Alessi.&lt;br /&gt;
*Arco dei Gigli &lt;br /&gt;
:Dove un tempo era l'antica Porta Sole oggi c'è questa porta etrusca modificata in epoca medievale, che riporta dei gigli nella sommità della volta, forse simbolo della famiglia Farnese, in onore di Papa Paolo III, che vi sarebbe transitato nel 1535.&lt;br /&gt;
*Arco dei Tei&lt;br /&gt;
:O Porta di S. Maria Nuova, risalente al XIV secolo, aperta nella prima cinta muraria; prende il nome dall'antica famiglia che abitava il borgo. E' l'unica porta che rimane nel largo di Porta Pesa; qui, infatti, v'era una porta distrutta per far spazio alla barriera daziaria innalzata al centro della piazza, e poi smantellata.&lt;br /&gt;
*Arco della Mandorla&lt;br /&gt;
:O Porta Eburnea, porta etrusca modificata in epoca medievale, che prende il nome da un probabile tempio tutto incrostato d'avorio che sorgeva nelle vicinanze, dedicato a Vertunno. Unica decorazione rimasta è una testa di leone in travertino. Rimangono anche alcune pietre con incisioni che probabilmente indicano &amp;quot;AUGUSTA PERUSIA, COLONIA VIBIA&amp;quot;, apposta su tutte le principali entrate della città.&lt;br /&gt;
*[[../Arco Etrusco o di Augusto]] &lt;br /&gt;
*Porta Cornea&lt;br /&gt;
:O di S. Ercolano, è una porta etrusca rimodellata in epoca medievale, che sopra l'arco riporta un leone, simbolo della fazione guelfa e dello stesso rione.&lt;br /&gt;
* [[../Porta Crucia]] &lt;br /&gt;
*Porta dei Funari &lt;br /&gt;
:Chiamata anche Porta Della Penna, Porta dei Vibi o Porta S. Croce è una porta medievale il cui nome deriva dagli artigiani che lavoravano corde e canapi in quella zona. Con la realizzazione della nuova Porta S. Croce, chiamata oggi Tre Archi, la Porta dei Funari risultò semi affossata a causa dell'innalzamento del livello stradale; non fu più quindi utilizzata e venne murata, per poi essere sfruttata come latrina pubblica. Attualmente è stata riaperta.&lt;br /&gt;
*Porta del Bulagaio&lt;br /&gt;
Risale al 1765 e prende il nome dal fosso sottostante: alcuni storici sostengono la sua derivazione da ''bugliare'', cioè buttare rifiuti; oppure da ''bulicame'', vena d'acqua, e infine ''buligame'', profondità. &lt;br /&gt;
*Porta della Conca&lt;br /&gt;
:Detta anche Elce di sotto, risale al trecento; la struttura si caratterizza per la presenza di due torri quadrate, modificata durante l'ottocento, oggi è sede della Facoltà di Giurisprudenza.&lt;br /&gt;
*Porta dello Sperandio&lt;br /&gt;
Probabile porzione della struttura posta a protezione del Borgo di S. Angelo, la porta deriva il suo nome dal vicino convento, il cui portone riporta la scritta ''&amp;quot;spera in Dio&amp;quot;''. &lt;br /&gt;
*'''Porta di Braccio'''&lt;br /&gt;
(Porta Romana, Porta di S. Costanzo) 	anteriore al 1270 	Con l'ampliamento dell'Abbazia di S. Pietro, quest'antica porta rimase inclusa nei giardini del convento, dove è tutt'ora visibile. I giardini del convento sono ora annessi alla Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia.&lt;br /&gt;
*'''Porta di Elce di sopra'''&lt;br /&gt;
(Porta della Conca) 	1300 circa 	Aperta intorno al trecento, fu spesso chiusa per motivi daziari. Poi, con l'apertura delle barriere daziarie di via F. Innamorati, fu murata del tutto fino al 1931, quando tornò ad essere utilizzata.&lt;br /&gt;
Porta di Sant'Antonio 	anteriore al 1270 	Prende il nome dalla vicina chiesa di S. Antonio Abate. Fu affiancata intorno al 1372 da un cassero fortificato che ebbe vita breve (distrutto intorno al 1424). Attraverso questa porta, il 14 settembre 1860, entrarono i soldati del Re Vittorio Emanuele II, come testimonia la lapide apposta sopra l'arco.&lt;br /&gt;
*'''Porta Marzia'''&lt;br /&gt;
(Porta S. Pietro, Porta Romana) 	III secolo a.C. ricomposta nel 1542 	Chiamata così forse per la vicinanza di un tempio in onore di Marte (è probabile anche che nelle vicinanze si svolgessero giochi marziali), originariamente era posta circa quattro metri più indietro (sono visibili gli stipiti all'interno della Rocca Paolina). La costruzione della Rocca comportò la distruzione di numerosi edifici e solo la sensibilità del Sangallo fece sì che la parte superiore di questa porta fu smontata e ricomposta dove è visibile oggi (al Sangallo si deve, anche, la &amp;quot;salvezza&amp;quot; della chiesa di S. Ercolano).&lt;br /&gt;
*'''Porta S. Simone'''&lt;br /&gt;
(Porta del Carmine) 	XI secolo 	Anche se non sembra, questa era una vera porta d'accesso alla città per chi proveniva dal borgo di Fontenuovo, ed era affiancata da un torrione circolare. Con il riassetto stradale del 1822 (e la relativa costruzione dell'attuale via XIV Settembre), il torrione fu demolito e la porta fu affossata ad un livello inferiore rispetto alla nuova via.&lt;br /&gt;
*'''Porta San Costanzo'''&lt;br /&gt;
(Portaccia) 	1586	Da questa porta il 20 giugno 1859 entrarono i soldati svizzeri del generale Schmidt che, a seguito di un duro scontro, restauravano il Governo Pontificio nella città. Prima di questa porta, ne esisteva un'altra medievale, chiamata Porta di Braccio (ora visibile all'interno dell'Orto Medievale della facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia).&lt;br /&gt;
*'''Porta San Giacomo'''&lt;br /&gt;
(Porta del Castellano, Porta S. Prospero, Porta dell'Olmo) 	- 	Prende il nome dalla chiesetta di S. Giacomo posta lì vicino.&lt;br /&gt;
*'''Porta San Girolamo'''&lt;br /&gt;
(Porta Romana, Porta Alessandrina) 	XV secolo ricostruita nel 1582 	Prende il nome dall'attiguo convento francescano (originariamente dei Frati Amadeiti) cui appartiene anche la loggia sovrastante l'arco. Ai lati sono presenti due nicchie vuote. Vi erano poste le statue di S. Paolo e S. Pietro, trasferite sembra presso l'Università degli Studi, intorno all'ottocento.&lt;br /&gt;
*'''Porta San Pietro'''&lt;br /&gt;
(Porta alle Due Porte) 	1473-1481 	La vera porta detta le &amp;quot;Due Porte&amp;quot; è, in realtà, quella verso C.so Cavour. Originariamente, infatti, era costituita da due archi che, ora, sono stati murati (ma ancora visibili). La porta conserva da questo lato il suo aspetto trecentesco ed in cima, in una nicchia, è possibile ammirare il dipinto della Madonna del Rosario di Lorenzo Faina (1817). La porta esterna, invece, è un elegante rifacimento rinascimentale ed è considerata, insieme alla Porta Capuana di Napoli, uno degli accessi urbici più belli d'Italia. Nell'intercapedine sono presenti due aperture: da un lato vi era l'ufficio del dazio (Gabella), mentre dall'altro c'è l'antica Cappella di S. Giacomo che, dopo il restauro del 1765, assunse il nome di Cappella del Buon Consiglio, in onore dell'immagine della Madonna del Buon Consiglio, ritenuta prodigiosa e ivi riposta.&lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Croce'''&lt;br /&gt;
(Tre Archi, Porta Nuova) 	1857 	Costruita durante il riassetto viario dell'ottocento, inizialmente presentava un solo arco aperto: quello centrale.&lt;br /&gt;
Porta Santa Margherita 	- 	Prende il nome dall'antico monastero di S. Margherita, al quale si giungeva uscendo dalla porta, trasformato poi in ospedale psichiatrico nel 1818.&lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Susanna'''&lt;br /&gt;
(Porta S. Andrea, Porta della Colombaia) 	XIV sec 	Prende il nome dall'antica chiesa di S. Susanna che sorgeva dove ora c'è S. Francesco al Prato. Nel tempo la porta è stata rimaneggiata ed è scomparsa l'immagine della Madonna presente all'interno dell'arco.&lt;br /&gt;
*'''Porta Sant'Angelo'''&lt;br /&gt;
(Porta degli Armeni) 	XIV secolo 	Più che una vera e propria porta, questo era un torrione difensivo con funzioni di vedetta, eretto nella cerchia medievale nella conclusione del popolare rione di S. Angelo. Nel 1479 fu trasformata in fortino (munito di porta caditoria, botole e feritoie) da cui il nome di Cassero di S. Angelo. Infine, durante la Seconda Guerra Mondiale, vi fu posta una stazione di avvistamento contro le incursioni aeree. Oggi, è possibile visitare al suo interno il Museo delle Mura.&lt;br /&gt;
*'''Porta Trasimena'''&lt;br /&gt;
(Porta S. Luca, Porta della Luna, Porta Senese, Porta Luzia) 	porta etrusca 	Posta in direzione del Lago Trasimeno, fu modificata in epoca medievale: l'arco fu trasformato da tutto sesto a sesto acuto e, probabilmente, furono asportate le varie decorazioni. Rimane solo un leone sulla facciata occidentale, in alto a sinistra. Sulla sommità dell'arco, inoltre, è possibile notare un altro segno: il sagittario con una mezza luna, stemma forse dei Templari che lì accanto avevano posto la loro sede. C'è però chi invece ha visto in quel segno non la mezza luna, bensì una lasca, tipico pesce del lago Trasimeno che veniva introdotto in città, forse, attraverso questa porta.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Ville_e_Palazzi</id>
		<title>Perugia/Ville e Palazzi</title>
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				<updated>2009-03-20T14:19:04Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: /* Palazzi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Palazzi==&lt;br /&gt;
* [[../Elenco luoghi da Visitare/Loggia di Braccio Fortebracci]]&lt;br /&gt;
* [[../Elenco luoghi da Visitare/Palazzo dei Priori (lato nord)]]&lt;br /&gt;
* [[../Elenco luoghi da Visitare/Palazzo Bargello (Palazzo del Capitano del Popolo)]]&lt;br /&gt;
* [[../Elenco luoghi da Visitare/Palazzo Vescovile]]&lt;br /&gt;
* [[../Elenco luoghi da Visitare/Palazzo Gallenga]]&lt;br /&gt;
* [[../Elenco luoghi da Visitare/Palazzo della Penna]]&lt;br /&gt;
* [[/Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
* [[/Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
* [[/Sala dei Notari]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia"/>
				<updated>2009-03-20T14:18:44Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: /* Da Vedere */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|right|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Piazza Cavallotti&lt;br /&gt;
*Piazza Danti &lt;br /&gt;
*[[/Piazza IV Novembre]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|thumb|Scorcio da Via Maestà delle Volte]]&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Porte e Mura]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Rocca Paolina]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Ipogeo di S. Manno]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Tomba del Faggeto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Acquedotto duecentesco]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|thumb|Via dell'Acquedotto]]&lt;br /&gt;
* Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Fontana delle Volte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Giardini e Parchi==&lt;br /&gt;
* [[/Giardini Giosuè Carducci]]&lt;br /&gt;
* [[/Giardini del Frontone]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Ville_e_Palazzi</id>
		<title>Perugia/Ville e Palazzi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Ville_e_Palazzi"/>
				<updated>2009-03-20T14:17:00Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: /* Palazzi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Palazzi==&lt;br /&gt;
* [[../Elenco luoghi da Visitare/Loggia di Braccio Fortebracci]]&lt;br /&gt;
* [[../Elenco luoghi da Visitare/Palazzo dei Priori (lato nord)]]&lt;br /&gt;
* [[../Elenco luoghi da Visitare/Palazzo Bargello (Palazzo del Capitano del Popolo)]]&lt;br /&gt;
* [[../Elenco luoghi da Visitare/Palazzo Vescovile]]&lt;br /&gt;
* [[../Elenco luoghi da Visitare/Palazzo Gallenga]]&lt;br /&gt;
* [[../Elenco luoghi da Visitare/Palazzo della Penna]]&lt;br /&gt;
* [[/Collegio del Cambio]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia"/>
				<updated>2009-03-20T14:16:37Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|right|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Piazza Cavallotti&lt;br /&gt;
*Piazza Danti &lt;br /&gt;
*[[/Piazza IV Novembre]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|thumb|Scorcio da Via Maestà delle Volte]]&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Porte e Mura]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Rocca Paolina]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Ipogeo di S. Manno]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Tomba del Faggeto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Acquedotto duecentesco]]&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|thumb|Via dell'Acquedotto]]&lt;br /&gt;
* Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Fontana delle Volte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Sala dei Notari]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[/Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Giardini e Parchi==&lt;br /&gt;
* [[/Giardini Giosuè Carducci]]&lt;br /&gt;
* [[/Giardini del Frontone]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porta_Crucia</id>
		<title>Perugia/Porta Crucia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porta_Crucia"/>
				<updated>2009-03-20T12:39:32Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: Nuova pagina: Detta anche Porta Nuova de Borgone o Porta Eburnea Nuova, è stata ricostruita nel 1576 sotto il Governatore Antonio Santacroce, come viene riportato sulla lapide posta sopra l'arco. A...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Detta anche Porta Nuova de Borgone o Porta Eburnea Nuova, è stata ricostruita nel 1576 sotto il Governatore Antonio Santacroce, come viene riportato sulla lapide posta sopra l'arco.&lt;br /&gt;
Ai lati sono presenti dei nicchioni che avrebbero dovuto ospitare statue di Santi però mai costruite.&lt;br /&gt;
La porta è attraversata dalla cosiddetta &amp;quot;via del pesce&amp;quot;, cioè la strada utilizzata dai pescatori che dal lago Trasimeno portavano il pesce fino in città. Come testimonianza di questo, ancora oggi è visibile la segnaletica di un pesce di pietra affisso all'angolo di via Eburnea.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura</id>
		<title>Perugia/Porte e Mura</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura"/>
				<updated>2009-03-20T12:34:28Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
* [[../Porta Marzia]] (Porta S. Pietro, Porta Romana) III secolo a.C. ricomposta nel 1542 &lt;br /&gt;
* [[../Porta S. Simone]] (Porta del Carmine)XI secolo &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Sant'Antonio]] anteriore al 1270 &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Braccio]] (Porta Romana, Porta di S. Costanzo) anteriore al 1270 &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Elce di sopra]] (Porta della Conca) 1300 circa &lt;br /&gt;
* [[../Porta Santa Susanna]] (Porta S. Andrea, Porta della Colombaia) XIV secolo 	&lt;br /&gt;
* [[../Porta Sant'Angelo]] (Porta degli Armeni) XIV secolo 	&lt;br /&gt;
* [[../Porta San Pietro]] (Porta alle Due Porte) 	1473-1481 &lt;br /&gt;
* [[../Porta San Girolamo]] (Porta Romana, Porta Alessandrina) XV secolo ricostruita nel 1582&lt;br /&gt;
* [[../Porta San Costanzo]] (Portaccia) 	1586	&lt;br /&gt;
* [[../Porta Santa Croce]] (Tre Archi, Porta Nuova) 1857 &lt;br /&gt;
* [[../Porta San Giacomo]] (Porta del Castellano, Porta S. Prospero, Porta dell'Olmo)&lt;br /&gt;
* [[../Porta Trasimena]] (Porta S. Luca, Porta della Luna, Porta Senese, Porta Luzia) &lt;br /&gt;
* [[../Porta dello Sperandio]] 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''MURA ETRUSCHE'''&lt;br /&gt;
Perugia, posta tra i territori etruschi e umbri in posizione dominante sul Tevere che ne delimitava i confini, nasce da insediamenti villanoviani (fin dal IX secolo a.C.) riunitisi nel VI sec a.C. sui Colle Landone e Colle del Sole, separate da una sella, strutturandosi come città etrusca, sede di lucumonia e membro della Dodecapoli Etrusca. La costruzione delle sue mura in blocchi di travertino a secco avviene tra il VI e il III secolo a.C.&lt;br /&gt;
Del loro perimetro di circa 3 km, creato in simbiosi con i colli, lunghi tratti sono ancora oggi ben conservati e ben visibili, specie sui versanti ovest e nord. La cinta muraria si presentava in pianta a forma di trifoglio ed era munita da almeno 7 porte d’accesso, di cui 6 sono tuttora esistenti e riconoscibili nelle loro impostazioni e strutture originarie etrusche, anche se modificate in parte dai Romani e nel medioevo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''PORTE ETRUSCHE E MEDIEVALI'''&lt;br /&gt;
Le principali aperture lungo la prima cinta muraria etrusca (circa 3 km) furono: l'Arco di Augusto (verso nord), Porta Marzia (verso sud) e Porta Trasimena (verso ovest). Questo, non solo in considerazione della forma a &amp;quot;trifoglio&amp;quot; che assumeva la pianta della città, ma anche nel rispetto di un un'antica legge etrusca che prevedeva, appunto, tre accessi principali.&lt;br /&gt;
In epoca medievale, poi, con l'espansione della città, le vecchie mura etrusche (e anche alcune porte) vennero inglobate nelle varie costruzioni o, addirittura, smantellate, per recuperare materiale da utilizzare per la costruzione della cinta esterna. E' anche per questo motivo che, spesso, alcune porte &amp;quot;esterne&amp;quot; prendevano il nome delle corrispettive più interne (corrispondenti per orientamento).&lt;br /&gt;
Questo processo di costruzione medievale fu, comunque, un'opera articolata (XIII-XIV secolo), e portò la città a dotarsi di una cinta muraria di circa 6 km, che assolveva, oltre ad una funzione difensiva, anche una di contenimento del terreno (franoso in alcuni punti, visto anche la morfologia del territorio, caratterizzato da una serie di rilievi ed avvallamenti che separano i rioni).&lt;br /&gt;
Si deve considerare, infine, che accanto agli accessi principali, spesso venivano aperte delle &amp;quot;porte secondarie&amp;quot; dette Postierle (poste dietro), aperte in prossimità delle rientranze delle mura, per consentire il passaggio pedonale nei punti più ripidi. Potevano trovare spazio anche le c.d. porte Libitine, dalle quali transitavano i defunti. Infatti, Libitina era la dea dei funerali e, anche in epoca medievale, accanto alle porte d'ingresso delle principali case, ve ne era un più piccola, per la quale usciva la salma e che, per l'appunto, era detta &amp;quot;porticina del morto&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Prima di passare ad analizzare le singole porte è bene ricordare che solitamente, accanto al nome originario della porta, se ne riscontrano altri, di solito presi dal nome della chiesa più vicina o da quello di antiche e potenti famiglie che abitavano nelle vicinanze della porta.&lt;br /&gt;
N.B. Nel corso dei secoli (XVI-XIX) la cinta muraria di Perugia ha subito restauri e manutenzioni tali da non recare più traccia dell'aspetto originario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Porta Sole&lt;br /&gt;
:Così sono state chiamate numerose porte di Perugia. L'originaria Porta del Sole sembra essere stata collocata sulla Piaggia dei Calderari, in cima all'attuale Via Alessi.&lt;br /&gt;
*Arco dei Gigli &lt;br /&gt;
:Dove un tempo era l'antica Porta Sole oggi c'è questa porta etrusca modificata in epoca medievale, che riporta dei gigli nella sommità della volta, forse simbolo della famiglia Farnese, in onore di Papa Paolo III, che vi sarebbe transitato nel 1535.&lt;br /&gt;
*Arco dei Tei&lt;br /&gt;
:O Porta di S. Maria Nuova, risalente al XIV secolo, aperta nella prima cinta muraria; prende il nome dall'antica famiglia che abitava il borgo. E' l'unica porta che rimane nel largo di Porta Pesa; qui, infatti, v'era una porta distrutta per far spazio alla barriera daziaria innalzata al centro della piazza, e poi smantellata.&lt;br /&gt;
*Arco della Mandorla&lt;br /&gt;
:O Porta Eburnea, porta etrusca modificata in epoca medievale, che prende il nome da un probabile tempio tutto incrostato d'avorio che sorgeva nelle vicinanze, dedicato a Vertunno. Unica decorazione rimasta è una testa di leone in travertino. Rimangono anche alcune pietre con incisioni che probabilmente indicano &amp;quot;AUGUSTA PERUSIA, COLONIA VIBIA&amp;quot;, apposta su tutte le principali entrate della città.&lt;br /&gt;
*[[../Arco Etrusco o di Augusto]] &lt;br /&gt;
*Porta Cornea&lt;br /&gt;
:O di S. Ercolano, è una porta etrusca rimodellata in epoca medievale, che sopra l'arco riporta un leone, simbolo della fazione guelfa e dello stesso rione.&lt;br /&gt;
* [[../Porta Crucia]] &lt;br /&gt;
* [[../Porta dei Funari]] (Porta dei Della Penna, Porta dei Vibi, Porta S. Croce) 	porta medievale &lt;br /&gt;
(Porta dei Della Penna, Porta dei Vibi, Porta S. Croce) 	porta medievale 	Prendeva il nome dagli artigiani che svolgevano la loro attività in quella zona. Dopo la realizzazione della nuova Porta S. Croce (oggi Tre Archi), rimase nascosta e semiaffossata, a causa dell'innalzamento del livello stradale, e fu murata e adibita a latrina pubblica. Oggi è stata riaperta.&lt;br /&gt;
* [[../Porta del Bulagaio]] 1765 	Risalente al periodo in cui venne realizzata la strada per Ponte Rio, prende il nome dal fosso sottostante, il cui nome popolare è stato variamente spiegato dagli storici (bugliare = buttare rifiuti; bulicame = vena d'acqua; buligame = profondità).&lt;br /&gt;
* [[../Porta della Conca]] (Elce di sotto)&lt;br /&gt;
(Elce di sotto) 	- 	Affiancata da due torri quadrate, è originaria del trecento ed è stata modificata intorno alla metà dell'ottocento, durante la ricostruzione viaria e la costruzione dell'adiacente mattatoio (oggi sede della Facoltà di Giurisprudenza).&lt;br /&gt;
Porta dello Sperandio 	- 	Prende il nome dal convento delle suore benedettine che sorge nelle vicinanze, il cui portone recava la scritta &amp;quot;spera in Dio&amp;quot;. Probabilmente faceva parte di un complesso di opere volte a proteggere il Borgo di S. Angelo e la Conca.&lt;br /&gt;
*'''Porta di Braccio'''&lt;br /&gt;
(Porta Romana, Porta di S. Costanzo) 	anteriore al 1270 	Con l'ampliamento dell'Abbazia di S. Pietro, quest'antica porta rimase inclusa nei giardini del convento, dove è tutt'ora visibile. I giardini del convento sono ora annessi alla Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia.&lt;br /&gt;
*'''Porta di Elce di sopra'''&lt;br /&gt;
(Porta della Conca) 	1300 circa 	Aperta intorno al trecento, fu spesso chiusa per motivi daziari. Poi, con l'apertura delle barriere daziarie di via F. Innamorati, fu murata del tutto fino al 1931, quando tornò ad essere utilizzata.&lt;br /&gt;
Porta di Sant'Antonio 	anteriore al 1270 	Prende il nome dalla vicina chiesa di S. Antonio Abate. Fu affiancata intorno al 1372 da un cassero fortificato che ebbe vita breve (distrutto intorno al 1424). Attraverso questa porta, il 14 settembre 1860, entrarono i soldati del Re Vittorio Emanuele II, come testimonia la lapide apposta sopra l'arco.&lt;br /&gt;
*'''Porta Marzia'''&lt;br /&gt;
(Porta S. Pietro, Porta Romana) 	III secolo a.C. ricomposta nel 1542 	Chiamata così forse per la vicinanza di un tempio in onore di Marte (è probabile anche che nelle vicinanze si svolgessero giochi marziali), originariamente era posta circa quattro metri più indietro (sono visibili gli stipiti all'interno della Rocca Paolina). La costruzione della Rocca comportò la distruzione di numerosi edifici e solo la sensibilità del Sangallo fece sì che la parte superiore di questa porta fu smontata e ricomposta dove è visibile oggi (al Sangallo si deve, anche, la &amp;quot;salvezza&amp;quot; della chiesa di S. Ercolano).&lt;br /&gt;
*'''Porta S. Simone'''&lt;br /&gt;
(Porta del Carmine) 	XI secolo 	Anche se non sembra, questa era una vera porta d'accesso alla città per chi proveniva dal borgo di Fontenuovo, ed era affiancata da un torrione circolare. Con il riassetto stradale del 1822 (e la relativa costruzione dell'attuale via XIV Settembre), il torrione fu demolito e la porta fu affossata ad un livello inferiore rispetto alla nuova via.&lt;br /&gt;
*'''Porta San Costanzo'''&lt;br /&gt;
(Portaccia) 	1586	Da questa porta il 20 giugno 1859 entrarono i soldati svizzeri del generale Schmidt che, a seguito di un duro scontro, restauravano il Governo Pontificio nella città. Prima di questa porta, ne esisteva un'altra medievale, chiamata Porta di Braccio (ora visibile all'interno dell'Orto Medievale della facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia).&lt;br /&gt;
*'''Porta San Giacomo'''&lt;br /&gt;
(Porta del Castellano, Porta S. Prospero, Porta dell'Olmo) 	- 	Prende il nome dalla chiesetta di S. Giacomo posta lì vicino.&lt;br /&gt;
*'''Porta San Girolamo'''&lt;br /&gt;
(Porta Romana, Porta Alessandrina) 	XV secolo ricostruita nel 1582 	Prende il nome dall'attiguo convento francescano (originariamente dei Frati Amadeiti) cui appartiene anche la loggia sovrastante l'arco. Ai lati sono presenti due nicchie vuote. Vi erano poste le statue di S. Paolo e S. Pietro, trasferite sembra presso l'Università degli Studi, intorno all'ottocento.&lt;br /&gt;
*'''Porta San Pietro'''&lt;br /&gt;
(Porta alle Due Porte) 	1473-1481 	La vera porta detta le &amp;quot;Due Porte&amp;quot; è, in realtà, quella verso C.so Cavour. Originariamente, infatti, era costituita da due archi che, ora, sono stati murati (ma ancora visibili). La porta conserva da questo lato il suo aspetto trecentesco ed in cima, in una nicchia, è possibile ammirare il dipinto della Madonna del Rosario di Lorenzo Faina (1817). La porta esterna, invece, è un elegante rifacimento rinascimentale ed è considerata, insieme alla Porta Capuana di Napoli, uno degli accessi urbici più belli d'Italia. Nell'intercapedine sono presenti due aperture: da un lato vi era l'ufficio del dazio (Gabella), mentre dall'altro c'è l'antica Cappella di S. Giacomo che, dopo il restauro del 1765, assunse il nome di Cappella del Buon Consiglio, in onore dell'immagine della Madonna del Buon Consiglio, ritenuta prodigiosa e ivi riposta.&lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Croce'''&lt;br /&gt;
(Tre Archi, Porta Nuova) 	1857 	Costruita durante il riassetto viario dell'ottocento, inizialmente presentava un solo arco aperto: quello centrale.&lt;br /&gt;
Porta Santa Margherita 	- 	Prende il nome dall'antico monastero di S. Margherita, al quale si giungeva uscendo dalla porta, trasformato poi in ospedale psichiatrico nel 1818.&lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Susanna'''&lt;br /&gt;
(Porta S. Andrea, Porta della Colombaia) 	XIV sec 	Prende il nome dall'antica chiesa di S. Susanna che sorgeva dove ora c'è S. Francesco al Prato. Nel tempo la porta è stata rimaneggiata ed è scomparsa l'immagine della Madonna presente all'interno dell'arco.&lt;br /&gt;
*'''Porta Sant'Angelo'''&lt;br /&gt;
(Porta degli Armeni) 	XIV secolo 	Più che una vera e propria porta, questo era un torrione difensivo con funzioni di vedetta, eretto nella cerchia medievale nella conclusione del popolare rione di S. Angelo. Nel 1479 fu trasformata in fortino (munito di porta caditoria, botole e feritoie) da cui il nome di Cassero di S. Angelo. Infine, durante la Seconda Guerra Mondiale, vi fu posta una stazione di avvistamento contro le incursioni aeree. Oggi, è possibile visitare al suo interno il Museo delle Mura.&lt;br /&gt;
*'''Porta Trasimena'''&lt;br /&gt;
(Porta S. Luca, Porta della Luna, Porta Senese, Porta Luzia) 	porta etrusca 	Posta in direzione del Lago Trasimeno, fu modificata in epoca medievale: l'arco fu trasformato da tutto sesto a sesto acuto e, probabilmente, furono asportate le varie decorazioni. Rimane solo un leone sulla facciata occidentale, in alto a sinistra. Sulla sommità dell'arco, inoltre, è possibile notare un altro segno: il sagittario con una mezza luna, stemma forse dei Templari che lì accanto avevano posto la loro sede. C'è però chi invece ha visto in quel segno non la mezza luna, bensì una lasca, tipico pesce del lago Trasimeno che veniva introdotto in città, forse, attraverso questa porta.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Arco_Etrusco_o_di_Augusto</id>
		<title>Perugia/Arco Etrusco o di Augusto</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Arco_Etrusco_o_di_Augusto"/>
				<updated>2009-03-20T12:24:26Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;L’Arco Etrusco - chiamato anche '''Arco di Augusto''' - è forse il più importante monumento etrusco di [[Perugia]], posto all'estremità  della via più antica della città, il ''cardus'', l’Arco rappresentava l’ingresso settentrionale dell’antico nucleo urbano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rimasto pressoché intatto nel corso dei secoli, le uniche modifiche apportatevi riguardano la fontana seicentesca ela loggia sulla torre sinistra, considerata un prestigioso esempio di inserimento di tipo rinascimentale su di una base più antica.  L'edificio si presenta con una struttura architettonica imponente per dimensioni e per compattezza: della parte più antica risalente al '''III o Il secolo a.C''': è notevole la volta a botte, costituita da una serie di grandi conci di pietra disposti a cuneo. La zona più alta delle torri, di epoca romana, è legata alla ricostruzione della città sotto Augusto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'arco è fiancheggiato da due teste, forse di divinità protettrici della città, e riporta due scritte: ''&amp;quot;AUGUSTA PERUSIA&amp;quot;'' e ''&amp;quot;COLONIA VIBIA&amp;quot;''; la prima legata ad Ottaviano Augusto, la seconda a Vibio Treboniano Gallo, imperatore intorno al '''III secolo''' d.C.&lt;br /&gt;
Nel corso del tempo, l'arco ha avuto diversi nomi: ''Porta Tezia'', ''Porta Borca'', ''Arco Trionfale'', ''Porta Vecchia'' e ''Porta Pulcra''.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura</id>
		<title>Perugia/Porte e Mura</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura"/>
				<updated>2009-03-20T12:00:58Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt; &lt;br /&gt;
* [[../Porta Marzia]] (Porta S. Pietro, Porta Romana) III secolo a.C. ricomposta nel 1542 &lt;br /&gt;
* [[../Porta S. Simone]] (Porta del Carmine)XI secolo &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Sant'Antonio]] anteriore al 1270 &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Braccio]] (Porta Romana, Porta di S. Costanzo) anteriore al 1270 &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Elce di sopra]] (Porta della Conca) 1300 circa &lt;br /&gt;
* [[../Porta Santa Susanna]] (Porta S. Andrea, Porta della Colombaia) XIV secolo 	&lt;br /&gt;
* [[../Porta Sant'Angelo]] (Porta degli Armeni) XIV secolo 	&lt;br /&gt;
* [[../Porta San Pietro]] (Porta alle Due Porte) 	1473-1481 &lt;br /&gt;
* [[../Porta San Girolamo]] (Porta Romana, Porta Alessandrina) XV secolo ricostruita nel 1582&lt;br /&gt;
* [[../Porta San Costanzo]] (Portaccia) 	1586	&lt;br /&gt;
* [[../Porta Santa Croce]] (Tre Archi, Porta Nuova) 1857 &lt;br /&gt;
* [[../Porta San Giacomo]] (Porta del Castellano, Porta S. Prospero, Porta dell'Olmo)&lt;br /&gt;
* [[../Porta Trasimena]] (Porta S. Luca, Porta della Luna, Porta Senese, Porta Luzia) &lt;br /&gt;
* [[../Porta dello Sperandio]] 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''MURA ETRUSCHE'''&lt;br /&gt;
Perugia, posta tra i territori etruschi e umbri in posizione dominante sul Tevere che ne delimitava i confini, nasce da insediamenti villanoviani (fin dal IX secolo a.C.) riunitisi nel VI sec a.C. sui Colle Landone e Colle del Sole, separate da una sella, strutturandosi come città etrusca, sede di lucumonia e membro della Dodecapoli Etrusca. La costruzione delle sue mura in blocchi di travertino a secco avviene tra il VI e il III secolo a.C.&lt;br /&gt;
Del loro perimetro di circa 3 km, creato in simbiosi con i colli, lunghi tratti sono ancora oggi ben conservati e ben visibili, specie sui versanti ovest e nord. La cinta muraria si presentava in pianta a forma di trifoglio ed era munita da almeno 7 porte d’accesso, di cui 6 sono tuttora esistenti e riconoscibili nelle loro impostazioni e strutture originarie etrusche, anche se modificate in parte dai Romani e nel medioevo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''PORTE ETRUSCHE E MEDIEVALI'''&lt;br /&gt;
Le principali aperture lungo la prima cinta muraria etrusca (circa 3 km) furono: l'Arco di Augusto (verso nord), Porta Marzia (verso sud) e Porta Trasimena (verso ovest). Questo, non solo in considerazione della forma a &amp;quot;trifoglio&amp;quot; che assumeva la pianta della città, ma anche nel rispetto di un un'antica legge etrusca che prevedeva, appunto, tre accessi principali.&lt;br /&gt;
In epoca medievale, poi, con l'espansione della città, le vecchie mura etrusche (e anche alcune porte) vennero inglobate nelle varie costruzioni o, addirittura, smantellate, per recuperare materiale da utilizzare per la costruzione della cinta esterna. E' anche per questo motivo che, spesso, alcune porte &amp;quot;esterne&amp;quot; prendevano il nome delle corrispettive più interne (corrispondenti per orientamento).&lt;br /&gt;
Questo processo di costruzione medievale fu, comunque, un'opera articolata (XIII-XIV secolo), e portò la città a dotarsi di una cinta muraria di circa 6 km, che assolveva, oltre ad una funzione difensiva, anche una di contenimento del terreno (franoso in alcuni punti, visto anche la morfologia del territorio, caratterizzato da una serie di rilievi ed avvallamenti che separano i rioni).&lt;br /&gt;
Si deve considerare, infine, che accanto agli accessi principali, spesso venivano aperte delle &amp;quot;porte secondarie&amp;quot; dette Postierle (poste dietro), aperte in prossimità delle rientranze delle mura, per consentire il passaggio pedonale nei punti più ripidi. Potevano trovare spazio anche le c.d. porte Libitine, dalle quali transitavano i defunti. Infatti, Libitina era la dea dei funerali e, anche in epoca medievale, accanto alle porte d'ingresso delle principali case, ve ne era un più piccola, per la quale usciva la salma e che, per l'appunto, era detta &amp;quot;porticina del morto&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Prima di passare ad analizzare le singole porte è bene ricordare che solitamente, accanto al nome originario della porta, se ne riscontrano altri, di solito presi dal nome della chiesa più vicina o da quello di antiche e potenti famiglie che abitavano nelle vicinanze della porta.&lt;br /&gt;
N.B. Nel corso dei secoli (XVI-XIX) la cinta muraria di Perugia ha subito restauri e manutenzioni tali da non recare più traccia dell'aspetto originario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Porta Sole&lt;br /&gt;
;Così sono state chiamate numerose porte di Perugia. L'originaria Porta del Sole sembra essere stata collocata sulla Piaggia dei Calderari, in cima all'attuale Via Alessi.&lt;br /&gt;
*Arco dei Gigli &lt;br /&gt;
;Dove un tempo era l'antica Porta Sole oggi c'è questa porta etrusca modificata in epoca medievale, che riporta dei gigli nella sommità della volta, forse simbolo della famiglia Farnese, in onore di Papa Paolo III, che vi sarebbe transitato nel 1535.&lt;br /&gt;
*Arco dei Tei&lt;br /&gt;
;O Porta di S. Maria Nuova, risalente al XIV secolo, aperta nella prima cinta muraria; prende il nome dall'antica famiglia che abitava il borgo. E' l'unica porta che rimane nel largo di Porta Pesa; qui, infatti, v'era una porta distrutta per far spazio alla barriera daziaria innalzata al centro della piazza, e poi smantellata.&lt;br /&gt;
*Arco della Mandorla&lt;br /&gt;
;O Porta Eburnea, porta etrusca modificata in epoca medievale, che prende il nome da un probabile tempio tutto incrostato d'avorio che sorgeva nelle vicinanze, dedicato a Vertunno. Unica decorazione rimasta è una testa di leone in travertino. Rimangono anche alcune pietre con incisioni che probabilmente indicano &amp;quot;AUGUSTA PERUSIA, COLONIA VIBIA&amp;quot;, apposta su tutte le principali entrate della città.&lt;br /&gt;
* [[../Arco Etrusco o di Augusto]] &lt;br /&gt;
* [[../Porta Cornea]] (Arco di S. Ercolano, Porta Bernarda, Porta dei Comitoli) Porta etrusca 	modificata in epoca medievale&lt;br /&gt;
(Arco di S. Ercolano, Porta Bernarda, Porta dei Comitoli) 	porta etrusca 	Modificata come le altre porte etrusche in epoca medievale, presenta sopra l'arco un leone, simbolo della fazione guelfa e dello stesso rione.&lt;br /&gt;
* [[../Porta Crucia]] (Porta Nuova de Borgone, Porta Eburnea Nuova) XV secolo ricostruita nel 1576	&lt;br /&gt;
(Porta Nuova de Borgone, Porta Eburnea Nuova) 	XV secolo riedificata nel 1576	La lapide sopra l'arco ricorda la riedificazione sotto il Governatore Antonio Santacroce (Legato Pontificio) nel 1576. Ai lati sono visibili dei nicchioni che avrebbero dovuto ospitare statue di Santi, mai realizzate. La via che attraversava questa porta sembra essere stata la &amp;quot;via del pesce&amp;quot;, la strada più diretta per i pescatori che dal lago Trasimeno portavano il pesce in centro (dove ora è via Oberdan). A dimostrazione di ciò, come segnaletica ante litteram, v'è tutt'oggi un pesce di pietra affisso all'angolo di via Eburnea.&lt;br /&gt;
* [[../Porta dei Funari]] (Porta dei Della Penna, Porta dei Vibi, Porta S. Croce) 	porta medievale &lt;br /&gt;
(Porta dei Della Penna, Porta dei Vibi, Porta S. Croce) 	porta medievale 	Prendeva il nome dagli artigiani che svolgevano la loro attività in quella zona. Dopo la realizzazione della nuova Porta S. Croce (oggi Tre Archi), rimase nascosta e semiaffossata, a causa dell'innalzamento del livello stradale, e fu murata e adibita a latrina pubblica. Oggi è stata riaperta.&lt;br /&gt;
* [[../Porta del Bulagaio]] 1765 	Risalente al periodo in cui venne realizzata la strada per Ponte Rio, prende il nome dal fosso sottostante, il cui nome popolare è stato variamente spiegato dagli storici (bugliare = buttare rifiuti; bulicame = vena d'acqua; buligame = profondità).&lt;br /&gt;
* [[../Porta della Conca]] (Elce di sotto)&lt;br /&gt;
(Elce di sotto) 	- 	Affiancata da due torri quadrate, è originaria del trecento ed è stata modificata intorno alla metà dell'ottocento, durante la ricostruzione viaria e la costruzione dell'adiacente mattatoio (oggi sede della Facoltà di Giurisprudenza).&lt;br /&gt;
Porta dello Sperandio 	- 	Prende il nome dal convento delle suore benedettine che sorge nelle vicinanze, il cui portone recava la scritta &amp;quot;spera in Dio&amp;quot;. Probabilmente faceva parte di un complesso di opere volte a proteggere il Borgo di S. Angelo e la Conca.&lt;br /&gt;
*'''Porta di Braccio'''&lt;br /&gt;
(Porta Romana, Porta di S. Costanzo) 	anteriore al 1270 	Con l'ampliamento dell'Abbazia di S. Pietro, quest'antica porta rimase inclusa nei giardini del convento, dove è tutt'ora visibile. I giardini del convento sono ora annessi alla Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia.&lt;br /&gt;
*'''Porta di Elce di sopra'''&lt;br /&gt;
(Porta della Conca) 	1300 circa 	Aperta intorno al trecento, fu spesso chiusa per motivi daziari. Poi, con l'apertura delle barriere daziarie di via F. Innamorati, fu murata del tutto fino al 1931, quando tornò ad essere utilizzata.&lt;br /&gt;
Porta di Sant'Antonio 	anteriore al 1270 	Prende il nome dalla vicina chiesa di S. Antonio Abate. Fu affiancata intorno al 1372 da un cassero fortificato che ebbe vita breve (distrutto intorno al 1424). Attraverso questa porta, il 14 settembre 1860, entrarono i soldati del Re Vittorio Emanuele II, come testimonia la lapide apposta sopra l'arco.&lt;br /&gt;
*'''Porta Marzia'''&lt;br /&gt;
(Porta S. Pietro, Porta Romana) 	III secolo a.C. ricomposta nel 1542 	Chiamata così forse per la vicinanza di un tempio in onore di Marte (è probabile anche che nelle vicinanze si svolgessero giochi marziali), originariamente era posta circa quattro metri più indietro (sono visibili gli stipiti all'interno della Rocca Paolina). La costruzione della Rocca comportò la distruzione di numerosi edifici e solo la sensibilità del Sangallo fece sì che la parte superiore di questa porta fu smontata e ricomposta dove è visibile oggi (al Sangallo si deve, anche, la &amp;quot;salvezza&amp;quot; della chiesa di S. Ercolano).&lt;br /&gt;
*'''Porta S. Simone'''&lt;br /&gt;
(Porta del Carmine) 	XI secolo 	Anche se non sembra, questa era una vera porta d'accesso alla città per chi proveniva dal borgo di Fontenuovo, ed era affiancata da un torrione circolare. Con il riassetto stradale del 1822 (e la relativa costruzione dell'attuale via XIV Settembre), il torrione fu demolito e la porta fu affossata ad un livello inferiore rispetto alla nuova via.&lt;br /&gt;
*'''Porta San Costanzo'''&lt;br /&gt;
(Portaccia) 	1586	Da questa porta il 20 giugno 1859 entrarono i soldati svizzeri del generale Schmidt che, a seguito di un duro scontro, restauravano il Governo Pontificio nella città. Prima di questa porta, ne esisteva un'altra medievale, chiamata Porta di Braccio (ora visibile all'interno dell'Orto Medievale della facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia).&lt;br /&gt;
*'''Porta San Giacomo'''&lt;br /&gt;
(Porta del Castellano, Porta S. Prospero, Porta dell'Olmo) 	- 	Prende il nome dalla chiesetta di S. Giacomo posta lì vicino.&lt;br /&gt;
*'''Porta San Girolamo'''&lt;br /&gt;
(Porta Romana, Porta Alessandrina) 	XV secolo ricostruita nel 1582 	Prende il nome dall'attiguo convento francescano (originariamente dei Frati Amadeiti) cui appartiene anche la loggia sovrastante l'arco. Ai lati sono presenti due nicchie vuote. Vi erano poste le statue di S. Paolo e S. Pietro, trasferite sembra presso l'Università degli Studi, intorno all'ottocento.&lt;br /&gt;
*'''Porta San Pietro'''&lt;br /&gt;
(Porta alle Due Porte) 	1473-1481 	La vera porta detta le &amp;quot;Due Porte&amp;quot; è, in realtà, quella verso C.so Cavour. Originariamente, infatti, era costituita da due archi che, ora, sono stati murati (ma ancora visibili). La porta conserva da questo lato il suo aspetto trecentesco ed in cima, in una nicchia, è possibile ammirare il dipinto della Madonna del Rosario di Lorenzo Faina (1817). La porta esterna, invece, è un elegante rifacimento rinascimentale ed è considerata, insieme alla Porta Capuana di Napoli, uno degli accessi urbici più belli d'Italia. Nell'intercapedine sono presenti due aperture: da un lato vi era l'ufficio del dazio (Gabella), mentre dall'altro c'è l'antica Cappella di S. Giacomo che, dopo il restauro del 1765, assunse il nome di Cappella del Buon Consiglio, in onore dell'immagine della Madonna del Buon Consiglio, ritenuta prodigiosa e ivi riposta.&lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Croce'''&lt;br /&gt;
(Tre Archi, Porta Nuova) 	1857 	Costruita durante il riassetto viario dell'ottocento, inizialmente presentava un solo arco aperto: quello centrale.&lt;br /&gt;
Porta Santa Margherita 	- 	Prende il nome dall'antico monastero di S. Margherita, al quale si giungeva uscendo dalla porta, trasformato poi in ospedale psichiatrico nel 1818.&lt;br /&gt;
*'''Porta Santa Susanna'''&lt;br /&gt;
(Porta S. Andrea, Porta della Colombaia) 	XIV sec 	Prende il nome dall'antica chiesa di S. Susanna che sorgeva dove ora c'è S. Francesco al Prato. Nel tempo la porta è stata rimaneggiata ed è scomparsa l'immagine della Madonna presente all'interno dell'arco.&lt;br /&gt;
*'''Porta Sant'Angelo'''&lt;br /&gt;
(Porta degli Armeni) 	XIV secolo 	Più che una vera e propria porta, questo era un torrione difensivo con funzioni di vedetta, eretto nella cerchia medievale nella conclusione del popolare rione di S. Angelo. Nel 1479 fu trasformata in fortino (munito di porta caditoria, botole e feritoie) da cui il nome di Cassero di S. Angelo. Infine, durante la Seconda Guerra Mondiale, vi fu posta una stazione di avvistamento contro le incursioni aeree. Oggi, è possibile visitare al suo interno il Museo delle Mura.&lt;br /&gt;
*'''Porta Trasimena'''&lt;br /&gt;
(Porta S. Luca, Porta della Luna, Porta Senese, Porta Luzia) 	porta etrusca 	Posta in direzione del Lago Trasimeno, fu modificata in epoca medievale: l'arco fu trasformato da tutto sesto a sesto acuto e, probabilmente, furono asportate le varie decorazioni. Rimane solo un leone sulla facciata occidentale, in alto a sinistra. Sulla sommità dell'arco, inoltre, è possibile notare un altro segno: il sagittario con una mezza luna, stemma forse dei Templari che lì accanto avevano posto la loro sede. C'è però chi invece ha visto in quel segno non la mezza luna, bensì una lasca, tipico pesce del lago Trasimeno che veniva introdotto in città, forse, attraverso questa porta.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia"/>
				<updated>2009-03-20T11:33:59Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: /* Da Vedere */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
*Piazza Cavallotti&lt;br /&gt;
*Piazza Danti &lt;br /&gt;
*[[/Piazza IV Novembre]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|right|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;[[/Elenco luoghi da Visitare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Porte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Sala dei Notari]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Acquedotto duecentesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Fontana delle Volte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia"/>
				<updated>2009-03-20T11:31:46Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: /* Da Vedere */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
*Piazza Cavallotti&lt;br /&gt;
*Piazza Danti &lt;br /&gt;
*[[/Piazza IV Novembre]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|right|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;[[/Elenco luoghi da Visitare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Porte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Sala dei Notari]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Acquedotto duecentesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
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		<title>Perugia</title>
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				<updated>2009-03-20T11:28:36Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: /* Vie e Piazze */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
*Piazza Cavallotti&lt;br /&gt;
*Piazza Danti &lt;br /&gt;
*[[/Piazza IV Novembre]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|right|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;[[/Elenco luoghi da Visitare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Itinerari a Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Porte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Sala dei Notari]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Acquedotto duecentesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia"/>
				<updated>2009-03-20T11:26:01Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: /* Vie e Piazze */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
* [[/Corso Vannucci]]&lt;br /&gt;
* Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|right|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;[[/Elenco luoghi da Visitare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Itinerari a Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Porte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Sala dei Notari]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Acquedotto duecentesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia"/>
				<updated>2009-03-20T11:25:33Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: /* Vie e Piazze */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
* '''[[/Corso Vannucci]]'''&lt;br /&gt;
* '''Via Maestà delle Volte'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|right|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;[[/Elenco luoghi da Visitare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Itinerari a Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Porte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Sala dei Notari]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Acquedotto duecentesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia"/>
				<updated>2009-03-20T11:25:00Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
* [[/Corso Vannucci]]&lt;br /&gt;
* Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|right|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;[[/Elenco luoghi da Visitare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Itinerari a Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Porte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Sala dei Notari]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Acquedotto duecentesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia"/>
				<updated>2009-03-20T11:20:15Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|right|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;[[/Elenco luoghi da Visitare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Itinerari a Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Porte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Sala dei Notari]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Acquedotto duecentesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
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				<updated>2009-03-20T11:18:41Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|right|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;[[/Elenco luoghi da Visitare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Itinerari a Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Porte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Sala dei Notari]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Acquedotto duecentesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia"/>
				<updated>2009-03-20T11:18:01Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|right|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;[[/Elenco luoghi da Visitare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Itinerari a Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Porte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Sala dei Notari]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Acquedotto duecentesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
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				<updated>2009-03-20T11:07:26Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: /* Da Vedere */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|left|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;[[/Elenco luoghi da Visitare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Itinerari a Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Porte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Sala dei Notari]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Acquedotto duecentesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia"/>
				<updated>2009-03-20T10:58:38Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|left|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;[[/Elenco luoghi da Visitare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Itinerari a Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Porte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[../Sala dei Notari]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[../Il Pozzo Etrusco]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Acquedotto duecentesco&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Mosaico Romano&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; Cassero di Porta S. Angelo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[../L'Università di Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[../Complesso della Mercanzia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[../Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura</id>
		<title>Perugia/Porte e Mura</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia/Porte_e_Mura"/>
				<updated>2009-03-20T10:47:46Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: Nuova pagina: * ../Arco Etrusco o di Augusto (Trionfale, Porta Boreale) seconda metà del III secolo a.C.  * ../Porta Marzia (Porta S. Pietro, Porta Romana) III secolo a.C. ricomposta nel 15...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* [[../Arco Etrusco o di Augusto]] (Trionfale, Porta Boreale) seconda metà del III secolo a.C. &lt;br /&gt;
* [[../Porta Marzia]] (Porta S. Pietro, Porta Romana) III secolo a.C. ricomposta nel 1542 &lt;br /&gt;
* [[../Arco dei Gigli]] (Arco di Montesperelli, Porta Sole) Porta etrusca 	modificata in epoca medievale&lt;br /&gt;
* [[../Arco della Mandorla]](Porta Eburnea) Porta etrusca modificata in epoca medievale&lt;br /&gt;
* [[../Porta Cornea]] (Arco di S. Ercolano, Porta Bernarda, Porta dei Comitoli) Porta etrusca 	modificata in epoca medievale&lt;br /&gt;
* [[../Porta S. Simone]] (Porta del Carmine)XI secolo &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Sant'Antonio]] anteriore al 1270 &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Braccio]] (Porta Romana, Porta di S. Costanzo) anteriore al 1270 &lt;br /&gt;
* [[../Porta di Elce di sopra]] (Porta della Conca) 1300 circa &lt;br /&gt;
* [[../Porta della Conca]] (Elce di sotto)&lt;br /&gt;
* [[../Porta dei Funari]] (Porta dei Della Penna, Porta dei Vibi, Porta S. Croce) 	porta medievale 	&lt;br /&gt;
* [[../Arco dei Tei]] (Porta di S. Maria Nuova) 	XIV secolo &lt;br /&gt;
* [[../Porta Santa Susanna]] (Porta S. Andrea, Porta della Colombaia) XIV secolo 	&lt;br /&gt;
* [[../Porta Sant'Angelo]] (Porta degli Armeni) XIV secolo 	&lt;br /&gt;
* [[../Porta San Pietro]] (Porta alle Due Porte) 	1473-1481 &lt;br /&gt;
* [[../Porta Crucia]] (Porta Nuova de Borgone, Porta Eburnea Nuova) XV secolo ricostruita nel 1576	&lt;br /&gt;
* [[../Porta San Girolamo]] (Porta Romana, Porta Alessandrina) XV secolo ricostruita nel 1582&lt;br /&gt;
* [[../Porta San Costanzo]] (Portaccia) 	1586	&lt;br /&gt;
* [[../Porta del Bulagaio]] 	1765 	&lt;br /&gt;
* [[../Porta Santa Croce]] (Tre Archi, Porta Nuova) 1857 &lt;br /&gt;
* [[../Porta San Giacomo]] (Porta del Castellano, Porta S. Prospero, Porta dell'Olmo)&lt;br /&gt;
* [[../Porta Trasimena]] (Porta S. Luca, Porta della Luna, Porta Senese, Porta Luzia) &lt;br /&gt;
* [[../Porta dello Sperandio]] 	&lt;br /&gt;
* [[../Porta Sole]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia</id>
		<title>Perugia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Perugia"/>
				<updated>2009-03-20T10:46:00Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=054|idc3=039|nome=Perugia|abitanti=perugini}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori.JPG|thumb|left|Palazzo dei Priori]]&lt;br /&gt;
'''Perugia''' è situato nell'[[Umbria]] di cui è capoluogo regionale, nonché capoluogo della [[Provincia di Perugia|omonima provincia]]. Il 29 gennaio si festeggia il Patrono, San Lorenzo e San Costanzo. Da Vedere: Osservatorio Astronomico dell'Università di Perugia; [[/Rocca Paolina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Marsciano]], [[Magione]], [[Gubbio]], [[Deruta]], [[Corciano]], [[Bastia Umbra]], [[Assisi]], [[Torgiano]], [[Umbertide]], [[Valfabbrica]], [[Panicale]] e [[Piegaro]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=43.112133|lng=12.388866|zoom=18|pos=right|label=Piazza IV Novembre}}&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Una città che trasuda cultura in ogni centimetro del suo ''corpus'' architettonico e nella cultura trova il motore trainante della sua quotidianità. Un biglietto da visita che Perugia mostra in ogni periodo dell'anno alle migliaia di visitatori, immersi nella miriade di '''vicoli e saliscendi''' che contraddistinguono il paesaggio urbano. Elementi di una realtà vivace, in costante movimento, che in ciò tiene fede all'etimologia del suo stesso nome: il termine latino ''Perusia'' nasce da una radice etrusca che indica movimento, passaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dalla '''stazione di Fontivegge''' a '''corso Garibaldi''', passando per l'efficace sistema di scale mobili che inizia da piazza Partigiani, è un viaggio in salita dalla modernità degli edifici del '''Centro direzionale''' alle origini del nucleo più antico, inerpicato sul Colle del Sole e da cui la città dominava la valle del Tevere. Il primo approcio è quello con i resti delle cinte murarie che si sono succedute nei secoli: da quelle etrusche (di cui '''via Battisti'''  mostra uno dei tratti meglio conservati) a quelle medievali di '''Porta Sant'Angelo''' (ingresso nord e baluardo difensivo della Perugia trecentesca, oggi sede del [[/Museo delle Mura]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Collegio del cambio.JPG|thumb|right|Collegio del Cambio]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta su, tra mura e lastricati, chiese e palazzi, la città rivela la sua millenaria storia, le cui tappe salienti sono riassunte nell'area disegnata dai due poli di riferimento dell'odierna vita cittadina. Una è [[/Piazza IV Novembre]], centro politico e urbanistico della Perugia moderna  (qui ha sede il Comune dislocato all'interno del monumentale [[/Palazzo dei Priori]]) e memoria storica del potere pontificio (identificato con la [[/Cattedrale di San Lorenzo]] o Duomo, dov'è custodito il '''Santo Anello''', simbolo dell'unità perugina) immersa nel &amp;quot;lieto mormorio&amp;quot; (come recita l'iscrizione latina che l'accompagna) della duecentesca [[Immagine:Perugia - Fontana Maggiore.jpg|thumb|left|Fontana Maggiore]] '''[[/Fontana Maggiore]]'''. L'altra, più a sud, è [[/piazza Italia]] culla della borghesia perugina (ospita gli uffici regionali distribuiti tra il settecentesco '''Palazzo Donini''' e il simil-cinquecentesco '''Palazzo Cesaroni''') e luogo simbolo della secolare lotta per l'indipendenza contro il Papato (costruita sulle macerie dell'invisa [[/Rocca Paolina]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attorno a questa cornice scenografica sorgono una serie di importanti luoghi di culto (su tutti la duecentesca [[/Chiesa di Sant'Ercolano]]),  di eleganti palazzi rinascimentali (come '''Palazzo della Penna''' impreziosito dal &amp;quot;Cristo ligato&amp;quot; del Bernini) e di costruzioni di ancestrale respiro (il [[/Pozzo Etrusco]] di '''piazza Piccinino''', vero e proprio gioiello di idraulica). Luoghi di fascino universale dove hanno impresso la loro arte maestri come Pietro Vannucci detto '''il Perugino''', Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e Benedetto Bonfigli, perugini doc, insieme a mostri sacri della pittura mondiale come Raffaello (sua la &amp;quot;Trinità&amp;quot; della '''Chiesa di San Severo'''), Beato Angelico e Piero della Francesca, le opere dei quali danno lustro alle raccolte della [[/Galleria Nazionale dell'Umbria]] (Palazzo dei Priori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Palazzo dei Priori di Notte.JPG|thumb|right|Palazzo dei Priori di sera]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche la voce principale dell'economia perugina (in minima parte poggiante sull'industria alimentare) grazie anche alle risorse investite nella formazione universitaria, di cui, oggi, l''''Università degli studi di Perugia''' (sede centrale presso il [[/Monastero degli Olivetani]]) e l''''Università per stranieri''' (presso Palazzo Gallenga Stuart) rappresentano un polo d'eccellenza nel panorama italiano. Tutto ciò tradotto in dati concreti significa un esercito di 30.000 studenti che affolla per gran parte dell'anno bar e  locali del [[/Centro Storico]]: una moltitudine di dialetti che riecheggia tra '''corso Vannucci''', via dello shopping, e '''piazza della Repubblica''', donando alla città una radicata anima cosmopolita. Luogo ideale di dialogo tra culture lontane e insieme comunità promotrice di valori universali come la pace e la fratellanza tra i popoli attraverso la celebre '''Marcia Perugia-Assisi''', ideata per la prima volta nel '''1961''' dallo scrittore perugino Aldo Capitini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Perugia - Duomo con Fontana Maggiore.JPG|thumb|left|Duomo con Fontana Maggiore]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cultura è anche sinonimo di tradizione che qui si lega innanzitutto alla rinomata produzione di cioccolato (cui sono dedicati il '''Museo della Perugina''' in località '''San Sisto''' e la fiera ottobrina dell'[[/Eurochocolate]]) e all'artigianato di sapore medievale (famoso il '''Mercatino della Ceramica''' allestito ogni settimana, fin dall'epoca medievale, sul sagrato del Duomo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;[[/Elenco luoghi da Visitare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Itinerari a Perugia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Porte]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Teatri==&lt;br /&gt;
*Teatro del Pavone&lt;br /&gt;
*[[/Teatro Morlacchi]]&lt;br /&gt;
*Teatro Turreno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*[[/Perugia Funk-ing Band]]&lt;br /&gt;
*[[/Filarmonica di Pretola]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni Internazionali==&lt;br /&gt;
*[[/Umbria Jazz]]&lt;br /&gt;
*[[/Eurochocolate]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Musei}} {{Chiese}} {{Palazzi}}{{Biblioteche}} {{Associazioni}} {{Lapidi_Commemorative}} {{Bibliografia}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Galleria Foto==&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Panorama - Neve in arrivo....jpg|Panorama di Perugia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Perugia colorata dal tramonto.jpg|Perugia al tramonto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Corso Vannucci - andando verso il Duomo.jpg|Corso Vannucci, andando verso il Duomo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Oasi di S. Antonio da Padova - Convento Frati Cappuccini.jpg|Convento dei Frati Cappuccini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Porta Marzia e Palazzo della Provincia.jpg|Porta Marzia e Palazzo della Provincia&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Filippo Neri.jpg|Chiesa di San Filippo Neri&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - S. Giuliana.jpg|Chiesa di Santa Giuliana&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Stadio di S. Giuliana + Chiesa S. Giuliana.jpg|La chiesa di Santa Giuliana e l'omonimo stadio&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Via Maestà delle Volte.jpg|Via Maestà delle Volte&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette del Paradiso - Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Scalette di Via del Paradiso.jpg|Via del Paradiso dall'alto&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Tempietto S. Angelo.jpg|Tempietto di Sant'Angelo&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Una torre - Via Pellini.jpg|Una torre a via Pellini&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Torretta belvedere - abitazione privata.jpg|Torretta belvedere&lt;br /&gt;
Immagine:Perugia - Ruota Panoramica - Giardini Giosuè Carducci.jpg|Giardini Giosuè Carducci&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Perugia]] [[Categoria:Comuni Umbria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Quadrelle</id>
		<title>Quadrelle</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Quadrelle"/>
				<updated>2009-03-20T10:41:25Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=064|idc3=076|nome=Quadrelle|abitanti=quadrellesi}}&lt;br /&gt;
'''Quadrelle''' è situato in [[Campania]] in [[Provincia di Avellino]]. Il 24 giugno si festeggia il Patrono, San Giovanni Battista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Summonte]], [[Sirignano]] e [[Mugnano del Cardinale]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Immerso nel verde della valle del torrente Acqualonga, il piccolo comune di Quadrelle sorge lungo i margini della Conca di Baiano, ed è parte della '''Comunità Montana del Vallo di Lauro e Baianese'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’ origine del suo nome sembra derivare dalle frecce a punta quadrangolare dei giavellotti, costruite nell'antico ''Oppidum Quatrellarum''. Ma l’ipotesi più accreditata sembra essere legata all'antico stemma civico del paese, che rappresenta una fortezza a quattro torri edificata dai Normanni sui resti dell'''Oppidum Quadrellarum''.&lt;br /&gt;
Forse proprio intorno a questa prima costruzione sarebbe sorto il borgo di Quadrelle, tra il '''XII e il XIII secolo''', come frazione del comune di Mugnano, ad opera del suo feudatario&lt;br /&gt;
Quadrelle compare in un rogito del gennaio del '''1282''': dalle pergamene dell'archivio della biblioteca di Montevergine emerge che nel '''1297''' il Casale di Quadrelle con il Litto e Pontemiano fu concesso da Carlo II D'Angiò a Tommaso Scillato, cortigiano della Magna Curia. Ma nel '''1312''' il feudo fu poi ceduto all'abbazia di Montevergine con il consenso dei regnanti e del papato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A metà del '''XVII secolo''', tutto il dominio feudale di Monte Vergine fu trasferito alla Santa Casa dell'Annunziata di [[Napoli]] che lo tenne fino alla fine del periodo feudale. Durante questo periodo, Quadrelle si distaccò da Mugnano costituendosi in Parrocchia e ''Universitas'', cioè comune autonomo, mentre prima era una semplice ''grancia'' della parrocchia di Mugnano, ovvero una costruzione in cui i monaci lavoravano e custodivano le derrate alimentari&lt;br /&gt;
Intorno al '''1737''' un’ eruzione del '''Vesuvio''' prima, e una serie di alluvioni dopo, devastarono il territorio portando morte e carestia per la rovina delle terre e la perdita dei raccolti &lt;br /&gt;
Nel '''1861''' il Comune passò definitivamente alla Provincia di Principato Ultra di [[Avellino]], anche se  Quadrelle, come tutti i centri del Vallo di Lauro - Baianese, per cultura e tradizione è maggiormente legato all'Agro nolano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, Via Municipio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Lapidi Commemorative==&lt;br /&gt;
*[[/Lapide ai caduti prima guerra mondiale]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Avellino]] [[Categoria:Comuni Campania]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Montorio_Romano</id>
		<title>Montorio Romano</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Montorio_Romano"/>
				<updated>2009-03-19T16:46:18Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: t&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=058|idc3=066|nome=Montorio Romano|abitanti=montoriani}}&lt;br /&gt;
'''Montorio Romano''' è situato nel [[Lazio]] nella [[Provincia di Roma]]. Il 6 novembre si festeggia il Patrono, San Leonardo di Noblat. Tra gli edifici religiosi: Chiesa di San Leonardo da Noblat. Da Vedere: Palazzo Baronale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Scandriglia]], [[Moricone]], [[Nerola]], [[Montelibretti]] e [[Monteflavio]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Tra il Tevere e il Turano, c'è Montorio Romano a dominare tutta la valle Tiberina. Il piccolo centro è una rinomata località di villeggiatura per la posizione strategica, in collina e poco lontana da[[ Roma]]. La sua etimologia è legata alla località del primo nucleo urbano, ''Montem Aureum'', menzionato poi come ''Fundum Montem Aureum'' in un documento del '''857''', nel quale il paese risultava possedimento del monastero di Santa Maria di Farfa. Da piccolo nucleo urbano, durante il medioevo il paese si trasformò in borgo fortificato, fino a comparire nell'elenco dei Castelli acquistati da Berardo I, abate di Farfa nel '''1061'''.&lt;br /&gt;
Intorno al '''XV secolo''', il territorio passò sotto il dominio dei Savelli, ma nel '''1461''', il paese fu saccheggiato e incendiato all'arrivo di Giovanni duca D'Angiò, che in quel periodo era in contrasto con Ferdinando D'Aragona, sostenuto da Pio II.  Giacomo Savelli - che si alleò con i d'Angiò - fu così ripudiato dal papa, che gli confiscò diversi castelli tra cui quello di Montorio. Il paese durante il '''XVI secolo''' fu acquistato dagli Orsini, divenendo parte del territorio di [[Montelibretti]]. Appartenne poi ai Barberini fino alla sua proclamazione come comune. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*Parrocchiale della Santissima Annunziata e Cristo Re&lt;br /&gt;
*Chiesa di San Leonardo di Noblat&lt;br /&gt;
*Chiesetta di Santa Barbara&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Eventi e Manifestazioni==&lt;br /&gt;
*'''Corsa della Stella'''&lt;br /&gt;
:L'8 settembre viene festeggiata la festività della Madonna, con una gara a cavallo tra i rappresentanti dei vari rioni: questi devono infilare un anello con una lancia, nel centro della piazza. Insieme alla gara si svolge lo ''scocciapigne'', cioè il gioco della pentolaccia.    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria Giannetti Giuseppe, Largo Gianpietro Milani, Telefono: 0774/62017&lt;br /&gt;
*Bar Angeletti Pichetti Maria Luisa, Via IV Novembre 67, Telefono: 0774/62216&lt;br /&gt;
*Bar Dino Di Lucarelli Secondo, Via IV Novembre 76, Telefono: 0774/62239&lt;br /&gt;
*Bar Rainbow Di De Pretis Barbara, Piazza Del Risorgimento 17, Telefono: 0774/62191&lt;br /&gt;
*Bar Giuliani Luciano, Piazza S. Maria Delle Grazie 7, Telefono: 0774/62844&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Roma]] [[Categoria:Comuni Lazio]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Montelibretti</id>
		<title>Montelibretti</title>
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				<updated>2009-03-19T14:57:22Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=058|idc3=063|nome=Montelibretti|abitanti=montelibrettesi}}&lt;br /&gt;
'''Montelibretti''' è situato nel [[Lazio]] nella [[Provincia di Roma]]. Il 16 luglio si festeggia il Patrono, la Beata Vergine del Carmelo. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della Beata Vergine del Carmelo; Chiesa di San Nicola di Bari (XVI secolo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Fara in Sabina]], [[Montopoli di Sabina]], [[Fiano Romano]], [[Capena]], [[Moricone]], [[Nerola]], [[Palombara Sabina]], [[Montorio Romano]] e [[Monterotondo]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Presso il fosso Corolano sorge paesino composto da un nucleo urbano antico racchiuso tra le mura di cinta e da varie borgate sparse nei dintorni, e comprende anche una porzione del centro di Passo Corese. Il toponimo del paese è dato dall'associazione tra la parola '''monte''' e '''&amp;quot;Li Bretti&amp;quot;''' derivante dalla forma ''Brittus'', cioè ''Brettone''. Secondo l'ipotesi del '''Nibby''', il nome del paese sarebbe legato al senatore Fulvio Bruttio Presente.&lt;br /&gt;
Le prime notizie storiche certe risalgono al '''310 d.C'''., quando nei pressi dell' attuale Montemaggiore subì il martirio Sant’Antimo. Intorno al '''700 circa d.C.''', il territorio divenne parte del Ducato di Spoleto, ma dopo la nascita dell’Abbazia di Farfa, sotto lo stesso Duca di Spoleto Montelibretti seguirà la storia e il percorso dell’abbazia benedettina, comprese le vicende legate alla lotta tra l’impero ed il papato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel '''1056 d.C.''' sotto il Papa Vittore II le abbazie di Farfa e Montecassino stipularono alleanza tra loro ed il vescovato di Ostia, allo scopo di ottenere un maggiore controllo sui feudatari romani: questo generò un forte malcontento nei confronti del papato, soprattutto presso i Crescenzi. Si svilupparono così lotte interne che si spensero solo quando i normanni, schieratisi a favore della chiesa - sotto Papa Niccolò II - distrussero tutti i castelli - compreso Montelibretti - di proprietà dei Crescenzi intorno al '''1058'''. Da quel momento in poi Il feudo di Montelibretti, insieme a quello di Neroli e di [[Mentana]], fu  concesso alla famiglia dei conti D’Aquino. Intorno al '''1155 d.C'''. l’Abbazia di Farfa riconquistò il potere su questi territori.&lt;br /&gt;
Ceduto ad un familiare dell’imperatore, nel '''1187 d.C'''. tornò tra i possedimenti pontifici, per poi essere venduto un secolo dopo alla famiglia romana dei Margani. Nel '''1337 d.C.''', fu acquistato dagli Orsini, che ne tennero il possesso fino al '''1644''', quando il castello passò ai Barberini e fu trasformato in palazzo. Divenuto comune d'Italia, nel '''1900''' fu venduto ad una famiglia locale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*Ristorante Pizzeria Vecchio Mulino, Via Carolano 18, Telefono: 0774/609857‎&lt;br /&gt;
*Bar De Mari, Corso Umberto I, Telefono: 0774/608527&lt;br /&gt;
*Il Mio Bar Snc Di Silvia Berti E C. Corso Umberto I 27, Telefono: 0774/608009&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Area della ricerca di Roma Montelibretti del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di biochimica ed ecofisiologia vegetali del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di chimica dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29.300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di chimica nucleare. del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di cromatografia del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di metodologie avanzate inorganiche del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di strutturistica chimica Giordano Giacomello del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di tecnologie applicate ai beni culturali del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto per la civiltà fenicia e punica del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 20,300 - Pianabella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Volontariato, Onlus e Associazioni==&lt;br /&gt;
*Associazione Pro Loco - Montelibretti, Via Castellana 9 &lt;br /&gt;
*Co.C.I.S. Associazione Onlus, Piazza Dell'Olmo 5 &lt;br /&gt;
*Selva Grande Soc. Coop.Va Sociale Integrate Arl, Strada Comunale Selva Grande Snc&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Roma]] [[Categoria:Comuni Lazio]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<title>Montelibretti</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=058|idc3=063|nome=Montelibretti|abitanti=montelibrettesi}}&lt;br /&gt;
'''Montelibretti''' è situato nel [[Lazio]] nella [[Provincia di Roma]]. Il 16 luglio si festeggia il Patrono, la Beata Vergine del Carmelo. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della Beata Vergine del Carmelo; Chiesa di San Nicola di Bari (XVI secolo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Fara in Sabina]], [[Montopoli di Sabina]], [[Fiano Romano]], [[Capena]], [[Moricone]], [[Nerola]], [[Palombara Sabina]], [[Montorio Romano]] e [[Monterotondo]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Presso il fosso Corolano sorge paesino composto da un nucleo urbano antico racchiuso tra le mura di cinta e da varie borgate sparse nei dintorni, e comprende anche una porzione del centro di Passo Corese. Il toponimo del paese è dato dall'associazione tra la parola '''monte''' e '''&amp;quot;Li Bretti&amp;quot;''' derivante dalla forma ''Brittus'', cioè ''Brettone''. Secondo l'ipotesi del '''Nibby''', il nome del paese sarebbe legato al senatore Fulvio Bruttio Presente.&lt;br /&gt;
Le prime notizie storiche certe risalgono al '''310 d.C'''., quando nei pressi dell' attuale Montemaggiore subì il martirio Sant’Antimo. Intorno al '''700 circa d.C.''', il territorio divenne parte del Ducato di Spoleto, ma dopo la nascita dell’Abbazia di Farfa, sotto lo stesso Duca di Spoleto Montelibretti seguirà la storia e il percorso dell’abbazia benedettina, comprese le vicende legate alla lotta tra l’impero ed il papato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel '''1056 d.C.''' sotto il Papa Vittore II le abbazie di Farfa e Montecassino stipularono alleanza tra loro ed il vescovato di Ostia, allo scopo di ottenere un maggiore controllo sui feudatari romani: questo generò un forte malcontento nei confronti del papato, soprattutto presso i Crescenzi. Si svilupparono così lotte interne che si spensero solo quando i normanni, schieratisi a favore della chiesa - sotto Papa Niccolò II - distrussero tutti i castelli - compreso Montelibretti - di proprietà dei Crescenzi intorno al '''1058'''. Da quel momento in poi Il feudo di Montelibretti, insieme a quello di Neroli e di [[Mentana]], fu  concesso alla famiglia dei conti D’Aquino. Intorno al '''1155 d.C'''. l’Abbazia di Farfa riconquistò il potere su questi territori.&lt;br /&gt;
Ceduto ad un familiare dell’imperatore, nel '''1187 d.C'''. tornò tra i possedimenti pontifici, per poi essere venduto un secolo dopo alla famiglia romana dei Margani. Nel '''1337 d.C.''', fu acquistato dagli Orsini, che ne tennero il possesso fino al '''1644''', quando il castello passò ai Barberini e fu trasformato in palazzo. Divenuto comune d'Italia, nel '''1900''' fu venduto ad una famiglia locale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Area della ricerca di Roma Montelibretti del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di biochimica ed ecofisiologia vegetali del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di chimica dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29.300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di chimica nucleare. del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di cromatografia del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di metodologie avanzate inorganiche del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di strutturistica chimica Giordano Giacomello del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di tecnologie applicate ai beni culturali del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto per la civiltà fenicia e punica del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 20,300 - Pianabella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Volontariato, Onlus e Associazioni==&lt;br /&gt;
*Associazione Pro Loco - Montelibretti, Via Castellana 9 &lt;br /&gt;
*Co.C.I.S. Associazione Onlus, Piazza Dell'Olmo 5 &lt;br /&gt;
*Selva Grande Soc. Coop.Va Sociale Integrate Arl, Strada Comunale Selva Grande Snc&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Roma]] [[Categoria:Comuni Lazio]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=058|idc3=063|nome=Montelibretti|abitanti=montelibrettesi}}&lt;br /&gt;
'''Montelibretti''' è situato nel [[Lazio]] nella [[Provincia di Roma]]. Il 16 luglio si festeggia il Patrono, la Beata Vergine del Carmelo. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della Beata Vergine del Carmelo; Chiesa di San Nicola di Bari (XVI secolo).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Fara in Sabina]], [[Montopoli di Sabina]], [[Fiano Romano]], [[Capena]], [[Moricone]], [[Nerola]], [[Palombara Sabina]], [[Montorio Romano]] e [[Monterotondo]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Presso il fosso Corolano sorge paesino composto da un nucleo urbano antico racchiuso tra le mura di cinta e da varie borgate sparse nei dintorni, e comprende anche una porzione del centro di Passo Corese. Il toponimo del paese è dato dall'associazione tra la parola monte e &amp;quot;Li Bretti&amp;quot; derivante dalla forma Brittus, cioè Brettone. Secondo l'ipotesi del Nibby, il nome del paese sarebbe legato al senatore Fulvio Bruttio Presente.&lt;br /&gt;
Le prime notizie storiche certe risalgono al 310 d.C., quando nei pressi dell' attuale Montemaggiore subì il martirio Sant’Antimo. Intorno al 700 circa d.C., il territorio divenne parte del Ducato di Spoleto, ma dopo la nascita dell’Abbazia di Farfa, sotto lo stesso Duca di Spoleto Montelibretti seguirà la storia e il percorso dell’abbazia benedettina, comprese le vicende legate alla lotta tra l’impero ed il papato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1056 d.C. sotto il Papa Vittore II fra le abbazie di Farfa e Montecassino stipularono alleanza tra loro ed il vescovato di Ostia, allo scopo di ottenere un maggiore controllo sui feudatari romani, grande fu l’ostilità dei Crescenzi verso il papato.&lt;br /&gt;
Lo scontro si protrasse fino all’intervento a favore del Papa Niccolò II da parte dei normanni, i quali distrussero tutti i castelli di proprietà dei Crescenzi, compreso Montelibretti (1058-59). Il feudo di Montelibretti, insieme a quello di Neroli e di Mentana, fu allora affidato dal Papa alla famiglia dei conti D’Aquino&lt;br /&gt;
A seguito del concordato di Worms del 1125 d.C. tra il Papa e l’imperatore, l’Abbazia di Farfa perse gran parte del suo potere, ma, nel 1155 d.C.riconquistò subito ogni possedimento.&lt;br /&gt;
Dopo essere stato venduto a Papa Adriano IVil quale lo affidò ad un familiare dell’imperatore. Nel 1187 d.C. tornò tra i possedimenti pontifici, venne venduto, un secolo dopo, alla famiglia romana dei Margani e, nel 1337 d.C.,  fu acquistato dagli Orsini di Gravina di Puglia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Area della ricerca di Roma Montelibretti del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di biochimica ed ecofisiologia vegetali del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di chimica dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29.300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di chimica nucleare. del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di cromatografia del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di metodologie avanzate inorganiche del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di strutturistica chimica Giordano Giacomello del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto di tecnologie applicate ai beni culturali del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto per la civiltà fenicia e punica del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km 29,300 - Pianabella &lt;br /&gt;
*Biblioteca dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche, Via Salaria Km. 20,300 - Pianabella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Volontariato, Onlus e Associazioni==&lt;br /&gt;
*Associazione Pro Loco - Montelibretti, Via Castellana 9 &lt;br /&gt;
*Co.C.I.S. Associazione Onlus, Piazza Dell'Olmo 5 &lt;br /&gt;
*Selva Grande Soc. Coop.Va Sociale Integrate Arl, Strada Comunale Selva Grande Snc&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Roma]] [[Categoria:Comuni Lazio]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Montelanico</id>
		<title>Montelanico</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=058|idc3=062|nome=Montelanico|abitanti=montelanichesi}}&lt;br /&gt;
'''Montelanico''' è situato nel [[Lazio]] nella [[Provincia di Roma]]. Il 29 settembre si festeggia il Patrono, San Michele. Tra gli edifici religiosi: Chiesa di San Pietro; Santuario Madonna del Soccorso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Gavignano]], [[Gorga]], [[Carpineto Romano]], [[Cori]], [[Norma]] e [[Anagni]]. E' a circa sessantaquattro chilometri da [[Roma]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Il piccolo centro agricolo di Montelanico sorge in posizione elevata rispetto al Torrente Rio, a circa 60 Km da [[Roma]].&lt;br /&gt;
L'origine del suo nome è legato alla famiglia Metelli che sul territorio aveva un fondo chiamato Metellanicus. Intorno all'anno Mille il paese fu fortificato, e le prime notizie del castello risalgono ad una bolla di Anastasio IV del '''1154''', nella quale Montelanico viene considerato proprietà dei canonici lateranensi; e a una del 1182, dove figura tra le proprietà della giurisdizione vescovile di Segni. Dal '''1189''' i Ceccano furono i primi signori fino al '''1428''', quando passò ai Conti di Segni, che avevano ereditato i territori limitrofi di Collemezzo, Pruni e Montelongo. Durante questo periodo fu teatro di saccheggi e distruzioni, alle lotte intestine fra i feudatari per i diritti di successione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel '''1640''' Carlo Conti vendette Montelanico e i castelli di Collemezzo, Pruni e Montelongo ai Barberini. Nel '''1722''', sotto il dominio di Don Camillo Pamphily Aldobrandini, Montelanico ebbe il suo primo statuto; i Doria Pamphily furono signori di Montelanico fino a quando non divenne Comune autonomo dello Stato Italiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*'''Chiesa di San Pietro'''&lt;br /&gt;
*'''Chiesa Tigri'''&lt;br /&gt;
*'''Chiesa di Santa Maria del Soccorso'''&lt;br /&gt;
*'''Fontana dei quattro putti'''&lt;br /&gt;
:Su piazza Vittorio Emanuele II è collocata questa fontana in pietra calcarea realizzata da Ernesto Biondi, con quattro putti alati bronzei al centro della vasca, che rappresentano i paesi confinanti, cioè [[Montelanico]], [[Segni]], [[Gavignano]] e [[Carpineto Romano]]. Sul basamento c'è un'iscrizione a ricordo dell'episodio nel quale il sindaco di [[Morolo]] non avrebbe voluto la fontana nel suo paese a causa dello schieramento politico del suo autore, e questo decise quindi di donarla ai Montelanesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria La Pergola, Via Colle Sasso 34, Telefono: 06/9707863  	&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria Taccone,	Via dello Sport 1 - Via Roma 29 (in estate), Telefono: 06/9707659 	&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria Topolino, Via degli Allori 3, Telefono: 06/9707561 	&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria Vecchio Frantoio, Via della Concordia 6, Telefono: 06/97050028 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Numeri Utili==&lt;br /&gt;
*Guardia Medica, Telefono: 06/570600 &lt;br /&gt;
*Farmacia, Via Giuseppe Mazzini 82, Telefono: 06/9707865 &lt;br /&gt;
*Vigili del Fuoco, Viale Roma 1, Telefono: 115 - 06/9707226 &lt;br /&gt;
*Carabinieri, Viale Roma 12, Telefono: 112 &lt;br /&gt;
*Ufficio Postale, Via Dante Alighieri 12, Telefono: 06/9707468 &lt;br /&gt;
*Sportello del Consumatore, Via Plebiscito 1, Telefono:	06/97050025 &lt;br /&gt;
*Consorzio GAIA, Telefono: 800 553 803 &lt;br /&gt;
*ACEA Reclami, Telefono: 800 130 335 &lt;br /&gt;
*ACEA Uff. Commerciale, Telefono: 800 130 330 &lt;br /&gt;
*ACEA ATO2 S.p.A., Telefono: 06/9535605&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Roma]] [[Categoria:Comuni Lazio]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

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		<title>Montelanico</title>
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				<updated>2009-03-19T11:44:13Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=058|idc3=062|nome=Montelanico|abitanti=montelanichesi}}&lt;br /&gt;
'''Montelanico''' è situato nel [[Lazio]] nella [[Provincia di Roma]]. Il 29 settembre si festeggia il Patrono, San Michele. Tra gli edifici religiosi: Chiesa di San Pietro; Santuario Madonna del Soccorso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Gavignano]], [[Gorga]], [[Carpineto Romano]], [[Cori]], [[Norma]] e [[Anagni]]. E' a circa sessantaquattro chilometri da [[Roma]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Il piccolo centro agricolo di Montelanico sorge in posizione elevata rispetto al Torrente Rio, a circa 60 Km da [[Roma]].&lt;br /&gt;
L'origine del suo nome è legato alla famiglia Metelli che sul territorio aveva un fondo chiamato Metellanicus. Intorno all'anno Mille il paese fu fortificato, e le prime notizie del castello risalgono ad una bolla di Anastasio IV del '''1154''', nella quale Montelanico viene considerato proprietà dei canonici lateranensi; e a una del 1182, dove figura tra le proprietà della giurisdizione vescovile di Segni. Dal '''1189''' i Ceccano furono i primi signori fino al '''1428''', quando passò ai Conti di Segni, che avevano ereditato i territori limitrofi di Collemezzo, Pruni e Montelongo. Durante questo periodo fu teatro di saccheggi e distruzioni, alle lotte intestine fra i feudatari per i diritti di successione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel '''1640''' Carlo Conti vendette Montelanico e i castelli di Collemezzo, Pruni e Montelongo ai Barberini. Nel '''1722''', sotto il dominio di Don Camillo Pamphily Aldobrandini, Montelanico ebbe il suo primo statuto; i Doria Pamphily furono signori di Montelanico fino a quando non divenne Comune autonomo dello Stato Italiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*'''Chiesa di San Pietro'''&lt;br /&gt;
*'''Chiesa Tigri'''&lt;br /&gt;
*'''Chiesa di Santa Maria del Soccorso'''&lt;br /&gt;
*'''Fontana dei quattro putti'''&lt;br /&gt;
:Su piazza Vittorio Emanuele II è collocata questa fontana in pietra calcarea realizzata da Ernesto Biondi, con quattro putti alati bronzei al centro della vasca, che rappresentano i paesi confinanti, cioè [[Montelanico]], [[Segni]], [[Gavignano]] e [[Carpineto Romano]]. Sul basamento c'è un'iscrizione a ricordo dell'episodio nel quale il sindaco di [[Morolo]] non avrebbe voluto la fontana nel suo paese a causa dello schieramento politico del suo autore, e questo decise quindi di donarla ai Montelanesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria La Pergola, Via Colle Sasso 34, Telefono: 06/9707863  	&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria Taccone,	Via dello Sport 1 - Via Roma 29 (in estate), Telefono: 06/9707659 	&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria Topolino, Via degli Allori 3, Telefono: 06/9707561 	&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria Vecchio Frantoio, Via della Concordia 6, Telefono: 06/97050028 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Roma]] [[Categoria:Comuni Lazio]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Montelanico</id>
		<title>Montelanico</title>
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				<updated>2009-03-19T11:32:23Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Daria Castaldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=058|idc3=062|nome=Montelanico|abitanti=montelanichesi}}&lt;br /&gt;
'''Montelanico''' è situato nel [[Lazio]] nella [[Provincia di Roma]]. Il 29 settembre si festeggia il Patrono, San Michele. Tra gli edifici religiosi: Chiesa di San Pietro; Santuario Madonna del Soccorso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Gavignano]], [[Gorga]], [[Carpineto Romano]], [[Cori]], [[Norma]] e [[Anagni]]. E' a circa sessantaquattro chilometri da [[Roma]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Il piccolo centro agricolo di Montelanico sorge in posizione elevata rispetto al Torrente Rio, a circa 60 Km da [[Roma]].&lt;br /&gt;
L'origine del suo nome è legato alla famiglia Metelli che sul territorio aveva un fondo chiamato Metellanicus. Intorno all'anno Mille il paese fu fortificato, e le prime notizie del castello risalgono ad una bolla di Anastasio IV del '''1154''', nella quale Montelanico viene considerato proprietà dei canonici lateranensi; e a una del 1182, dove figura tra le proprietà della giurisdizione vescovile di Segni. Dal '''1189''' i Ceccano furono i primi signori fino al '''1428''', quando passò ai Conti di Segni, che avevano ereditato i territori limitrofi di Collemezzo, Pruni e Montelongo. Durante questo periodo fu teatro di saccheggi e distruzioni, alle lotte intestine fra i feudatari per i diritti di successione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel '''1640''' Carlo Conti vendette Montelanico e i castelli di Collemezzo, Pruni e Montelongo ai Barberini. Nel '''1722''', sotto il dominio di Don Camillo Pamphily Aldobrandini, Montelanico ebbe il suo primo statuto; i Doria Pamphily furono signori di Montelanico fino a quando non divenne Comune autonomo dello Stato Italiano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*'''Chiesa di San Pietro'''&lt;br /&gt;
*'''Chiesa Tigri'''&lt;br /&gt;
*'''Chiesa di Santa Maria del Soccorso'''&lt;br /&gt;
*;'''Fontana dei quattro putti'''&lt;br /&gt;
:Su piazza Vittorio Emanuele II è collocata questa fontana in pietra calcarea realizzata da Ernesto Biondi, con quattro putti alati bronzei al centro della vasca, che rappresentano i paesi confinanti, cioè [[Montelanico]], [[Segni]], [[Gavignano]] e [[Carpineto Romano]]. Sul basamento c'è un'iscrizione a ricordo dell'episodio nel quale il sindaco di [[Morolo]] non avrebbe voluto la fontana nel suo paese a causa dello schieramento politico del suo autore, e questo decise quindi di donarla ai Montelanesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria La Pergola, Via Colle Sasso 34, Telefono: 06/9707863  	&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria Taccone,	Via dello Sport 1 - Via Roma 29 (in estate), Telefono: 06/9707659 	&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria Topolino, Via degli Allori 3, Telefono: 06/9707561 	&lt;br /&gt;
*Ristorante - Pizzeria Vecchio Frantoio, Via della Concordia 6, Telefono: 06/97050028 	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Roma]] [[Categoria:Comuni Lazio]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Daria Castaldo</name></author>	</entry>

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