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		<title>Wiki - Contributi utente [it]</title>
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		<subtitle>Contributi utente</subtitle>
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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Scuole</id>
		<title>San Donato di Ninea/Scuole</title>
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				<updated>2007-10-14T16:05:18Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
*Tutte le scuole in un tempo abbastanza lontano si trovavano disperse per tutte le vie del paese. Ora si trovano tutte, dalle elementari alle medie, nell''''edificio scolastico della Cutura''' bellissimo posto del paese, dove tutti gli alunni sono condotti con un bus.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

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		<title>San Donato di Ninea/Scuole</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*Tutte le scuole in un tempo abbastanza lontano si trovavano disperse per tutte le vie del paese. Ora si trovano tutte, dalle elementari alle medie, nell''''edificio scolastico della Cutura''' bellissimo posto del paese, dove tutti gli alunni sono condotti con un bus.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{CopyrightCitazione}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Immagini Stemmi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.bisignani.fr.st/&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib</id>
		<title>Discussioni utente:Luigib</title>
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				<updated>2007-10-06T07:44:02Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Vetrina Calabria */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Scopo Pagine Discussioni==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Benvenuto sulla '''[[Wiki:Rete|Rete]]'''&lt;br /&gt;
ti segnalo che le pagine di discusione sul wiki, anche se il nome può far fraintendere, in realtà servono per discutere sul contenuto delle pagine. Per questo al wiki abbiamo affiancato anche il forum, in modo da avere anche uno spazio di discussioni su ciò che capita nei comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E le pagine di &amp;quot;Discussione&amp;quot; degli utenti, servono per comunicare con utente (come sto facendo io ora).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo ora sposto quanto avevi scritto qui, nella tua pagina utente [[Utente:Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e cancello quanto hai scritto in [[Discussione:San Donato di Ninea]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi continuare a far conoscere meglio '''[[San Donato di Ninea]]''', puoi trovare qualche utile suggerimento su come puoi contribuire qui: [[Aiuto:Come posso aiutare?|Come posso aiutare?]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a presto, --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 20:03, 20 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Foto e Codici==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi, &lt;br /&gt;
molto bella la foto che hai messo online. Non sono mai stato a San Donato, sembra un posto davvero interessante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ti preoccupare per i codici, ora ti aiuto io a mettere a posto anche l'indicazione del copyright. Al'inizio bisogna farci un po' la mano. Il bello di un wiki è proprio il fatto che è scritto a più mani, ognuno può aggiungere qualcos'altro, e aiutare a sistemare le informazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un consiglio che ti posso dare, è che quando non sai come fare un qualcosa, puoi andare a vedere il codice di un'altra pagina per vedere come è stato fatto lì e copiare adattando alla tua situazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero che continuerai ad aiutarci a far conoscere meglio San Donato :-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 17:44, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
==Ciao e grazie==&lt;br /&gt;
Ciao Grazie per l'aiuto e sopratutto scusa per gli errori,nel futuro andrà meglio.&lt;br /&gt;
voreri partecipare ancor di più facendo apparire il link del mio sito che parla molto di san donato&lt;br /&gt;
http://bisignani.fr.st/ già messo su www.comuni.it ma non vedo appparire il link su WIKI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
grazie ed a presto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luigi Bisignani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se ti riferisci alla &amp;quot;Lista Siti&amp;quot; presente sul [[Wiki:Sito|Sito]], lì purtroppo i tempi possono essere lunghi, bisogna pazientare un po'&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 18:06, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
----------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OK, certo che ci vuole un po di pazienza.&lt;br /&gt;
buona continuazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Utente:Luigib|Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
==Comuni in Vetrina==&lt;br /&gt;
ciao cosa fare per vedere il lavoro sul mio comune  '''''&amp;quot;in Vetrina&amp;quot;?'''''&lt;br /&gt;
grazie in anticipo&lt;br /&gt;
:Grazie al tuo lavoro '''San Donato''' è già sicuramente più avanti della maggior parte degli altri comuni! Per poterla mettere in vetrina però ci dovrebbero essere almeno '''una decina di buone pagine'''. A titolo di confronto, per '''[[Portici]]''', al momento abbiamo una sessantina di pagine (l'elenco lo puoi [[Speciale:TutteLePagine&amp;amp;from=portici&amp;amp;namespace=0|vedere qui]]), anche se alcune sono solo un abbozzo, ci sono decine di pagine complete. Potresti aggiungere qualche pagina sui principali monumenti di San Donato o approfondire altre tematiche sul comune. Se hai altre domande, fammi sapere :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:55, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sottopagine ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le sottopagine come &amp;quot;Biblioteche&amp;quot;, ha un senso crearle se le informazioni sono molte, se c'è una sola biblioteca è di più comoda lettura segnarla direttamente nella pagina del comune. In realtà ho visto che l'hai già direttamente rimessa tu lì, per cui ora tolgo il &amp;quot;pulsante&amp;quot; Biblioteche. :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:59, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ho visto che hai creato due nuove pagine per San Donato, vanno più che bene come argomento! L'unica cosa che vanno messe come ''sottopagine'' del comune. Ti spiego. Non ti preoccupare dell'errore, all'inizio ho fatto anch'io lo stesso errore! Quando crei un wikilink nella pagina di un comune, che deve puntare ad una sottopagina, devi inserire anche uno &amp;quot;/&amp;quot; all'inizio del nome, altrimenti la nuova pagina che crei non va sotto il comune, ma va nel &amp;quot;primo livello&amp;quot;, il che non è bene, perchè ad esempio di pagina &amp;quot;castagna&amp;quot; c'è ne potrebbero anche essere altre per altri comuni. Altre info sul funzionamento dei wikilink con le sottopagine le trovi qui: [[Aiuto:Sottopagine|Sottopagine]]. Comunque ora metto io le cose a posto, in modo che poi puoi continuare a lavorare tranquillamente sulle due nuove pagine :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 16:21, 27 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le immagini con licenza PD, va comunque indicato l'indirizzo del sito da dove è stata presa, sia per dare comunque credito all'autore, sia perché così è possibile verificare l'esistenza della licenza Pubblica Dominio (che deve essere esplicitamente indicata nel sito da dove viene presa). Altrimenti dobbiamo procedere alla cancellazione dell'immagine. &lt;br /&gt;
Mi riferisco ad esempio a [[:Immagine:LANZO4.JPG]] ed eventuali altri immagini che hai inserito come PD. --[[Utente:Redazione|Redazione]] 13:27, 30 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riposta:Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao  Massimo,&lt;br /&gt;
l'immagine in questione é un'immagine che ho fatto allo scanner ,visto che i proprietari sono degli amici miei,ma se devo mettere il loro nome non ci sono problemi,anzi i loro nomi si vedono sulla pagginetta dove ho tratto la foto;dimmi cosa fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao e grazie&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ciao Luigi! Se loro ti hanno autorizzato, allora possono rimanere, bisogna cambiare solo la licenza, vedo di farlo io più tardi. (con &amp;quot;pubblico dominio&amp;quot; chiunque potrebbe prendere le immagini e usarle in qualunque modo, modificandole, ecc., per cui non è adatta in questo caso) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 21:44, 1 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ok Massimo ma io non ho bisogno do prendere immaggini di altri ,per qualsiasi scopo ,voglio solo far conoscere il mio paese,&lt;br /&gt;
puoi rendertene conto sul sito personale  [[www.bisignani.fr.st]] comunque grazie per il tuoi presziosi consigli.&lt;br /&gt;
:Ok, te lo indicavo non per mancanza di fiducia, ma magari a volte uno può pensare che non sia un problema usare immagini di altri. E comunque è importante indicare la giusta situazione relativamente al copyright, anche per evitare che altri possano fare uso delle immagini in modi non previsti. Se indichi &amp;quot;Pubblico Dominio&amp;quot; anche un'altro ristorante potrebbe prendere l'immagine e usarla a suo modo. :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:57, 2 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Nuove Pagine ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salve Luigi. E' preferibile creare nuove pagine, solo quando si ha già disposizione il contenuto da inserire. Altrimenti va a finire di avere centinaia di pagine praticamente vuote. Per questo ho eliminato le pagine su due ristoranti che avevi creato, lasciando solo il terzo (che ho spostato come &amp;quot;sottopagina&amp;quot;) su cui hai messo le immagini. Anche qui, se possibile, andrebbero aggiunte maggiori informazioni, ad esempio il tipo di cucina che si può trovare, la storia del ristorante, o altre informazioni utili. Ora sto controllando anche le altre pagine che hai inserito. Comunque al di là di queste piccole anomalie, con il tuo lavoro stai senz'altro aiutandoci a far conoscere meglio San Donato! --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 11:50, 5 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Risposta&lt;br /&gt;
Ciao Massimo,&lt;br /&gt;
capisco la tua reazione ;ma io  preparo le pagini che riempisco appeno il tempo lo permette.&lt;br /&gt;
Grazie per l'aiuto&lt;br /&gt;
ciao Luigi&lt;br /&gt;
:non voleva essere una critica sui tempi! :-) Non volevo certo pressarti sul fare prima, il punto è che è scomodo per un visitatore, vedere un link ad una pagina, andarci e trovarci solo un &amp;quot;prossimamente&amp;quot;. Per questo invece di creare &amp;quot;tempo prima&amp;quot; le pagine, è meglio crearle man mano che si ha il tempo di scriverle. Eviterei anche gli annunci di &amp;quot;prossimamente&amp;quot;, quando puoi e se vuoi aggiungi testo e immagini, ma è controproducente &amp;quot;annunciarli&amp;quot; prima. Se facessimo così per tutti i comuni avremmo migliaia e migliaia di pagine praticamente vuote, e per i visitatori sarebbe difficile capire dove c'è o non c'è veramente qualche informazioni utile. --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 13:58, 5 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Riposta Luigi&lt;br /&gt;
Massimo non vorrei entrare in polemiche non costruttive ,ma seguendo l'esempio che mi hai detto,cioé di guardare altri siti come Portici,mi accorgo che anche la ci stanno molti link diretti su pagine bianche,ma come ti ho dettto e ripeto il mio solo scopo e di far conoscere il mio paese,é da questo momento mettero in linea qualcosa solo quando avro il tempo,spero solo che la regola é uguale per tutti!!!&lt;br /&gt;
saluti &lt;br /&gt;
Luigi Bisignani&lt;br /&gt;
:Certo nessuna polemica! Penso stiamo solo cercando di chiarirci su come organizzare il wiki. Siamo partiti da poco, per cui stiamo cercando appunto man mano di definire al meglio l'organizzazione delle pagine, anche con l'aiuto di chi sta collaborando con noi. Per quanto riguarda i &amp;quot;link vuoti&amp;quot;, in realtà &amp;quot;link rossi&amp;quot; (quelli che portano a pagine ancora da creare) si possono senz'altro inserire, in modo da predisporre ad una futura creazione di pagine. Quelle da evitare sono le pagine vuote o con solo un annuncio di futuri contenuti. In teoria non ce ne dovrebbero essere neanche per [[Portici]] o per altri comuni, se ci sono cancelliamo senz'altro anche quelle :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 15:55, 5 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Vetrina Calabria ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ho messo un po' apposto le pagine sul comune, [[Utente:Alessio Postiglione|Alessio]] ha aggiunto qualche informazione, e (anche per premiare la tua buona volontà), ho messo San Donato, in vetrina per la '''[[Calabria]]'''. Poi quando ci saranno maggiori informazioni, possiamo anche promuoverlo nella vetrina nazionale. Nota che ho dovuto eliminare alcuni testi, in quanto risultavano presi da altri siti. La violazione di copyright è un reato. A presto --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 19:31, 5 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
* Risposta Luigi Bisignani&lt;br /&gt;
Massimo credo che avete fatto un bel lavoro ,grazie,non mi resta che continuare nella stessa via da voi indicata.&lt;br /&gt;
ciao e grazie del buon lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luigi Bisignani&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib</id>
		<title>Discussioni utente:Luigib</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib"/>
				<updated>2007-10-05T12:14:58Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Nuove Pagine */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Scopo Pagine Discussioni==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Benvenuto sulla '''[[Wiki:Rete|Rete]]'''&lt;br /&gt;
ti segnalo che le pagine di discusione sul wiki, anche se il nome può far fraintendere, in realtà servono per discutere sul contenuto delle pagine. Per questo al wiki abbiamo affiancato anche il forum, in modo da avere anche uno spazio di discussioni su ciò che capita nei comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E le pagine di &amp;quot;Discussione&amp;quot; degli utenti, servono per comunicare con utente (come sto facendo io ora).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo ora sposto quanto avevi scritto qui, nella tua pagina utente [[Utente:Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e cancello quanto hai scritto in [[Discussione:San Donato di Ninea]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi continuare a far conoscere meglio '''[[San Donato di Ninea]]''', puoi trovare qualche utile suggerimento su come puoi contribuire qui: [[Aiuto:Come posso aiutare?|Come posso aiutare?]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a presto, --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 20:03, 20 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Foto e Codici==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi, &lt;br /&gt;
molto bella la foto che hai messo online. Non sono mai stato a San Donato, sembra un posto davvero interessante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ti preoccupare per i codici, ora ti aiuto io a mettere a posto anche l'indicazione del copyright. Al'inizio bisogna farci un po' la mano. Il bello di un wiki è proprio il fatto che è scritto a più mani, ognuno può aggiungere qualcos'altro, e aiutare a sistemare le informazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un consiglio che ti posso dare, è che quando non sai come fare un qualcosa, puoi andare a vedere il codice di un'altra pagina per vedere come è stato fatto lì e copiare adattando alla tua situazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero che continuerai ad aiutarci a far conoscere meglio San Donato :-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 17:44, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
==Ciao e grazie==&lt;br /&gt;
Ciao Grazie per l'aiuto e sopratutto scusa per gli errori,nel futuro andrà meglio.&lt;br /&gt;
voreri partecipare ancor di più facendo apparire il link del mio sito che parla molto di san donato&lt;br /&gt;
http://bisignani.fr.st/ già messo su www.comuni.it ma non vedo appparire il link su WIKI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
grazie ed a presto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luigi Bisignani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se ti riferisci alla &amp;quot;Lista Siti&amp;quot; presente sul [[Wiki:Sito|Sito]], lì purtroppo i tempi possono essere lunghi, bisogna pazientare un po'&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 18:06, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
----------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OK, certo che ci vuole un po di pazienza.&lt;br /&gt;
buona continuazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Utente:Luigib|Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
==Comuni in Vetrina==&lt;br /&gt;
ciao cosa fare per vedere il lavoro sul mio comune  '''''&amp;quot;in Vetrina&amp;quot;?'''''&lt;br /&gt;
grazie in anticipo&lt;br /&gt;
:Grazie al tuo lavoro '''San Donato''' è già sicuramente più avanti della maggior parte degli altri comuni! Per poterla mettere in vetrina però ci dovrebbero essere almeno '''una decina di buone pagine'''. A titolo di confronto, per '''[[Portici]]''', al momento abbiamo una sessantina di pagine (l'elenco lo puoi [[Speciale:TutteLePagine&amp;amp;from=portici&amp;amp;namespace=0|vedere qui]]), anche se alcune sono solo un abbozzo, ci sono decine di pagine complete. Potresti aggiungere qualche pagina sui principali monumenti di San Donato o approfondire altre tematiche sul comune. Se hai altre domande, fammi sapere :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:55, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sottopagine ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le sottopagine come &amp;quot;Biblioteche&amp;quot;, ha un senso crearle se le informazioni sono molte, se c'è una sola biblioteca è di più comoda lettura segnarla direttamente nella pagina del comune. In realtà ho visto che l'hai già direttamente rimessa tu lì, per cui ora tolgo il &amp;quot;pulsante&amp;quot; Biblioteche. :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:59, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ho visto che hai creato due nuove pagine per San Donato, vanno più che bene come argomento! L'unica cosa che vanno messe come ''sottopagine'' del comune. Ti spiego. Non ti preoccupare dell'errore, all'inizio ho fatto anch'io lo stesso errore! Quando crei un wikilink nella pagina di un comune, che deve puntare ad una sottopagina, devi inserire anche uno &amp;quot;/&amp;quot; all'inizio del nome, altrimenti la nuova pagina che crei non va sotto il comune, ma va nel &amp;quot;primo livello&amp;quot;, il che non è bene, perchè ad esempio di pagina &amp;quot;castagna&amp;quot; c'è ne potrebbero anche essere altre per altri comuni. Altre info sul funzionamento dei wikilink con le sottopagine le trovi qui: [[Aiuto:Sottopagine|Sottopagine]]. Comunque ora metto io le cose a posto, in modo che poi puoi continuare a lavorare tranquillamente sulle due nuove pagine :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 16:21, 27 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le immagini con licenza PD, va comunque indicato l'indirizzo del sito da dove è stata presa, sia per dare comunque credito all'autore, sia perché così è possibile verificare l'esistenza della licenza Pubblica Dominio (che deve essere esplicitamente indicata nel sito da dove viene presa). Altrimenti dobbiamo procedere alla cancellazione dell'immagine. &lt;br /&gt;
Mi riferisco ad esempio a [[:Immagine:LANZO4.JPG]] ed eventuali altri immagini che hai inserito come PD. --[[Utente:Redazione|Redazione]] 13:27, 30 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riposta:Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao  Massimo,&lt;br /&gt;
l'immagine in questione é un'immagine che ho fatto allo scanner ,visto che i proprietari sono degli amici miei,ma se devo mettere il loro nome non ci sono problemi,anzi i loro nomi si vedono sulla pagginetta dove ho tratto la foto;dimmi cosa fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao e grazie&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ciao Luigi! Se loro ti hanno autorizzato, allora possono rimanere, bisogna cambiare solo la licenza, vedo di farlo io più tardi. (con &amp;quot;pubblico dominio&amp;quot; chiunque potrebbe prendere le immagini e usarle in qualunque modo, modificandole, ecc., per cui non è adatta in questo caso) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 21:44, 1 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ok Massimo ma io non ho bisogno do prendere immaggini di altri ,per qualsiasi scopo ,voglio solo far conoscere il mio paese,&lt;br /&gt;
puoi rendertene conto sul sito personale  [[www.bisignani.fr.st]] comunque grazie per il tuoi presziosi consigli.&lt;br /&gt;
:Ok, te lo indicavo non per mancanza di fiducia, ma magari a volte uno può pensare che non sia un problema usare immagini di altri. E comunque è importante indicare la giusta situazione relativamente al copyright, anche per evitare che altri possano fare uso delle immagini in modi non previsti. Se indichi &amp;quot;Pubblico Dominio&amp;quot; anche un'altro ristorante potrebbe prendere l'immagine e usarla a suo modo. :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:57, 2 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Nuove Pagine ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salve Luigi. E' preferibile creare nuove pagine, solo quando si ha già disposizione il contenuto da inserire. Altrimenti va a finire di avere centinaia di pagine praticamente vuote. Per questo ho eliminato le pagine su due ristoranti che avevi creato, lasciando solo il terzo (che ho spostato come &amp;quot;sottopagina&amp;quot;) su cui hai messo le immagini. Anche qui, se possibile, andrebbero aggiunte maggiori informazioni, ad esempio il tipo di cucina che si può trovare, la storia del ristorante, o altre informazioni utili. Ora sto controllando anche le altre pagine che hai inserito. Comunque al di là di queste piccole anomalie, con il tuo lavoro stai senz'altro aiutandoci a far conoscere meglio San Donato! --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 11:50, 5 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Risposta&lt;br /&gt;
Ciao Massimo,&lt;br /&gt;
capisco la tua reazione ;ma io  preparo le pagini che riempisco appeno il tempo lo permette.&lt;br /&gt;
Grazie per l'aiuto&lt;br /&gt;
ciao Luigi&lt;br /&gt;
:non voleva essere una critica sui tempi! :-) Non volevo certo pressarti sul fare prima, il punto è che è scomodo per un visitatore, vedere un link ad una pagina, andarci e trovarci solo un &amp;quot;prossimamente&amp;quot;. Per questo invece di creare &amp;quot;tempo prima&amp;quot; le pagine, è meglio crearle man mano che si ha il tempo di scriverle. Eviterei anche gli annunci di &amp;quot;prossimamente&amp;quot;, quando puoi e se vuoi aggiungi testo e immagini, ma è controproducente &amp;quot;annunciarli&amp;quot; prima. Se facessimo così per tutti i comuni avremmo migliaia e migliaia di pagine praticamente vuote, e per i visitatori sarebbe difficile capire dove c'è o non c'è veramente qualche informazioni utile. --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 13:58, 5 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Riposta Luigi&lt;br /&gt;
Massimo non vorrei entrare in polemiche non costruttive ,ma seguendo l'esempio che mi hai detto,cioé di guardare altri siti come Portici,mi accorgo che anche la ci stanno molti link diretti su pagine bianche,ma come ti ho dettto e ripeto il mio solo scopo e di far conoscere il mio paese,é da questo momento mettero in linea qualcosa solo quando avro il tempo,spero solo che la regola é uguale per tutti!!!&lt;br /&gt;
saluti &lt;br /&gt;
Luigi Bisignani&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib</id>
		<title>Discussioni utente:Luigib</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib"/>
				<updated>2007-10-05T11:53:46Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Nuove Pagine */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Scopo Pagine Discussioni==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Benvenuto sulla '''[[Wiki:Rete|Rete]]'''&lt;br /&gt;
ti segnalo che le pagine di discusione sul wiki, anche se il nome può far fraintendere, in realtà servono per discutere sul contenuto delle pagine. Per questo al wiki abbiamo affiancato anche il forum, in modo da avere anche uno spazio di discussioni su ciò che capita nei comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E le pagine di &amp;quot;Discussione&amp;quot; degli utenti, servono per comunicare con utente (come sto facendo io ora).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo ora sposto quanto avevi scritto qui, nella tua pagina utente [[Utente:Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e cancello quanto hai scritto in [[Discussione:San Donato di Ninea]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi continuare a far conoscere meglio '''[[San Donato di Ninea]]''', puoi trovare qualche utile suggerimento su come puoi contribuire qui: [[Aiuto:Come posso aiutare?|Come posso aiutare?]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a presto, --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 20:03, 20 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Foto e Codici==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi, &lt;br /&gt;
molto bella la foto che hai messo online. Non sono mai stato a San Donato, sembra un posto davvero interessante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ti preoccupare per i codici, ora ti aiuto io a mettere a posto anche l'indicazione del copyright. Al'inizio bisogna farci un po' la mano. Il bello di un wiki è proprio il fatto che è scritto a più mani, ognuno può aggiungere qualcos'altro, e aiutare a sistemare le informazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un consiglio che ti posso dare, è che quando non sai come fare un qualcosa, puoi andare a vedere il codice di un'altra pagina per vedere come è stato fatto lì e copiare adattando alla tua situazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero che continuerai ad aiutarci a far conoscere meglio San Donato :-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 17:44, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
==Ciao e grazie==&lt;br /&gt;
Ciao Grazie per l'aiuto e sopratutto scusa per gli errori,nel futuro andrà meglio.&lt;br /&gt;
voreri partecipare ancor di più facendo apparire il link del mio sito che parla molto di san donato&lt;br /&gt;
http://bisignani.fr.st/ già messo su www.comuni.it ma non vedo appparire il link su WIKI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
grazie ed a presto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luigi Bisignani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se ti riferisci alla &amp;quot;Lista Siti&amp;quot; presente sul [[Wiki:Sito|Sito]], lì purtroppo i tempi possono essere lunghi, bisogna pazientare un po'&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 18:06, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
----------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OK, certo che ci vuole un po di pazienza.&lt;br /&gt;
buona continuazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Utente:Luigib|Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
==Comuni in Vetrina==&lt;br /&gt;
ciao cosa fare per vedere il lavoro sul mio comune  '''''&amp;quot;in Vetrina&amp;quot;?'''''&lt;br /&gt;
grazie in anticipo&lt;br /&gt;
:Grazie al tuo lavoro '''San Donato''' è già sicuramente più avanti della maggior parte degli altri comuni! Per poterla mettere in vetrina però ci dovrebbero essere almeno '''una decina di buone pagine'''. A titolo di confronto, per '''[[Portici]]''', al momento abbiamo una sessantina di pagine (l'elenco lo puoi [[Speciale:TutteLePagine&amp;amp;from=portici&amp;amp;namespace=0|vedere qui]]), anche se alcune sono solo un abbozzo, ci sono decine di pagine complete. Potresti aggiungere qualche pagina sui principali monumenti di San Donato o approfondire altre tematiche sul comune. Se hai altre domande, fammi sapere :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:55, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sottopagine ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le sottopagine come &amp;quot;Biblioteche&amp;quot;, ha un senso crearle se le informazioni sono molte, se c'è una sola biblioteca è di più comoda lettura segnarla direttamente nella pagina del comune. In realtà ho visto che l'hai già direttamente rimessa tu lì, per cui ora tolgo il &amp;quot;pulsante&amp;quot; Biblioteche. :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:59, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ho visto che hai creato due nuove pagine per San Donato, vanno più che bene come argomento! L'unica cosa che vanno messe come ''sottopagine'' del comune. Ti spiego. Non ti preoccupare dell'errore, all'inizio ho fatto anch'io lo stesso errore! Quando crei un wikilink nella pagina di un comune, che deve puntare ad una sottopagina, devi inserire anche uno &amp;quot;/&amp;quot; all'inizio del nome, altrimenti la nuova pagina che crei non va sotto il comune, ma va nel &amp;quot;primo livello&amp;quot;, il che non è bene, perchè ad esempio di pagina &amp;quot;castagna&amp;quot; c'è ne potrebbero anche essere altre per altri comuni. Altre info sul funzionamento dei wikilink con le sottopagine le trovi qui: [[Aiuto:Sottopagine|Sottopagine]]. Comunque ora metto io le cose a posto, in modo che poi puoi continuare a lavorare tranquillamente sulle due nuove pagine :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 16:21, 27 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le immagini con licenza PD, va comunque indicato l'indirizzo del sito da dove è stata presa, sia per dare comunque credito all'autore, sia perché così è possibile verificare l'esistenza della licenza Pubblica Dominio (che deve essere esplicitamente indicata nel sito da dove viene presa). Altrimenti dobbiamo procedere alla cancellazione dell'immagine. &lt;br /&gt;
Mi riferisco ad esempio a [[:Immagine:LANZO4.JPG]] ed eventuali altri immagini che hai inserito come PD. --[[Utente:Redazione|Redazione]] 13:27, 30 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riposta:Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao  Massimo,&lt;br /&gt;
l'immagine in questione é un'immagine che ho fatto allo scanner ,visto che i proprietari sono degli amici miei,ma se devo mettere il loro nome non ci sono problemi,anzi i loro nomi si vedono sulla pagginetta dove ho tratto la foto;dimmi cosa fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao e grazie&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ciao Luigi! Se loro ti hanno autorizzato, allora possono rimanere, bisogna cambiare solo la licenza, vedo di farlo io più tardi. (con &amp;quot;pubblico dominio&amp;quot; chiunque potrebbe prendere le immagini e usarle in qualunque modo, modificandole, ecc., per cui non è adatta in questo caso) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 21:44, 1 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ok Massimo ma io non ho bisogno do prendere immaggini di altri ,per qualsiasi scopo ,voglio solo far conoscere il mio paese,&lt;br /&gt;
puoi rendertene conto sul sito personale  [[www.bisignani.fr.st]] comunque grazie per il tuoi presziosi consigli.&lt;br /&gt;
:Ok, te lo indicavo non per mancanza di fiducia, ma magari a volte uno può pensare che non sia un problema usare immagini di altri. E comunque è importante indicare la giusta situazione relativamente al copyright, anche per evitare che altri possano fare uso delle immagini in modi non previsti. Se indichi &amp;quot;Pubblico Dominio&amp;quot; anche un'altro ristorante potrebbe prendere l'immagine e usarla a suo modo. :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:57, 2 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Nuove Pagine ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Salve Luigi. E' preferibile creare nuove pagine, solo quando si ha già disposizione il contenuto da inserire. Altrimenti va a finire di avere centinaia di pagine praticamente vuote. Per questo ho eliminato le pagine su due ristoranti che avevi creato, lasciando solo il terzo (che ho spostato come &amp;quot;sottopagina&amp;quot;) su cui hai messo le immagini. Anche qui, se possibile, andrebbero aggiunte maggiori informazioni, ad esempio il tipo di cucina che si può trovare, la storia del ristorante, o altre informazioni utili. Ora sto controllando anche le altre pagine che hai inserito. Comunque al di là di queste piccole anomalie, con il tuo lavoro stai senz'altro aiutandoci a far conoscere meglio San Donato! --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 11:50, 5 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Risposta&lt;br /&gt;
Ciao Massimo,&lt;br /&gt;
capisco la tua reazione ;ma io  preparo le pagini che riempisco appeno il tempo lo permette.&lt;br /&gt;
Grazie per l'aiuto&lt;br /&gt;
ciao Luigi&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Ristorante_%22Rifugio_Piano_di_Lanzo%22</id>
		<title>San Donato di Ninea/Ristorante &quot;Rifugio Piano di Lanzo&quot;</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Ristorante_%22Rifugio_Piano_di_Lanzo%22"/>
				<updated>2007-10-05T11:51:06Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*Ristorante in piena montagna, a 1351 m d'altitudine.&lt;br /&gt;
**Informazioni,foto ed itinerario al più presto su questa pagina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Lanzo01.JPG |thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: Piano di Lanzo&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Lanzo04.JPG |thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: Itinerario&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Scuole</id>
		<title>San Donato di Ninea/Scuole</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Scuole"/>
				<updated>2007-10-05T11:45:56Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*Tutte le scuole in un tempo abbastanza lontano si trovavano disperse per tutte le vie del paese &lt;br /&gt;
Ora si trovano tutte dalle &amp;quot;elementari alle medie&amp;quot;all'edificio scolastico della &amp;quot;Cutura&amp;quot;bellissimo posto del paese ,dove tutti gli alunni sono condotti con in bus&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Scuole</id>
		<title>San Donato di Ninea/Scuole</title>
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				<updated>2007-10-05T11:45:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*Tutte le scuole in un tempo abbastanza lontano si trovavano disperse per tutte le vie del paese &lt;br /&gt;
Ora si trovano tutte dalle &amp;quot;elementari alle medie&amp;quot;all'edificio scolastico della &amp;quot;Cutura&amp;quot;bellissimo posto del paese ,dove tutti gli alunno sono condotti con i bus&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Piazzale_Motta</id>
		<title>San Donato di Ninea/Piazzale Motta</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Piazzale_Motta"/>
				<updated>2007-10-05T11:41:44Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: Nuova pagina: * il piazzale della motta la punta più alta del paese dove si trova la chiesa della Motta&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* il piazzale della motta la punta più alta del paese dove si trova la chiesa della Motta&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Occido</id>
		<title>San Donato di Ninea/Occido</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Occido"/>
				<updated>2007-10-05T11:37:51Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: Nuova pagina: *il Fiume ,e si il fiume occido dove si pesca la trota di montagna si trova a san donato&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*il Fiume ,e si il fiume occido dove si pesca la trota di montagna si trova a san donato&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T14:07:06Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== sito del paese: http://www.bisignani.fr.st==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte [[/La Mula]]''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di [[/Lanzo]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco [[/della Cava]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi [[/Occido]] e [[/Grondo]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti: '''[[/Tufi]], [[/Fausello]], [[/Acqua Frido]], [[/Acqua dell'Angano]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''[[/piazzale Motta]].''','''[[/Piazza Sellata]]''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località [[/Bocca della Cava]].''' &lt;br /&gt;
*	'''La grotta di [[/S. Vito]]''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T14:05:35Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il mio sito su San Donato di Ninea: http://www.bisignani.fr.st&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte [[/La Mula]]''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di [[/Lanzo]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco [[/della Cava]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi [[/Occido]] e [[/Grondo]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti: '''[[/Tufi]], [[/Fausello]], [[/Acqua Frido]], [[/Acqua dell'Angano]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''[[/piazzale Motta]].''','''[[/Piazza Sellata]]''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località [[/Bocca della Cava]].''' &lt;br /&gt;
*	'''La grotta di [[/S. Vito]]''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T14:04:31Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il mio sito su San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte [[/La Mula]]''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di [[/Lanzo]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco [[/della Cava]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi [[/Occido]] e [[/Grondo]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti: '''[[/Tufi]], [[/Fausello]], [[/Acqua Frido]], [[/Acqua dell'Angano]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''[[/piazzale Motta]].''','''[[/Piazza Sellata]]''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località [[/Bocca della Cava]].''' &lt;br /&gt;
*	'''La grotta di [[/S. Vito]]''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T14:02:11Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Le risorse naturalistiche */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte [[/La Mula]]''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di [[/Lanzo]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco [[/della Cava]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi [[/Occido]] e [[/Grondo]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti: '''[[/Tufi]], [[/Fausello]], [[/Acqua Frido]], [[/Acqua dell'Angano]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''[[/piazzale Motta]].''','''[[/Piazza Sellata]]''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località [[/Bocca della Cava]].''' &lt;br /&gt;
*	'''La grotta di [[/S. Vito]]''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T14:01:49Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Le risorse naturalistiche */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte [[/La Mula]]''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di [[/Lanzo]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco [[/della Cava]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi [[/Occido]] e [[/Grondo]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti: '''[[/Tufi]], [[/Fausello]], [[/Acqua Frido]], [[/Acqua dell'Angano]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''[[/piazzale Motta]].''','''[[/Piazza Sellata]]''' &lt;br /&gt;
      '''[[/Piazza Sellata]]'''&lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località [[/Bocca della Cava]].''' &lt;br /&gt;
*	'''La grotta di [[/S. Vito]]''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T14:01:20Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Le risorse naturalistiche */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte [[/La Mula]]''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di [[/Lanzo]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco [[/della Cava]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi [[/Occido]] e [[/Grondo]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti: '''[[/Tufi]], [[/Fausello]], [[/Acqua Frido]], [[/Acqua dell'Angano]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''[[/piazzale Motta]].''' &lt;br /&gt;
*       '''[[/Piazza Sellata]]'''&lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località [[/Bocca della Cava]].''' &lt;br /&gt;
*	'''La grotta di [[/S. Vito]]''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T13:59:50Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Le risorse naturalistiche */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte [[/La Mula]]''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di [[/Lanzo]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco [[/della Cava]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi [[/Occido]] e [[/Grondo]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti: '''[[/Tufi]], [[/Fausello]], [[/Acqua Frido]], [[/Acqua dell'Angano]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''[[/piazzale Motta]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località [[/Bocca della Cava]].''' &lt;br /&gt;
*	'''La grotta di [[/S. Vito]]''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T13:59:25Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Le risorse naturalistiche */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte [[/La Mula]]''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di [[/Lanzo]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco [[/della Cava]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi [[/Occido]] e [[/Grondo]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti:''' [[/Tufi]], [[/Fausello]], [[/Acqua Frido]], [[/Acqua dell'Angano]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''[[/piazzale Motta]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località [[/Bocca della Cava]].''' &lt;br /&gt;
*	'''La grotta di [[/S. Vito]]''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

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		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T13:58:38Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Le risorse naturalistiche */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte [[/La Mula]]''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di [[/Lanzo]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco [[/della Cava]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi [[/Occido]] e [[/Grondo]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti:''' Tufi, Fausello, Acqua Frido, Acqua dell'Angano.'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''[[/piazzale Motta]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località [[/Bocca della Cava]].''' &lt;br /&gt;
*	'''La grotta di [[/S. Vito]]''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T13:57:50Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Le risorse naturalistiche */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte [[/La Mula]]''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di [[/Lanzo]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco [[/della Cava]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi [[/Occido]] e [[/Grondo]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti:''' Tufi, Fausello, Acqua Frido, Acqua dell'Angano.'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''piazzale Motta.''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località Bocca della Cava.''' ]]&lt;br /&gt;
*	'''La grotta di S. Vito''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T13:57:31Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Le risorse naturalistiche */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte [[/La Mula]]''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di [[/Lanzo]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco [[/della Cava]].'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi [[/Occido]] e [[/Grondo]].''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti:''' T'''ufi, Fausello, Acqua Frido, Acqua dell'Angano.'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''piazzale Motta.''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località Bocca della Cava.''' ]]&lt;br /&gt;
*	'''La grotta di S. Vito''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T13:56:57Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Le risorse naturalistiche */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte [[/La Mula]]''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di Lanzo.'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco della Cava.'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi Occido e Grondo.''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti:''' T'''ufi, Fausello, Acqua Frido, Acqua dell'Angano.'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''piazzale Motta.''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località Bocca della Cava.''' ]]&lt;br /&gt;
*	'''La grotta di S. Vito''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T13:52:24Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Le risorse naturalistiche */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*       '''Monte La Mula''' (mt 1935)&lt;br /&gt;
*	'''Piano di Lanzo.'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco della Cava.'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi Occido e Grondo.''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti:''' T'''ufi, Fausello, Acqua Frido, Acqua dell'Angano.'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''piazzale Motta.''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località Bocca della Cava.''' ]]&lt;br /&gt;
*	'''La grotta di S. Vito''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T13:49:53Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Le risorse naturalistiche */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*	'''Monte La Mula''' (mt 1935&lt;br /&gt;
*	'''Piano di Lanzo.'''&lt;br /&gt;
*	'''Bosco della Cava.'''&lt;br /&gt;
*	'''Fiumi Occido e Grondo.''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti:''' T'''ufi, Fausello, Acqua Frido, Acqua dell'Angano.'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''piazzale Motta.''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località Bocca della Cava.''' ]]&lt;br /&gt;
*	'''La grotta di S. Vito''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-10-02T13:48:39Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Le risorse naturalistiche */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*	'''[[Monte La Mula''' (mt 1935).]] &lt;br /&gt;
*	'''[[Piano di Lanzo.''']]&lt;br /&gt;
*	'''[[Bosco della Cava.''']]&lt;br /&gt;
*	'''[[Fiumi Occido e Grondo.''' &lt;br /&gt;
*	'''[[Sorgenti:''' T'''ufi, Fausello, Acqua Frido, Acqua dell'Angano.''']]&lt;br /&gt;
*	'''[[Punti panoramici:''' '''piazzale Motta.''' &lt;br /&gt;
*	'''[[Resti di antiche miniere in località Bocca della Cava.''' ]]&lt;br /&gt;
*	'''[[La grotta di S. Vito''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

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		<title>File:Lanzo04.JPG</title>
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				<updated>2007-10-02T13:45:35Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{LicenzaPDAutore| § }}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.bisignani.fr.st&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{LicenzaPDAutore| § }}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.bisignani.fr.st&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

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&lt;hr /&gt;
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&lt;hr /&gt;
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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Scuole</id>
		<title>San Donato di Ninea/Scuole</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: Nuova pagina: *Prestissimo qui per voi&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*Prestissimo qui per voi&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib</id>
		<title>Discussioni utente:Luigib</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Riposta:Immagini di Pubblico Dominio */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Scopo Pagine Discussioni==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Benvenuto sulla '''[[Wiki:Rete|Rete]]'''&lt;br /&gt;
ti segnalo che le pagine di discusione sul wiki, anche se il nome può far fraintendere, in realtà servono per discutere sul contenuto delle pagine. Per questo al wiki abbiamo affiancato anche il forum, in modo da avere anche uno spazio di discussioni su ciò che capita nei comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E le pagine di &amp;quot;Discussione&amp;quot; degli utenti, servono per comunicare con utente (come sto facendo io ora).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo ora sposto quanto avevi scritto qui, nella tua pagina utente [[Utente:Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e cancello quanto hai scritto in [[Discussione:San Donato di Ninea]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi continuare a far conoscere meglio '''[[San Donato di Ninea]]''', puoi trovare qualche utile suggerimento su come puoi contribuire qui: [[Aiuto:Come posso aiutare?|Come posso aiutare?]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a presto, --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 20:03, 20 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Foto e Codici==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi, &lt;br /&gt;
molto bella la foto che hai messo online. Non sono mai stato a San Donato, sembra un posto davvero interessante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ti preoccupare per i codici, ora ti aiuto io a mettere a posto anche l'indicazione del copyright. Al'inizio bisogna farci un po' la mano. Il bello di un wiki è proprio il fatto che è scritto a più mani, ognuno può aggiungere qualcos'altro, e aiutare a sistemare le informazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un consiglio che ti posso dare, è che quando non sai come fare un qualcosa, puoi andare a vedere il codice di un'altra pagina per vedere come è stato fatto lì e copiare adattando alla tua situazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero che continuerai ad aiutarci a far conoscere meglio San Donato :-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 17:44, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
==Ciao e grazie==&lt;br /&gt;
Ciao Grazie per l'aiuto e sopratutto scusa per gli errori,nel futuro andrà meglio.&lt;br /&gt;
voreri partecipare ancor di più facendo apparire il link del mio sito che parla molto di san donato&lt;br /&gt;
http://bisignani.fr.st/ già messo su www.comuni.it ma non vedo appparire il link su WIKI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
grazie ed a presto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luigi Bisignani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se ti riferisci alla &amp;quot;Lista Siti&amp;quot; presente sul [[Wiki:Sito|Sito]], lì purtroppo i tempi possono essere lunghi, bisogna pazientare un po'&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 18:06, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
----------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OK, certo che ci vuole un po di pazienza.&lt;br /&gt;
buona continuazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Utente:Luigib|Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
==Comuni in Vetrina==&lt;br /&gt;
ciao cosa fare per vedere il lavoro sul mio comune  '''''&amp;quot;in Vetrina&amp;quot;?'''''&lt;br /&gt;
grazie in anticipo&lt;br /&gt;
:Grazie al tuo lavoro '''San Donato''' è già sicuramente più avanti della maggior parte degli altri comuni! Per poterla mettere in vetrina però ci dovrebbero essere almeno '''una decina di buone pagine'''. A titolo di confronto, per '''[[Portici]]''', al momento abbiamo una sessantina di pagine (l'elenco lo puoi [[Speciale:TutteLePagine&amp;amp;from=portici&amp;amp;namespace=0|vedere qui]]), anche se alcune sono solo un abbozzo, ci sono decine di pagine complete. Potresti aggiungere qualche pagina sui principali monumenti di San Donato o approfondire altre tematiche sul comune. Se hai altre domande, fammi sapere :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:55, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sottopagine ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le sottopagine come &amp;quot;Biblioteche&amp;quot;, ha un senso crearle se le informazioni sono molte, se c'è una sola biblioteca è di più comoda lettura segnarla direttamente nella pagina del comune. In realtà ho visto che l'hai già direttamente rimessa tu lì, per cui ora tolgo il &amp;quot;pulsante&amp;quot; Biblioteche. :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:59, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ho visto che hai creato due nuove pagine per San Donato, vanno più che bene come argomento! L'unica cosa che vanno messe come ''sottopagine'' del comune. Ti spiego. Non ti preoccupare dell'errore, all'inizio ho fatto anch'io lo stesso errore! Quando crei un wikilink nella pagina di un comune, che deve puntare ad una sottopagina, devi inserire anche uno &amp;quot;/&amp;quot; all'inizio del nome, altrimenti la nuova pagina che crei non va sotto il comune, ma va nel &amp;quot;primo livello&amp;quot;, il che non è bene, perchè ad esempio di pagina &amp;quot;castagna&amp;quot; c'è ne potrebbero anche essere altre per altri comuni. Altre info sul funzionamento dei wikilink con le sottopagine le trovi qui: [[Aiuto:Sottopagine|Sottopagine]]. Comunque ora metto io le cose a posto, in modo che poi puoi continuare a lavorare tranquillamente sulle due nuove pagine :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 16:21, 27 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le immagini con licenza PD, va comunque indicato l'indirizzo del sito da dove è stata presa, sia per dare comunque credito all'autore, sia perché così è possibile verificare l'esistenza della licenza Pubblica Dominio (che deve essere esplicitamente indicata nel sito da dove viene presa). Altrimenti dobbiamo procedere alla cancellazione dell'immagine. &lt;br /&gt;
Mi riferisco ad esempio a [[:Immagine:LANZO4.JPG]] ed eventuali altri immagini che hai inserito come PD. --[[Utente:Redazione|Redazione]] 13:27, 30 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riposta:Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao  Massimo,&lt;br /&gt;
l'immagine in questione é un'immagine che ho fatto allo scanner ,visto che i proprietari sono degli amici miei,ma se devo mettere il loro nome non ci sono problemi,anzi i loro nomi si vedono sulla pagginetta dove ho tratto la foto;dimmi cosa fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao e grazie&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ciao Luigi! Se loro ti hanno autorizzato, allora possono rimanere, bisogna cambiare solo la licenza, vedo di farlo io più tardi. (con &amp;quot;pubblico dominio&amp;quot; chiunque potrebbe prendere le immagini e usarle in qualunque modo, modificandole, ecc., per cui non è adatta in questo caso) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 21:44, 1 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ok Massimo ma io non ho bisogno do prendere immaggini di altri ,per qualsiasi scopo ,voglio solo far conoscere il mio paese,&lt;br /&gt;
puoi rendertene conto sul sito personale  [[www.bisignani.fr.st]] comunque grazie per il tuoi presziosi consigli.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib</id>
		<title>Discussioni utente:Luigib</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib"/>
				<updated>2007-10-02T12:03:19Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Riposta:Immagini di Pubblico Dominio */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Scopo Pagine Discussioni==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Benvenuto sulla '''[[Wiki:Rete|Rete]]'''&lt;br /&gt;
ti segnalo che le pagine di discusione sul wiki, anche se il nome può far fraintendere, in realtà servono per discutere sul contenuto delle pagine. Per questo al wiki abbiamo affiancato anche il forum, in modo da avere anche uno spazio di discussioni su ciò che capita nei comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E le pagine di &amp;quot;Discussione&amp;quot; degli utenti, servono per comunicare con utente (come sto facendo io ora).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo ora sposto quanto avevi scritto qui, nella tua pagina utente [[Utente:Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e cancello quanto hai scritto in [[Discussione:San Donato di Ninea]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi continuare a far conoscere meglio '''[[San Donato di Ninea]]''', puoi trovare qualche utile suggerimento su come puoi contribuire qui: [[Aiuto:Come posso aiutare?|Come posso aiutare?]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a presto, --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 20:03, 20 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Foto e Codici==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi, &lt;br /&gt;
molto bella la foto che hai messo online. Non sono mai stato a San Donato, sembra un posto davvero interessante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ti preoccupare per i codici, ora ti aiuto io a mettere a posto anche l'indicazione del copyright. Al'inizio bisogna farci un po' la mano. Il bello di un wiki è proprio il fatto che è scritto a più mani, ognuno può aggiungere qualcos'altro, e aiutare a sistemare le informazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un consiglio che ti posso dare, è che quando non sai come fare un qualcosa, puoi andare a vedere il codice di un'altra pagina per vedere come è stato fatto lì e copiare adattando alla tua situazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero che continuerai ad aiutarci a far conoscere meglio San Donato :-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 17:44, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
==Ciao e grazie==&lt;br /&gt;
Ciao Grazie per l'aiuto e sopratutto scusa per gli errori,nel futuro andrà meglio.&lt;br /&gt;
voreri partecipare ancor di più facendo apparire il link del mio sito che parla molto di san donato&lt;br /&gt;
http://bisignani.fr.st/ già messo su www.comuni.it ma non vedo appparire il link su WIKI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
grazie ed a presto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luigi Bisignani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se ti riferisci alla &amp;quot;Lista Siti&amp;quot; presente sul [[Wiki:Sito|Sito]], lì purtroppo i tempi possono essere lunghi, bisogna pazientare un po'&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 18:06, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
----------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OK, certo che ci vuole un po di pazienza.&lt;br /&gt;
buona continuazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Utente:Luigib|Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
==Comuni in Vetrina==&lt;br /&gt;
ciao cosa fare per vedere il lavoro sul mio comune  '''''&amp;quot;in Vetrina&amp;quot;?'''''&lt;br /&gt;
grazie in anticipo&lt;br /&gt;
:Grazie al tuo lavoro '''San Donato''' è già sicuramente più avanti della maggior parte degli altri comuni! Per poterla mettere in vetrina però ci dovrebbero essere almeno '''una decina di buone pagine'''. A titolo di confronto, per '''[[Portici]]''', al momento abbiamo una sessantina di pagine (l'elenco lo puoi [[Speciale:TutteLePagine&amp;amp;from=portici&amp;amp;namespace=0|vedere qui]]), anche se alcune sono solo un abbozzo, ci sono decine di pagine complete. Potresti aggiungere qualche pagina sui principali monumenti di San Donato o approfondire altre tematiche sul comune. Se hai altre domande, fammi sapere :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:55, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sottopagine ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le sottopagine come &amp;quot;Biblioteche&amp;quot;, ha un senso crearle se le informazioni sono molte, se c'è una sola biblioteca è di più comoda lettura segnarla direttamente nella pagina del comune. In realtà ho visto che l'hai già direttamente rimessa tu lì, per cui ora tolgo il &amp;quot;pulsante&amp;quot; Biblioteche. :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:59, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ho visto che hai creato due nuove pagine per San Donato, vanno più che bene come argomento! L'unica cosa che vanno messe come ''sottopagine'' del comune. Ti spiego. Non ti preoccupare dell'errore, all'inizio ho fatto anch'io lo stesso errore! Quando crei un wikilink nella pagina di un comune, che deve puntare ad una sottopagina, devi inserire anche uno &amp;quot;/&amp;quot; all'inizio del nome, altrimenti la nuova pagina che crei non va sotto il comune, ma va nel &amp;quot;primo livello&amp;quot;, il che non è bene, perchè ad esempio di pagina &amp;quot;castagna&amp;quot; c'è ne potrebbero anche essere altre per altri comuni. Altre info sul funzionamento dei wikilink con le sottopagine le trovi qui: [[Aiuto:Sottopagine|Sottopagine]]. Comunque ora metto io le cose a posto, in modo che poi puoi continuare a lavorare tranquillamente sulle due nuove pagine :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 16:21, 27 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le immagini con licenza PD, va comunque indicato l'indirizzo del sito da dove è stata presa, sia per dare comunque credito all'autore, sia perché così è possibile verificare l'esistenza della licenza Pubblica Dominio (che deve essere esplicitamente indicata nel sito da dove viene presa). Altrimenti dobbiamo procedere alla cancellazione dell'immagine. &lt;br /&gt;
Mi riferisco ad esempio a [[:Immagine:LANZO4.JPG]] ed eventuali altri immagini che hai inserito come PD. --[[Utente:Redazione|Redazione]] 13:27, 30 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riposta:Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao  Massimo,&lt;br /&gt;
l'immagine in questione é un'immagine che ho fatto allo scanner ,visto che i proprietari sono degli amici miei,ma se devo mettere il loro nome non ci sono problemi,anzi i loro nomi si vedono sulla pagginetta dove ho tratto la foto;dimmi cosa fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao e grazie&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ciao Luigi! Se loro ti hanno autorizzato, allora possono rimanere, bisogna cambiare solo la licenza, vedo di farlo io più tardi. (con &amp;quot;pubblico dominio&amp;quot; chiunque potrebbe prendere le immagini e usarle in qualunque modo, modificandole, ecc., per cui non è adatta in questo caso) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 21:44, 1 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ok Massimo ma io non ho bisogno do prendere immaggini di altri ,per qualsiasi scopo ,voglio solo far conoscere il mio paese,&lt;br /&gt;
puoi rendertene conto sul sito personale [[www.bisignani.fr.st]] comunque grazie per il tuoi presziosi consigli.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib</id>
		<title>Discussioni utente:Luigib</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib"/>
				<updated>2007-10-02T12:03:04Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Riposta:Immagini di Pubblico Dominio */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Scopo Pagine Discussioni==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Benvenuto sulla '''[[Wiki:Rete|Rete]]'''&lt;br /&gt;
ti segnalo che le pagine di discusione sul wiki, anche se il nome può far fraintendere, in realtà servono per discutere sul contenuto delle pagine. Per questo al wiki abbiamo affiancato anche il forum, in modo da avere anche uno spazio di discussioni su ciò che capita nei comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E le pagine di &amp;quot;Discussione&amp;quot; degli utenti, servono per comunicare con utente (come sto facendo io ora).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo ora sposto quanto avevi scritto qui, nella tua pagina utente [[Utente:Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e cancello quanto hai scritto in [[Discussione:San Donato di Ninea]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi continuare a far conoscere meglio '''[[San Donato di Ninea]]''', puoi trovare qualche utile suggerimento su come puoi contribuire qui: [[Aiuto:Come posso aiutare?|Come posso aiutare?]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a presto, --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 20:03, 20 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Foto e Codici==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi, &lt;br /&gt;
molto bella la foto che hai messo online. Non sono mai stato a San Donato, sembra un posto davvero interessante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ti preoccupare per i codici, ora ti aiuto io a mettere a posto anche l'indicazione del copyright. Al'inizio bisogna farci un po' la mano. Il bello di un wiki è proprio il fatto che è scritto a più mani, ognuno può aggiungere qualcos'altro, e aiutare a sistemare le informazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un consiglio che ti posso dare, è che quando non sai come fare un qualcosa, puoi andare a vedere il codice di un'altra pagina per vedere come è stato fatto lì e copiare adattando alla tua situazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero che continuerai ad aiutarci a far conoscere meglio San Donato :-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 17:44, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
==Ciao e grazie==&lt;br /&gt;
Ciao Grazie per l'aiuto e sopratutto scusa per gli errori,nel futuro andrà meglio.&lt;br /&gt;
voreri partecipare ancor di più facendo apparire il link del mio sito che parla molto di san donato&lt;br /&gt;
http://bisignani.fr.st/ già messo su www.comuni.it ma non vedo appparire il link su WIKI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
grazie ed a presto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luigi Bisignani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se ti riferisci alla &amp;quot;Lista Siti&amp;quot; presente sul [[Wiki:Sito|Sito]], lì purtroppo i tempi possono essere lunghi, bisogna pazientare un po'&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 18:06, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
----------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OK, certo che ci vuole un po di pazienza.&lt;br /&gt;
buona continuazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Utente:Luigib|Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
==Comuni in Vetrina==&lt;br /&gt;
ciao cosa fare per vedere il lavoro sul mio comune  '''''&amp;quot;in Vetrina&amp;quot;?'''''&lt;br /&gt;
grazie in anticipo&lt;br /&gt;
:Grazie al tuo lavoro '''San Donato''' è già sicuramente più avanti della maggior parte degli altri comuni! Per poterla mettere in vetrina però ci dovrebbero essere almeno '''una decina di buone pagine'''. A titolo di confronto, per '''[[Portici]]''', al momento abbiamo una sessantina di pagine (l'elenco lo puoi [[Speciale:TutteLePagine&amp;amp;from=portici&amp;amp;namespace=0|vedere qui]]), anche se alcune sono solo un abbozzo, ci sono decine di pagine complete. Potresti aggiungere qualche pagina sui principali monumenti di San Donato o approfondire altre tematiche sul comune. Se hai altre domande, fammi sapere :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:55, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sottopagine ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le sottopagine come &amp;quot;Biblioteche&amp;quot;, ha un senso crearle se le informazioni sono molte, se c'è una sola biblioteca è di più comoda lettura segnarla direttamente nella pagina del comune. In realtà ho visto che l'hai già direttamente rimessa tu lì, per cui ora tolgo il &amp;quot;pulsante&amp;quot; Biblioteche. :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:59, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ho visto che hai creato due nuove pagine per San Donato, vanno più che bene come argomento! L'unica cosa che vanno messe come ''sottopagine'' del comune. Ti spiego. Non ti preoccupare dell'errore, all'inizio ho fatto anch'io lo stesso errore! Quando crei un wikilink nella pagina di un comune, che deve puntare ad una sottopagina, devi inserire anche uno &amp;quot;/&amp;quot; all'inizio del nome, altrimenti la nuova pagina che crei non va sotto il comune, ma va nel &amp;quot;primo livello&amp;quot;, il che non è bene, perchè ad esempio di pagina &amp;quot;castagna&amp;quot; c'è ne potrebbero anche essere altre per altri comuni. Altre info sul funzionamento dei wikilink con le sottopagine le trovi qui: [[Aiuto:Sottopagine|Sottopagine]]. Comunque ora metto io le cose a posto, in modo che poi puoi continuare a lavorare tranquillamente sulle due nuove pagine :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 16:21, 27 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le immagini con licenza PD, va comunque indicato l'indirizzo del sito da dove è stata presa, sia per dare comunque credito all'autore, sia perché così è possibile verificare l'esistenza della licenza Pubblica Dominio (che deve essere esplicitamente indicata nel sito da dove viene presa). Altrimenti dobbiamo procedere alla cancellazione dell'immagine. &lt;br /&gt;
Mi riferisco ad esempio a [[:Immagine:LANZO4.JPG]] ed eventuali altri immagini che hai inserito come PD. --[[Utente:Redazione|Redazione]] 13:27, 30 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riposta:Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao  Massimo,&lt;br /&gt;
l'immagine in questione é un'immagine che ho fatto allo scanner ,visto che i proprietari sono degli amici miei,ma se devo mettere il loro nome non ci sono problemi,anzi i loro nomi si vedono sulla pagginetta dove ho tratto la foto;dimmi cosa fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao e grazie&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ciao Luigi! Se loro ti hanno autorizzato, allora possono rimanere, bisogna cambiare solo la licenza, vedo di farlo io più tardi. (con &amp;quot;pubblico dominio&amp;quot; chiunque potrebbe prendere le immagini e usarle in qualunque modo, modificandole, ecc., per cui non è adatta in questo caso) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 21:44, 1 ott 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ok Massimo ma io non ho bisogno do prendere immaggini di altri ,per qualsiasi scopo ,voglio solo far conoscere il mio paese,&lt;br /&gt;
puoi rendertene conto sul sito personale [[www.bisignani.fr.st]]comunque grazie per il tuoi presziosi consigli.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib</id>
		<title>Discussioni utente:Luigib</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib"/>
				<updated>2007-09-30T15:56:43Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Riposta:Immagini di Pubblico Dominio */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Scopo Pagine Discussioni==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Benvenuto sulla '''[[Wiki:Rete|Rete]]'''&lt;br /&gt;
ti segnalo che le pagine di discusione sul wiki, anche se il nome può far fraintendere, in realtà servono per discutere sul contenuto delle pagine. Per questo al wiki abbiamo affiancato anche il forum, in modo da avere anche uno spazio di discussioni su ciò che capita nei comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E le pagine di &amp;quot;Discussione&amp;quot; degli utenti, servono per comunicare con utente (come sto facendo io ora).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo ora sposto quanto avevi scritto qui, nella tua pagina utente [[Utente:Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e cancello quanto hai scritto in [[Discussione:San Donato di Ninea]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi continuare a far conoscere meglio '''[[San Donato di Ninea]]''', puoi trovare qualche utile suggerimento su come puoi contribuire qui: [[Aiuto:Come posso aiutare?|Come posso aiutare?]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a presto, --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 20:03, 20 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Foto e Codici==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi, &lt;br /&gt;
molto bella la foto che hai messo online. Non sono mai stato a San Donato, sembra un posto davvero interessante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ti preoccupare per i codici, ora ti aiuto io a mettere a posto anche l'indicazione del copyright. Al'inizio bisogna farci un po' la mano. Il bello di un wiki è proprio il fatto che è scritto a più mani, ognuno può aggiungere qualcos'altro, e aiutare a sistemare le informazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un consiglio che ti posso dare, è che quando non sai come fare un qualcosa, puoi andare a vedere il codice di un'altra pagina per vedere come è stato fatto lì e copiare adattando alla tua situazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero che continuerai ad aiutarci a far conoscere meglio San Donato :-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 17:44, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
==Ciao e grazie==&lt;br /&gt;
Ciao Grazie per l'aiuto e sopratutto scusa per gli errori,nel futuro andrà meglio.&lt;br /&gt;
voreri partecipare ancor di più facendo apparire il link del mio sito che parla molto di san donato&lt;br /&gt;
http://bisignani.fr.st/ già messo su www.comuni.it ma non vedo appparire il link su WIKI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
grazie ed a presto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luigi Bisignani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se ti riferisci alla &amp;quot;Lista Siti&amp;quot; presente sul [[Wiki:Sito|Sito]], lì purtroppo i tempi possono essere lunghi, bisogna pazientare un po'&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 18:06, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
----------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OK, certo che ci vuole un po di pazienza.&lt;br /&gt;
buona continuazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Utente:Luigib|Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
==Comuni in Vetrina==&lt;br /&gt;
ciao cosa fare per vedere il lavoro sul mio comune  '''''&amp;quot;in Vetrina&amp;quot;?'''''&lt;br /&gt;
grazie in anticipo&lt;br /&gt;
:Grazie al tuo lavoro '''San Donato''' è già sicuramente più avanti della maggior parte degli altri comuni! Per poterla mettere in vetrina però ci dovrebbero essere almeno '''una decina di buone pagine'''. A titolo di confronto, per '''[[Portici]]''', al momento abbiamo una sessantina di pagine (l'elenco lo puoi [[Speciale:TutteLePagine&amp;amp;from=portici&amp;amp;namespace=0|vedere qui]]), anche se alcune sono solo un abbozzo, ci sono decine di pagine complete. Potresti aggiungere qualche pagina sui principali monumenti di San Donato o approfondire altre tematiche sul comune. Se hai altre domande, fammi sapere :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:55, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sottopagine ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le sottopagine come &amp;quot;Biblioteche&amp;quot;, ha un senso crearle se le informazioni sono molte, se c'è una sola biblioteca è di più comoda lettura segnarla direttamente nella pagina del comune. In realtà ho visto che l'hai già direttamente rimessa tu lì, per cui ora tolgo il &amp;quot;pulsante&amp;quot; Biblioteche. :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:59, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ho visto che hai creato due nuove pagine per San Donato, vanno più che bene come argomento! L'unica cosa che vanno messe come ''sottopagine'' del comune. Ti spiego. Non ti preoccupare dell'errore, all'inizio ho fatto anch'io lo stesso errore! Quando crei un wikilink nella pagina di un comune, che deve puntare ad una sottopagina, devi inserire anche uno &amp;quot;/&amp;quot; all'inizio del nome, altrimenti la nuova pagina che crei non va sotto il comune, ma va nel &amp;quot;primo livello&amp;quot;, il che non è bene, perchè ad esempio di pagina &amp;quot;castagna&amp;quot; c'è ne potrebbero anche essere altre per altri comuni. Altre info sul funzionamento dei wikilink con le sottopagine le trovi qui: [[Aiuto:Sottopagine|Sottopagine]]. Comunque ora metto io le cose a posto, in modo che poi puoi continuare a lavorare tranquillamente sulle due nuove pagine :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 16:21, 27 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le immagini con licenza PD, va comunque indicato l'indirizzo del sito da dove è stata presa, sia per dare comunque credito all'autore, sia perché così è possibile verificare l'esistenza della licenza Pubblica Dominio (che deve essere esplicitamente indicata nel sito da dove viene presa). Altrimenti dobbiamo procedere alla cancellazione dell'immagine. &lt;br /&gt;
Mi riferisco ad esempio a [[:Immagine:LANZO4.JPG]] ed eventuali altri immagini che hai inserito come PD. --[[Utente:Redazione|Redazione]] 13:27, 30 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riposta:Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao  Massimo,&lt;br /&gt;
l'immagine in questione é un'immagine che ho fatto allo scanner ,visto che i proprietari sono degli amici miei,ma se devo mettere il loro nome non ci sono problemi,anzi i loro nomi si vedono sulla pagginetta dove ho tratto la foto;dimmi cosa fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao e grazie&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib</id>
		<title>Discussioni utente:Luigib</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib"/>
				<updated>2007-09-30T15:56:14Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Rsiposta:Immagini di Pubblico Dominio */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Scopo Pagine Discussioni==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Benvenuto sulla '''[[Wiki:Rete|Rete]]'''&lt;br /&gt;
ti segnalo che le pagine di discusione sul wiki, anche se il nome può far fraintendere, in realtà servono per discutere sul contenuto delle pagine. Per questo al wiki abbiamo affiancato anche il forum, in modo da avere anche uno spazio di discussioni su ciò che capita nei comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E le pagine di &amp;quot;Discussione&amp;quot; degli utenti, servono per comunicare con utente (come sto facendo io ora).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo ora sposto quanto avevi scritto qui, nella tua pagina utente [[Utente:Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e cancello quanto hai scritto in [[Discussione:San Donato di Ninea]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi continuare a far conoscere meglio '''[[San Donato di Ninea]]''', puoi trovare qualche utile suggerimento su come puoi contribuire qui: [[Aiuto:Come posso aiutare?|Come posso aiutare?]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a presto, --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 20:03, 20 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Foto e Codici==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi, &lt;br /&gt;
molto bella la foto che hai messo online. Non sono mai stato a San Donato, sembra un posto davvero interessante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ti preoccupare per i codici, ora ti aiuto io a mettere a posto anche l'indicazione del copyright. Al'inizio bisogna farci un po' la mano. Il bello di un wiki è proprio il fatto che è scritto a più mani, ognuno può aggiungere qualcos'altro, e aiutare a sistemare le informazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un consiglio che ti posso dare, è che quando non sai come fare un qualcosa, puoi andare a vedere il codice di un'altra pagina per vedere come è stato fatto lì e copiare adattando alla tua situazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero che continuerai ad aiutarci a far conoscere meglio San Donato :-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 17:44, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
==Ciao e grazie==&lt;br /&gt;
Ciao Grazie per l'aiuto e sopratutto scusa per gli errori,nel futuro andrà meglio.&lt;br /&gt;
voreri partecipare ancor di più facendo apparire il link del mio sito che parla molto di san donato&lt;br /&gt;
http://bisignani.fr.st/ già messo su www.comuni.it ma non vedo appparire il link su WIKI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
grazie ed a presto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luigi Bisignani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se ti riferisci alla &amp;quot;Lista Siti&amp;quot; presente sul [[Wiki:Sito|Sito]], lì purtroppo i tempi possono essere lunghi, bisogna pazientare un po'&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 18:06, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
----------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OK, certo che ci vuole un po di pazienza.&lt;br /&gt;
buona continuazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Utente:Luigib|Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
==Comuni in Vetrina==&lt;br /&gt;
ciao cosa fare per vedere il lavoro sul mio comune  '''''&amp;quot;in Vetrina&amp;quot;?'''''&lt;br /&gt;
grazie in anticipo&lt;br /&gt;
:Grazie al tuo lavoro '''San Donato''' è già sicuramente più avanti della maggior parte degli altri comuni! Per poterla mettere in vetrina però ci dovrebbero essere almeno '''una decina di buone pagine'''. A titolo di confronto, per '''[[Portici]]''', al momento abbiamo una sessantina di pagine (l'elenco lo puoi [[Speciale:TutteLePagine&amp;amp;from=portici&amp;amp;namespace=0|vedere qui]]), anche se alcune sono solo un abbozzo, ci sono decine di pagine complete. Potresti aggiungere qualche pagina sui principali monumenti di San Donato o approfondire altre tematiche sul comune. Se hai altre domande, fammi sapere :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:55, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sottopagine ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le sottopagine come &amp;quot;Biblioteche&amp;quot;, ha un senso crearle se le informazioni sono molte, se c'è una sola biblioteca è di più comoda lettura segnarla direttamente nella pagina del comune. In realtà ho visto che l'hai già direttamente rimessa tu lì, per cui ora tolgo il &amp;quot;pulsante&amp;quot; Biblioteche. :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:59, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ho visto che hai creato due nuove pagine per San Donato, vanno più che bene come argomento! L'unica cosa che vanno messe come ''sottopagine'' del comune. Ti spiego. Non ti preoccupare dell'errore, all'inizio ho fatto anch'io lo stesso errore! Quando crei un wikilink nella pagina di un comune, che deve puntare ad una sottopagina, devi inserire anche uno &amp;quot;/&amp;quot; all'inizio del nome, altrimenti la nuova pagina che crei non va sotto il comune, ma va nel &amp;quot;primo livello&amp;quot;, il che non è bene, perchè ad esempio di pagina &amp;quot;castagna&amp;quot; c'è ne potrebbero anche essere altre per altri comuni. Altre info sul funzionamento dei wikilink con le sottopagine le trovi qui: [[Aiuto:Sottopagine|Sottopagine]]. Comunque ora metto io le cose a posto, in modo che poi puoi continuare a lavorare tranquillamente sulle due nuove pagine :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 16:21, 27 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le immagini con licenza PD, va comunque indicato l'indirizzo del sito da dove è stata presa, sia per dare comunque credito all'autore, sia perché così è possibile verificare l'esistenza della licenza Pubblica Dominio (che deve essere esplicitamente indicata nel sito da dove viene presa). Altrimenti dobbiamo procedere alla cancellazione dell'immagine. &lt;br /&gt;
Mi riferisco ad esempio a [[:Immagine:LANZO4.JPG]] ed eventuali altri immagini che hai inserito come PD. --[[Utente:Redazione|Redazione]] 13:27, 30 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riposta:Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao  Massimo,&lt;br /&gt;
l'immagine in questione é un'immagine che fatto allo scanner ,visto che i proprietari sono degli amici miei,ma se devo mettere il loro nome non ci sono problemi,anzi i loro nomi si vedono sulla pagginetta dove ho tratto la foto;dimmi cosa fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao e grazie&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Banda_Musicale_Sandonatese</id>
		<title>San Donato di Ninea/Banda Musicale Sandonatese</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Banda_Musicale_Sandonatese"/>
				<updated>2007-09-30T15:55:28Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*'''La banda Musicale Sandonatese'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
  Direttore 	Mario Panebianco&lt;br /&gt;
  Presidente 	Antonio Panebianco&lt;br /&gt;
  Sede          87010 San Donato di Ninea (CS)&lt;br /&gt;
  Tel. 098163167 - 03388597423&lt;br /&gt;
  E-mail 	panemario@libero.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nato durante la seconda metà del 1800, ebbe vita per circa un secolo, poi a causa della guerra 1915-18 si disgregò e fu ricostituito nel 1931.&lt;br /&gt;
Inattivo durante tutto il periodo della seconda guerra mondiale, venne ricostituito e sciolto più volte tra il 1950 e il 1980, per una serie di motivi tra i quali l'emigrazione.&lt;br /&gt;
L'ultima costituzione della Banda risale al 1983, per volere di alcuni vecchi musici e di alcuni cittadini, che in pochi mesi riuscirono a farla rivivere.&lt;br /&gt;
Per una serie di vicissitudini, nel 1987, ancora una volta si rischiò di disgregarla se non fosse stato per la tenacia dei musici. Durante questo periodo furono contattati e messi alla prova per circa sei mesi dei Maestri che, purtroppo non ebbero l'approvazione.&lt;br /&gt;
Fu allora che gli stessi musici convinsero due giovani studenti del Conservatorio (Panebianco e Gigliotti) ad accettare la direzione della Banda. Costituita legalmente nel gennaio del 1997, con il nome Corpo Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; -San Donato di Ninea -, attualmente è diretta dal Maestro Mario Panebianco di San Donato di Ninea ed è presieduta dal Signor Antonio Panebianco.&lt;br /&gt;
Questa Banda, come le altre che l'hanno preceduta, risente sia dei problemi dell'emigrazione dei giovani sia di un flusso continuo di studenti che, completati gli studi secondari, lasciano il paese alla volta delle università del Nord, impoverendo così l'organico della stessa, che negli anni 80 contava più di 45 elementi.&lt;br /&gt;
Nonostante tutto, la Banda Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; - San Donato di Ninea -, mantiene alto il suo prestigio sia in zona che fuori, partecipando a manifestazioni culturali di tutti i generi.&lt;br /&gt;
Nel settembre1999 ha partecipato al programma televisivo &amp;quot;La Domenica del villaggio&amp;quot; trasmesso dall'emittente nazionale Rete 4, nel novembre 2000 è stata ospite alla trasmissione televisiva &amp;quot;L'Italia in diretta&amp;quot; trasmessa da RAI2.&lt;br /&gt;
Attualmente è costituita da 35 elementi ed è gemellata con il Corpo Musicale &amp;quot;G. Verdi&amp;quot; di Venaria Reale (TO).&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Banda_Musicale_Sandonatese</id>
		<title>San Donato di Ninea/Banda Musicale Sandonatese</title>
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				<updated>2007-09-30T15:55:11Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*La banda Musicale Sandonatese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
  Direttore 	Mario Panebianco&lt;br /&gt;
  Presidente 	Antonio Panebianco&lt;br /&gt;
  Sede          87010 San Donato di Ninea (CS)&lt;br /&gt;
  Tel. 098163167 - 03388597423&lt;br /&gt;
  E-mail 	panemario@libero.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nato durante la seconda metà del 1800, ebbe vita per circa un secolo, poi a causa della guerra 1915-18 si disgregò e fu ricostituito nel 1931.&lt;br /&gt;
Inattivo durante tutto il periodo della seconda guerra mondiale, venne ricostituito e sciolto più volte tra il 1950 e il 1980, per una serie di motivi tra i quali l'emigrazione.&lt;br /&gt;
L'ultima costituzione della Banda risale al 1983, per volere di alcuni vecchi musici e di alcuni cittadini, che in pochi mesi riuscirono a farla rivivere.&lt;br /&gt;
Per una serie di vicissitudini, nel 1987, ancora una volta si rischiò di disgregarla se non fosse stato per la tenacia dei musici. Durante questo periodo furono contattati e messi alla prova per circa sei mesi dei Maestri che, purtroppo non ebbero l'approvazione.&lt;br /&gt;
Fu allora che gli stessi musici convinsero due giovani studenti del Conservatorio (Panebianco e Gigliotti) ad accettare la direzione della Banda. Costituita legalmente nel gennaio del 1997, con il nome Corpo Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; -San Donato di Ninea -, attualmente è diretta dal Maestro Mario Panebianco di San Donato di Ninea ed è presieduta dal Signor Antonio Panebianco.&lt;br /&gt;
Questa Banda, come le altre che l'hanno preceduta, risente sia dei problemi dell'emigrazione dei giovani sia di un flusso continuo di studenti che, completati gli studi secondari, lasciano il paese alla volta delle università del Nord, impoverendo così l'organico della stessa, che negli anni 80 contava più di 45 elementi.&lt;br /&gt;
Nonostante tutto, la Banda Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; - San Donato di Ninea -, mantiene alto il suo prestigio sia in zona che fuori, partecipando a manifestazioni culturali di tutti i generi.&lt;br /&gt;
Nel settembre1999 ha partecipato al programma televisivo &amp;quot;La Domenica del villaggio&amp;quot; trasmesso dall'emittente nazionale Rete 4, nel novembre 2000 è stata ospite alla trasmissione televisiva &amp;quot;L'Italia in diretta&amp;quot; trasmessa da RAI2.&lt;br /&gt;
Attualmente è costituita da 35 elementi ed è gemellata con il Corpo Musicale &amp;quot;G. Verdi&amp;quot; di Venaria Reale (TO).&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Banda_Musicale_Sandonatese</id>
		<title>San Donato di Ninea/Banda Musicale Sandonatese</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Banda_Musicale_Sandonatese"/>
				<updated>2007-09-30T15:47:00Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
* '''La banda Musicale Sandonatese'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
  Direttore 	Mario Panebianco&lt;br /&gt;
  Presidente 	Antonio Panebianco&lt;br /&gt;
  Sede          87010 San Donato di Ninea (CS)&lt;br /&gt;
  Tel. 098163167 - 03388597423&lt;br /&gt;
  E-mail 	panemario@libero.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nato durante la seconda metà del 1800, ebbe vita per circa un secolo, poi a causa della guerra 1915-18 si disgregò e fu ricostituito nel 1931.&lt;br /&gt;
Inattivo durante tutto il periodo della seconda guerra mondiale, venne ricostituito e sciolto più volte tra il 1950 e il 1980, per una serie di motivi tra i quali l'emigrazione.&lt;br /&gt;
L'ultima costituzione della Banda risale al 1983, per volere di alcuni vecchi musici e di alcuni cittadini, che in pochi mesi riuscirono a farla rivivere.&lt;br /&gt;
Per una serie di vicissitudini, nel 1987, ancora una volta si rischiò di disgregarla se non fosse stato per la tenacia dei musici. Durante questo periodo furono contattati e messi alla prova per circa sei mesi dei Maestri che, purtroppo non ebbero l'approvazione.&lt;br /&gt;
Fu allora che gli stessi musici convinsero due giovani studenti del Conservatorio (Panebianco e Gigliotti) ad accettare la direzione della Banda. Costituita legalmente nel gennaio del 1997, con il nome Corpo Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; -San Donato di Ninea -, attualmente è diretta dal Maestro Mario Panebianco di San Donato di Ninea ed è presieduta dal Signor Antonio Panebianco.&lt;br /&gt;
Questa Banda, come le altre che l'hanno preceduta, risente sia dei problemi dell'emigrazione dei giovani sia di un flusso continuo di studenti che, completati gli studi secondari, lasciano il paese alla volta delle università del Nord, impoverendo così l'organico della stessa, che negli anni 80 contava più di 45 elementi.&lt;br /&gt;
Nonostante tutto, la Banda Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; - San Donato di Ninea -, mantiene alto il suo prestigio sia in zona che fuori, partecipando a manifestazioni culturali di tutti i generi.&lt;br /&gt;
Nel settembre1999 ha partecipato al programma televisivo &amp;quot;La Domenica del villaggio&amp;quot; trasmesso dall'emittente nazionale Rete 4, nel novembre 2000 è stata ospite alla trasmissione televisiva &amp;quot;L'Italia in diretta&amp;quot; trasmessa da RAI2.&lt;br /&gt;
Attualmente è costituita da 35 elementi ed è gemellata con il Corpo Musicale &amp;quot;G. Verdi&amp;quot; di Venaria Reale (TO).&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Banda_Musicale_Sandonatese</id>
		<title>San Donato di Ninea/Banda Musicale Sandonatese</title>
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				<updated>2007-09-30T15:46:37Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* '''La banda Musicale Sandonatese'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
  Direttore 	Mario Panebianco&lt;br /&gt;
  Presidente 	Antonio Panebianco&lt;br /&gt;
  Sede          87010 San Donato di Ninea (CS)&lt;br /&gt;
  Tel. 098163167 - 03388597423&lt;br /&gt;
  E-mail 	panemario@libero.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nato durante la seconda metà del 1800, ebbe vita per circa un secolo, poi a causa della guerra 1915-18 si disgregò e fu ricostituito nel 1931.&lt;br /&gt;
Inattivo durante tutto il periodo della seconda guerra mondiale, venne ricostituito e sciolto più volte tra il 1950 e il 1980, per una serie di motivi tra i quali l'emigrazione.&lt;br /&gt;
L'ultima costituzione della Banda risale al 1983, per volere di alcuni vecchi musici e di alcuni cittadini, che in pochi mesi riuscirono a farla rivivere.&lt;br /&gt;
Per una serie di vicissitudini, nel 1987, ancora una volta si rischiò di disgregarla se non fosse stato per la tenacia dei musici. Durante questo periodo furono contattati e messi alla prova per circa sei mesi dei Maestri che, purtroppo non ebbero l'approvazione.&lt;br /&gt;
Fu allora che gli stessi musici convinsero due giovani studenti del Conservatorio (Panebianco e Gigliotti) ad accettare la direzione della Banda. Costituita legalmente nel gennaio del 1997, con il nome Corpo Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; -San Donato di Ninea -, attualmente è diretta dal Maestro Mario Panebianco di San Donato di Ninea ed è presieduta dal Signor Antonio Panebianco.&lt;br /&gt;
Questa Banda, come le altre che l'hanno preceduta, risente sia dei problemi dell'emigrazione dei giovani sia di un flusso continuo di studenti che, completati gli studi secondari, lasciano il paese alla volta delle università del Nord, impoverendo così l'organico della stessa, che negli anni 80 contava più di 45 elementi.&lt;br /&gt;
Nonostante tutto, la Banda Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; - San Donato di Ninea -, mantiene alto il suo prestigio sia in zona che fuori, partecipando a manifestazioni culturali di tutti i generi.&lt;br /&gt;
Nel settembre1999 ha partecipato al programma televisivo &amp;quot;La Domenica del villaggio&amp;quot; trasmesso dall'emittente nazionale Rete 4, nel novembre 2000 è stata ospite alla trasmissione televisiva &amp;quot;L'Italia in diretta&amp;quot; trasmessa da RAI2.&lt;br /&gt;
Attualmente è costituita da 35 elementi ed è gemellata con il Corpo Musicale &amp;quot;G. Verdi&amp;quot; di Venaria Reale (TO).&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: Nuova pagina: ** '''La banda Musicale Sandonatese'''    Direttore 	Mario Panebianco   Presidente 	Antonio Panebianco   Sede          87010 San Donato di Ninea (CS)   Tel. 098163167 - 03388597423   E...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;** '''La banda Musicale Sandonatese'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
  Direttore 	Mario Panebianco&lt;br /&gt;
  Presidente 	Antonio Panebianco&lt;br /&gt;
  Sede          87010 San Donato di Ninea (CS)&lt;br /&gt;
  Tel. 098163167 - 03388597423&lt;br /&gt;
  E-mail 	panemario@libero.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nato durante la seconda metà del 1800, ebbe vita per circa un secolo, poi a causa della guerra 1915-18 si disgregò e fu ricostituito nel 1931.&lt;br /&gt;
Inattivo durante tutto il periodo della seconda guerra mondiale, venne ricostituito e sciolto più volte tra il 1950 e il 1980, per una serie di motivi tra i quali l'emigrazione.&lt;br /&gt;
L'ultima costituzione della Banda risale al 1983, per volere di alcuni vecchi musici e di alcuni cittadini, che in pochi mesi riuscirono a farla rivivere.&lt;br /&gt;
Per una serie di vicissitudini, nel 1987, ancora una volta si rischiò di disgregarla se non fosse stato per la tenacia dei musici. Durante questo periodo furono contattati e messi alla prova per circa sei mesi dei Maestri che, purtroppo non ebbero l'approvazione.&lt;br /&gt;
Fu allora che gli stessi musici convinsero due giovani studenti del Conservatorio (Panebianco e Gigliotti) ad accettare la direzione della Banda. Costituita legalmente nel gennaio del 1997, con il nome Corpo Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; -San Donato di Ninea -, attualmente è diretta dal Maestro Mario Panebianco di San Donato di Ninea ed è presieduta dal Signor Antonio Panebianco.&lt;br /&gt;
Questa Banda, come le altre che l'hanno preceduta, risente sia dei problemi dell'emigrazione dei giovani sia di un flusso continuo di studenti che, completati gli studi secondari, lasciano il paese alla volta delle università del Nord, impoverendo così l'organico della stessa, che negli anni 80 contava più di 45 elementi.&lt;br /&gt;
Nonostante tutto, la Banda Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; - San Donato di Ninea -, mantiene alto il suo prestigio sia in zona che fuori, partecipando a manifestazioni culturali di tutti i generi.&lt;br /&gt;
Nel settembre1999 ha partecipato al programma televisivo &amp;quot;La Domenica del villaggio&amp;quot; trasmesso dall'emittente nazionale Rete 4, nel novembre 2000 è stata ospite alla trasmissione televisiva &amp;quot;L'Italia in diretta&amp;quot; trasmessa da RAI2.&lt;br /&gt;
Attualmente è costituita da 35 elementi ed è gemellata con il Corpo Musicale &amp;quot;G. Verdi&amp;quot; di Venaria Reale (TO).&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

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		<title>San Donato di Ninea</title>
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				<updated>2007-09-30T15:46:07Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Complessi Bandistici */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*	'''Monte La Mula''' (mt 1935). &lt;br /&gt;
*	'''Piano di Lanzo.''' &lt;br /&gt;
*	'''Bosco della Cava.''' &lt;br /&gt;
*	'''Fiumi Occido e Grondo.''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti:''' T'''ufi, Fausello, Acqua Frido, Acqua dell'Angano.'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''piazzale Motta.''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località Bocca della Cava.''' &lt;br /&gt;
*	'''La grotta di S. Vito''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
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				<updated>2007-09-30T15:45:40Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Complessi Bandistici */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*	'''Monte La Mula''' (mt 1935). &lt;br /&gt;
*	'''Piano di Lanzo.''' &lt;br /&gt;
*	'''Bosco della Cava.''' &lt;br /&gt;
*	'''Fiumi Occido e Grondo.''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti:''' T'''ufi, Fausello, Acqua Frido, Acqua dell'Angano.'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''piazzale Motta.''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località Bocca della Cava.''' &lt;br /&gt;
*	'''La grotta di S. Vito''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Banda Musicale Sandonatese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''La banda Musicale Sandonatese'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
  Direttore 	Mario Panebianco&lt;br /&gt;
  Presidente 	Antonio Panebianco&lt;br /&gt;
  Sede          87010 San Donato di Ninea (CS)&lt;br /&gt;
  Tel. 098163167 - 03388597423&lt;br /&gt;
  E-mail 	panemario@libero.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nato durante la seconda metà del 1800, ebbe vita per circa un secolo, poi a causa della guerra 1915-18 si disgregò e fu ricostituito nel 1931.&lt;br /&gt;
Inattivo durante tutto il periodo della seconda guerra mondiale, venne ricostituito e sciolto più volte tra il 1950 e il 1980, per una serie di motivi tra i quali l'emigrazione.&lt;br /&gt;
L'ultima costituzione della Banda risale al 1983, per volere di alcuni vecchi musici e di alcuni cittadini, che in pochi mesi riuscirono a farla rivivere.&lt;br /&gt;
Per una serie di vicissitudini, nel 1987, ancora una volta si rischiò di disgregarla se non fosse stato per la tenacia dei musici. Durante questo periodo furono contattati e messi alla prova per circa sei mesi dei Maestri che, purtroppo non ebbero l'approvazione.&lt;br /&gt;
Fu allora che gli stessi musici convinsero due giovani studenti del Conservatorio (Panebianco e Gigliotti) ad accettare la direzione della Banda. Costituita legalmente nel gennaio del 1997, con il nome Corpo Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; -San Donato di Ninea -, attualmente è diretta dal Maestro Mario Panebianco di San Donato di Ninea ed è presieduta dal Signor Antonio Panebianco.&lt;br /&gt;
Questa Banda, come le altre che l'hanno preceduta, risente sia dei problemi dell'emigrazione dei giovani sia di un flusso continuo di studenti che, completati gli studi secondari, lasciano il paese alla volta delle università del Nord, impoverendo così l'organico della stessa, che negli anni 80 contava più di 45 elementi.&lt;br /&gt;
Nonostante tutto, la Banda Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; - San Donato di Ninea -, mantiene alto il suo prestigio sia in zona che fuori, partecipando a manifestazioni culturali di tutti i generi.&lt;br /&gt;
Nel settembre1999 ha partecipato al programma televisivo &amp;quot;La Domenica del villaggio&amp;quot; trasmesso dall'emittente nazionale Rete 4, nel novembre 2000 è stata ospite alla trasmissione televisiva &amp;quot;L'Italia in diretta&amp;quot; trasmessa da RAI2.&lt;br /&gt;
Attualmente è costituita da 35 elementi ed è gemellata con il Corpo Musicale &amp;quot;G. Verdi&amp;quot; di Venaria Reale (TO).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea</id>
		<title>San Donato di Ninea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea"/>
				<updated>2007-09-30T15:44:20Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Complessi Bandistici */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=078|idc3=115|nome=San Donato di Ninea|abitanti=sandonatesi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:San Donato Di Ninea.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: il Panorama&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
'''San Donato di Ninea''' è situato nella [[Calabria]] nella [[Provincia di Cosenza]]. Il 7 agosto si festeggia il Patrono, San Donato. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della SS. Trinità (o Chiesa del Casale); Chiesa della SS. Assunta; Chiesa della Motta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Orsomarso]], [[San Sosti]], [[Verbicaro]], [[Altomonte]], [[Acquaformosa]], [[Grisolia]] e [[Lungro]]. E' a circa settantacinque chilometri da [[Cosenza]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Dove Mangiare==&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Colle dei Sogni]], Contrada Vallo Marino&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Pizzeria  Malieni Luigi]], Contrada Cutura  - telefono: 0981-63.585&lt;br /&gt;
*[[Ristorante Rifugio PIano di Lanzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Un po' di Storia San Donatese==&lt;br /&gt;
[[Immagine:chiesaassunta.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Chiesa della Motta&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
Non vi sono molte notizie sulle origini di San Donato di Ninea, probabilmente fu fondato in epoca molto antica - intorno al '''1300/1500''' a.C. - dagli Enotri, come confermato anche da Ecateo da Mileto nella sua &amp;quot;Descrizione della Terra&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Denominato Ninea, presumibilmente in onore di Ninevo, capo dei colonizzatori enotri che si stabilirono in questi luoghi, attratti dalla ricchezza mineraria del sottosuolo, assunse l'attuale nome dopo l'anno '''1000 d.C.'''. Ninea sorse molto più a valle rispetto all'ubicazione attuale, ma durante le invasioni Saracene, gli abitanti cercarono una nuova sede per il Paese più facile da difendere. Lo trovarono nel luogo la &amp;quot;Terra&amp;quot;: una altura che permetteva un facile avvistamento di eventuali nemici, per di più protetta alle spalle dai monti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa zona venne chiamata &amp;quot;Motta&amp;quot; che significa rupe staccata da un monte: deriva da smotta, che vuol dire terreno franoso. Generalmente su questi luoghi di difficile accesso venivano erette torri di osservazione e costruiti castelli fortificati; da qui una nuova accezione della parola &amp;quot;Motta&amp;quot;: altura fortificata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
San Donato non fece eccezione a questo uso: è presente ancora, in ottime condizioni, una parte del castello (adibito ad abitazione privata), sono visibili i resti delle mura di recinzione e di una torre di osservazione (non in ottimo stato di conservazione). Col passare del tempo la &amp;quot;Terra&amp;quot; si estese verso il &amp;quot;Casale&amp;quot; e, con l'attenuarsi del pericolo di invasioni, leggermente più sotto nelle zone del &amp;quot;Giardino&amp;quot; e di &amp;quot;San Cristofaro&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi Storici===&lt;br /&gt;
*In '''epoca medievale''' San Donato fu infeudato da più Casati: da Filippo Bretòn, da Gerardo d'Arena, nel '''1310''' da Filippo Tardo da Pistoia. In seguito entrò a far parte del vasto Stato del principe di Bisignano, Francesco Sanseverino, che ne seguì la sorte per lungo tempo.&lt;br /&gt;
*Nel '''1582''' passò al napoletano Duca Ametrano.&lt;br /&gt;
*A causa di problemi dinastici San Donato passa per successione femminile ai Cavalcanti che vi hanno giurisdizione feudale '''dal 1732 al 1764'''.&lt;br /&gt;
*Per gli stessi motivi il feudo passò ai Sembiase i quali nel '''1780''' lo alienano ai Campolongo che ne hanno giurisdizione fino all'avvento delle leggi eversive di Giuseppe Napoleone ('''1806''').&lt;br /&gt;
*La zona di San Cristofaro un tempo pianeggiante, in seguito ad abbondanti piogge e all'erosione del terreno provocata anche dal torrente che vi scorre, presenta un burrone, Vallone di San Donato, che si estende per tutto il territorio. L'alluvione del '''1840''' ingigantì il problema, tanto da indurre quasi tutti gli abitanti ad abbandonare il paese: si creò una grossa voragine che risucchiò anche alcune case (come testimoniano i resti dei muri di alcune case che precipitarono nel burrone).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:demografia.JPG|left|&amp;lt;center&amp;gt;Evoluzione Demografica&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
==Evoluzione demografica==&lt;br /&gt;
La lenta ed esonerabile agonia di un paese che dopo aver sfiorato i '''5.000 abitanti''' si trova ora, solamente a &lt;br /&gt;
circa '''1.800 abitanti'''!{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==L'Economia==&lt;br /&gt;
[[Immagine:panoramainnevato.JPG|thumb|right|&amp;lt;center&amp;gt;Il Paese Innevato&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
San Donato per la sua posizione in zona montuosa, lontana da vie di grande comunicazione, ha avuto sempre una economia chiusa, locale, preminentemente agricola. Secondo i rilevamenti catastali la sua superficie agraria forestale era di 6750 ettari, di cui 1164 seminativi, 1046 pascoli e 3946 bosci. Ma da più recenti accertamenti (censimento agricolo 1970) risulta che la superficie seminativa si è ridota ad appena 544 ettari, che man mano vanno riducendosi sempre per il più elevato spopolamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prodotti principali: la '''[[/Castagna|castagna]]''' (di qualità pregiata) che si esporta in buona quantità, olio, vino e cereali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I boschi sono in gran parte di proprietà del comune e lo sfruttamento di essi serve a rinsanguare di volta in volta il bilancio comunale. Buono ancora l'allevamento del bestiame (ovino, suino, caprino). L'artigianato va scomparendo (solo rimane oggi '''[[/Bisignani Settimio]]'''), il commercio langue, l'industria è assente.{{Clear}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le risorse naturalistiche== &lt;br /&gt;
*	'''Cozzo del Pellegrino'''. Il sito include le montagne più alte della parte meridionale del Parco Nazionale del Pollino. Alle quote più elevate sono presenti ampi pianori (ad es. Piano di Lanzo, Piano di Casigna, il Campo), circondati da boschi di faggio, ove si sviluppano prati pascolati. Le pendici montuose e le sponde rocciose di alcuni fossi sono rivestite da grandi boschi di ontano, mentre alle quote più modeste si sviluppano boschi di querce.116 &lt;br /&gt;
*	'''Monte La Mula''' (mt 1935). &lt;br /&gt;
*	'''Piano di Lanzo.''' &lt;br /&gt;
*	'''Bosco della Cava.''' &lt;br /&gt;
*	'''Fiumi Occido e Grondo.''' &lt;br /&gt;
*	'''Sorgenti:''' T'''ufi, Fausello, Acqua Frido, Acqua dell'Angano.'''&lt;br /&gt;
*	'''Punti panoramici:''' '''piazzale Motta.''' &lt;br /&gt;
*	'''Resti di antiche miniere in località Bocca della Cava.''' &lt;br /&gt;
*	'''La grotta di S. Vito''' costituisce un singolare ed interessante patrimonio artistico, storico, religioso e speleologico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale, [[/Piazza Mercato]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Complessi Bandistici==&lt;br /&gt;
*Banda Musicale Sandonatese&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''La banda Musicale Sandonatese'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
  Direttore 	Mario Panebianco&lt;br /&gt;
  Presidente 	Antonio Panebianco&lt;br /&gt;
  Sede          87010 San Donato di Ninea (CS)&lt;br /&gt;
  Tel. 098163167 - 03388597423&lt;br /&gt;
  E-mail 	panemario@libero.it&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Nato durante la seconda metà del 1800, ebbe vita per circa un secolo, poi a causa della guerra 1915-18 si disgregò e fu ricostituito nel 1931.&lt;br /&gt;
Inattivo durante tutto il periodo della seconda guerra mondiale, venne ricostituito e sciolto più volte tra il 1950 e il 1980, per una serie di motivi tra i quali l'emigrazione.&lt;br /&gt;
L'ultima costituzione della Banda risale al 1983, per volere di alcuni vecchi musici e di alcuni cittadini, che in pochi mesi riuscirono a farla rivivere.&lt;br /&gt;
Per una serie di vicissitudini, nel 1987, ancora una volta si rischiò di disgregarla se non fosse stato per la tenacia dei musici. Durante questo periodo furono contattati e messi alla prova per circa sei mesi dei Maestri che, purtroppo non ebbero l'approvazione.&lt;br /&gt;
Fu allora che gli stessi musici convinsero due giovani studenti del Conservatorio (Panebianco e Gigliotti) ad accettare la direzione della Banda. Costituita legalmente nel gennaio del 1997, con il nome Corpo Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; -San Donato di Ninea -, attualmente è diretta dal Maestro Mario Panebianco di San Donato di Ninea ed è presieduta dal Signor Antonio Panebianco.&lt;br /&gt;
Questa Banda, come le altre che l'hanno preceduta, risente sia dei problemi dell'emigrazione dei giovani sia di un flusso continuo di studenti che, completati gli studi secondari, lasciano il paese alla volta delle università del Nord, impoverendo così l'organico della stessa, che negli anni 80 contava più di 45 elementi.&lt;br /&gt;
Nonostante tutto, la Banda Musicale &amp;quot;Amici della Musica&amp;quot; - San Donato di Ninea -, mantiene alto il suo prestigio sia in zona che fuori, partecipando a manifestazioni culturali di tutti i generi.&lt;br /&gt;
Nel settembre1999 ha partecipato al programma televisivo &amp;quot;La Domenica del villaggio&amp;quot; trasmesso dall'emittente nazionale Rete 4, nel novembre 2000 è stata ospite alla trasmissione televisiva &amp;quot;L'Italia in diretta&amp;quot; trasmessa da RAI2.&lt;br /&gt;
Attualmente è costituita da 35 elementi ed è gemellata con il Corpo Musicale &amp;quot;G. Verdi&amp;quot; di Venaria Reale (TO).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come Arrivare}} {{Chiese}} {{Palazzi}} {{Scuole}} {{Associazioni}} {{Memorie Storiche}} {{Bibliografia}} {{Supermercati}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*BISIGNANI R., San Donato di Ninea, in &amp;quot;Apollinea&amp;quot;, anno I n. 6, novembre-dicembre 1997, pp. 15-17.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stemma di San Donato di Ninea==&lt;br /&gt;
[[Immagine:stemma.JPG|thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;Stemma Sandonatese&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Cosenza]] [[Categoria:Comuni Calabria]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib</id>
		<title>Discussioni utente:Luigib</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Discussioni_utente:Luigib"/>
				<updated>2007-09-30T15:32:42Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: /* Immagini di Pubblico Dominio */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Scopo Pagine Discussioni==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Benvenuto sulla '''[[Wiki:Rete|Rete]]'''&lt;br /&gt;
ti segnalo che le pagine di discusione sul wiki, anche se il nome può far fraintendere, in realtà servono per discutere sul contenuto delle pagine. Per questo al wiki abbiamo affiancato anche il forum, in modo da avere anche uno spazio di discussioni su ciò che capita nei comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E le pagine di &amp;quot;Discussione&amp;quot; degli utenti, servono per comunicare con utente (come sto facendo io ora).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo ora sposto quanto avevi scritto qui, nella tua pagina utente [[Utente:Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
e cancello quanto hai scritto in [[Discussione:San Donato di Ninea]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vuoi continuare a far conoscere meglio '''[[San Donato di Ninea]]''', puoi trovare qualche utile suggerimento su come puoi contribuire qui: [[Aiuto:Come posso aiutare?|Come posso aiutare?]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a presto, --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 20:03, 20 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Foto e Codici==&lt;br /&gt;
Ciao Luigi, &lt;br /&gt;
molto bella la foto che hai messo online. Non sono mai stato a San Donato, sembra un posto davvero interessante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ti preoccupare per i codici, ora ti aiuto io a mettere a posto anche l'indicazione del copyright. Al'inizio bisogna farci un po' la mano. Il bello di un wiki è proprio il fatto che è scritto a più mani, ognuno può aggiungere qualcos'altro, e aiutare a sistemare le informazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un consiglio che ti posso dare, è che quando non sai come fare un qualcosa, puoi andare a vedere il codice di un'altra pagina per vedere come è stato fatto lì e copiare adattando alla tua situazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spero che continuerai ad aiutarci a far conoscere meglio San Donato :-)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 17:44, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
==Ciao e grazie==&lt;br /&gt;
Ciao Grazie per l'aiuto e sopratutto scusa per gli errori,nel futuro andrà meglio.&lt;br /&gt;
voreri partecipare ancor di più facendo apparire il link del mio sito che parla molto di san donato&lt;br /&gt;
http://bisignani.fr.st/ già messo su www.comuni.it ma non vedo appparire il link su WIKI.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
grazie ed a presto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Luigi Bisignani&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se ti riferisci alla &amp;quot;Lista Siti&amp;quot; presente sul [[Wiki:Sito|Sito]], lì purtroppo i tempi possono essere lunghi, bisogna pazientare un po'&lt;br /&gt;
--[[Utente:Redazione|Redazione]] 18:06, 21 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
----------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
OK, certo che ci vuole un po di pazienza.&lt;br /&gt;
buona continuazione &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Utente:Luigib|Luigib]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
==Comuni in Vetrina==&lt;br /&gt;
ciao cosa fare per vedere il lavoro sul mio comune  '''''&amp;quot;in Vetrina&amp;quot;?'''''&lt;br /&gt;
grazie in anticipo&lt;br /&gt;
:Grazie al tuo lavoro '''San Donato''' è già sicuramente più avanti della maggior parte degli altri comuni! Per poterla mettere in vetrina però ci dovrebbero essere almeno '''una decina di buone pagine'''. A titolo di confronto, per '''[[Portici]]''', al momento abbiamo una sessantina di pagine (l'elenco lo puoi [[Speciale:TutteLePagine&amp;amp;from=portici&amp;amp;namespace=0|vedere qui]]), anche se alcune sono solo un abbozzo, ci sono decine di pagine complete. Potresti aggiungere qualche pagina sui principali monumenti di San Donato o approfondire altre tematiche sul comune. Se hai altre domande, fammi sapere :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:55, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sottopagine ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le sottopagine come &amp;quot;Biblioteche&amp;quot;, ha un senso crearle se le informazioni sono molte, se c'è una sola biblioteca è di più comoda lettura segnarla direttamente nella pagina del comune. In realtà ho visto che l'hai già direttamente rimessa tu lì, per cui ora tolgo il &amp;quot;pulsante&amp;quot; Biblioteche. :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 17:59, 26 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:Ho visto che hai creato due nuove pagine per San Donato, vanno più che bene come argomento! L'unica cosa che vanno messe come ''sottopagine'' del comune. Ti spiego. Non ti preoccupare dell'errore, all'inizio ho fatto anch'io lo stesso errore! Quando crei un wikilink nella pagina di un comune, che deve puntare ad una sottopagina, devi inserire anche uno &amp;quot;/&amp;quot; all'inizio del nome, altrimenti la nuova pagina che crei non va sotto il comune, ma va nel &amp;quot;primo livello&amp;quot;, il che non è bene, perchè ad esempio di pagina &amp;quot;castagna&amp;quot; c'è ne potrebbero anche essere altre per altri comuni. Altre info sul funzionamento dei wikilink con le sottopagine le trovi qui: [[Aiuto:Sottopagine|Sottopagine]]. Comunque ora metto io le cose a posto, in modo che poi puoi continuare a lavorare tranquillamente sulle due nuove pagine :-) --[[Utente:Massimo Di Bello|Massimo Di Bello]] 16:21, 27 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le immagini con licenza PD, va comunque indicato l'indirizzo del sito da dove è stata presa, sia per dare comunque credito all'autore, sia perché così è possibile verificare l'esistenza della licenza Pubblica Dominio (che deve essere esplicitamente indicata nel sito da dove viene presa). Altrimenti dobbiamo procedere alla cancellazione dell'immagine. &lt;br /&gt;
Mi riferisco ad esempio a [[:Immagine:LANZO4.JPG]] ed eventuali altri immagini che hai inserito come PD. --[[Utente:Redazione|Redazione]] 13:27, 30 set 2007 (CEST)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Rsiposta:Immagini di Pubblico Dominio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao l'immagine in questione é un'immagine che fatto allo scanner ,visto che i proprietari sono degli amici miei,ma se devo mettere il loro nome non ci sono problemi,anzi i loro nomi si vedono sulla pagginetta dove ho tratto la foto;dimmi cosa fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ciao e grazie&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Ristorante_%22Rifugio_Piano_di_Lanzo%22</id>
		<title>San Donato di Ninea/Ristorante &quot;Rifugio Piano di Lanzo&quot;</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Ristorante_%22Rifugio_Piano_di_Lanzo%22"/>
				<updated>2007-09-29T15:03:30Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* '''Volete Mangiare in piena montagna?a 1351 m d'altitudine?allora su venite in Montagna....!!!!!&lt;br /&gt;
'''&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Lanzo01.JPG |thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: Piano di Lanzo&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Lanzo04.JPG |thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: Itinerario&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/San_Donato_di_Ninea/Ristorante_%22Rifugio_Piano_di_Lanzo%22</id>
		<title>San Donato di Ninea/Ristorante &quot;Rifugio Piano di Lanzo&quot;</title>
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				<updated>2007-09-29T15:01:05Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* '''Volete Mangiare in piena montagna?allora su venite in Montagna....!!!!!&lt;br /&gt;
'''&lt;br /&gt;
----&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Lanzo01.JPG |thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: Piano di Lanzo&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Lanzo04.JPG |thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: Itinerario&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Luigib</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Luigib: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;* Volete Mangiare in piena montagna?allora su venite in Montagna....!!!!!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Lanzo01.JPG |thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: Piano di Lanzo&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Immagine:Lanzo04.JPG |thumb|left|&amp;lt;center&amp;gt;San Donato: Itinerario&amp;lt;/center&amp;gt;]]&lt;/div&gt;</summary>
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
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