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		<title>Wiki - Contributi utente [it]</title>
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		<title>Torre Annunziata/Chiesa dello Spirito Santo</title>
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				<updated>2010-10-28T17:16:15Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Torre Annunziata - Chiesa dello Spirito Santo - Facciata.jpg|thumb|right|Chiesa dello Spirito Santo]]E' meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
E' stata eretta in poco meno di un secolo, su progetto di Vincenzo Lamberti. Inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS. Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione==&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*Indirizzo: corso Vittorio Emanuele III, 318 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Mappe==&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755509|lng=14.447113|zoom=17||pos=left}}&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755807|lng=14.447531|zoom=18|pos=centre}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vedi Anche==&lt;br /&gt;
*[[../Edifici Religiosi|Lista Edifici Religiosi a Torre Annunziata]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Torre Annunziata - Chiesa dello Spirito Santo - Facciata.jpg|thumb|right|Chiesa dello Spirito Santo]]E' meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
E' stata eretta in poco meno di un secolo, su progetto di Vincenzo Lamberti. Inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS. Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione==&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*Indirizzo: corso Vittorio Emanuele III, 318 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Mappe==&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755509|lng=14.447113|zoom=17||pos=left}}&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755807|lng=14.447531|zoom=18|pos=centre}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vedi Anche==&lt;br /&gt;
*[[../Edifici Religiosi|Lista Edifici Religiosi a Torre Annunziata]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Torre Annunziata - Chiesa dello Spirito Santo - Facciata.jpg|thumb|right|Chiesa dello Spirito Santo]]E' meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
E' stata eretta in poco meno di un secolo, su progetto di Vincenzo Lamberti. Inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS. Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione==&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*Indirizzo: corso Vittorio Emanuele III, 318 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Mappe==&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755509|lng=14.447113|zoom=17||pos=left}}&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
==Vedi Anche==&lt;br /&gt;
*[[../Edifici Religiosi|Lista Edifici Religiosi a Torre Annunziata]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Categoria:Foto Torre Annunziata]][[Categoria:Foto Campania]][[Categoria:Foto Chiese]]E' meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
E' stata eretta in poco meno di un secolo, su progetto di Vincenzo Lamberti. Inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS. Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione==&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*Indirizzo: corso Vittorio Emanuele III, 318 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Mappe==&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755509|lng=14.447113|zoom=17||pos=left}}&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755807|lng=14.447531|zoom=18|pos=centre}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vedi Anche==&lt;br /&gt;
*[[../Edifici Religiosi|Lista Edifici Religiosi a Torre Annunziata]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{CopyrightAutore|Paola Perna}}&lt;br /&gt;
[[Categoria:Foto Torre Annunziata]][[Categoria:Foto Campania]][[Categoria:Foto Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Torre Annunziata - Chiesa del Carmine - Facciata.jpg|right|Descrizione]]E' meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
E' stata eretta in poco meno di un secolo, su progetto di Vincenzo Lamberti. Inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS. Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione==&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*Indirizzo: corso Vittorio Emanuele III, 318 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Mappe==&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755509|lng=14.447113|zoom=17||pos=left}}&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755807|lng=14.447531|zoom=18|pos=centre}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vedi Anche==&lt;br /&gt;
*[[../Edifici Religiosi|Lista Edifici Religiosi a Torre Annunziata]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Torre Annunziata - Chiesa del Camine - Facciata.jpg|right|Descrizione]]E' meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
E' stata eretta in poco meno di un secolo, su progetto di Vincenzo Lamberti. Inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS. Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione==&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*Indirizzo: corso Vittorio Emanuele III, 318 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Mappe==&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755509|lng=14.447113|zoom=17||pos=left}}&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755807|lng=14.447531|zoom=18|pos=centre}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vedi Anche==&lt;br /&gt;
*[[../Edifici Religiosi|Lista Edifici Religiosi a Torre Annunziata]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Torre Annunziata - Chiesa del Camine - Facciata.jpg|right|Descrizione]]&lt;br /&gt;
E' meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
E' stata eretta in poco meno di un secolo, su progetto di Vincenzo Lamberti. Inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS. Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Descrizione==&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*Indirizzo: corso Vittorio Emanuele III, 318 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Mappe==&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755509|lng=14.447113|zoom=17||pos=left}}&lt;br /&gt;
{{#widget:Sat|lat=40.755807|lng=14.447531|zoom=18|pos=centre}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vedi Anche==&lt;br /&gt;
*[[../Edifici Religiosi|Lista Edifici Religiosi a Torre Annunziata]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Chiesa_dello_Spirito_Santo</id>
		<title>Torre Annunziata/Chiesa dello Spirito Santo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Chiesa_dello_Spirito_Santo"/>
				<updated>2010-10-28T10:36:43Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Torre Annunziata - Chiesa del Camine - Facciata.jpg|thumb|Descrizione]]Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS. Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<title>Torre Annunziata/Chiesa dello Spirito Santo</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Esempio.jpg|thumb|left|Didascalia]]Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS. Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Categoria:Foto Torre Annunziata]][[Categoria:Foto Campania]][[Categoria:Foto Chiese]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS. Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Categoria:Foto Torre Annunziata]][[Categoria:Foto Campania]][[Categoria:Foto Chiese]]Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS. Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS. Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Santuario dello Spirito Santo, di patronato comunale, fa parte della Diocesi napoletana. L’attività pastorale iniziò il 19 gennaio 1668, con l’istituzione di una parrocchia nel quartiere di Terravecchia (dall’attuale corso Garibaldi fino a via Vesuvio), sotto il titolo di Spirito Santo, con sede nella cappella della Pietà dei fratelli Strina. Fu scelta la zona vicina al vicolo Zappalà, lì dove c’era una depressione, detta ancora oggi “vallone”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è conosciuta come Chiesa del Carmine poiché fu eretta a lato dell’antica cappella del Carmine, che sorgeva lì dove si trova attualmente l’'''Arciconfraternita del SS.Sacramento'''.&lt;br /&gt;
La cerimonia della prima pietra avvenne il 2 aprile 1786.Il 1 febbraio 1880, '''monsignor Guglielmo Sanfelice''' consacrò all’Altissimo la nuova sede parrocchiale dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa subì gravi danni con il terremoto del 23 novembre 1980 e, dopo lunghi e travagliati lavori di restauro, è stata nuovamente riaperta nell’anno 2000. Nei primi mesi del 2005 è stata restaurata la '''cripta sottostante''' la Chiesa, per forte volontà di '''Don Mario Albertino''', parroco fino al 7 agosto del 2005, giorno della sua morte.L’attuale parroco è '''don Pasquale Paduano'''. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La chiesa è a croce latina, ad una navata (lunga m.58,20 e larga m.12,70, con un massimo di circa 35 metri nel transetto) con sei cappelle laterali e due cappelloni all’estremità del braccio trasversale. La volta è a botte, con affreschi opera di Achille Iovane (1850). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Museo_delle_Armi</id>
		<title>Torre Annunziata/Museo delle Armi</title>
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				<updated>2010-10-26T10:00:53Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: Nuova pagina: Inserito all’interno della '''Real Fabbrica d’Armi''' o '''Spolettificio''', la sua istituzione fu decretata da Carlo III di Borbone nel 1758, accanto all’antica polveriera volut...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Inserito all’interno della '''Real Fabbrica d’Armi''' o '''Spolettificio''', la sua istituzione fu decretata da Carlo III di Borbone nel 1758, accanto all’antica polveriera voluta dal Conte Muzio Tuttavilla. Il museo sorge nella Sala Borbonica dell’edificio e, solitamente, è aperto al pubblico su richiesta o in occasioni particolari, come durante i festeggiamenti patronali. All’interno sono esposte numerose armi la cui produzione avveniva in loco e sono presenti diversi pannelli attraverso i quali è possibile vedere tutta la fase di elaborazione della '''spoletta''', l’antica bomba a mano da cui l‘antico opificio prende il nome.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[ Categoria: Musei]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata</id>
		<title>Torre Annunziata</title>
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				<updated>2010-10-26T10:00:14Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: /* Musei */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=063|idc3=083|nome=Torre Annunziata|abitanti=torresi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Torre Annunziata - Oplontis.jpg|thumb|left|Oplontis]]&lt;br /&gt;
'''Torre Annunziata''' è situato in [[Campania]] in [[Provincia di Napoli]]. Il 22 ottobre si festeggia la Patrona, Maria SS della Neve.&lt;br /&gt;
Tra gli edifici religiosi: Basilica di Maria Santissima della Neve; Parrocchia Santuario dello Spirito Santo (nota come Chiesa del Carmine); Chiesa dei Santi Giuseppe e Teresa; Chiesa di San Michele Arcangelo. &lt;br /&gt;
Da Vedere: Scavi di Oplonti, rovine dell'antica Villa di Poppea; Parco Archeologico di Oplonti; Museo delle Armi nell'antico opificio Spolettificio Esercito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Torre del Greco]], [[Castellammare di Stabia]], [[Pompei]], [[Boscoreale]], [[Boscotrecase]] e [[Trecase]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il territorio comunale è iscritto nella prestigiosa lista dei [[Siti Unesco]], in quanto gli [[Siti Unesco/Scavi di Pompei, Ercolano e Oplonti]] sono considerati '''Patrimonio dell'Umanità'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Citazioni==&lt;br /&gt;
&amp;quot;Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola disposta proprio in riva al mare. Tutti coloro erano felici d'abitare in quei luoghi,&lt;br /&gt;
alcuni affermavano che senza la vista del mare sarebbe impossibile vivere. A me basta che quell'immagine rimanga nel mio spirito&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''(Johann Wolfgang von Goethe, 13 marzo 1787, da &amp;quot;Viaggio in Italia&amp;quot;)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Torre Annunziata è una piccola lingua di terra che si affaccia sul mare. Le sue spiagge di '''sabbia vulcanica''' erano rinomate per le loro proprietà terapeutiche e, negli anni Sessanta, uno dei suoi storici lidi, il '''Lido Azzurro''', fu meta di illustri personaggi del mondo dello spettacolo. '''Totò''', '''Eduardo''' e '''Peppino De Filippo''', '''Sofia Loren''' e tantissimi altri animarono le notti del famoso night annesso allo stabilimento, il cui simbolo era un cavalluccio marino, notoriamente presente in acque marine terse e cristalline. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con gli anni, la città ha vissuto un lento e inesorabile tramonto: il declino dell’arte bianca prima (in città si contavano tantissimi pastifici che esportavano le loro paste in tutto il mondo) e la crisi economica del settore metallurgico poi, uniti all’inquinamento marino che ha deturpato una costa unica nel suo genere per la sua natura vulcanica hanno offuscato una stella che ha brillato nei lustri scorsi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi appare come una città ferita che vuole riconquistare nuovamente vigore e che mostra orgogliosa i suoi gioielli più preziosi: la '''Villa di Poppea''' con annessa un’altra struttura archeologica non ancora aperta al pubblico, la '''[[/Basilica dell'Ave Gratia Plena]]''' con la sua Matrona, lo '''Scoglio di Rovigliano''' e il suo litorale che strizza l’occhio alla costiera sorrentina e all’isola di Capri da un lato e al golfo napoletano dall’altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Attività Economiche==&lt;br /&gt;
A lungo la città di Torre Annunziata ha vantato un importante primato nella cosiddetta '''industria bianca''', ossia l'industria molitoria. Tale attività nacque a [[Napoli]] agli inizi del '''Cinquecento''' per fornire pasta agli abitanti. Fu soprattutto grazie a Muzio Tuttavilla che questa attività incrementò, in quanto egli fece costruire una serie di mulini idraulici alimentati dalle acque del fiume Sarno. Man mano gli strumenti migliorarono sempre più e furono edificate una serie di industrie che portarono all'esportazione all'estero di maccheroni. Alcuni di questi edifici sono ancora visibili lungo i corsi Vittorio Emanuele e Umberto e conservano gli originali cornicioni a dentelli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In città, degli antichi pastifici rimane quello della famiglia '''Setaro''' che vanta clientela internazionale e la cui produzione per larga parte è destinata all'estero.&lt;br /&gt;
In virtù di queste antiche attività nacque, ed è ancora fervida, una vivace attività portuale di smistamento farine alimentari che vengono utilizzate dai pastifici della vicina città di [[Gragnano]] per la loro rinomata produzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli ultimi anni, tra le attività economiche sono da annoverare quelle legate al '''Polo Nautico''' sorto sui terreni che appartennero alla Dalmine, azienda che dava lavoro a migliaia di persone fallita poi con l'entrata in crisi del settore di carpenteria pesante. Numerosi cantieri infatti sono sorti lungo la costa tra cui quello Aprea, Gagliotta e Air Naval la cui produzione è legata a lussuose imbarcazioni da diporto. Intorno a queste sono fiorite una serie di attività collaterali, tra cui un centro di rimessaggio barche, che hanno impiegato diversi lavoratori espulsi dal sistema produttivo precedente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'area industriale, situata nella periferia di '''Rovigliano''', sono situate anche diverse aziende del terziario, la cui attività è legata soprattutto allo sviluppo di software. Una in particolare, tende a ricreare in loco una moderna &amp;quot;silicon valley&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia Politica==&lt;br /&gt;
L’identità politica di Torre Annunziata è rimasta sostanzialmente invariata dal 1946 ad oggi ed è caratterizzata da un’ideologia di centro sinistra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle amministrative, il Partito Comunista e il Partito Socialista ottennero i migliori risultati dal dopoguerra fino alla metà degli anni Sessanta. Successivamente Democrazia Cristiana, Partito Socialista e Partito Socialdemocratico ottennero la maggioranza. &lt;br /&gt;
Nelle politiche la maggioranza fu ottenuta sempre dal PCI che riuscì ad ottenere fino al 40% delle preferenze negli anni ‘70, contro il 30% della DC. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli anni ‘80 videro riconfermata la Sinistra al potere, ma l’ideologia politica si svuotò dei suoi contenuti, lasciando il posto a personalismi e affarismi. &lt;br /&gt;
Fino agli anni Novanta si succedettero giunte di Sinistra e Centro Sinistra, fino allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche avvenuto nel 1993. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante ciò, l’ideologia politica cittadina è rimasta votata a sinistra fino ad oggi, preferendo alle urne sempre il candidato di centro sinistra a quello di centro destra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
La città si snoda lungo due assi viari principali: Via Vittorio Veneto/Via Plinio e Corso Umberto/Corso Vittorio Emanuele III/Via Roma. &lt;br /&gt;
Il territorio cittadino e diviso in due da Piazza Ernesto Cesaro, che ospita il Movimento ai Caduti di Guerra e una volta sede del locale nosocomio, ora dismesso. Da Corso Vittorio Emanuele III è possibile accedere al porto non solo attraverso strade secondarie, ma anche attraverso numerose rampe che un tempo erano i soli varchi per lo scalo. La più famosa, e anche l’unica carrabile, è la Rampa Nunziante che dà sul litorale, sulle Terme e sui giardinetti pubblici. &lt;br /&gt;
Tra le piazze cittadine ricordiamo Piazza Risorgimento e Piazza Nicotera, sedi delle stazioni di Trenitalia, Piazza Imbriani e Piazza Mons. Orlando, in cui è allocata la statua in onore delle vittime della camorra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;Villa Filangieri&lt;br /&gt;
:Formata da tre corpi: il primo costruito nell''''Ottocento''' attualmente è sede di un centro per tossicodipendenti; il secondo è il castello e il terzo, più attuale, è di colore rosso ed è di proprietà delle suore Salesiane. Inoltre gode di un ampio giardino e di una spiaggia privata.&lt;br /&gt;
*;Villa delle Dame del Santo Rosario di Madre Remigia&lt;br /&gt;
:Tutta dipinta di bianco risale al '''XX secolo''' e una magnifica cancellata la separa dal resto del corso Umberto.&lt;br /&gt;
*;[[/Terme di Marco Crasso Frugi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Lucio Crasso Terzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Poppea]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Spolettificio Esercito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni==&lt;br /&gt;
La festa votiva in onore di '''Maria SS della Neve''' si svolge il 22 ottobre, giorno in cui nel 1822, dopo due giorni di convulsa attività vulcanica, la città fu salvata dalla furia del Vesuvio grazie a un miracolo della Madonna. &lt;br /&gt;
Si narra, infatti, che l'icona fu portata in processione dai pescatori fino a Piazza Ernesto Cesaro. Mentre il popolo pregava affinchè la colata lavica che minacciava da vicino la città si interrompesse, le nuvole di ceneri che oscuravano il cielo si squarciarono e lasciarono passare un raggio di sole che illuminò il volto di Maria. Da allora, il miracolo viene ricordato ogni anno nel suddetto giorno di ottobre durante cui i pescatori, a spalla, portano in processione per le vie della città fino al porto la sacra effigie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da alcuni anni nei festeggiamenti è inserito anche un evento culinario unico nel suo genere, il '''Pastafest''' che rievoca la nobile arte bianca che fiorì in città nel secolo scorso.&lt;br /&gt;
La Madonna della Neve viene celebrata anche il 5 Agosto, giorno in cui fu ritrovata impigliata nelle reti da alcuni pescatori, nei pressi dello scoglio di Rovigliano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Pasticcerie e Gelaterie==&lt;br /&gt;
*[[/Pasticcerie e Gelaterie]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Locali==&lt;br /&gt;
*'''Nonsolocaffè''', Corso Vittorio Emanuele III 321, Telefono 081/5362401&lt;br /&gt;
*'''Torre Birraia‎''', Corso Umberto I 3, Telefono 081/3449746‎&lt;br /&gt;
*'''Vizio Latino''', ‎Corso Umberto I 30, Telefono 081/8611648&lt;br /&gt;
*'''Benny's Pub''', Via Marconi 56 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Cinema Teatri==&lt;br /&gt;
*Cinema/Teatro '''Politeama''', Corso Vittorio Emanuele III 374, Telefono 081/8611737&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Balneari==&lt;br /&gt;
*'''Lido Azzurro''', Via Guglielmo Marconi 36, Telefono 081/8612862&lt;br /&gt;
*'''Bagno Nettuno''', Via Guglielmo Marconi, Telefono  081/8611595&lt;br /&gt;
*'''Lido Eldorado''', Via Guglielmo Marconi, Telefono 081/8611759&lt;br /&gt;
*'''Lido Rinascenza''', Via Guglielmo Marconi 7, Telefono 081/8611841&lt;br /&gt;
*'''Lido Risorgimento''', Via Guglielmo Marconi 5, Telefono 081/8611863&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Musei==&lt;br /&gt;
*;[[/Museo delle Armi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Termali==&lt;br /&gt;
*Terme Vesuviane, viale Marconi, 36. Telefono/Fax: 081-8611285; [http://www.termevesuviane.com/]; [mailto:info@termevesuviane.com]. Vedi: [[b:01173|Intervista sulle Terme]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale Ernesto Cesaro, Corso Vittorio Emanuele III 311, Telefono 081/8615888&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Comunale, Piazza Ernesto De Nicola, Telefono 081/5358263&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Parrocchiale dell'&amp;quot;Ave Gratia Plena&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*'''Municipio''', Corso Vittorio Emanuele III 341, Telefono centralino 081/5361831 - 081/5358111  &lt;br /&gt;
*Comando '''Polizia Municipale''', Piazza Nicotera, Telefono 081/8611014  &lt;br /&gt;
*'''Difensore civico''' Avv. Marino Galbiati, Via Dante 9, Telefono 081/5358232 – Fax 081/5358379 e-mail: difecivicotorre.a@libero.it&lt;br /&gt;
*'''Servizio Protezione Civile''', Via Terragneta 1, Telefono 081/5363605&lt;br /&gt;
*'''Casa della Solidarietà''', Piazza Ernesto Cesaro 70, Telefono 081/8624111&lt;br /&gt;
*'''Servizi Sociali''', Via dei Mille 71, Telefono 081/8628202&lt;br /&gt;
*'''Centro Servizi Giovani''', Piazza Ernesto Cesaro 15, Telefono 081/5363203&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come_Arrivare}}  {{Storia}}  {{Chiese}}  {{Dove Dormire}}  {{Dove Mangiare}}  {{Supermercati}} &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Impianti Sportivi}}  {{Associazioni}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Lapidi Commemorative==&lt;br /&gt;
*[[/Lapidi editto Borbonico]]&lt;br /&gt;
*[[/Lapide ad Ernesto Cesaro]], in Piazza Ernesto Cesaro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata tra storia e leggenda'', C. Malandrino (1970)&lt;br /&gt;
*''Oplontis. Le splendide ville romane di Torre Annunziata. Itinerario archeologico ragionato'', L. Fergola - M. Pagano (1998)&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata'', G. Cucurullo (1894)&lt;br /&gt;
*''La villa B di Oplontis'' a cura dell'I.T.C.G. E. CESARO, Torre Annunziata (NA) - ''Interventi di riduzione della dispersione scolastica'', POP 940025I1 - Misura 9/2 a.s. 1998/99&lt;br /&gt;
:Assistenza culturale Prof.sa De Falco Marinetta - Assistenza tecnica Prof. de Gianni Vincenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Memorie Storiche==&lt;br /&gt;
Il [[Libri/Notiziario delle particolari produzioni delle province del regno di Napoli]] ('''1816''') così descrive il comune:&lt;br /&gt;
{{Citazione|&lt;br /&gt;
''Della Torre dell'Annunziata.'' &lt;br /&gt;
In quest'altra Torre trovasi stabilita la Real fabbrica de' ''fucili'', e di tanti altri ''ferri di armamento'', la esattezza e la bellezza de' quali è superiore a quelle delle altre fabbriche. Son lavori di maestre mani impenetrabili per la durezza, e splendenti per la bontà; e sopratutto di pregio e di valore crescono per li commessi in essi fior d'acciajo, di argento, e d'oro, e con maggistero si fino, che ciascuna, delle si belle armature, sembra superiore all'ingegno, ed all'arte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' pur stabilita in questa Torre la Real fabbrica della ''polvere da fuoco''; vi sono pur cartiere di ''fina carta da scrivere'', e pur di ''stampa''. V'è ''ramiera'', ''ferriera'', ed anche l'arte di macinare lo ''smalto'' per la ''patina de' piatti'', Vi sono, più fabbriche di ''maccheroni'', e di tante ''diverse fine paste'', il commercio degli uni, e delle altre è estesissimo nell'interno, e nell'esterno del regno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel suo territorio, fra le cose di necessità, sono ottime le ''uve nere'', da quali si ha ''gustoso'', e ''poteroso vino''. E nel suo mare è copiosa la pesca di ogni pesce.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Video==&lt;br /&gt;
Riprese e interviste alla Festa della Madonna della Neve (2010)&lt;br /&gt;
{{#widget:YouTube|id=B29Ui-lNVWw}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Napoli]] [[Categoria:Comuni Campania]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Stadio_Comunale_Giraud</id>
		<title>Torre Annunziata/Stadio Comunale Giraud</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Stadio_Comunale_Giraud"/>
				<updated>2010-10-15T15:13:33Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{#widget:Sat|lat=40.762512|lng=14.433203|zoom=17|pos=right|label=Stadio Giraud foto satellitare}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo stadio è stato intitolato al calciatore torrese '''Alfredo Giraud''', ex capitano del Savoia. &lt;br /&gt;
La prima inaugurazione risale agli anni Sessanta, quando la città fu dotata di una struttura sportiva idonea a ospitare le partite della sua squadra di calcio, il '''Savoia'''. Furono creati oltre al campo regolamentare, il settore '''Distinti''' e quello '''Ospiti''' e gli '''spogliatoi''' per i giocatori. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ulteriore rifacimento dell’impianto avvenne poi negli anni Novanta, durante il quale la struttura fu ampliata con una '''tribuna coperta''', con annessa area stampa, e con la '''Curva Sud''', riuscendo a ospitare circa 12 mila persone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi, a seguito di ulteriori lavori, lo stadio vede ridotta la sua capienza, ma dotato di una '''pista per atletica''' intorno al terreno di gioco, in manto sintetico.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
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		<title>Torre Annunziata/Stadio Comunale Giraud</title>
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				<updated>2010-10-15T14:53:21Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: Nuova pagina: Lo stadio è stato intitolato al calciatore torrese '''Alfredo Giraud''', ex capitano del Savoia.  La prima inaugurazione risale agli anni Sessanta, quando la città fu dotata di una s...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Lo stadio è stato intitolato al calciatore torrese '''Alfredo Giraud''', ex capitano del Savoia. &lt;br /&gt;
La prima inaugurazione risale agli anni Sessanta, quando la città fu dotata di una struttura sportiva idonea a ospitare le partite della sua squadra di calcio, il '''Savoia'''. Furono creati oltre al campo regolamentare, il settore '''Distinti''' e quello '''Ospiti''' e gli '''spogliatoi''' per i giocatori. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un ulteriore rifacimento dell’impianto avvenne poi negli anni Novanta, durante il quale la struttura fu ampliata con una '''tribuna coperta''', con annessa area stampa, e con la '''Curva Sud''', riuscendo a ospitare circa 12 mila persone. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi, a seguito di ulteriori lavori, lo stadio vede ridotta la sua capienza, ma dotato di una '''pista per atletica''' intorno al terreno di gioco, in manto sintetico.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Impianti_Sportivi</id>
		<title>Torre Annunziata/Impianti Sportivi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Impianti_Sportivi"/>
				<updated>2010-10-15T14:51:12Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Impianti Sportivi==&lt;br /&gt;
*[[../Stadio Comunale Giraud]], Piazza Gargiulo, Telefono 081/5358300&lt;br /&gt;
*Sporting Club Cerrito, Via Langella 2, Telefono 80058081 – 081/8628044‎&lt;br /&gt;
*Tennis Degli Amici,‎ Traversa Andolfi 21, Telefono 081/ 8623963‎&lt;br /&gt;
*Istituto Salesiani Don Bosco, Via Margherita di Savoia 22, Telefono 081/8611584&lt;br /&gt;
*Istituto E. Cesaro, Via A. Volta 2, Telefono 081/8611765&lt;br /&gt;
*Scuola media Vittorio Alfieri, Via Maresca 32, Telefono 081/8611768&lt;br /&gt;
*Nuovo Tennis Lido Azzurro, Via Lit. Marconi 36 Telefono 081/8611118&lt;br /&gt;
*Istituto Mazzarello, Corso Emanuele III 18, Telefono 081/5368811&lt;br /&gt;
*Meeting, Corso Vittorio Emanuele, Telefono 081/8701379&lt;br /&gt;
*Parrocchia S. Maria del Buon Consiglio, Via Dino, Telefono 081/8612786&lt;br /&gt;
*Benedetto Croce, Via Tagliamonte 13, Telefono 081/8611619&lt;br /&gt;
*Scuola Media Statale A. Manzoni, Via Parini 78, Telefono 081/8611689&lt;br /&gt;
*Scuola Media Pascoli, Via Tagliamonte 19, Telefono 081/5362468&lt;br /&gt;
*Tennis Longobardi, Via Andolfi, Telefono 081/8615727&lt;br /&gt;
*Campo Sportivo Rovigliano, Via A. De Gasperi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Impianti Sportivi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Edifici_Religiosi</id>
		<title>Torre Annunziata/Edifici Religiosi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Edifici_Religiosi"/>
				<updated>2010-10-13T15:03:38Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Numerose sono le chiese e le cappelle presenti sul territorio oplontino, simboli della storia ricca e variegata della religiosità popolare. A Torre Annunziata, sono presenti due diverse diocesi: l'Arcidiocesi di Napoli e la Diocesi di Nola, che hanno giurisdizione rispettivamente sulle parrocchie a Nord e a Sud della città. Il principale edificio religioso è sicuramente la Basilica dell'Ave Gratia Plena, custode dell'effigie di Maria SS della Neve, patrona cittadina.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Basilica dell'Ave Gratia Plena]], piazza Giovanni XXIII&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Chiesa dello Spirito Santo]], corso Vittorio Emanuele III, 318&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Chiesa dell'Immacolata Concezione]], corso Vittorio Emanuele III, 250&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa]], piazza Ernesto Cesaro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Chiesa della Santissima Trinità]], via Gino Alfani,  24 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Edifici Religiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Chiesa_della_Santissima_Trinit%C3%A0</id>
		<title>Torre Annunziata/Chiesa della Santissima Trinità</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Chiesa_della_Santissima_Trinit%C3%A0"/>
				<updated>2010-10-13T14:49:49Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: Nuova pagina: :L'originaria struttura religiosa fu costruita nel 1829 da Sabato De Felice e se ne vedono alcuni resti all'angolo di via Gino Alfani. Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombarda...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;:L'originaria struttura religiosa fu costruita nel 1829 da Sabato De Felice e se ne vedono alcuni resti all'angolo di via Gino Alfani. Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombardamenti, ha subito danni a causa del terremoto del '''1980'''. Oggi, presenta un'unica navata con finestroni colorati e sull'altare maggiore è posta una tela del '''Settecento''' che raffigura la Trinità. La facciata, in stile semplice, è affiancata da un campanile.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Chiesa_di_San_Pasquale_e_Santa_Teresa</id>
		<title>Torre Annunziata/Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Chiesa_di_San_Pasquale_e_Santa_Teresa"/>
				<updated>2010-10-13T14:49:27Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: Nuova pagina: :Conosciuta come tale, in realtà la chiesa è dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Prende tale denominazione per i Frati Alcanterini che la gestirono fino al 1866, quando fu rest...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;:Conosciuta come tale, in realtà la chiesa è dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Prende tale denominazione per i Frati Alcanterini che la gestirono fino al 1866, quando fu restituita al culto dal re Ferdinando di Borbone e dopo essere stata utilizzata come laboratorio di fuochi per il regio esercito. Fu costruita nel '''1641''' dal principe Giovanni Piccolomini e donata all'ordine del Carmelitani Scalzi prima e a quello degli Olivetani dopo. Presenta una facciata con un pronao sostenuto da due colonne bianche e sui lati si trovano due campanili. L'interno è a unica navata fiancheggiata da quattro cappelle dedicate ai santi. Al di sopra dell'organo, rilevante è un dipinto che raffigura la Trinità.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Chiesa_dell%27Immacolata_Concezione</id>
		<title>Torre Annunziata/Chiesa dell'Immacolata Concezione</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Chiesa_dell%27Immacolata_Concezione"/>
				<updated>2010-10-13T14:49:04Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: Nuova pagina: :Edificata nel '''1618''', viene anche chiamata '''Parrocchiella''' perchè molto più piccola rispetto a quella dello Spirito Santo poco distante. Questa chiesa nasce dall'ingrandimen...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;:Edificata nel '''1618''', viene anche chiamata '''Parrocchiella''' perchè molto più piccola rispetto a quella dello Spirito Santo poco distante. Questa chiesa nasce dall'ingrandimento di una precedente cappella voluta dai fratelli Strina, distrutta poi nell'eruzione del 1631 e riedificata dagli stessi qualche anno dopo. Nel Settecento la chiesa subì altre modifiche e ingrandimenti, furono costruite due cappelline e quella precedente fu incorporata al corpo principale.&lt;br /&gt;
:Presenta tre navate decorate da stucchi e l'altare maggiore è sormontato da una statua dell'Immacolata. Le tre navate sono separate da quattro cappelle coperte ognuna da una cupola. Dipinti e statue abbelliscono la chiesa. Inoltre l'edificio è affiancato da un campanile. La tradizione racconta che qui vi predicò Sant'Alfonso dei Liguori.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Chiesa_dello_Spirito_Santo</id>
		<title>Torre Annunziata/Chiesa dello Spirito Santo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Chiesa_dello_Spirito_Santo"/>
				<updated>2010-10-13T14:48:43Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: Nuova pagina: :Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non e...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;:Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Edifici_Religiosi</id>
		<title>Torre Annunziata/Edifici Religiosi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Edifici_Religiosi"/>
				<updated>2010-10-13T14:48:21Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: Pagina sostituita con '*;/Basilica dell'Ave Gratia Plena

*;/Chiesa dello Spirito Santo

*;/Chiesa dell'Immacolata Concezione

*;/Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa

*;[[/Chiesa ...'&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*;[[/Basilica dell'Ave Gratia Plena]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Chiesa dello Spirito Santo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Chiesa dell'Immacolata Concezione]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Chiesa della Santissima Trinità]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Edifici Religiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Edifici_Religiosi</id>
		<title>Torre Annunziata/Edifici Religiosi</title>
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				<updated>2010-10-13T14:47:15Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;*;[[/Basilica dell'Ave Gratia Plena]]&lt;br /&gt;
:Costruita nel '''1448''' per volere di Nicola d'Alagni, con annesso un piccolo convento, fu rifatta e ampliata prima nel 1498 per essere donata ai padri celestini, poi ancora nel 1741 e nel 1845. Restaurata negli anni successivi a causa dell'eruzione del Vesuvio del '''1946''', anche se l'altare maggiore e la statua della Madonna restarono intatte, l'edificio religioso ha mantenuto il progetto dell'architetto Vincenzo Morrone e dell'ingegnere Bartolomeo Grasso. L'altare maggiore, incorniciato da colonne di marmo, è sormontato da un'opera in legno dell'Annunciazione. Rilevante è il fonte battesimale in marmo colorato, la tela della Madonna della Neve e le statue in bronzo dei Santi. Il soffitto a botte è decorato da riquadri in stucco, mentre un piccolo chiostro si apre verso la zona sinistra della chiesa.&lt;br /&gt;
:La facciata è ottocentesca e presenta un portale decorato da lesene. Inoltre la chiesa è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Chiesa dello Spirito Santo]]&lt;br /&gt;
:Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Chiesa dell'Immacolata Concezione]]&lt;br /&gt;
:Edificata nel '''1618''', viene anche chiamata '''Parrocchiella''' perchè molto più piccola rispetto a quella dello Spirito Santo poco distante. Questa chiesa nasce dall'ingrandimento di una precedente cappella voluta dai fratelli Strina, distrutta poi nell'eruzione del 1631 e riedificata dagli stessi qualche anno dopo. Nel Settecento la chiesa subì altre modifiche e ingrandimenti, furono costruite due cappelline e quella precedente fu incorporata al corpo principale.&lt;br /&gt;
:Presenta tre navate decorate da stucchi e l'altare maggiore è sormontato da una statua dell'Immacolata. Le tre navate sono separate da quattro cappelle coperte ognuna da una cupola. Dipinti e statue abbelliscono la chiesa. Inoltre l'edificio è affiancato da un campanile. La tradizione racconta che qui vi predicò Sant'Alfonso dei Liguori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa]]&lt;br /&gt;
:Conosciuta come tale, in realtà la chiesa è dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Prende tale denominazione per i Frati Alcanterini che la gestirono fino al 1866, quando fu restituita al culto dal re Ferdinando di Borbone e dopo essere stata utilizzata come laboratorio di fuochi per il regio esercito. Fu costruita nel '''1641''' dal principe Giovanni Piccolomini e donata all'ordine del Carmelitani Scalzi prima e a quello degli Olivetani dopo. Presenta una facciata con un pronao sostenuto da due colonne bianche e sui lati si trovano due campanili. L'interno è a unica navata fiancheggiata da quattro cappelle dedicate ai santi. Al di sopra dell'organo, rilevante è un dipinto che raffigura la Trinità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Chiesa della Santissima Trinità]]&lt;br /&gt;
:L'originaria struttura religiosa fu costruita nel 1829 da Sabato De Felice e se ne vedono alcuni resti all'angolo di via Gino Alfani. Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombardamenti, ha subito danni a causa del terremoto del '''1980'''. Oggi, presenta un'unica navata con finestroni colorati e sull'altare maggiore è posta una tela del '''Settecento''' che raffigura la Trinità. La facciata, in stile semplice, è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Edifici Religiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Storia</id>
		<title>Torre Annunziata/Storia</title>
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				<updated>2010-09-01T10:22:52Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;I primi insediamenti abitativi furono quelli degli Osci, cui seguirono i Greci e i Sanniti, scalciati poi dai Romani nel '''90 a.C.''' Durante l'epoca romana l'economia fiorì e furono costruiti numerosi palazzi, ville e stazioni termali, dando vita anche alla località '''Oplontis'''. Tale località è stata a lungo ignorata dai letterati, ma essa era presente nella &amp;quot;[[../Tabula Peutingeriana]]&amp;quot;, una carta in cui erano inserite le strade e i confini dell'intero Impero Romano. &lt;br /&gt;
Tuttavia la località fu danneggiata nel '''62 d.C.''' in seguito ad un forte terremoto e distrutta definitivamente nel '''79 d.C.''' con l'eruzione del Vesuvio. Da questa data tutto il territorio cittadino restò desolato e fu chiamato ''Silva Mala'', in quanto la boscaglia formatasi nascondeva belve e malviventi. Con l'avvento dei d'Angiò la città divenne territorio demaniale e fu costruita la '''Torre Annunciata''', inizialmente utilizzata per scopi militari, poi adibita a luogo di conservazione per il grano. Attualmente, però, è un rudere abbandonato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla dominazione degli angioini successe quella degli Aragonesi che fecero costruire una nuova torre, in quanto quella precedente non era sufficiente a proteggere gli abitanti. Durante tale regno furono aperti dei canali del fiume Sarno per alimentare i mulini idraulici per la produzione di alimenti. Man mano le condizioni della città, ormai feudo, migliorarono sempre più e le strade che la collegavano agli altri territori limitrofi furono ricostruite. Tuttavia questa situazione di apparente benessere mutò con le imposizioni fiscali del governo spagnolo e con l'eruzione del Vesuvio nel '''1631'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La situazione cambiò, finalmente, con il regno di Carlo di Borbone il quale fece costruire la fabbrica d'armi e un quartiere militare. Durante il Decennio francese la città divenne la prediletta di Gioacchino Murat che la ribattezzò '''Gioacchinopoli'''. Nel '''XIX secolo''', con le ristrutturazioni al manto stradale, le attività economiche migliorarono, purtroppo però l'epidemia di colera del '''1836''' mise nuovamente in crisi la città. &lt;br /&gt;
Nel 1871 furono terminati i lavori per il porto oplontino e dello scalo marittimo delle ferrovie che portarono a un notevole sviluppo economico e commerciale della città con l'importazione di grano e carbone e l'esportazione di pasta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con l'inizio del secolo successivo due forti eruzioni del Vesuvio, famosa quella del '''1906''', seppellirono parte del territorio e la situazione peggiorò con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando si costituì il comune di [[Pompei]], nel 1928, Torre Annunziata cedette le frazioni La Civita di Valle e Pontenuovo, ovvero il territorio tra gli scavi archeologici pompeani e il santuario della Beata Vergine del Rosario. Nel 1946 ottennero l’autonomia anche i comuni di [[Boscoreale]] e [[Boscotrecase]], prima annessi alla città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la Seconda Guerra Mondiale numerosi bombardamenti distrussero case e palazzi; nel 1946, il 21 gennaio, esplose un treno pieno di munizioni fermo allo scalo ferroviario disseminando morte e terrore nella città già messa in ginocchio dalla guerra. &lt;br /&gt;
In documenti antichi rinvenuti nell'archivio della Basilica dell'Ave Gratia Plena si parla di cinquantasei vittime, per le quali si volle anche innalzare una lapide commemorativa. Nell'esplosione furono distrutte tutta la zona portuale, i ''rione degli operai'' e ''dei pescatori'', la stazione marittima, i magazzini generali e alcune palazzine del porto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Storia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Ariano_Irpino/Cattedrale_della_Vergine_Assunta</id>
		<title>Ariano Irpino/Cattedrale della Vergine Assunta</title>
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				<updated>2010-07-26T07:58:49Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Sorge in '''Piazza Duomo''' e, in base ad una data incisa sul fonte battesimale, risale al '''1070''', anche se proprio in quel luogo in tempi molto remoti sorgeva un tempio dedicato al dio Apollo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' stata distrutta diverse volte da eventi sismici nel corso degli anni - ma anche per volere di Manfredi di Svevia nel 1255 che intendeva così punire la città - e uno degli ultimi rifacimenti risale al 1732, dopo che un sisma ne distrusse gran parte e, per volere del vescovo '''Filippo Tipaldi''', fu ricostruita nella forma che ancora oggi conserva. Anche la torre campanaria fu distrutta da un forte sisma, quello in epoca recente del 1980, e ricostruita dopo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La facciata è in stile romanico e, all'interno, si snoda in tre navate che custodiscono altorilievi di '''Sant'Ottone Frangipane''', '''Sant'Elziario''' e la '''Madonna Assunta''', a cui è dedicato il Santuario. L'impianto è a croce latina e tutta la cattedrale è riccamente ornata in stile barocco e conserva numerose tele. Nella sola navata centrale ce ne sono otto attribuite a Saverio Persico. &lt;br /&gt;
In chiesa sono custodite, in un reliquario, parti del corpo di Sant'Ottone (un avambraccio e il busto rivestiti d'argento) e un ostensorio realizzato da Pietro Vannini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1984 ottenne da '''Papa Wojtyla''' il titolo di '''Basilica Minore'''.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<title>Ariano Irpino/Cattedrale della Vergine Assunta</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Sorge in '''Piazza Duomo''' e, in base ad una data incisa sul fonte battesimale, risale al '''1070''', anche se proprio in quel luogo in tempi molto remoti sorgeva un tempio dedicato al dio Apollo. &lt;br /&gt;
E' stata distrutta diverse volte da eventi sismici nel corso degli anni - ma anche per volere di Manfredi di Svevia nel 1255 che intendeva così punire la città - e uno degli ultimi rifacimenti risale al 1732, dopo che un sisma ne distrusse gran parte e, per volere del vescovo '''Filippo Tipaldi''', fu ricostruita nella forma che ancora oggi conserva. Anche la torre campanaria fu distrutta da un forte sisma, quello in epoca recente del 1980, e ricostruita dopo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La facciata è in stile romanico e, all'interno, si snoda in tre navate che custodiscono altorilievi di '''Sant'Ottone Frangipane''', '''Sant'Elziario''' e la '''Madonna Assunta''', a cui è dedicato il Santuario. L'impianto è a croce latina e tutta la cattedrale è riccamente ornata in stile barocco e conserva numerose tele. Nella sola navata centrale ce ne sono otto attribuite a Saverio Persico. &lt;br /&gt;
In chiesa sono custodite, in un reliquario, parti del corpo di Sant'Ottone (un avambraccio e il busto rivestiti d'argento) e un ostensorio realizzato da Pietro Vannini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1984 ottenne da '''Papa Wojtyla''' il titolo di '''Basilica Minore'''.&lt;/div&gt;</summary>
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		<title>Ariano Irpino/Cattedrale della Vergine Assunta</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Sorge in '''Piazza Duomo''' e, in base ad una data incisa sul fonte battesimale, risale al '''1070''', anche se proprio in quel luogo in tempi molto remoti sorgeva un tempio dedicato al dio Apollo. &lt;br /&gt;
E' stata distrutta diverse volte da eventi sismici nel corso degli anni - ma anche per volere di Manfredi di Svevia nel 1255 che intendeva così punire la città - e uno degli ultimi rifacimenti risale al 1732, dopo che un sisma ne distrusse gran parte e, per volere del vescovo '''Filippo Tipaldi''', fu ricostruita nella forma che ancora oggi conserva. Anche la torre campanaria fu distrutta da un forte sisma, quello in epoca recente del 1980, e ricostruita dopo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La facciata è in stile romanico e, all'interno, si snoda in tre navate che custodiscono altorilievi di '''Sant'Ottone Frangipane''', '''Sant'Elziario''' e la '''Madonna Assunta''', a cui è dedicato il Santuario. L'impianto è a croce latina e tutta la cattedrale è riccamente ornata in stile barocco e conserva numerose tele. Nella sola navata centrale ce ne sono otto attribuite a Saverio Persico. &lt;br /&gt;
In chiesa sono custodite, in un reliquario, parti del corpo di Sant'Ottone (un avambraccio e il busto rivestiti d'argento) e un ostensorio realizzato da Pietro Vannini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1984 ottenne da Papa Wojtyla il titolo di Basilica Minore.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Sorge in '''Piazza Duomo''' e, in base ad una data incisa sul fonte battesimale, risale al '''1070'''. &lt;br /&gt;
E' stata distrutta diverse volte da eventi sismici nel corso degli anni e l'ultimo rifacimento risale al 1732, dopo il sisma che ne distrusse gran parte, per volere del vescovo '''Filippo Tipaldi'''. Anche la torre campanaria fu distrutta da un forte sisma, quello in epoca recente del 1980, e ricostruita dopo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La facciata è in stile romanico e, all'interno, si snoda in tre navate che custodiscono altorilievi di '''Sant'Ottone''', '''Sant'Elziario''' e la '''Madonna Assunta''', a cui è dedicato il Santuario. L'impianto è a croce latina e tutta la cattedrale è riccamente ornata con numerose tele; nella sola navata centrale ce ne sono otto attribuite a Saverio Persico. &lt;br /&gt;
In chiesa sono custodite, in un reliquario, parti del corpo di Sant'Ottone (un avambraccio e il busto rivestiti d'argento) e un ostensorio realizzato da Pietro Vannini.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: Nuova pagina: Sorge in Piazza Duomo e, in base ad una data incisa sul fonte battesimale, risale al 1070.  E' stata distrutta diverse volte da eventi sismici nel corso degli anni e l'ultimo rifacimen...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Sorge in Piazza Duomo e, in base ad una data incisa sul fonte battesimale, risale al 1070. &lt;br /&gt;
E' stata distrutta diverse volte da eventi sismici nel corso degli anni e l'ultimo rifacimento risale al 1732, dopo il sisma che ne distrusse gran parte, per volere del vescovo Filippo Tipaldi. Anche la torre campanaria fu distrutta da un forte sisma, quello in epoca recente del 1980, e ricostruita dopo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La facciata è in stile romanico e, all'interno, si snoda in tre navate che custodiscono altorilievi di Sant'Ottone, Sant'Elziario e la Madonna Assunta, a cui è dedicato il Santuario. L'impianto è a croce latina e tutta la cattedrale è riccamente ornata con numerose tele; nella sola navata centrale ce ne sono otto attribuite a Saverio Persico. &lt;br /&gt;
In chiesa sono custodite, in un reliquario, parti del corpo di Sant'Ottone (un avambraccio e il busto rivestiti d'argento) e un ostensorio realizzato da Pietro Vannini.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;;Basilica dell'Ave Gratia Plena&lt;br /&gt;
:Costruita nel '''1448''' per volere di Nicola d'Alagni, con annesso un piccolo convento, fu rifatta e ampliata prima nel 1498 per essere donata ai padri celestini, poi ancora nel 1741 e nel 1845. Restaurata negli anni successivi a causa dell'eruzione del Vesuvio del '''1946''', anche se l'altare maggiore e la statua della Madonna restarono intatte, l'edificio religioso ha mantenuto il progetto dell'architetto Vincenzo Morrone e dell'ingegnere Bartolomeo Grasso. L'altare maggiore, incorniciato da colonne di marmo, è sormontato da un'opera in legno dell'Annunciazione. Rilevante è il fonte battesimale in marmo colorato, la tela della Madonna della Neve e le statue in bronzo dei Santi. Il soffitto a botte è decorato da riquadri in stucco, mentre un piccolo chiostro si apre verso la zona sinistra della chiesa.&lt;br /&gt;
:La facciata è ottocentesca e presenta un portale decorato da lesene. Inoltre la chiesa è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
;Chiesa dello Spirito Santo&lt;br /&gt;
:Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
;Chiesa dell'Immacolata Concezione&lt;br /&gt;
:Edificata nel '''1618''', viene anche chiamata '''Parrocchiella''' perchè molto più piccola rispetto a quella dello Spirito Santo poco distante. Questa chiesa nasce dall'ingrandimento di una precedente cappella voluta dai fratelli Strina, distrutta poi nell'eruzione del 1631 e riedificata dagli stessi qualche anno dopo. Nel Settecento la chiesa subì altre modifiche e ingrandimenti, furono costruite due cappelline e quella precedente fu incorporata al corpo principale.&lt;br /&gt;
:Presenta tre navate decorate da stucchi e l'altare maggiore è sormontato da una statua dell'Immacolata. Le tre navate sono separate da quattro cappelle coperte ognuna da una cupola. Dipinti e statue abbelliscono la chiesa. Inoltre l'edificio è affiancato da un campanile. La tradizione racconta che qui vi predicò Sant'Alfonso dei Liguori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
;Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa&lt;br /&gt;
:Conosciuta come tale, in realtà la chiesa è dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Prende tale denominazione per i Frati Alcanterini che la gestirono fino al 1866, quando fu restituita al culto dal re Ferdinando di Borbone e dopo essere stata utilizzata come laboratorio di fuochi per il regio esercito. Fu costruita nel '''1641''' dal principe Giovanni Piccolomini e donata all'ordine del Carmelitani Scalzi prima e a quello degli Olivetani dopo. Presenta una facciata con un pronao sostenuto da due colonne bianche e sui lati si trovano due campanili. L'interno è a unica navata fiancheggiata da quattro cappelle dedicate ai santi. Al di sopra dell'organo, rilevante è un dipinto che raffigura la Trinità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
;Chiesa della Santissima Trinità&lt;br /&gt;
:L'originaria struttura religiosa fu costruita nel 1829 da Sabato De Felice e se ne vedono alcuni resti all'angolo di via Gino Alfani. Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombardamenti, ha subito danni a causa del terremoto del '''1980'''. Oggi, presenta un'unica navata con finestroni colorati e sull'altare maggiore è posta una tela del '''Settecento''' che raffigura la Trinità. La facciata, in stile semplice, è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Edifici Religiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
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		<title>Torre Annunziata/Edifici Religiosi</title>
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				<updated>2010-07-01T13:02:26Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;;Chiesa di Ave Gratia Plena&lt;br /&gt;
:Costruita nel '''1448''' per volere di Nicola d'Alagni, con annesso un piccolo convento, fu rifatta e ampliata prima nel 1498 per essere donata ai padri celestini, poi ancora nel 1741 e nel 1845. Restaurata negli anni successivi a causa dell'eruzione del Vesuvio del '''1946''', anche se l'altare maggiore e la statua della Madonna restarono intatte, l'edificio religioso ha mantenuto il progetto dell'architetto Vincenzo Morrone e dell'ingegnere Bartolomeo Grasso. L'altare maggiore, incorniciato da colonne di marmo, è sormontato da un'opera in legno dell'Annunciazione. Rilevante è il fonte battesimale in marmo colorato, la tela della Madonna della Neve e le statue in bronzo dei Santi. Il soffitto a botte è decorato da riquadri in stucco, mentre un piccolo chiostro si apre verso la zona sinistra della chiesa.&lt;br /&gt;
:La facciata è ottocentesca e presenta un portale decorato da lesene. Inoltre la chiesa è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa dello Spirito Santo&lt;br /&gt;
:Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale dell'Immacolata Concezione&lt;br /&gt;
:Edificata nel '''1618''', viene anche chiamata '''Parrocchiella''' perchè molto più piccola rispetto a quella dello Spirito Santo poco distante. Questa chiesa nasce dall'ingrandimento di una precedente cappella voluta dai fratelli Strina, distrutta poi nell'eruzione del 1631 e riedificata dagli stessi qualche anno dopo. Nel Settecento la chiesa subì altre modifiche e ingrandimenti, furono costruite due cappelline e quella precedente fu incorporata al corpo principale.&lt;br /&gt;
:Presenta tre navate decorate da stucchi e l'altare maggiore è sormontato da una statua dell'Immacolata. Le tre navate sono separate da quattro cappelle coperte ognuna da una cupola. Dipinti e statue abbelliscono la chiesa. Inoltre l'edificio è affiancato da un campanile. La tradizione racconta che qui vi predicò Sant'Alfonso dei Liguori.&lt;br /&gt;
;Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa&lt;br /&gt;
:Conosciuta come tale, in realtà la chiesa è dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Prende tale denominazione per i Frati Alcanterini che la gestirono fino al 1866, quando fu restituita al culto dal re Ferdinando di Borbone e dopo essere stata utilizzata come laboratorio di fuochi per il regio esercito. Fu costruita nel '''1641''' dal principe Giovanni Piccolomini e donata all'ordine del Carmelitani Scalzi prima e a quello degli Olivetani dopo. Presenta una facciata con un pronao sostenuto da due colonne bianche e sui lati si trovano due campanili. L'interno è a unica navata fiancheggiata da quattro cappelle dedicate ai santi. Al di sopra dell'organo, rilevante è un dipinto che raffigura la Trinità.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale della Santissima Trinità&lt;br /&gt;
:L'originaria struttura religiosa fu costruita nel 1829 da Sabato De Felice e se ne vedono alcuni resti all'angolo di via Gino Alfani. Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombardamenti, ha subito danni a causa del terremoto del '''1980'''. Oggi, presenta un'unica navata con finestroni colorati e sull'altare maggiore è posta una tela del '''Settecento''' che raffigura la Trinità. La facciata, in stile semplice, è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Edifici Religiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Edifici_Religiosi</id>
		<title>Torre Annunziata/Edifici Religiosi</title>
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				<updated>2010-07-01T12:21:20Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;;Chiesa di Ave Gratia Plena&lt;br /&gt;
:Costruita nel '''1448''' per volere di Nicola d'Alagni, con annesso un piccolo convento, fu rifatta e ampliata prima nel 1498 per essere donata ai padri celestini, poi ancora nel 1741 e nel 1845. Restaurata negli anni successivi a causa dell'eruzione del Vesuvio del '''1946''', anche se l'altare maggiore e la statua della Madonna restarono intatte, l'edificio religioso ha mantenuto il progetto dell'architetto Vincenzo Morrone e dell'ingegnere Bartolomeo Grasso. L'altare maggiore, incorniciato da colonne di marmo, è sormontato da un'opera in legno dell'Annunciazione. Rilevante è il fonte battesimale in marmo colorato, la tela della Madonna della Neve e le statue in bronzo dei Santi. Il soffitto a botte è decorato da riquadri in stucco, mentre un piccolo chiostro si apre verso la zona sinistra della chiesa.&lt;br /&gt;
:La facciata è ottocentesca e presenta un portale decorato da lesene. Inoltre la chiesa è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa dello Spirito Santo&lt;br /&gt;
:Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale dell'Immacolata Concezione&lt;br /&gt;
:Edificata nel '''1618''', viene anche chiamata '''Parrocchiella''' perchè molto più piccola rispetto a quella dello Spirito Santo poco distante. Questa chiesa nasce dall'ingrandimento di una precedente cappella voluta dai fratelli Strina, distrutta poi nell'eruzione del 1631 e riedificata dagli stessi qualche anno dopo. Nel Settecento la chiesa subì altre modifiche e ingrandimenti, furono costruite due cappelline e quella precedente fu incorporata al corpo principale.&lt;br /&gt;
:Presenta tre navate decorate da stucchi e l'altare maggiore è sormontato da una statua dell'Immacolata. Le tre navate sono separate da quattro cappelle coperte ognuna da una cupola. Dipinti e statue abbelliscono la chiesa. Inoltre l'edificio è affiancato da un campanile. La tradizione racconta che qui vi predicò Sant'Alfonso dei Liguori.&lt;br /&gt;
;Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa&lt;br /&gt;
:Conosciuta come tale, in realtà la chiesa è dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Prende tale denominazione per i Frati Alcanterini che la gestirono fino al 1866, quando fu restituita al culto dal re Ferdinando di Borbone e dopo essere stata utilizzata come laboratorio di fuochi per il regio esercito. Fu costruita nel '''1641''' dal principe Giovanni Piccolomini e donata all'ordine del Carmelitani Scalzi prima e a quello degli Olivetani dopo. Presenta una facciata con un pronao sostenuto da due colonne bianche e sui lati si trovano due campanili. L'interno è a unica navata fiancheggiata da quattro cappelle dedicate ai santi. Al di sopra dell'organo, rilevante è un dipinto che raffigura la Trinità.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale della Santissima Trinità&lt;br /&gt;
:L'originaria struttura religiosa fu costruita nel 1829 da Sabato De Felice e se ne vedono alcuni resti all'angolo di via Gino Alfani. Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombardamenti, ha subito danni a causa del terremoto del '''1980'''. Oggi, presenta un'unica navata con finestroni colorati e sull'altare maggiore è posta una tela del '''Settecento''' che raffigura la Trinità. La facciata, in stile semplice, è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Edifici Religiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<title>Torre Annunziata/Edifici Religiosi</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;;Chiesa di Ave Gratia Plena&lt;br /&gt;
:Costruita nel '''1448''' per volere di Nicola d'Alagni, con annesso un piccolo convento, fu rifatta e ampliata prima nel 1498 per essere donata ai padri celestini, poi ancora nel 1741 e nel 1845. Restaurata negli anni successivi a causa dell'eruzione del Vesuvio del '''1946''', anche se l'altare maggiore e la statua della Madonna restarono intatte, l'edificio religioso ha mantenuto il progetto dell'architetto Vincenzo Morrone e dell'ingegnere Bartolomeo Grasso. L'altare maggiore, incorniciato da colonne di marmo, è sormontato da un'opera in legno dell'Annunciazione. Rilevante è il fonte battesimale in marmo colorato, la tela della Madonna della Neve e le statue in bronzo dei Santi. Il soffitto a botte è decorato da riquadri in stucco, mentre un piccolo chiostro si apre verso la zona sinistra della chiesa.&lt;br /&gt;
:La facciata è ottocentesca e presenta un portale decorato da lesene. Inoltre la chiesa è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa dello Spirito Santo&lt;br /&gt;
:Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale dell'Immacolata Concezione&lt;br /&gt;
:Edificata nel '''1618''', viene anche chiamata '''Parrocchiella''' perchè molto più piccola rispetto a quella dello Spirito Santo poco distante. Questa chiesa nasce dall'ingrandimento di una precedente cappella voluta dai fratelli Strina, distrutta poi nell'eruzione del 1631 e riedificata dagli stessi qualche anno dopo. Nel Settecento la chiesa subì altre modifiche e ingrandimenti, furono costruite due cappelline e quella precedente fu incorporata al corpo principale.&lt;br /&gt;
:Presenta tre navate decorate da stucchi e l'altare maggiore è sormontato da una statua dell'Immacolata. Le tre navate sono separate da quattro cappelle coperte ognuna da una cupola. Dipinti e statue abbelliscono la chiesa. Inoltre l'edificio è affiancato da un campanile. La tradizione racconta che qui vi predicò Sant'Alfonso dei Liguori.&lt;br /&gt;
;Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa&lt;br /&gt;
:Conosciuta come tale, in realtà la chiesa è dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Prende tale denominazione per i Frati Alcanterini che la gestirono fino al 1866, quando fu restituita al culto dal re Ferdinando di Borbone e dopo essere stata utilizzata come laboratorio di fuochi per il regio esercito. Fu costruita nel '''1641''' dal principe Giovanni Piccolomini e donata all'ordine del Carmelitani Scalzi prima e a quello degli Olivetani dopo. Presenta una facciata con un pronao sostenuto da due colonne bianche e sui lati si trovano due campanili. L'interno è a unica navata fiancheggiata da quattro cappelle dedicate ai santi. Al di sopra dell'organo, rilevante è un dipinto che raffigura la Trinità.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale della Santissima Trinità&lt;br /&gt;
:Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombardamenti, ha subito danni a causa del terremoto del '''1980'''. Presenta un'unica navata con finestroni colorati e sull'altare maggiore è posta una tela del '''Settecento''' che raffigura la Trinità. La facciata, in stile semplice, è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;;Chiesa di Ave Gratia Plena&lt;br /&gt;
:Costruita nel '''1448''' per volere di Nicola d'Alagni, con annesso un piccolo convento, fu rifatta e ampliata prima nel 1498 per essere donata ai padri celestini, poi ancora nel 1741 e nel 1845. Restaurata negli anni successivi a causa dell'eruzione del Vesuvio del '''1946''', anche se l'altare maggiore e la statua della Madonna restarono intatte, l'edificio religioso ha mantenuto il progetto dell'architetto Vincenzo Morrone e dell'ingegnere Bartolomeo Grasso. L'altare maggiore, incorniciato da colonne di marmo, è sormontato da un'opera in legno dell'Annunciazione. Rilevante è il fonte battesimale in marmo colorato, la tela della Madonna della Neve e le statue in bronzo dei Santi. Il soffitto a botte è decorato da riquadri in stucco, mentre un piccolo chiostro si apre verso la zona sinistra della chiesa.&lt;br /&gt;
:La facciata è ottocentesca e presenta un portale decorato da lesene. Inoltre la chiesa è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa dello Spirito Santo&lt;br /&gt;
:Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale dell'Immacolata Concezione&lt;br /&gt;
:Edificata nel '''1618''', viene anche chiamata '''Parrocchiella''' perchè molto più piccola rispetto a quella dello Spirito Santo poco distante. Questa chiesa nasce dall'ingrandimento di una precedente cappella voluta dai fratelli Strina, distrutta poi nell'eruzione del 1631 e riedificata dagli stessi qualche anno dopo. Nel Settecento la chiesa subì altre modifiche e ingrandimenti, furono costruite due cappelline e quella precedente fu incorporata al corpo principale.&lt;br /&gt;
Presenta tre navate decorate da stucchi e l'altare maggiore è sormontato da una statua dell'Immacolata. Le tre navate sono separate da quattro cappelle coperte ognuna da una cupola. Dipinti e statue abbelliscono la chiesa. Inoltre l'edificio è affiancato da un campanile. La tradizione racconta che qui vi predicò Sant'Alfonso dei Liguori.&lt;br /&gt;
;Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa&lt;br /&gt;
:Conosciuta come tale, in realtà la chiesa è dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Prende tale denominazione per i Frati Alcanterini che la gestirono fino al 1866, quando fu restituita al culto dal re Ferdinando di Borbone e dopo essere stata utilizzata come laboratorio di fuochi per il regio esercito. Fu costruita nel '''1641''' dal principe Giovanni Piccolomini e donata all'ordine del Carmelitani Scalzi prima e a quello degli Olivetani dopo. Presenta una facciata con un pronao sostenuto da due colonne bianche e sui lati si trovano due campanili. L'interno è a unica navata fiancheggiata da quattro cappelle dedicate ai santi. Al di sopra dell'organo, rilevante è un dipinto che raffigura la Trinità.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale della Santissima Trinità&lt;br /&gt;
:Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombardamenti, ha subito danni a causa del terremoto del '''1980'''. Presenta un'unica navata con finestroni colorati e sull'altare maggiore è posta una tela del '''Settecento''' che raffigura la Trinità. La facciata, in stile semplice, è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Edifici Religiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;;Chiesa di Ave Gratia Plena&lt;br /&gt;
:Costruita nel '''1448''' per volere di Nicola d'Alagni, con annesso un piccolo convento, fu rifatta e ampliata prima nel 1498 per essere donata ai padri celestini, poi ancora nel 1741 e nel 1845. Restaurata negli anni successivi a causa dell'eruzione del Vesuvio del '''1946''', anche se l'altare maggiore e la statua della Madonna restarono intatte, l'edificio religioso ha mantenuto il progetto dell'architetto Vincenzo Morrone e dell'ingegnere Bartolomeo Grasso. L'altare maggiore, incorniciato da colonne di marmo, è sormontato da un'opera in legno dell'Annunciazione. Rilevante è il fonte battesimale in marmo colorato, la tela della Madonna della Neve e le statue in bronzo dei Santi. Il soffitto a botte è decorato da riquadri in stucco, mentre un piccolo chiostro si apre verso la zona sinistra della chiesa.&lt;br /&gt;
:La facciata è ottocentesca e presenta un portale decorato da lesene. Inoltre la chiesa è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa dello Spirito Santo&lt;br /&gt;
:Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''', è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale dell'Immacolata Concezione&lt;br /&gt;
:Edificata nel '''1631''', viene anche chiamata '''Parrocchiella'''. Presenta tre navate decorate da stucchi e l'altare maggiore è sormontato da una statua dell'Immacolata. Le tre navate sono separate da quattro cappelle coperte ognuna da una cupola. Dipinti e statue abbelliscono la chiesa. Inoltre l'edificio è affiancato da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa&lt;br /&gt;
:Conosciuta come tale, in realtà la chiesa è dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Prende tale denominazione per i Frati Alcanterini che la gestirono fino al 1866, quando fu restituita al culto dal re Ferdinando di Borbone e dopo essere stata utilizzata come laboratorio di fuochi per il regio esercito. Fu costruita nel '''1641''' dal principe Giovanni Piccolomini e donata all'ordine del Carmelitani Scalzi prima e a quello degli Olivetani dopo. Presenta una facciata con un pronao sostenuto da due colonne bianche e sui lati si trovano due campanili. L'interno è a unica navata fiancheggiata da quattro cappelle dedicate ai santi. Al di sopra dell'organo, rilevante è un dipinto che raffigura la Trinità.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale della Santissima Trinità&lt;br /&gt;
:Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombardamenti, ha subito danni a causa del terremoto del '''1980'''. Presenta un'unica navata con finestroni colorati e sull'altare maggiore è posta una tela del '''Settecento''' che raffigura la Trinità. La facciata, in stile semplice, è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Edifici Religiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;;Chiesa di Ave Gratia Plena&lt;br /&gt;
:Costruita nel '''1448''' per volere di Nicola d'Alagni, con annesso un piccolo convento, fu rifatta e ampliata prima nel 1498 per essere donata ai padri celestini, poi ancora nel 1741 e nel 1845. Restaurata negli anni successivi a causa dell'eruzione del Vesuvio del '''1946''', anche se l'altare maggiore e la statua della Madonna restarono intatte, l'edificio religioso ha mantenuto il progetto dell'architetto Vincenzo Morrone e dell'ingegnere Bartolomeo Grasso. L'altare maggiore, incorniciato da colonne di marmo, è sormontato da un'opera in legno dell'Annunciazione. Rilevante è il fonte battesimale in marmo colorato, la tela della Madonna della Neve e le statue in bronzo dei Santi. Il soffitto a botte è decorato da riquadri in stucco, mentre un piccolo chiostro si apre verso la zona sinistra della chiesa.&lt;br /&gt;
:La facciata è ottocentesca e presenta un portale decorato da lesene. Inoltre la chiesa è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa dello Spirito Santo&lt;br /&gt;
:Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''' è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale dell'Immacolata Concezione&lt;br /&gt;
:Edificata nel '''1631''', viene anche chiamata '''Parrocchiella'''. Presenta tre navate decorate da stucchi e l'altare maggiore è sormontato da una statua dell'Immacolata. Le tre navate sono separate da quattro cappelle coperte ognuna da una cupola. Dipinti e statue abbelliscono la chiesa. Inoltre l'edificio è affiancato da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa&lt;br /&gt;
:Conosciuta come tale, in realtà la chiesa è dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Prende tale denominazione per i Frati Alcanterini che la gestirono fino al 1866, quando fu restituita al culto dal re Ferdinando di Borbone e dopo essere stata utilizzata come laboratorio di fuochi per il regio esercito. Fu costruita nel '''1641''' dal principe Giovanni Piccolomini e donata all'ordine del Carmelitani Scalzi prima e a quello degli Olivetani dopo. Presenta una facciata con un pronao sostenuto da due colonne bianche e sui lati si trovano due campanili. L'interno è a unica navata fiancheggiata da quattro cappelle dedicate ai santi. Al di sopra dell'organo, rilevante è un dipinto che raffigura la Trinità.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale della Santissima Trinità&lt;br /&gt;
:Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombardamenti, ha subito danni a causa del terremoto del '''1980'''. Presenta un'unica navata con finestroni colorati e sull'altare maggiore è posta una tela del '''Settecento''' che raffigura la Trinità. La facciata, in stile semplice, è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
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&lt;div&gt;;Chiesa di Ave Gratia Plena&lt;br /&gt;
:Costruita nel '''1448''' per volere di Nicola d'Alagni, con annesso un piccolo convento, fu rifatta e ampliata prima nel 1498 per essere donata ai padri celestini, poi ancora nel 1741 e nel 1845. Restaurata negli anni successivi a causa dell'eruzione del Vesuvio del '''1946''', anche se l'altare maggiore e la statua della Madonna restarono intatte, l'edificio religioso ha mantenuto il progetto dell'architetto Vincenzo Morrone e dell'ingegnere Bartolomeo Grasso. L'altare maggiore, incorniciato da colonne di marmo, è sormontato da un'opera in legno dell'Annunciazione. Rilevante è il fonte battesimale in marmo colorato, la tela della Madonna della Neve e le statue in bronzo dei Santi. Il soffitto a botte è decorato da riquadri in stucco, mentre un piccolo chiostro si apre verso la zona sinistra della chiesa.&lt;br /&gt;
:La facciata è ottocentesca e presenta un portale decorato da lesene. Inoltre la chiesa è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa dello Spirito Santo&lt;br /&gt;
:Meglio conosciuta dal popolo oplontino come '''Chiesa del Carmine''' è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale dell'Immacolata Concezione&lt;br /&gt;
:Edificata nel '''1631''', viene anche chiamata '''Parrocchiella'''. Presenta tre navate decorate da stucchi e l'altare maggiore è sormontato da una statua dell'Immacolata. Le tre navate sono separate da quattro cappelle coperte ognuna da una cupola. Dipinti e statue abbelliscono la chiesa. Inoltre l'edificio è affiancato da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa di San Pasquale e Santa Teresa&lt;br /&gt;
Conosciuta come tale, in realtà la chiesa è dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Prende tale denominazione per i Frati Alcanterini che la gestirono fino al 1866, quando fu restituita al culto dal re Ferdinando di Borbone e dopo essere stata utilizzata come laboratorio di fuochi per il regio esercito. Fu costruita nel '''1641''' dal principe Giovanni Piccolomini e donata all'ordine del Carmelitani Scalzi prima e a quello degli Olivetani dopo. Presenta una facciata con un pronao sostenuto da due colonne bianche e sui lati si trovano due campanili. L'interno è a unica navata fiancheggiata da quattro cappelle dedicate ai santi. Al di sopra dell'organo, rilevante è un dipinto che raffigura la Trinità.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale della Santissima Trinità&lt;br /&gt;
:Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombardamenti, ha subito danni a causa del terremoto del '''1980'''. Presenta un'unica navata con finestroni colorati e sull'altare maggiore è posta una tela del '''Settecento''' che raffigura la Trinità. La facciata, in stile semplice, è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Edifici Religiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<title>Torre Annunziata/Edifici Religiosi</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;;Chiesa di Ave Gratia Plena&lt;br /&gt;
:Costruita nel '''1448''' per volere di Nicola d'Alagni, con annesso un piccolo convento, fu rifatta e ampliata prima nel 1498 per essere donata ai padri celestini, poi ancora nel 1741 e nel 1845. Restaurata negli anni successivi a causa dell'eruzione del Vesuvio del '''1946''', anche se l'altare maggiore e la statua della Madonna restarono intatte, l'edificio religioso ha mantenuto il progetto dell'architetto Vincenzo Morrone e dell'ingegnere Bartolomeo Grasso. L'altare maggiore, incorniciato da colonne di marmo, è sormontato da un'opera in legno dell'Annunciazione. Rilevante è il fonte battesimale in marmo colorato, la tela della Madonna della Neve e le statue in bronzo dei Santi. Il soffitto a botte è decorato da riquadri in stucco, mentre un piccolo chiostro si apre verso la zona sinistra della chiesa.&lt;br /&gt;
:La facciata è ottocentesca e presenta un portale decorato da lesene. Inoltre la chiesa è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa dello Spirito Santo&lt;br /&gt;
:Meglio conosciuta dal popolo oplontino come Chiesa del Carmine è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale dell'Immacolata Concezione&lt;br /&gt;
:Edificata nel '''1631''', viene anche chiamata '''Parrocchiella'''. Presenta tre navate decorate da stucchi e l'altare maggiore è sormontato da una statua dell'Immacolata. Le tre navate sono separate da quattro cappelle coperte ognuna da una cupola. Dipinti e statue abbelliscono la chiesa. Inoltre l'edificio è affiancato da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa dei Santi Pasquale e Teresa&lt;br /&gt;
:Eretta nel '''1641''' presenta una facciata con un pronao sostenuto da due colonne bianche e sui lati si trovano due campanili. L'interno è a unica navata fiancheggiata da quattro cappelle dedicate ai santi.Al di sopra dell'organo, rilevante è un dipinto che raffigura la Trinità.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale della Santissima Trinità&lt;br /&gt;
:Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombardamenti, ha subito danni a causa del terremoto del '''1980'''. Presenta un'unica navata con finestroni colorati e sull'altare maggiore è posta una tela del '''Settecento''' che raffigura la Trinità. La facciata, in stile semplice, è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Edifici Religiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Edifici_Religiosi</id>
		<title>Torre Annunziata/Edifici Religiosi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Edifici_Religiosi"/>
				<updated>2010-06-30T12:54:12Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;;Chiesa di Ave Gratia Plena&lt;br /&gt;
:Costruita nel '''1448''' per volere di Nicola d'Alagni, con annesso un piccolo convento, fu rifatta e ampliata prima nel 1498 per essere donata ai padri celestini, poi nel 1741 e nel 1845. Restaurata negli anni successivi a causa dell'eruzione del '''1946''', anche se l'altare maggiore e la statua della Madonna restarono intatte, l'edificio religioso ha mantenuto il progetto dell'architetto Vincenzo Morrone e dell'ingegnere Bartolomeo Grasso. L'altare maggiore, incorniciato da colonne di marmo, è sormontato da un'opera in legno dell'Annunciazione. Rilevante è il fonte battesimale in marmo colorato, la tela della Madonna della Neve e le statue in bronzo dei Santi. Il soffitto a botte è decorato da riquadri in stucco, mentre un piccolo chiostro si apre verso la zona sinistra della chiesa.&lt;br /&gt;
:La facciata è ottocentesca e presenta un portale decorato da lesene. Inoltre la chiesa è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa dello Spirito Santo&lt;br /&gt;
:Meglio conosciuta dal popolo oplontino come Chiesa del Carmine è stata eretta in poco meno di un secolo. L'edificio eretto su progetto di Vincenzo Lamberti, inizialmente non era situato nel territorio torrese ma nell'università di Boscotrecase, successivamente annesso a quello comunale con un decreto di Gioacchino Murat. La chiesa fu inaugurata nel 1880 e per erigerla fu necessario abbattere altre piccole cappelline adiacenti, ricostruite poi poco distante. Non presenta all'interno grandi affreschi o accorgimenti, ma colpisce per la sua imponenza.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale dell'Immacolata Concezione&lt;br /&gt;
:Edificata nel '''1631''', viene anche chiamata '''Parrocchiella'''. Presenta tre navate decorate da stucchi e l'altare maggiore è sormontato da una statua dell'Immacolata. Le tre navate sono separate da quattro cappelle coperte ognuna da una cupola. Dipinti e statue abbelliscono la chiesa. Inoltre l'edificio è affiancato da un campanile.&lt;br /&gt;
;Chiesa dei Santi Pasquale e Teresa&lt;br /&gt;
:Eretta nel '''1641''' presenta una facciata con un pronao sostenuto da due colonne bianche e sui lati si trovano due campanili. L'interno è a unica navata fiancheggiata da quattro cappelle dedicate ai santi.Al di sopra dell'organo, rilevante è un dipinto che raffigura la Trinità.&lt;br /&gt;
;Parrocchiale della Santissima Trinità&lt;br /&gt;
:Ricostruita nel '''1950''' in seguito ai bombardamenti, ha subito danni a causa del terremoto del '''1980'''. Presenta un'unica navata con finestroni colorati e sull'altare maggiore è posta una tela del '''Settecento''' che raffigura la Trinità. La facciata, in stile semplice, è affiancata da un campanile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Edifici Religiosi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata</id>
		<title>Torre Annunziata</title>
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				<updated>2010-06-15T10:11:23Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: /* Storia Politica */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=063|idc3=083|nome=Torre Annunziata|abitanti=torresi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Torre Annunziata - Oplontis.jpg|thumb|left|Oplontis]]&lt;br /&gt;
'''Torre Annunziata''' è situato in [[Campania]] in [[Provincia di Napoli]]. Il 22 ottobre si festeggia la Patrona, Maria SS della Neve.&lt;br /&gt;
Tra gli edifici religiosi: Basilica di Maria Santissima della Neve; Parrocchia Santuario dello Spirito Santo (nota come Chiesa del Carmine); Chiesa dei Santi Giuseppe e Teresa; Chiesa di San Michele Arcangelo. &lt;br /&gt;
Da Vedere: Scavi di Oplonti, rovine dell'antica Villa di Poppea; Parco Archeologico di Oplonti; Museo delle Armi nell'antico opificio Spolettificio Esercito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Torre del Greco]], [[Castellammare di Stabia]], [[Pompei]], [[Boscoreale]], [[Boscotrecase]] e [[Trecase]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il territorio comunale è iscritto nella prestigiosa lista dei [[Siti Unesco]], in quanto gli [[Siti Unesco/Scavi di Pompei, Ercolano e Oplonti]] sono considerati '''Patrimonio dell'Umanità'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Citazioni==&lt;br /&gt;
&amp;quot;Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola disposta proprio in riva al mare. Tutti coloro erano felici d'abitare in quei luoghi,&lt;br /&gt;
alcuni affermavano che senza la vista del mare sarebbe impossibile vivere. A me basta che quell'immagine rimanga nel mio spirito&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''(Johann Wolfgang von Goethe, 13 marzo 1787, da &amp;quot;Viaggio in Italia&amp;quot;)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Torre Annunziata è una piccola lingua di terra che si affaccia sul mare. Le sue spiagge di '''sabbia vulcanica''' erano rinomate per le loro proprietà terapeutiche e, negli anni Sessanta, uno dei suoi storici lidi, il '''Lido Azzurro''', fu meta di illustri personaggi del mondo dello spettacolo. '''Totò''', '''Eduardo''' e '''Peppino De Filippo''', '''Sofia Loren''' e tantissimi altri animarono le notti del famoso night annesso allo stabilimento, il cui simbolo era un cavalluccio marino, notoriamente presente in acque marine terse e cristalline. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con gli anni, la città ha vissuto un lento e inesorabile tramonto: il declino dell’arte bianca prima (in città si contavano tantissimi pastifici che esportavano le loro paste in tutto il mondo) e la crisi economica del settore metallurgico poi, uniti all’inquinamento marino che ha deturpato una costa unica nel suo genere per la sua natura vulcanica hanno offuscato una stella che ha brillato nei lustri scorsi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi appare come una città ferita che vuole riconquistare nuovamente vigore e che mostra orgogliosa i suoi gioielli più preziosi: la '''Villa di Poppea''' con annessa un’altra struttura archeologica non ancora aperta al pubblico, la '''[[/Basilica dell’Ave Gratia Plena]]''' con la sua Matrona, lo '''Scoglio di Rovigliano''' e il suo litorale che strizza l’occhio alla costiera sorrentina e all’isola di Capri da un lato e al golfo napoletano dall’altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Attività Economiche==&lt;br /&gt;
A lungo la città di Torre Annunziata ha vantato un importante primato nella cosiddetta '''industria bianca''', ossia l'industria molitoria. Tale attività nacque a [[Napoli]] agli inizi del '''Cinquecento''' per fornire pasta agli abitanti. Fu soprattutto grazie a Muzio Tuttavilla che questa attività incrementò, in quanto egli fece costruire una serie di mulini idraulici alimentati dalle acque del fiume Sarno. Man mano gli strumenti migliorarono sempre più e furono edificate una serie di industrie che portarono all'esportazione all'estero di maccheroni. Alcuni di questi edifici sono ancora visibili lungo i corsi Vittorio Emanuele e Umberto e conservano gli originali cornicioni a dentelli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In città, degli antichi pastifici rimane quello della famiglia '''Setaro''' che vanta clientela internazionale e la cui produzione per larga parte è destinata all'estero.&lt;br /&gt;
In virtù di queste antiche attività nacque, ed è ancora fervida, una vivace attività portuale di smistamento farine alimentari che vengono utilizzate dai pastifici della vicina città di [[Gragnano]] per la loro rinomata produzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli ultimi anni, tra le attività economiche sono da annoverare quelle legate al '''Polo Nautico''' sorto sui terreni che appartennero alla Dalmine, azienda che dava lavoro a migliaia di persone fallita poi con l'entrata in crisi del settore di carpenteria pesante. Numerosi cantieri infatti sono sorti lungo la costa tra cui quello Aprea, Gagliotta e Air Naval la cui produzione è legata a lussuose imbarcazioni da diporto. Intorno a queste sono fiorite una serie di attività collaterali, tra cui un centro di rimessaggio barche, che hanno impiegato diversi lavoratori espulsi dal sistema produttivo precedente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'area industriale, situata nella periferia di '''Rovigliano''', sono situate anche diverse aziende del terziario, la cui attività è legata soprattutto allo sviluppo di software. Una in particolare, tende a ricreare in loco una moderna &amp;quot;silicon valley&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia Politica==&lt;br /&gt;
L’identità politica di Torre Annunziata è rimasta sostanzialmente invariata dal 1946 ad oggi ed è caratterizzata da un’ideologia di centro sinistra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle amministrative, il Partito Comunista e il Partito Socialista ottennero i migliori risultati dal dopoguerra fino alla metà degli anni Sessanta. Successivamente Democrazia Cristiana, Partito Socialista e Partito Socialdemocratico ottennero la maggioranza. &lt;br /&gt;
Nelle politiche la maggioranza fu ottenuta sempre dal PCI che riuscì ad ottenere fino al 40% delle preferenze negli anni ‘70, contro il 30% della DC. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli anni ‘80 videro riconfermata la Sinistra al potere, ma l’ideologia politica si svuotò dei suoi contenuti, lasciando il posto a personalismi e affarismi. &lt;br /&gt;
Fino agli anni Novanta si succedettero giunte di Sinistra e Centro Sinistra, fino allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche avvenuto nel 1993. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante ciò, l’ideologia politica cittadina è rimasta votata a sinistra fino ad oggi, preferendo alle urne sempre il candidato di centro sinistra a quello di centro destra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
La città si snoda lungo due assi viari principali: Via Vittorio Veneto/Via Plinio e Corso Umberto/Corso Vittorio Emanuele III/Via Roma. &lt;br /&gt;
Il territorio cittadino e diviso in due da Piazza Ernesto Cesaro, che ospita il Movimento ai Caduti di Guerra e una volta sede del locale nosocomio, ora dismesso. Da Corso Vittorio Emanuele III è possibile accedere al porto non solo attraverso strade secondarie, ma anche attraverso numerose rampe che un tempo erano i soli varchi per lo scalo. La più famosa, e anche l’unica carrabile, è la Rampa Nunziante che dà sul litorale, sulle Terme e sui giardinetti pubblici. &lt;br /&gt;
Tra le piazze cittadine ricordiamo Piazza Risorgimento e Piazza Nicotera, sedi delle stazioni di Trenitalia, Piazza Imbriani e Piazza Mons. Orlando, in cui è allocata la statua in onore delle vittime della camorra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;Villa Filangieri&lt;br /&gt;
:Formata da tre corpi: il primo costruito nell''''Ottocento''' attualmente è sede di un centro per tossicodipendenti; il secondo è il castello e il terzo, più attuale, è di colore rosso ed è di proprietà delle suore Salesiane. Inoltre gode di un ampio giardino e di una spiaggia privata.&lt;br /&gt;
*;Villa delle Dame del Santo Rosario di Madre Remigia&lt;br /&gt;
:Tutta dipinta di bianco risale al '''XX secolo''' e una magnifica cancellata la separa dal resto del corso Umberto.&lt;br /&gt;
*;[[/Terme di Marco Crasso Frugi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Lucio Crasso Terzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Poppea]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Spolettificio Esercito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni==&lt;br /&gt;
La festa votiva in onore di '''Maria SS della Neve''' si svolge il 22 ottobre, giorno in cui nel 1822, dopo due giorni di convulsa attività vulcanica, la città fu salvata dalla furia del Vesuvio grazie a un miracolo della Madonna. &lt;br /&gt;
Si narra, infatti, che l'icona fu portata in processione dai pescatori fino a Piazza Ernesto Cesaro. Mentre il popolo pregava affinchè la colata lavica che minacciava da vicino la città si interrompesse, le nuvole di ceneri che oscuravano il cielo si squarciarono e lasciarono passare un raggio di sole che illuminò il volto di Maria. Da allora, il miracolo viene ricordato ogni anno nel suddetto giorno di ottobre durante cui i pescatori, a spalla, portano in processione per le vie della città fino al porto la sacra effigie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da alcuni anni nei festeggiamenti è inserito anche un evento culinario unico nel suo genere, il '''Pastafest''' che rievoca la nobile arte bianca che fiorì in città nel secolo scorso.&lt;br /&gt;
La Madonna della Neve viene celebrata anche il 5 Agosto, giorno in cui fu ritrovata impigliata nelle reti da alcuni pescatori, nei pressi dello scoglio di Rovigliano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Pasticcerie e Gelaterie==&lt;br /&gt;
*[[/Pasticcerie e Gelaterie]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Locali==&lt;br /&gt;
*'''Nonsolocaffè''', Corso Vittorio Emanuele III 321, Telefono 081/5362401&lt;br /&gt;
*'''Torre Birraia‎''', Corso Umberto I 3, Telefono 081/3449746‎&lt;br /&gt;
*'''Vizio Latino''', ‎Corso Umberto I 30, Telefono 081/8611648&lt;br /&gt;
*'''Benny's Pub''', Via Marconi 56 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Cinema Teatri==&lt;br /&gt;
*Cinema/Teatro '''Politeama''', Corso Vittorio Emanuele III 374, Telefono 081/8611737&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Balneari==&lt;br /&gt;
*'''Lido Azzurro''', Via Guglielmo Marconi 36, Telefono 081/8612862&lt;br /&gt;
*'''Bagno Nettuno''', Via Guglielmo Marconi, Telefono  081/8611595&lt;br /&gt;
*'''Lido Eldorado''', Via Guglielmo Marconi, Telefono 081/8611759&lt;br /&gt;
*'''Lido Rinascenza''', Via Guglielmo Marconi 7, Telefono 081/8611841&lt;br /&gt;
*'''Lido Risorgimento''', Via Guglielmo Marconi 5, Telefono 081/8611863&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Musei==&lt;br /&gt;
*Il '''Museo delle Armi'''&lt;br /&gt;
:Inserito all’interno della '''Real Fabbrica d’Armi''' o '''Spolettificio''', la sua istituzione fu decretata da Carlo III di Borbone nel 1758, accanto all’antica polveriera voluta dal Conte Muzio Tuttavilla. Il museo sorge nella Sala Borbonica dell’edificio e, solitamente, è aperto al pubblico su richiesta o in occasioni particolari, come durante i festeggiamenti patronali. All’interno sono esposte numerose armi la cui produzione avveniva in loco e sono presenti diversi pannelli attraverso i quali è possibile vedere tutta la fase di elaborazione della '''spoletta''', l’antica bomba a mano da cui l‘antico opificio prende il nome.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Termali==&lt;br /&gt;
*Terme Vesuviane, viale Marconi, 36. Telefono/Fax: 081-8611285; [http://www.termevesuviane.com/]; [mailto:info@termevesuviane.com]. Vedi: [[b:01173|Intervista sulle Terme]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale Ernesto Cesaro, Corso Vittorio Emanuele III 311, Telefono 081/8615888&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Comunale, Piazza Ernesto De Nicola, Telefono 081/5358263&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Parrocchiale dell'&amp;quot;Ave Gratia Plena&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*'''Municipio''', Corso Vittorio Emanuele III 341, Telefono centralino 081/5361831 - 081/5358111  &lt;br /&gt;
*Comando '''Polizia Municipale''', Piazza Nicotera, Telefono 081/8611014  &lt;br /&gt;
*'''Difensore civico''' Avv. Marino Galbiati, Via Dante 9, Telefono 081/5358232 – Fax 081/5358379 e-mail: difecivicotorre.a@libero.it&lt;br /&gt;
*'''Servizio Protezione Civile''', Via Terragneta 1, Telefono 081/5363605&lt;br /&gt;
*'''Casa della Solidarietà''', Piazza Ernesto Cesaro 70, Telefono 081/8624111&lt;br /&gt;
*'''Servizi Sociali''', Via dei Mille 71, Telefono 081/8628202&lt;br /&gt;
*'''Centro Servizi Giovani''', Piazza Ernesto Cesaro 15, Telefono 081/5363203&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come_Arrivare}}  {{Storia}}  {{Chiese}}  {{Dove Dormire}}  {{Dove Mangiare}}  {{Supermercati}} &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Impianti Sportivi}}  {{Associazioni}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Lapidi Commemorative==&lt;br /&gt;
*[[/Lapidi editto Borbonico]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata tra storia e leggenda'', C. Malandrino (1970)&lt;br /&gt;
*''Oplontis. Le splendide ville romane di Torre Annunziata. Itinerario archeologico ragionato'', L. Fergola - M. Pagano (1998)&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata'', G. Cucurullo (1894)&lt;br /&gt;
*''La villa B di Oplontis'' a cura dell'I.T.C.G. E. CESARO, Torre Annunziata (NA) - ''Interventi di riduzione della dispersione scolastica'', POP 940025I1 - Misura 9/2 a.s. 1998/99&lt;br /&gt;
:Assistenza culturale Prof.sa De Falco Marinetta - Assistenza tecnica Prof. de Gianni Vincenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Memorie Storiche==&lt;br /&gt;
Il [[Libri/Notiziario delle particolari produzioni delle province del regno di Napoli]] ('''1816''') così descrive il comune:&lt;br /&gt;
{{Citazione|&lt;br /&gt;
''Della Torre dell'Annunziata.'' &lt;br /&gt;
In quest'altra Torre trovasi stabilita la Real fabbrica de' ''fucili'', e di tanti altri ''ferri di armamento'', la esattezza e la bellezza de' quali è superiore a quelle delle altre fabbriche. Son lavori di maestre mani impenetrabili per la durezza, e splendenti per la bontà; e sopratutto di pregio e di valore crescono per li commessi in essi fior d'acciajo, di argento, e d'oro, e con maggistero si fino, che ciascuna, delle si belle armature, sembra superiore all'ingegno, ed all'arte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' pur stabilita in questa Torre la Real fabbrica della ''polvere da fuoco''; vi sono pur cartiere di ''fina carta da scrivere'', e pur di ''stampa''. V'è ''ramiera'', ''ferriera'', ed anche l'arte di macinare lo ''smalto'' per la ''patina de' piatti'', Vi sono, più fabbriche di ''maccheroni'', e di tante ''diverse fine paste'', il commercio degli uni, e delle altre è estesissimo nell'interno, e nell'esterno del regno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel suo territorio, fra le cose di necessità, sono ottime le ''uve nere'', da quali si ha ''gustoso'', e ''poteroso vino''. E nel suo mare è copiosa la pesca di ogni pesce.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Napoli]] [[Categoria:Comuni Campania]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata</id>
		<title>Torre Annunziata</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata"/>
				<updated>2010-06-15T10:10:16Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: /* Vie e Piazze */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=063|idc3=083|nome=Torre Annunziata|abitanti=torresi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Torre Annunziata - Oplontis.jpg|thumb|left|Oplontis]]&lt;br /&gt;
'''Torre Annunziata''' è situato in [[Campania]] in [[Provincia di Napoli]]. Il 22 ottobre si festeggia la Patrona, Maria SS della Neve.&lt;br /&gt;
Tra gli edifici religiosi: Basilica di Maria Santissima della Neve; Parrocchia Santuario dello Spirito Santo (nota come Chiesa del Carmine); Chiesa dei Santi Giuseppe e Teresa; Chiesa di San Michele Arcangelo. &lt;br /&gt;
Da Vedere: Scavi di Oplonti, rovine dell'antica Villa di Poppea; Parco Archeologico di Oplonti; Museo delle Armi nell'antico opificio Spolettificio Esercito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Torre del Greco]], [[Castellammare di Stabia]], [[Pompei]], [[Boscoreale]], [[Boscotrecase]] e [[Trecase]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il territorio comunale è iscritto nella prestigiosa lista dei [[Siti Unesco]], in quanto gli [[Siti Unesco/Scavi di Pompei, Ercolano e Oplonti]] sono considerati '''Patrimonio dell'Umanità'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Citazioni==&lt;br /&gt;
&amp;quot;Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola disposta proprio in riva al mare. Tutti coloro erano felici d'abitare in quei luoghi,&lt;br /&gt;
alcuni affermavano che senza la vista del mare sarebbe impossibile vivere. A me basta che quell'immagine rimanga nel mio spirito&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''(Johann Wolfgang von Goethe, 13 marzo 1787, da &amp;quot;Viaggio in Italia&amp;quot;)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Torre Annunziata è una piccola lingua di terra che si affaccia sul mare. Le sue spiagge di '''sabbia vulcanica''' erano rinomate per le loro proprietà terapeutiche e, negli anni Sessanta, uno dei suoi storici lidi, il '''Lido Azzurro''', fu meta di illustri personaggi del mondo dello spettacolo. '''Totò''', '''Eduardo''' e '''Peppino De Filippo''', '''Sofia Loren''' e tantissimi altri animarono le notti del famoso night annesso allo stabilimento, il cui simbolo era un cavalluccio marino, notoriamente presente in acque marine terse e cristalline. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con gli anni, la città ha vissuto un lento e inesorabile tramonto: il declino dell’arte bianca prima (in città si contavano tantissimi pastifici che esportavano le loro paste in tutto il mondo) e la crisi economica del settore metallurgico poi, uniti all’inquinamento marino che ha deturpato una costa unica nel suo genere per la sua natura vulcanica hanno offuscato una stella che ha brillato nei lustri scorsi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi appare come una città ferita che vuole riconquistare nuovamente vigore e che mostra orgogliosa i suoi gioielli più preziosi: la '''Villa di Poppea''' con annessa un’altra struttura archeologica non ancora aperta al pubblico, la '''[[/Basilica dell’Ave Gratia Plena]]''' con la sua Matrona, lo '''Scoglio di Rovigliano''' e il suo litorale che strizza l’occhio alla costiera sorrentina e all’isola di Capri da un lato e al golfo napoletano dall’altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Attività Economiche==&lt;br /&gt;
A lungo la città di Torre Annunziata ha vantato un importante primato nella cosiddetta '''industria bianca''', ossia l'industria molitoria. Tale attività nacque a [[Napoli]] agli inizi del '''Cinquecento''' per fornire pasta agli abitanti. Fu soprattutto grazie a Muzio Tuttavilla che questa attività incrementò, in quanto egli fece costruire una serie di mulini idraulici alimentati dalle acque del fiume Sarno. Man mano gli strumenti migliorarono sempre più e furono edificate una serie di industrie che portarono all'esportazione all'estero di maccheroni. Alcuni di questi edifici sono ancora visibili lungo i corsi Vittorio Emanuele e Umberto e conservano gli originali cornicioni a dentelli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In città, degli antichi pastifici rimane quello della famiglia '''Setaro''' che vanta clientela internazionale e la cui produzione per larga parte è destinata all'estero.&lt;br /&gt;
In virtù di queste antiche attività nacque, ed è ancora fervida, una vivace attività portuale di smistamento farine alimentari che vengono utilizzate dai pastifici della vicina città di [[Gragnano]] per la loro rinomata produzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli ultimi anni, tra le attività economiche sono da annoverare quelle legate al '''Polo Nautico''' sorto sui terreni che appartennero alla Dalmine, azienda che dava lavoro a migliaia di persone fallita poi con l'entrata in crisi del settore di carpenteria pesante. Numerosi cantieri infatti sono sorti lungo la costa tra cui quello Aprea, Gagliotta e Air Naval la cui produzione è legata a lussuose imbarcazioni da diporto. Intorno a queste sono fiorite una serie di attività collaterali, tra cui un centro di rimessaggio barche, che hanno impiegato diversi lavoratori espulsi dal sistema produttivo precedente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'area industriale, situata nella periferia di '''Rovigliano''', sono situate anche diverse aziende del terziario, la cui attività è legata soprattutto allo sviluppo di software. Una in particolare, tende a ricreare in loco una moderna &amp;quot;silicon valley&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia Politica==&lt;br /&gt;
L’identità politica di Torre Annunziata è rimasta sostanzialmente invariata dal 1946 ad oggi ed è caratterizzata da un’ideologia di centro sinistra. Nelle amministrative, il Partito Comunista e il Partito Socialista ottennero i migliori risultati dal dopoguerra fino alla metà degli anni Sessanta. Successivamente Democrazia Cristiana, Partito Socialista e Partito Socialdemocratico ottennero la maggioranza. Nelle politiche la maggioranza fu ottenuta sempre dal PCI che riuscì ad ottenere fino al 40% delle preferenze negli anni ‘70, contro il 30% della DC.  &lt;br /&gt;
Gli anni ‘80 videro riconfermata la Sinistra al potere, ma l’ideologia politica si svuotò dei suoi contenuti, lasciando il posto a personalismi e affarismi. &lt;br /&gt;
Fino agli anni Novanta si succedettero giunte di Sinistra e Centro Sinistra, fino allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche avvenuto nel 1993. &lt;br /&gt;
Nonostante ciò, l’ideologia politica cittadina è rimasta votata a sinistra fino ad oggi, preferendo alle urne sempre il candidato di centro sinistra a quello di centro destra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
La città si snoda lungo due assi viari principali: Via Vittorio Veneto/Via Plinio e Corso Umberto/Corso Vittorio Emanuele III/Via Roma. &lt;br /&gt;
Il territorio cittadino e diviso in due da Piazza Ernesto Cesaro, che ospita il Movimento ai Caduti di Guerra e una volta sede del locale nosocomio, ora dismesso. Da Corso Vittorio Emanuele III è possibile accedere al porto non solo attraverso strade secondarie, ma anche attraverso numerose rampe che un tempo erano i soli varchi per lo scalo. La più famosa, e anche l’unica carrabile, è la Rampa Nunziante che dà sul litorale, sulle Terme e sui giardinetti pubblici. &lt;br /&gt;
Tra le piazze cittadine ricordiamo Piazza Risorgimento e Piazza Nicotera, sedi delle stazioni di Trenitalia, Piazza Imbriani e Piazza Mons. Orlando, in cui è allocata la statua in onore delle vittime della camorra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;Villa Filangieri&lt;br /&gt;
:Formata da tre corpi: il primo costruito nell''''Ottocento''' attualmente è sede di un centro per tossicodipendenti; il secondo è il castello e il terzo, più attuale, è di colore rosso ed è di proprietà delle suore Salesiane. Inoltre gode di un ampio giardino e di una spiaggia privata.&lt;br /&gt;
*;Villa delle Dame del Santo Rosario di Madre Remigia&lt;br /&gt;
:Tutta dipinta di bianco risale al '''XX secolo''' e una magnifica cancellata la separa dal resto del corso Umberto.&lt;br /&gt;
*;[[/Terme di Marco Crasso Frugi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Lucio Crasso Terzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Poppea]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Spolettificio Esercito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni==&lt;br /&gt;
La festa votiva in onore di '''Maria SS della Neve''' si svolge il 22 ottobre, giorno in cui nel 1822, dopo due giorni di convulsa attività vulcanica, la città fu salvata dalla furia del Vesuvio grazie a un miracolo della Madonna. &lt;br /&gt;
Si narra, infatti, che l'icona fu portata in processione dai pescatori fino a Piazza Ernesto Cesaro. Mentre il popolo pregava affinchè la colata lavica che minacciava da vicino la città si interrompesse, le nuvole di ceneri che oscuravano il cielo si squarciarono e lasciarono passare un raggio di sole che illuminò il volto di Maria. Da allora, il miracolo viene ricordato ogni anno nel suddetto giorno di ottobre durante cui i pescatori, a spalla, portano in processione per le vie della città fino al porto la sacra effigie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da alcuni anni nei festeggiamenti è inserito anche un evento culinario unico nel suo genere, il '''Pastafest''' che rievoca la nobile arte bianca che fiorì in città nel secolo scorso.&lt;br /&gt;
La Madonna della Neve viene celebrata anche il 5 Agosto, giorno in cui fu ritrovata impigliata nelle reti da alcuni pescatori, nei pressi dello scoglio di Rovigliano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Pasticcerie e Gelaterie==&lt;br /&gt;
*[[/Pasticcerie e Gelaterie]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Locali==&lt;br /&gt;
*'''Nonsolocaffè''', Corso Vittorio Emanuele III 321, Telefono 081/5362401&lt;br /&gt;
*'''Torre Birraia‎''', Corso Umberto I 3, Telefono 081/3449746‎&lt;br /&gt;
*'''Vizio Latino''', ‎Corso Umberto I 30, Telefono 081/8611648&lt;br /&gt;
*'''Benny's Pub''', Via Marconi 56 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Cinema Teatri==&lt;br /&gt;
*Cinema/Teatro '''Politeama''', Corso Vittorio Emanuele III 374, Telefono 081/8611737&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Balneari==&lt;br /&gt;
*'''Lido Azzurro''', Via Guglielmo Marconi 36, Telefono 081/8612862&lt;br /&gt;
*'''Bagno Nettuno''', Via Guglielmo Marconi, Telefono  081/8611595&lt;br /&gt;
*'''Lido Eldorado''', Via Guglielmo Marconi, Telefono 081/8611759&lt;br /&gt;
*'''Lido Rinascenza''', Via Guglielmo Marconi 7, Telefono 081/8611841&lt;br /&gt;
*'''Lido Risorgimento''', Via Guglielmo Marconi 5, Telefono 081/8611863&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Musei==&lt;br /&gt;
*Il '''Museo delle Armi'''&lt;br /&gt;
:Inserito all’interno della '''Real Fabbrica d’Armi''' o '''Spolettificio''', la sua istituzione fu decretata da Carlo III di Borbone nel 1758, accanto all’antica polveriera voluta dal Conte Muzio Tuttavilla. Il museo sorge nella Sala Borbonica dell’edificio e, solitamente, è aperto al pubblico su richiesta o in occasioni particolari, come durante i festeggiamenti patronali. All’interno sono esposte numerose armi la cui produzione avveniva in loco e sono presenti diversi pannelli attraverso i quali è possibile vedere tutta la fase di elaborazione della '''spoletta''', l’antica bomba a mano da cui l‘antico opificio prende il nome.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Termali==&lt;br /&gt;
*Terme Vesuviane, viale Marconi, 36. Telefono/Fax: 081-8611285; [http://www.termevesuviane.com/]; [mailto:info@termevesuviane.com]. Vedi: [[b:01173|Intervista sulle Terme]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale Ernesto Cesaro, Corso Vittorio Emanuele III 311, Telefono 081/8615888&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Comunale, Piazza Ernesto De Nicola, Telefono 081/5358263&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Parrocchiale dell'&amp;quot;Ave Gratia Plena&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*'''Municipio''', Corso Vittorio Emanuele III 341, Telefono centralino 081/5361831 - 081/5358111  &lt;br /&gt;
*Comando '''Polizia Municipale''', Piazza Nicotera, Telefono 081/8611014  &lt;br /&gt;
*'''Difensore civico''' Avv. Marino Galbiati, Via Dante 9, Telefono 081/5358232 – Fax 081/5358379 e-mail: difecivicotorre.a@libero.it&lt;br /&gt;
*'''Servizio Protezione Civile''', Via Terragneta 1, Telefono 081/5363605&lt;br /&gt;
*'''Casa della Solidarietà''', Piazza Ernesto Cesaro 70, Telefono 081/8624111&lt;br /&gt;
*'''Servizi Sociali''', Via dei Mille 71, Telefono 081/8628202&lt;br /&gt;
*'''Centro Servizi Giovani''', Piazza Ernesto Cesaro 15, Telefono 081/5363203&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come_Arrivare}}  {{Storia}}  {{Chiese}}  {{Dove Dormire}}  {{Dove Mangiare}}  {{Supermercati}} &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Impianti Sportivi}}  {{Associazioni}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Lapidi Commemorative==&lt;br /&gt;
*[[/Lapidi editto Borbonico]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata tra storia e leggenda'', C. Malandrino (1970)&lt;br /&gt;
*''Oplontis. Le splendide ville romane di Torre Annunziata. Itinerario archeologico ragionato'', L. Fergola - M. Pagano (1998)&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata'', G. Cucurullo (1894)&lt;br /&gt;
*''La villa B di Oplontis'' a cura dell'I.T.C.G. E. CESARO, Torre Annunziata (NA) - ''Interventi di riduzione della dispersione scolastica'', POP 940025I1 - Misura 9/2 a.s. 1998/99&lt;br /&gt;
:Assistenza culturale Prof.sa De Falco Marinetta - Assistenza tecnica Prof. de Gianni Vincenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Memorie Storiche==&lt;br /&gt;
Il [[Libri/Notiziario delle particolari produzioni delle province del regno di Napoli]] ('''1816''') così descrive il comune:&lt;br /&gt;
{{Citazione|&lt;br /&gt;
''Della Torre dell'Annunziata.'' &lt;br /&gt;
In quest'altra Torre trovasi stabilita la Real fabbrica de' ''fucili'', e di tanti altri ''ferri di armamento'', la esattezza e la bellezza de' quali è superiore a quelle delle altre fabbriche. Son lavori di maestre mani impenetrabili per la durezza, e splendenti per la bontà; e sopratutto di pregio e di valore crescono per li commessi in essi fior d'acciajo, di argento, e d'oro, e con maggistero si fino, che ciascuna, delle si belle armature, sembra superiore all'ingegno, ed all'arte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' pur stabilita in questa Torre la Real fabbrica della ''polvere da fuoco''; vi sono pur cartiere di ''fina carta da scrivere'', e pur di ''stampa''. V'è ''ramiera'', ''ferriera'', ed anche l'arte di macinare lo ''smalto'' per la ''patina de' piatti'', Vi sono, più fabbriche di ''maccheroni'', e di tante ''diverse fine paste'', il commercio degli uni, e delle altre è estesissimo nell'interno, e nell'esterno del regno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel suo territorio, fra le cose di necessità, sono ottime le ''uve nere'', da quali si ha ''gustoso'', e ''poteroso vino''. E nel suo mare è copiosa la pesca di ogni pesce.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Napoli]] [[Categoria:Comuni Campania]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Basilica_dell%27Ave_Gratia_Plena</id>
		<title>Torre Annunziata/Basilica dell'Ave Gratia Plena</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata/Basilica_dell%27Ave_Gratia_Plena"/>
				<updated>2010-05-19T11:09:57Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: Nuova pagina: La Basilica è ubicata in Piazza Pace, poco distante dal porto oplontino, e nel cuore della parte più antica della città, sorta proprio intorno all’edificio religioso. La sua piant...&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La Basilica è ubicata in Piazza Pace, poco distante dal porto oplontino, e nel cuore della parte più antica della città, sorta proprio intorno all’edificio religioso. La sua pianta è a croce latina e ha tre navate: una maggiore centrale e due minori laterali. Due grosse cappelle, una delle quali contiene il baldacchino in marmo bianco che custodisce la statua della Patrona Maria SS della Neve, completano la struttura. &lt;br /&gt;
Gli affreschi che adornano gli interni sono del pittore '''Achille Iovane''', vissuto agli inizi del XIX secolo. Nel Santuario si possono ammirare una tavola del XVI secolo di scuola catalana rappresentante l''''Annunciazione''' e, in sacrestia, un lavabo del XVI secolo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Accanto al corpo principale della Basilica sorge un’altra struttura, recuperata per volere del rettore della Basilica, monsignor Raffaele Russo: l’'''ex Orfanotrofio'''. L’edificio oggi al piano terra è dotato di ampie sale per incontri e video/conferenze, mentre ai piani superiori ospita una casa/accoglienza per giovani madri in difficoltà. Con l’iniziativa di beneficenza che coinvolse tutta la popolazione, “Un Fiocco di Neve”, la struttura abbandonata all’incuria e al degrado da troppo tempo fu trasformata in un luogo simbolo della rinascita torrese. &lt;br /&gt;
Oggi è uno dei fiori all’occhiello della comunità torrese e ospita numerose associazioni, nonchè è teatro di molte iniziative di carattere culturale e sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria: Liste Chiese]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata</id>
		<title>Torre Annunziata</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata"/>
				<updated>2010-05-19T11:08:06Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: /* Ritratto della Città */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=063|idc3=083|nome=Torre Annunziata|abitanti=torresi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Torre Annunziata - Oplontis.jpg|thumb|left|Oplontis]]&lt;br /&gt;
'''Torre Annunziata''' è situato in [[Campania]] in [[Provincia di Napoli]]. Il 22 ottobre si festeggia la Patrona, Maria SS della Neve.&lt;br /&gt;
Tra gli edifici religiosi: Basilica di Maria Santissima della Neve; Parrocchia Santuario dello Spirito Santo (nota come Chiesa del Carmine); Chiesa dei Santi Giuseppe e Teresa; Chiesa di San Michele Arcangelo. &lt;br /&gt;
Da Vedere: Scavi di Oplonti, rovine dell'antica Villa di Poppea; Parco Archeologico di Oplonti; Museo delle Armi nell'antico opificio Spolettificio Esercito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Torre del Greco]], [[Castellammare di Stabia]], [[Pompei]], [[Boscoreale]], [[Boscotrecase]] e [[Trecase]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il territorio comunale è iscritto nella prestigiosa lista dei [[Siti Unesco]], in quanto gli [[Siti Unesco/Scavi di Pompei, Ercolano e Oplonti]] sono considerati '''Patrimonio dell'Umanità'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Citazioni==&lt;br /&gt;
&amp;quot;Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola disposta proprio in riva al mare. Tutti coloro erano felici d'abitare in quei luoghi,&lt;br /&gt;
alcuni affermavano che senza la vista del mare sarebbe impossibile vivere. A me basta che quell'immagine rimanga nel mio spirito&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''(Johann Wolfgang von Goethe, 13 marzo 1787, da &amp;quot;Viaggio in Italia&amp;quot;)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Torre Annunziata è una piccola lingua di terra che si affaccia sul mare. Le sue spiagge di '''sabbia vulcanica''' erano rinomate per le loro proprietà terapeutiche e, negli anni Sessanta, uno dei suoi storici lidi, il '''Lido Azzurro''', fu meta di illustri personaggi del mondo dello spettacolo. '''Totò''', '''Eduardo''' e '''Peppino De Filippo''', '''Sofia Loren''' e tantissimi altri animarono le notti del famoso night annesso allo stabilimento, il cui simbolo era un cavalluccio marino, notoriamente presente in acque marine terse e cristalline. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con gli anni, la città ha vissuto un lento e inesorabile tramonto: il declino dell’arte bianca prima (in città si contavano tantissimi pastifici che esportavano le loro paste in tutto il mondo) e la crisi economica del settore metallurgico poi, uniti all’inquinamento marino che ha deturpato una costa unica nel suo genere per la sua natura vulcanica hanno offuscato una stella che ha brillato nei lustri scorsi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi appare come una città ferita che vuole riconquistare nuovamente vigore e che mostra orgogliosa i suoi gioielli più preziosi: la '''Villa di Poppea''' con annessa un’altra struttura archeologica non ancora aperta al pubblico, la '''[[/Basilica dell’Ave Gratia Plena]]''' con la sua Matrona, lo '''Scoglio di Rovigliano''' e il suo litorale che strizza l’occhio alla costiera sorrentina e all’isola di Capri da un lato e al golfo napoletano dall’altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Attività Economiche==&lt;br /&gt;
A lungo la città di Torre Annunziata ha vantato un importante primato nella cosiddetta '''industria bianca''', ossia l'industria molitoria. Tale attività nacque a [[Napoli]] agli inizi del '''Cinquecento''' per fornire pasta agli abitanti. Fu soprattutto grazie a Muzio Tuttavilla che questa attività incrementò, in quanto egli fece costruire una serie di mulini idraulici alimentati dalle acque del fiume Sarno. Man mano gli strumenti migliorarono sempre più e furono edificate una serie di industrie che portarono all'esportazione all'estero di maccheroni. Alcuni di questi edifici sono ancora visibili lungo i corsi Vittorio Emanuele e Umberto e conservano gli originali cornicioni a dentelli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In città, degli antichi pastifici rimane quello della famiglia '''Setaro''' che vanta clientela internazionale e la cui produzione per larga parte è destinata all'estero.&lt;br /&gt;
In virtù di queste antiche attività nacque, ed è ancora fervida, una vivace attività portuale di smistamento farine alimentari che vengono utilizzate dai pastifici della vicina città di [[Gragnano]] per la loro rinomata produzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli ultimi anni, tra le attività economiche sono da annoverare quelle legate al '''Polo Nautico''' sorto sui terreni che appartennero alla Dalmine, azienda che dava lavoro a migliaia di persone fallita poi con l'entrata in crisi del settore di carpenteria pesante. Numerosi cantieri infatti sono sorti lungo la costa tra cui quello Aprea, Gagliotta e Air Naval la cui produzione è legata a lussuose imbarcazioni da diporto. Intorno a queste sono fiorite una serie di attività collaterali, tra cui un centro di rimessaggio barche, che hanno impiegato diversi lavoratori espulsi dal sistema produttivo precedente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'area industriale, situata nella periferia di '''Rovigliano''', sono situate anche diverse aziende del terziario, la cui attività è legata soprattutto allo sviluppo di software. Una in particolare, tende a ricreare in loco una moderna &amp;quot;silicon valley&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
La città si snoda lungo due assi viari principali: Via Vittorio Veneto/Via Plinio e Corso Umberto/Corso Vittorio Emanuele III/Via Roma. &lt;br /&gt;
Il territorio cittadino e diviso in due da Piazza Ernesto Cesaro, che ospita il Movimento ai Caduti di Guerra e una volta sede del locale nosocomio, ora dismesso. Da Corso Vittorio Emanuele III è possibile accedere al porto non solo attraverso strade secondarie, ma anche attraverso numerose rampe che un tempo erano i soli varchi per lo scalo. La più famosa, e anche l’unica carrabile, è la Rampa Nunziante che dà sul litorale, sulle Terme e sui giardinetti pubblici. &lt;br /&gt;
Tra le piazze cittadine ricordiamo Piazza Risorgimento e Piazza Nicotera, sedi delle stazioni di Trenitalia, Piazza Imbriani e Piazza Mons. Orlando, in cui è allocata la statua in onore delle vittime della camorra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;Villa Filangieri&lt;br /&gt;
:Formata da tre corpi: il primo costruito nell''''Ottocento''' attualmente è sede di un centro per tossicodipendenti; il secondo è il castello e il terzo, più attuale, è di colore rosso ed è di proprietà delle suore Salesiane. Inoltre gode di un ampio giardino e di una spiaggia privata.&lt;br /&gt;
*;Villa delle Dame del Santo Rosario di Madre Remigia&lt;br /&gt;
:Tutta dipinta di bianco risale al '''XX secolo''' e una magnifica cancellata la separa dal resto del corso Umberto.&lt;br /&gt;
*;[[/Terme di Marco Crasso Frugi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Lucio Crasso Terzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Poppea]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Spolettificio Esercito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni==&lt;br /&gt;
La festa votiva in onore di '''Maria SS della Neve''' si svolge il 22 ottobre, giorno in cui nel 1822, dopo due giorni di convulsa attività vulcanica, la città fu salvata dalla furia del Vesuvio grazie a un miracolo della Madonna. &lt;br /&gt;
Si narra, infatti, che l'icona fu portata in processione dai pescatori fino a Piazza Ernesto Cesaro. Mentre il popolo pregava affinchè la colata lavica che minacciava da vicino la città si interrompesse, le nuvole di ceneri che oscuravano il cielo si squarciarono e lasciarono passare un raggio di sole che illuminò il volto di Maria. Da allora, il miracolo viene ricordato ogni anno nel suddetto giorno di ottobre durante cui i pescatori, a spalla, portano in processione per le vie della città fino al porto la sacra effigie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da alcuni anni nei festeggiamenti è inserito anche un evento culinario unico nel suo genere, il '''Pastafest''' che rievoca la nobile arte bianca che fiorì in città nel secolo scorso.&lt;br /&gt;
La Madonna della Neve viene celebrata anche il 5 Agosto, giorno in cui fu ritrovata impigliata nelle reti da alcuni pescatori, nei pressi dello scoglio di Rovigliano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Pasticcerie e Gelaterie==&lt;br /&gt;
*[[/Pasticcerie e Gelaterie]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Locali==&lt;br /&gt;
*'''Nonsolocaffè''', Corso Vittorio Emanuele III 321, Telefono 081/5362401&lt;br /&gt;
*'''Torre Birraia‎''', Corso Umberto I 3, Telefono 081/3449746‎&lt;br /&gt;
*'''Vizio Latino''', ‎Corso Umberto I 30, Telefono 081/8611648&lt;br /&gt;
*'''Benny's Pub''', Via Marconi 56 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Cinema Teatri==&lt;br /&gt;
*Cinema/Teatro '''Politeama''', Corso Vittorio Emanuele III 374, Telefono 081/8611737&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Balneari==&lt;br /&gt;
*'''Lido Azzurro''', Via Guglielmo Marconi 36, Telefono 081/8612862&lt;br /&gt;
*'''Bagno Nettuno''', Via Guglielmo Marconi, Telefono  081/8611595&lt;br /&gt;
*'''Lido Eldorado''', Via Guglielmo Marconi, Telefono 081/8611759&lt;br /&gt;
*'''Lido Rinascenza''', Via Guglielmo Marconi 7, Telefono 081/8611841&lt;br /&gt;
*'''Lido Risorgimento''', Via Guglielmo Marconi 5, Telefono 081/8611863&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Musei==&lt;br /&gt;
*Il '''Museo delle Armi'''&lt;br /&gt;
:Inserito all’interno della '''Real Fabbrica d’Armi''' o '''Spolettificio''', la sua istituzione fu decretata da Carlo III di Borbone nel 1758, accanto all’antica polveriera voluta dal Conte Muzio Tuttavilla. Il museo sorge nella Sala Borbonica dell’edificio e, solitamente, è aperto al pubblico su richiesta o in occasioni particolari, come durante i festeggiamenti patronali. All’interno sono esposte numerose armi la cui produzione avveniva in loco e sono presenti diversi pannelli attraverso i quali è possibile vedere tutta la fase di elaborazione della '''spoletta''', l’antica bomba a mano da cui l‘antico opificio prende il nome.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Termali==&lt;br /&gt;
*Terme Vesuviane, viale Marconi, 36. Telefono/Fax: 081-8611285; [http://www.termevesuviane.com/ Sito Web]; [mailto:info@termevesuviane.com Email]. Vedi: [[b:01173|Intervista sulle Terme]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale Ernesto Cesaro, Corso Vittorio Emanuele III 311, Telefono 081/8615888&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Comunale, Piazza Ernesto De Nicola, Telefono 081/5358263&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Parrocchiale dell'&amp;quot;Ave Gratia Plena&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*'''Municipio''', Corso Vittorio Emanuele III 341, Telefono centralino 081/5361831 - 081/5358111  &lt;br /&gt;
*Comando '''Polizia Municipale''', Piazza Nicotera, Telefono 081/8611014  &lt;br /&gt;
*'''Difensore civico''' Avv. Marino Galbiati, Via Dante 9, Telefono 081/5358232 – Fax 081/5358379 e-mail: difecivicotorre.a@libero.it&lt;br /&gt;
*'''Servizio Protezione Civile''', Via Terragneta 1, Telefono 081/5363605&lt;br /&gt;
*'''Casa della Solidarietà''', Piazza Ernesto Cesaro 70, Telefono 081/8624111&lt;br /&gt;
*'''Servizi Sociali''', Via dei Mille 71, Telefono 081/8628202&lt;br /&gt;
*'''Centro Servizi Giovani''', Piazza Ernesto Cesaro 15, Telefono 081/5363203&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come_Arrivare}}  {{Storia}}  {{Chiese}}  {{Dove Dormire}}  {{Dove Mangiare}}  {{Supermercati}} &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Impianti Sportivi}}  {{Associazioni}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Lapidi Commemorative==&lt;br /&gt;
*[[/Lapidi editto Borbonico]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata tra storia e leggenda'', C. Malandrino (1970)&lt;br /&gt;
*''Oplontis. Le splendide ville romane di Torre Annunziata. Itinerario archeologico ragionato'', L. Fergola - M. Pagano (1998)&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata'', G. Cucurullo (1894)&lt;br /&gt;
*''La villa B di Oplontis'' a cura dell'I.T.C.G. E. CESARO, Torre Annunziata (NA) - ''Interventi di riduzione della dispersione scolastica'', POP 940025I1 - Misura 9/2 a.s. 1998/99&lt;br /&gt;
:Assistenza culturale Prof.sa De Falco Marinetta - Assistenza tecnica Prof. de Gianni Vincenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Memorie Storiche==&lt;br /&gt;
Il [[Libri/Notiziario delle particolari produzioni delle province del regno di Napoli]] ('''1816''') così descrive il comune:&lt;br /&gt;
{{Citazione|&lt;br /&gt;
''Della Torre dell'Annunziata.'' &lt;br /&gt;
In quest'altra Torre trovasi stabilita la Real fabbrica de' ''fucili'', e di tanti altri ''ferri di armamento'', la esattezza e la bellezza de' quali è superiore a quelle delle altre fabbriche. Son lavori di maestre mani impenetrabili per la durezza, e splendenti per la bontà; e sopratutto di pregio e di valore crescono per li commessi in essi fior d'acciajo, di argento, e d'oro, e con maggistero si fino, che ciascuna, delle si belle armature, sembra superiore all'ingegno, ed all'arte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' pur stabilita in questa Torre la Real fabbrica della ''polvere da fuoco''; vi sono pur cartiere di ''fina carta da scrivere'', e pur di ''stampa''. V'è ''ramiera'', ''ferriera'', ed anche l'arte di macinare lo ''smalto'' per la ''patina de' piatti'', Vi sono, più fabbriche di ''maccheroni'', e di tante ''diverse fine paste'', il commercio degli uni, e delle altre è estesissimo nell'interno, e nell'esterno del regno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel suo territorio, fra le cose di necessità, sono ottime le ''uve nere'', da quali si ha ''gustoso'', e ''poteroso vino''. E nel suo mare è copiosa la pesca di ogni pesce.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Napoli]] [[Categoria:Comuni Campania]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<title>Torre Annunziata/Tabula Peutingeriana</title>
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				<updated>2010-05-19T09:56:41Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[Immagine:Torre Annunziata - Tabula Peutingeriana.jpg|thumb|left|Tabula Peutingeriana]]&lt;br /&gt;
La Tabula Peutingeriana è l'unica fonte a tutt'oggi conosciuta nella quale è riportato il Toponimo di '''Oplontis''' di origine Fenicia. Questa tabula è una mappa il cui originale sembra risalire al III secolo d.C, ma che si rifà quasi certamente a un documento di età Augustea. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oplontis segnata presso la linea di costa tra [[Ercolano]] e Pompei si trova in una posizione coincidente con la nostra città Torre Annunziata. In questa località, una serie di rinvenimenti, effettuati nell'arco di oltre un secolo e mezzo, dal periodo borbonico ai nostri giorni, ha portato alla luce i resti di numerosi edifici di età romana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oplonti si presenta come un’area di complessi privati ed anche pubblici, ciascuno a sè stante. Da qui l’ipotesi che fosse una zona di ville e di “praedia” a breve distanza da [[Pompei]] e a lei strettamente collegata sotto aspetti commerciali, politici, economici e culturali. Si suppone, infatti, che la Villa di Poppea Sabina potesse appartenere alla famiglia di lei, tra le più in vista di Pompei. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sigillo di bronzo di Lucius Crassius Tertius recuperato nella Villa B, ci restituisce forse il nome del “procurator”; un liberto dei Crassi. Probabilmente si potrebbe con ulteriori scoperte riconoscere qualche rapporto con una “Gens Pompeiana” dell’alta borghesia legata alla produzione agricola o al commercio che aveva il suo “praedium” nell’area oplontina con le sue ville, dove le possibilità economiche della famiglia erano ben messe in risalto.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: {{LicenzaPDScaduto}}
Categoria:Foto Torre AnnunziataCategoria:Foto CampaniaCategoria:Foto Varie&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{LicenzaPDScaduto}}&lt;br /&gt;
[[Categoria:Foto Torre Annunziata]][[Categoria:Foto Campania]][[Categoria:Foto Varie]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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		<title>Torre Annunziata</title>
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				<updated>2010-05-19T09:48:55Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: /* Bibliografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=063|idc3=083|nome=Torre Annunziata|abitanti=torresi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Torre Annunziata - Oplontis.jpg|thumb|left|Oplontis]]&lt;br /&gt;
'''Torre Annunziata''' è situato in [[Campania]] in [[Provincia di Napoli]]. Il 22 ottobre si festeggia la Patrona, Maria SS della Neve.&lt;br /&gt;
Tra gli edifici religiosi: Basilica di Maria Santissima della Neve; Parrocchia Santuario dello Spirito Santo (nota come Chiesa del Carmine); Chiesa dei Santi Giuseppe e Teresa; Chiesa di San Michele Arcangelo. &lt;br /&gt;
Da Vedere: Scavi di Oplonti, rovine dell'antica Villa di Poppea; Parco Archeologico di Oplonti; Museo delle Armi nell'antico opificio Spolettificio Esercito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Torre del Greco]], [[Castellammare di Stabia]], [[Pompei]], [[Boscoreale]], [[Boscotrecase]] e [[Trecase]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il territorio comunale è iscritto nella prestigiosa lista dei [[Siti Unesco]], in quanto gli [[Siti Unesco/Scavi di Pompei, Ercolano e Oplonti]] sono considerati '''Patrimonio dell'Umanità'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Citazioni==&lt;br /&gt;
&amp;quot;Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola disposta proprio in riva al mare. Tutti coloro erano felici d'abitare in quei luoghi,&lt;br /&gt;
alcuni affermavano che senza la vista del mare sarebbe impossibile vivere. A me basta che quell'immagine rimanga nel mio spirito&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''(Johann Wolfgang von Goethe, 13 marzo 1787, da &amp;quot;Viaggio in Italia&amp;quot;)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Torre Annunziata è una piccola lingua di terra che si affaccia sul mare. Le sue spiagge di '''sabbia vulcanica''' erano rinomate per le loro proprietà terapeutiche e, negli anni Sessanta, uno dei suoi storici lidi, il '''Lido Azzurro''', fu meta di illustri personaggi del mondo dello spettacolo. '''Totò''', '''Eduardo''' e '''Peppino De Filippo''', '''Sofia Loren''' e tantissimi altri animarono le notti del famoso night annesso allo stabilimento, il cui simbolo era un cavalluccio marino, notoriamente presente in acque marine terse e cristalline. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con gli anni, la città ha vissuto un lento e inesorabile tramonto: il declino dell’arte bianca prima (in città si contavano tantissimi pastifici che esportavano le loro paste in tutto il mondo) e la crisi economica del settore metallurgico poi, uniti all’inquinamento marino che ha deturpato una costa unica nel suo genere per la sua natura vulcanica hanno offuscato una stella che ha brillato nei lustri scorsi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi appare come una città ferita che vuole riconquistare nuovamente vigore e che mostra orgogliosa i suoi gioielli più preziosi: la '''Villa di Poppea''' con annessa un’altra struttura archeologica non ancora aperta al pubblico, la '''Basilica dell’Ave Gratia Plena''' con la sua Matrona, lo '''Scoglio di Rovigliano''' e il suo litorale che strizza l’occhio alla costiera sorrentina e all’isola di Capri da un lato e al golfo napoletano dall’altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Attività Economiche==&lt;br /&gt;
A lungo la città di Torre Annunziata ha vantato un importante primato nella cosiddetta '''industria bianca''', ossia l'industria molitoria. Tale attività nacque a [[Napoli]] agli inizi del '''Cinquecento''' per fornire pasta agli abitanti. Fu soprattutto grazie a Muzio Tuttavilla che questa attività incrementò, in quanto egli fece costruire una serie di mulini idraulici alimentati dalle acque del fiume Sarno. Man mano gli strumenti migliorarono sempre più e furono edificate una serie di industrie che portarono all'esportazione all'estero di maccheroni. Alcuni di questi edifici sono ancora visibili lungo i corsi Vittorio Emanuele e Umberto e conservano gli originali cornicioni a dentelli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In città, degli antichi pastifici rimane quello della famiglia '''Setaro''' che vanta clientela internazionale e la cui produzione per larga parte è destinata all'estero.&lt;br /&gt;
In virtù di queste antiche attività nacque, ed è ancora fervida, una vivace attività portuale di smistamento farine alimentari che vengono utilizzate dai pastifici della vicina città di [[Gragnano]] per la loro rinomata produzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli ultimi anni, tra le attività economiche sono da annoverare quelle legate al '''Polo Nautico''' sorto sui terreni che appartennero alla Dalmine, azienda che dava lavoro a migliaia di persone fallita poi con l'entrata in crisi del settore di carpenteria pesante. Numerosi cantieri infatti sono sorti lungo la costa tra cui quello Aprea, Gagliotta e Air Naval la cui produzione è legata a lussuose imbarcazioni da diporto. Intorno a queste sono fiorite una serie di attività collaterali, tra cui un centro di rimessaggio barche, che hanno impiegato diversi lavoratori espulsi dal sistema produttivo precedente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'area industriale, situata nella periferia di '''Rovigliano''', sono situate anche diverse aziende del terziario, la cui attività è legata soprattutto allo sviluppo di software. Una in particolare, tende a ricreare in loco una moderna &amp;quot;silicon valley&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
La città si snoda lungo due assi viari principali: Via Vittorio Veneto/Via Plinio e Corso Umberto/Corso Vittorio Emanuele III/Via Roma. &lt;br /&gt;
Il territorio cittadino e diviso in due da Piazza Ernesto Cesaro, che ospita il Movimento ai Caduti di Guerra e una volta sede del locale nosocomio, ora dismesso. Da Corso Vittorio Emanuele III è possibile accedere al porto non solo attraverso strade secondarie, ma anche attraverso numerose rampe che un tempo erano i soli varchi per lo scalo. La più famosa, e anche l’unica carrabile, è la Rampa Nunziante che dà sul litorale, sulle Terme e sui giardinetti pubblici. &lt;br /&gt;
Tra le piazze cittadine ricordiamo Piazza Risorgimento e Piazza Nicotera, sedi delle stazioni di Trenitalia, Piazza Imbriani e Piazza Mons. Orlando, in cui è allocata la statua in onore delle vittime della camorra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;Villa Filangieri&lt;br /&gt;
:Formata da tre corpi: il primo costruito nell''''Ottocento''' attualmente è sede di un centro per tossicodipendenti; il secondo è il castello e il terzo, più attuale, è di colore rosso ed è di proprietà delle suore Salesiane. Inoltre gode di un ampio giardino e di una spiaggia privata.&lt;br /&gt;
*;Villa delle Dame del Santo Rosario di Madre Remigia&lt;br /&gt;
:Tutta dipinta di bianco risale al '''XX secolo''' e una magnifica cancellata la separa dal resto del corso Umberto.&lt;br /&gt;
*;[[/Terme di Marco Crasso Frugi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Lucio Crasso Terzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Poppea]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Spolettificio Esercito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni==&lt;br /&gt;
La festa votiva in onore di '''Maria SS della Neve''' si svolge il 22 ottobre, giorno in cui nel 1822, dopo due giorni di convulsa attività vulcanica, la città fu salvata dalla furia del Vesuvio grazie a un miracolo della Madonna. &lt;br /&gt;
Si narra, infatti, che l'icona fu portata in processione dai pescatori fino a Piazza Ernesto Cesaro. Mentre il popolo pregava affinchè la colata lavica che minacciava da vicino la città si interrompesse, le nuvole di ceneri che oscuravano il cielo si squarciarono e lasciarono passare un raggio di sole che illuminò il volto di Maria. Da allora, il miracolo viene ricordato ogni anno nel suddetto giorno di ottobre durante cui i pescatori, a spalla, portano in processione per le vie della città fino al porto la sacra effigie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da alcuni anni nei festeggiamenti è inserito anche un evento culinario unico nel suo genere, il '''Pastafest''' che rievoca la nobile arte bianca che fiorì in città nel secolo scorso.&lt;br /&gt;
La Madonna della Neve viene celebrata anche il 5 Agosto, giorno in cui fu ritrovata impigliata nelle reti da alcuni pescatori, nei pressi dello scoglio di Rovigliano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Pasticcerie e Gelaterie==&lt;br /&gt;
*[[/Pasticcerie e Gelaterie]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Locali==&lt;br /&gt;
*'''Nonsolocaffè''', Corso Vittorio Emanuele III 321, Telefono 081/5362401&lt;br /&gt;
*'''Torre Birraia‎''', Corso Umberto I 3, Telefono 081/3449746‎&lt;br /&gt;
*'''Vizio Latino''', ‎Corso Umberto I 30, Telefono 081/8611648&lt;br /&gt;
*'''Benny's Pub''', Via Marconi 56 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Cinema Teatri==&lt;br /&gt;
*Cinema/Teatro '''Politeama''', Corso Vittorio Emanuele III 374, Telefono 081/8611737&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Balneari==&lt;br /&gt;
*'''Lido Azzurro''', Via Guglielmo Marconi 36, Telefono 081/8612862&lt;br /&gt;
*'''Bagno Nettuno''', Via Guglielmo Marconi, Telefono  081/8611595&lt;br /&gt;
*'''Lido Eldorado''', Via Guglielmo Marconi, Telefono 081/8611759&lt;br /&gt;
*'''Lido Rinascenza''', Via Guglielmo Marconi 7, Telefono 081/8611841&lt;br /&gt;
*'''Lido Risorgimento''', Via Guglielmo Marconi 5, Telefono 081/8611863&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Musei==&lt;br /&gt;
*Il '''Museo delle Armi'''&lt;br /&gt;
:Inserito all’interno della '''Real Fabbrica d’Armi''' o '''Spolettificio''', la sua istituzione fu decretata da Carlo III di Borbone nel 1758, accanto all’antica polveriera voluta dal Conte Muzio Tuttavilla. Il museo sorge nella Sala Borbonica dell’edificio e, solitamente, è aperto al pubblico su richiesta o in occasioni particolari, come durante i festeggiamenti patronali. All’interno sono esposte numerose armi la cui produzione avveniva in loco e sono presenti diversi pannelli attraverso i quali è possibile vedere tutta la fase di elaborazione della '''spoletta''', l’antica bomba a mano da cui l‘antico opificio prende il nome.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Termali==&lt;br /&gt;
*Terme Vesuviane, viale Marconi, 36. Telefono/Fax: 081-8611285; [http://www.termevesuviane.com/ Sito Web]; [mailto:info@termevesuviane.com Email]. Vedi: [[b:01173|Intervista sulle Terme]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale Ernesto Cesaro, Corso Vittorio Emanuele III 311, Telefono 081/8615888&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Comunale, Piazza Ernesto De Nicola, Telefono 081/5358263&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Parrocchiale dell'&amp;quot;Ave Gratia Plena&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*'''Municipio''', Corso Vittorio Emanuele III 341, Telefono centralino 081/5361831 - 081/5358111  &lt;br /&gt;
*Comando '''Polizia Municipale''', Piazza Nicotera, Telefono 081/8611014  &lt;br /&gt;
*'''Difensore civico''' Avv. Marino Galbiati, Via Dante 9, Telefono 081/5358232 – Fax 081/5358379 e-mail: difecivicotorre.a@libero.it&lt;br /&gt;
*'''Servizio Protezione Civile''', Via Terragneta 1, Telefono 081/5363605&lt;br /&gt;
*'''Casa della Solidarietà''', Piazza Ernesto Cesaro 70, Telefono 081/8624111&lt;br /&gt;
*'''Servizi Sociali''', Via dei Mille 71, Telefono 081/8628202&lt;br /&gt;
*'''Centro Servizi Giovani''', Piazza Ernesto Cesaro 15, Telefono 081/5363203&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come_Arrivare}}  {{Storia}}  {{Chiese}}  {{Dove Dormire}}  {{Dove Mangiare}}  {{Supermercati}} &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Impianti Sportivi}}  {{Associazioni}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Lapidi Commemorative==&lt;br /&gt;
*[[/Lapidi editto Borbonico]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata tra storia e leggenda'', C. Malandrino (1970)&lt;br /&gt;
*''Oplontis. Le splendide ville romane di Torre Annunziata. Itinerario archeologico ragionato'', L. Fergola - M. Pagano (1998)&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata'', G. Cucurullo (1894)&lt;br /&gt;
*''La villa B di Oplontis'' a cura dell'I.T.C.G. E. CESARO, Torre Annunziata (NA) - ''Interventi di riduzione della dispersione scolastica'', POP 940025I1 - Misura 9/2 a.s. 1998/99&lt;br /&gt;
:Assistenza culturale Prof.sa De Falco Marinetta - Assistenza tecnica Prof. de Gianni Vincenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Memorie Storiche==&lt;br /&gt;
Il [[Libri/Notiziario delle particolari produzioni delle province del regno di Napoli]] ('''1816''') così descrive il comune:&lt;br /&gt;
{{Citazione|&lt;br /&gt;
''Della Torre dell'Annunziata.'' &lt;br /&gt;
In quest'altra Torre trovasi stabilita la Real fabbrica de' ''fucili'', e di tanti altri ''ferri di armamento'', la esattezza e la bellezza de' quali è superiore a quelle delle altre fabbriche. Son lavori di maestre mani impenetrabili per la durezza, e splendenti per la bontà; e sopratutto di pregio e di valore crescono per li commessi in essi fior d'acciajo, di argento, e d'oro, e con maggistero si fino, che ciascuna, delle si belle armature, sembra superiore all'ingegno, ed all'arte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' pur stabilita in questa Torre la Real fabbrica della ''polvere da fuoco''; vi sono pur cartiere di ''fina carta da scrivere'', e pur di ''stampa''. V'è ''ramiera'', ''ferriera'', ed anche l'arte di macinare lo ''smalto'' per la ''patina de' piatti'', Vi sono, più fabbriche di ''maccheroni'', e di tante ''diverse fine paste'', il commercio degli uni, e delle altre è estesissimo nell'interno, e nell'esterno del regno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel suo territorio, fra le cose di necessità, sono ottime le ''uve nere'', da quali si ha ''gustoso'', e ''poteroso vino''. E nel suo mare è copiosa la pesca di ogni pesce.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Napoli]] [[Categoria:Comuni Campania]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata</id>
		<title>Torre Annunziata</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata"/>
				<updated>2010-05-19T09:46:50Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: /* Bibliografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=063|idc3=083|nome=Torre Annunziata|abitanti=torresi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Torre Annunziata - Oplontis.jpg|thumb|left|Oplontis]]&lt;br /&gt;
'''Torre Annunziata''' è situato in [[Campania]] in [[Provincia di Napoli]]. Il 22 ottobre si festeggia la Patrona, Maria SS della Neve.&lt;br /&gt;
Tra gli edifici religiosi: Basilica di Maria Santissima della Neve; Parrocchia Santuario dello Spirito Santo (nota come Chiesa del Carmine); Chiesa dei Santi Giuseppe e Teresa; Chiesa di San Michele Arcangelo. &lt;br /&gt;
Da Vedere: Scavi di Oplonti, rovine dell'antica Villa di Poppea; Parco Archeologico di Oplonti; Museo delle Armi nell'antico opificio Spolettificio Esercito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Torre del Greco]], [[Castellammare di Stabia]], [[Pompei]], [[Boscoreale]], [[Boscotrecase]] e [[Trecase]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il territorio comunale è iscritto nella prestigiosa lista dei [[Siti Unesco]], in quanto gli [[Siti Unesco/Scavi di Pompei, Ercolano e Oplonti]] sono considerati '''Patrimonio dell'Umanità'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Citazioni==&lt;br /&gt;
&amp;quot;Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola disposta proprio in riva al mare. Tutti coloro erano felici d'abitare in quei luoghi,&lt;br /&gt;
alcuni affermavano che senza la vista del mare sarebbe impossibile vivere. A me basta che quell'immagine rimanga nel mio spirito&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''(Johann Wolfgang von Goethe, 13 marzo 1787, da &amp;quot;Viaggio in Italia&amp;quot;)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Torre Annunziata è una piccola lingua di terra che si affaccia sul mare. Le sue spiagge di '''sabbia vulcanica''' erano rinomate per le loro proprietà terapeutiche e, negli anni Sessanta, uno dei suoi storici lidi, il '''Lido Azzurro''', fu meta di illustri personaggi del mondo dello spettacolo. '''Totò''', '''Eduardo''' e '''Peppino De Filippo''', '''Sofia Loren''' e tantissimi altri animarono le notti del famoso night annesso allo stabilimento, il cui simbolo era un cavalluccio marino, notoriamente presente in acque marine terse e cristalline. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con gli anni, la città ha vissuto un lento e inesorabile tramonto: il declino dell’arte bianca prima (in città si contavano tantissimi pastifici che esportavano le loro paste in tutto il mondo) e la crisi economica del settore metallurgico poi, uniti all’inquinamento marino che ha deturpato una costa unica nel suo genere per la sua natura vulcanica hanno offuscato una stella che ha brillato nei lustri scorsi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi appare come una città ferita che vuole riconquistare nuovamente vigore e che mostra orgogliosa i suoi gioielli più preziosi: la '''Villa di Poppea''' con annessa un’altra struttura archeologica non ancora aperta al pubblico, la '''Basilica dell’Ave Gratia Plena''' con la sua Matrona, lo '''Scoglio di Rovigliano''' e il suo litorale che strizza l’occhio alla costiera sorrentina e all’isola di Capri da un lato e al golfo napoletano dall’altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Attività Economiche==&lt;br /&gt;
A lungo la città di Torre Annunziata ha vantato un importante primato nella cosiddetta '''industria bianca''', ossia l'industria molitoria. Tale attività nacque a [[Napoli]] agli inizi del '''Cinquecento''' per fornire pasta agli abitanti. Fu soprattutto grazie a Muzio Tuttavilla che questa attività incrementò, in quanto egli fece costruire una serie di mulini idraulici alimentati dalle acque del fiume Sarno. Man mano gli strumenti migliorarono sempre più e furono edificate una serie di industrie che portarono all'esportazione all'estero di maccheroni. Alcuni di questi edifici sono ancora visibili lungo i corsi Vittorio Emanuele e Umberto e conservano gli originali cornicioni a dentelli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In città, degli antichi pastifici rimane quello della famiglia '''Setaro''' che vanta clientela internazionale e la cui produzione per larga parte è destinata all'estero.&lt;br /&gt;
In virtù di queste antiche attività nacque, ed è ancora fervida, una vivace attività portuale di smistamento farine alimentari che vengono utilizzate dai pastifici della vicina città di [[Gragnano]] per la loro rinomata produzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli ultimi anni, tra le attività economiche sono da annoverare quelle legate al '''Polo Nautico''' sorto sui terreni che appartennero alla Dalmine, azienda che dava lavoro a migliaia di persone fallita poi con l'entrata in crisi del settore di carpenteria pesante. Numerosi cantieri infatti sono sorti lungo la costa tra cui quello Aprea, Gagliotta e Air Naval la cui produzione è legata a lussuose imbarcazioni da diporto. Intorno a queste sono fiorite una serie di attività collaterali, tra cui un centro di rimessaggio barche, che hanno impiegato diversi lavoratori espulsi dal sistema produttivo precedente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'area industriale, situata nella periferia di '''Rovigliano''', sono situate anche diverse aziende del terziario, la cui attività è legata soprattutto allo sviluppo di software. Una in particolare, tende a ricreare in loco una moderna &amp;quot;silicon valley&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
La città si snoda lungo due assi viari principali: Via Vittorio Veneto/Via Plinio e Corso Umberto/Corso Vittorio Emanuele III/Via Roma. &lt;br /&gt;
Il territorio cittadino e diviso in due da Piazza Ernesto Cesaro, che ospita il Movimento ai Caduti di Guerra e una volta sede del locale nosocomio, ora dismesso. Da Corso Vittorio Emanuele III è possibile accedere al porto non solo attraverso strade secondarie, ma anche attraverso numerose rampe che un tempo erano i soli varchi per lo scalo. La più famosa, e anche l’unica carrabile, è la Rampa Nunziante che dà sul litorale, sulle Terme e sui giardinetti pubblici. &lt;br /&gt;
Tra le piazze cittadine ricordiamo Piazza Risorgimento e Piazza Nicotera, sedi delle stazioni di Trenitalia, Piazza Imbriani e Piazza Mons. Orlando, in cui è allocata la statua in onore delle vittime della camorra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;Villa Filangieri&lt;br /&gt;
:Formata da tre corpi: il primo costruito nell''''Ottocento''' attualmente è sede di un centro per tossicodipendenti; il secondo è il castello e il terzo, più attuale, è di colore rosso ed è di proprietà delle suore Salesiane. Inoltre gode di un ampio giardino e di una spiaggia privata.&lt;br /&gt;
*;Villa delle Dame del Santo Rosario di Madre Remigia&lt;br /&gt;
:Tutta dipinta di bianco risale al '''XX secolo''' e una magnifica cancellata la separa dal resto del corso Umberto.&lt;br /&gt;
*;[[/Terme di Marco Crasso Frugi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Lucio Crasso Terzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Poppea]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Spolettificio Esercito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni==&lt;br /&gt;
La festa votiva in onore di '''Maria SS della Neve''' si svolge il 22 ottobre, giorno in cui nel 1822, dopo due giorni di convulsa attività vulcanica, la città fu salvata dalla furia del Vesuvio grazie a un miracolo della Madonna. &lt;br /&gt;
Si narra, infatti, che l'icona fu portata in processione dai pescatori fino a Piazza Ernesto Cesaro. Mentre il popolo pregava affinchè la colata lavica che minacciava da vicino la città si interrompesse, le nuvole di ceneri che oscuravano il cielo si squarciarono e lasciarono passare un raggio di sole che illuminò il volto di Maria. Da allora, il miracolo viene ricordato ogni anno nel suddetto giorno di ottobre durante cui i pescatori, a spalla, portano in processione per le vie della città fino al porto la sacra effigie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da alcuni anni nei festeggiamenti è inserito anche un evento culinario unico nel suo genere, il '''Pastafest''' che rievoca la nobile arte bianca che fiorì in città nel secolo scorso.&lt;br /&gt;
La Madonna della Neve viene celebrata anche il 5 Agosto, giorno in cui fu ritrovata impigliata nelle reti da alcuni pescatori, nei pressi dello scoglio di Rovigliano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Pasticcerie e Gelaterie==&lt;br /&gt;
*[[/Pasticcerie e Gelaterie]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Locali==&lt;br /&gt;
*'''Nonsolocaffè''', Corso Vittorio Emanuele III 321, Telefono 081/5362401&lt;br /&gt;
*'''Torre Birraia‎''', Corso Umberto I 3, Telefono 081/3449746‎&lt;br /&gt;
*'''Vizio Latino''', ‎Corso Umberto I 30, Telefono 081/8611648&lt;br /&gt;
*'''Benny's Pub''', Via Marconi 56 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Cinema Teatri==&lt;br /&gt;
*Cinema/Teatro '''Politeama''', Corso Vittorio Emanuele III 374, Telefono 081/8611737&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Balneari==&lt;br /&gt;
*'''Lido Azzurro''', Via Guglielmo Marconi 36, Telefono 081/8612862&lt;br /&gt;
*'''Bagno Nettuno''', Via Guglielmo Marconi, Telefono  081/8611595&lt;br /&gt;
*'''Lido Eldorado''', Via Guglielmo Marconi, Telefono 081/8611759&lt;br /&gt;
*'''Lido Rinascenza''', Via Guglielmo Marconi 7, Telefono 081/8611841&lt;br /&gt;
*'''Lido Risorgimento''', Via Guglielmo Marconi 5, Telefono 081/8611863&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Musei==&lt;br /&gt;
*Il '''Museo delle Armi'''&lt;br /&gt;
:Inserito all’interno della '''Real Fabbrica d’Armi''' o '''Spolettificio''', la sua istituzione fu decretata da Carlo III di Borbone nel 1758, accanto all’antica polveriera voluta dal Conte Muzio Tuttavilla. Il museo sorge nella Sala Borbonica dell’edificio e, solitamente, è aperto al pubblico su richiesta o in occasioni particolari, come durante i festeggiamenti patronali. All’interno sono esposte numerose armi la cui produzione avveniva in loco e sono presenti diversi pannelli attraverso i quali è possibile vedere tutta la fase di elaborazione della '''spoletta''', l’antica bomba a mano da cui l‘antico opificio prende il nome.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Termali==&lt;br /&gt;
*Terme Vesuviane, viale Marconi, 36. Telefono/Fax: 081-8611285; [http://www.termevesuviane.com/ Sito Web]; [mailto:info@termevesuviane.com Email]. Vedi: [[b:01173|Intervista sulle Terme]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale Ernesto Cesaro, Corso Vittorio Emanuele III 311, Telefono 081/8615888&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Comunale, Piazza Ernesto De Nicola, Telefono 081/5358263&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Parrocchiale dell'&amp;quot;Ave Gratia Plena&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*'''Municipio''', Corso Vittorio Emanuele III 341, Telefono centralino 081/5361831 - 081/5358111  &lt;br /&gt;
*Comando '''Polizia Municipale''', Piazza Nicotera, Telefono 081/8611014  &lt;br /&gt;
*'''Difensore civico''' Avv. Marino Galbiati, Via Dante 9, Telefono 081/5358232 – Fax 081/5358379 e-mail: difecivicotorre.a@libero.it&lt;br /&gt;
*'''Servizio Protezione Civile''', Via Terragneta 1, Telefono 081/5363605&lt;br /&gt;
*'''Casa della Solidarietà''', Piazza Ernesto Cesaro 70, Telefono 081/8624111&lt;br /&gt;
*'''Servizi Sociali''', Via dei Mille 71, Telefono 081/8628202&lt;br /&gt;
*'''Centro Servizi Giovani''', Piazza Ernesto Cesaro 15, Telefono 081/5363203&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come_Arrivare}}  {{Storia}}  {{Chiese}}  {{Dove Dormire}}  {{Dove Mangiare}}  {{Supermercati}} &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Impianti Sportivi}}  {{Associazioni}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Lapidi Commemorative==&lt;br /&gt;
*[[/Lapidi editto Borbonico]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata tra storia e leggenda'', C. Malandrino (1970)&lt;br /&gt;
*''Oplontis. Le splendide ville romane di Torre Annunziata. Itinerario archeologico ragionato'', L. Fergola - M. Pagano (1998)&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata'', G. Cucurullo (1894)&lt;br /&gt;
*''La villa B di Oplontis'' a cura dell'I.T.C.G. E. CESARO, Torre Annunziata (NA) - ''Interventi di riduzione della dispersione scolastic'', POP 940025I1 - Misura 9/2 a.s. 1998/99 - Assistenza culturale Prof.sa De Falco Marinetta - Assistenza tecnica Prof. de Gianni Vincenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Memorie Storiche==&lt;br /&gt;
Il [[Libri/Notiziario delle particolari produzioni delle province del regno di Napoli]] ('''1816''') così descrive il comune:&lt;br /&gt;
{{Citazione|&lt;br /&gt;
''Della Torre dell'Annunziata.'' &lt;br /&gt;
In quest'altra Torre trovasi stabilita la Real fabbrica de' ''fucili'', e di tanti altri ''ferri di armamento'', la esattezza e la bellezza de' quali è superiore a quelle delle altre fabbriche. Son lavori di maestre mani impenetrabili per la durezza, e splendenti per la bontà; e sopratutto di pregio e di valore crescono per li commessi in essi fior d'acciajo, di argento, e d'oro, e con maggistero si fino, che ciascuna, delle si belle armature, sembra superiore all'ingegno, ed all'arte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' pur stabilita in questa Torre la Real fabbrica della ''polvere da fuoco''; vi sono pur cartiere di ''fina carta da scrivere'', e pur di ''stampa''. V'è ''ramiera'', ''ferriera'', ed anche l'arte di macinare lo ''smalto'' per la ''patina de' piatti'', Vi sono, più fabbriche di ''maccheroni'', e di tante ''diverse fine paste'', il commercio degli uni, e delle altre è estesissimo nell'interno, e nell'esterno del regno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel suo territorio, fra le cose di necessità, sono ottime le ''uve nere'', da quali si ha ''gustoso'', e ''poteroso vino''. E nel suo mare è copiosa la pesca di ogni pesce.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comuni Provincia di Napoli]] [[Categoria:Comuni Campania]] [[Categoria:Comuni Italia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata</id>
		<title>Torre Annunziata</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://rete.comuni-italiani.it/wiki/Torre_Annunziata"/>
				<updated>2010-05-19T09:45:14Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Paola Perna: /* Bibliografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{BoxComune|idp=063|idc3=083|nome=Torre Annunziata|abitanti=torresi}}&lt;br /&gt;
[[Immagine:Torre Annunziata - Oplontis.jpg|thumb|left|Oplontis]]&lt;br /&gt;
'''Torre Annunziata''' è situato in [[Campania]] in [[Provincia di Napoli]]. Il 22 ottobre si festeggia la Patrona, Maria SS della Neve.&lt;br /&gt;
Tra gli edifici religiosi: Basilica di Maria Santissima della Neve; Parrocchia Santuario dello Spirito Santo (nota come Chiesa del Carmine); Chiesa dei Santi Giuseppe e Teresa; Chiesa di San Michele Arcangelo. &lt;br /&gt;
Da Vedere: Scavi di Oplonti, rovine dell'antica Villa di Poppea; Parco Archeologico di Oplonti; Museo delle Armi nell'antico opificio Spolettificio Esercito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Confina con i comuni di: [[Torre del Greco]], [[Castellammare di Stabia]], [[Pompei]], [[Boscoreale]], [[Boscotrecase]] e [[Trecase]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il territorio comunale è iscritto nella prestigiosa lista dei [[Siti Unesco]], in quanto gli [[Siti Unesco/Scavi di Pompei, Ercolano e Oplonti]] sono considerati '''Patrimonio dell'Umanità'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Citazioni==&lt;br /&gt;
&amp;quot;Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola disposta proprio in riva al mare. Tutti coloro erano felici d'abitare in quei luoghi,&lt;br /&gt;
alcuni affermavano che senza la vista del mare sarebbe impossibile vivere. A me basta che quell'immagine rimanga nel mio spirito&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''(Johann Wolfgang von Goethe, 13 marzo 1787, da &amp;quot;Viaggio in Italia&amp;quot;)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Ritratto della Città==&lt;br /&gt;
Torre Annunziata è una piccola lingua di terra che si affaccia sul mare. Le sue spiagge di '''sabbia vulcanica''' erano rinomate per le loro proprietà terapeutiche e, negli anni Sessanta, uno dei suoi storici lidi, il '''Lido Azzurro''', fu meta di illustri personaggi del mondo dello spettacolo. '''Totò''', '''Eduardo''' e '''Peppino De Filippo''', '''Sofia Loren''' e tantissimi altri animarono le notti del famoso night annesso allo stabilimento, il cui simbolo era un cavalluccio marino, notoriamente presente in acque marine terse e cristalline. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con gli anni, la città ha vissuto un lento e inesorabile tramonto: il declino dell’arte bianca prima (in città si contavano tantissimi pastifici che esportavano le loro paste in tutto il mondo) e la crisi economica del settore metallurgico poi, uniti all’inquinamento marino che ha deturpato una costa unica nel suo genere per la sua natura vulcanica hanno offuscato una stella che ha brillato nei lustri scorsi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi appare come una città ferita che vuole riconquistare nuovamente vigore e che mostra orgogliosa i suoi gioielli più preziosi: la '''Villa di Poppea''' con annessa un’altra struttura archeologica non ancora aperta al pubblico, la '''Basilica dell’Ave Gratia Plena''' con la sua Matrona, lo '''Scoglio di Rovigliano''' e il suo litorale che strizza l’occhio alla costiera sorrentina e all’isola di Capri da un lato e al golfo napoletano dall’altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Attività Economiche==&lt;br /&gt;
A lungo la città di Torre Annunziata ha vantato un importante primato nella cosiddetta '''industria bianca''', ossia l'industria molitoria. Tale attività nacque a [[Napoli]] agli inizi del '''Cinquecento''' per fornire pasta agli abitanti. Fu soprattutto grazie a Muzio Tuttavilla che questa attività incrementò, in quanto egli fece costruire una serie di mulini idraulici alimentati dalle acque del fiume Sarno. Man mano gli strumenti migliorarono sempre più e furono edificate una serie di industrie che portarono all'esportazione all'estero di maccheroni. Alcuni di questi edifici sono ancora visibili lungo i corsi Vittorio Emanuele e Umberto e conservano gli originali cornicioni a dentelli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In città, degli antichi pastifici rimane quello della famiglia '''Setaro''' che vanta clientela internazionale e la cui produzione per larga parte è destinata all'estero.&lt;br /&gt;
In virtù di queste antiche attività nacque, ed è ancora fervida, una vivace attività portuale di smistamento farine alimentari che vengono utilizzate dai pastifici della vicina città di [[Gragnano]] per la loro rinomata produzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli ultimi anni, tra le attività economiche sono da annoverare quelle legate al '''Polo Nautico''' sorto sui terreni che appartennero alla Dalmine, azienda che dava lavoro a migliaia di persone fallita poi con l'entrata in crisi del settore di carpenteria pesante. Numerosi cantieri infatti sono sorti lungo la costa tra cui quello Aprea, Gagliotta e Air Naval la cui produzione è legata a lussuose imbarcazioni da diporto. Intorno a queste sono fiorite una serie di attività collaterali, tra cui un centro di rimessaggio barche, che hanno impiegato diversi lavoratori espulsi dal sistema produttivo precedente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell'area industriale, situata nella periferia di '''Rovigliano''', sono situate anche diverse aziende del terziario, la cui attività è legata soprattutto allo sviluppo di software. Una in particolare, tende a ricreare in loco una moderna &amp;quot;silicon valley&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Vie e Piazze==&lt;br /&gt;
La città si snoda lungo due assi viari principali: Via Vittorio Veneto/Via Plinio e Corso Umberto/Corso Vittorio Emanuele III/Via Roma. &lt;br /&gt;
Il territorio cittadino e diviso in due da Piazza Ernesto Cesaro, che ospita il Movimento ai Caduti di Guerra e una volta sede del locale nosocomio, ora dismesso. Da Corso Vittorio Emanuele III è possibile accedere al porto non solo attraverso strade secondarie, ma anche attraverso numerose rampe che un tempo erano i soli varchi per lo scalo. La più famosa, e anche l’unica carrabile, è la Rampa Nunziante che dà sul litorale, sulle Terme e sui giardinetti pubblici. &lt;br /&gt;
Tra le piazze cittadine ricordiamo Piazza Risorgimento e Piazza Nicotera, sedi delle stazioni di Trenitalia, Piazza Imbriani e Piazza Mons. Orlando, in cui è allocata la statua in onore delle vittime della camorra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Da Vedere==&lt;br /&gt;
*;Villa Filangieri&lt;br /&gt;
:Formata da tre corpi: il primo costruito nell''''Ottocento''' attualmente è sede di un centro per tossicodipendenti; il secondo è il castello e il terzo, più attuale, è di colore rosso ed è di proprietà delle suore Salesiane. Inoltre gode di un ampio giardino e di una spiaggia privata.&lt;br /&gt;
*;Villa delle Dame del Santo Rosario di Madre Remigia&lt;br /&gt;
:Tutta dipinta di bianco risale al '''XX secolo''' e una magnifica cancellata la separa dal resto del corso Umberto.&lt;br /&gt;
*;[[/Terme di Marco Crasso Frugi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Lucio Crasso Terzo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*;[[/Villa di Poppea]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*; [[/Spolettificio Esercito]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manifestazioni==&lt;br /&gt;
La festa votiva in onore di '''Maria SS della Neve''' si svolge il 22 ottobre, giorno in cui nel 1822, dopo due giorni di convulsa attività vulcanica, la città fu salvata dalla furia del Vesuvio grazie a un miracolo della Madonna. &lt;br /&gt;
Si narra, infatti, che l'icona fu portata in processione dai pescatori fino a Piazza Ernesto Cesaro. Mentre il popolo pregava affinchè la colata lavica che minacciava da vicino la città si interrompesse, le nuvole di ceneri che oscuravano il cielo si squarciarono e lasciarono passare un raggio di sole che illuminò il volto di Maria. Da allora, il miracolo viene ricordato ogni anno nel suddetto giorno di ottobre durante cui i pescatori, a spalla, portano in processione per le vie della città fino al porto la sacra effigie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da alcuni anni nei festeggiamenti è inserito anche un evento culinario unico nel suo genere, il '''Pastafest''' che rievoca la nobile arte bianca che fiorì in città nel secolo scorso.&lt;br /&gt;
La Madonna della Neve viene celebrata anche il 5 Agosto, giorno in cui fu ritrovata impigliata nelle reti da alcuni pescatori, nei pressi dello scoglio di Rovigliano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Pasticcerie e Gelaterie==&lt;br /&gt;
*[[/Pasticcerie e Gelaterie]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Locali==&lt;br /&gt;
*'''Nonsolocaffè''', Corso Vittorio Emanuele III 321, Telefono 081/5362401&lt;br /&gt;
*'''Torre Birraia‎''', Corso Umberto I 3, Telefono 081/3449746‎&lt;br /&gt;
*'''Vizio Latino''', ‎Corso Umberto I 30, Telefono 081/8611648&lt;br /&gt;
*'''Benny's Pub''', Via Marconi 56 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Cinema Teatri==&lt;br /&gt;
*Cinema/Teatro '''Politeama''', Corso Vittorio Emanuele III 374, Telefono 081/8611737&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Balneari==&lt;br /&gt;
*'''Lido Azzurro''', Via Guglielmo Marconi 36, Telefono 081/8612862&lt;br /&gt;
*'''Bagno Nettuno''', Via Guglielmo Marconi, Telefono  081/8611595&lt;br /&gt;
*'''Lido Eldorado''', Via Guglielmo Marconi, Telefono 081/8611759&lt;br /&gt;
*'''Lido Rinascenza''', Via Guglielmo Marconi 7, Telefono 081/8611841&lt;br /&gt;
*'''Lido Risorgimento''', Via Guglielmo Marconi 5, Telefono 081/8611863&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Musei==&lt;br /&gt;
*Il '''Museo delle Armi'''&lt;br /&gt;
:Inserito all’interno della '''Real Fabbrica d’Armi''' o '''Spolettificio''', la sua istituzione fu decretata da Carlo III di Borbone nel 1758, accanto all’antica polveriera voluta dal Conte Muzio Tuttavilla. Il museo sorge nella Sala Borbonica dell’edificio e, solitamente, è aperto al pubblico su richiesta o in occasioni particolari, come durante i festeggiamenti patronali. All’interno sono esposte numerose armi la cui produzione avveniva in loco e sono presenti diversi pannelli attraverso i quali è possibile vedere tutta la fase di elaborazione della '''spoletta''', l’antica bomba a mano da cui l‘antico opificio prende il nome.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Stabilimenti Termali==&lt;br /&gt;
*Terme Vesuviane, viale Marconi, 36. Telefono/Fax: 081-8611285; [http://www.termevesuviane.com/ Sito Web]; [mailto:info@termevesuviane.com Email]. Vedi: [[b:01173|Intervista sulle Terme]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biblioteche==&lt;br /&gt;
*Biblioteca Comunale Ernesto Cesaro, Corso Vittorio Emanuele III 311, Telefono 081/8615888&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Comunale, Piazza Ernesto De Nicola, Telefono 081/5358263&lt;br /&gt;
*Archivio Storico Parrocchiale dell'&amp;quot;Ave Gratia Plena&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riferimenti==&lt;br /&gt;
*'''Municipio''', Corso Vittorio Emanuele III 341, Telefono centralino 081/5361831 - 081/5358111  &lt;br /&gt;
*Comando '''Polizia Municipale''', Piazza Nicotera, Telefono 081/8611014  &lt;br /&gt;
*'''Difensore civico''' Avv. Marino Galbiati, Via Dante 9, Telefono 081/5358232 – Fax 081/5358379 e-mail: difecivicotorre.a@libero.it&lt;br /&gt;
*'''Servizio Protezione Civile''', Via Terragneta 1, Telefono 081/5363605&lt;br /&gt;
*'''Casa della Solidarietà''', Piazza Ernesto Cesaro 70, Telefono 081/8624111&lt;br /&gt;
*'''Servizi Sociali''', Via dei Mille 71, Telefono 081/8628202&lt;br /&gt;
*'''Centro Servizi Giovani''', Piazza Ernesto Cesaro 15, Telefono 081/5363203&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Informazioni Utili==&lt;br /&gt;
{{Come_Arrivare}}  {{Storia}}  {{Chiese}}  {{Dove Dormire}}  {{Dove Mangiare}}  {{Supermercati}} &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Impianti Sportivi}}  {{Associazioni}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Lapidi Commemorative==&lt;br /&gt;
*[[/Lapidi editto Borbonico]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata tra storia e leggenda'', C. Malandrino (1970)&lt;br /&gt;
*''Oplontis. Le splendide ville romane di Torre Annunziata. Itinerario archeologico ragionato'', L. Fergola - M. Pagano (1998)&lt;br /&gt;
*''Torre Annunziata'', G. Cucurullo (1894)&lt;br /&gt;
*''La villa B di Oplontis''I.T.C.G. “E. CESARO” Torre Annunziata (NA) - “Interventi di riduzione della dispersione scolastica” POP 940025I1 - Misura 9/2 a.s. 1998/99 - Assistenza culturale Prof.sa De Falco Marinetta - Assistenza tecnica Prof. de Gianni Vincenzo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Memorie Storiche==&lt;br /&gt;
Il [[Libri/Notiziario delle particolari produzioni delle province del regno di Napoli]] ('''1816''') così descrive il comune:&lt;br /&gt;
{{Citazione|&lt;br /&gt;
''Della Torre dell'Annunziata.'' &lt;br /&gt;
In quest'altra Torre trovasi stabilita la Real fabbrica de' ''fucili'', e di tanti altri ''ferri di armamento'', la esattezza e la bellezza de' quali è superiore a quelle delle altre fabbriche. Son lavori di maestre mani impenetrabili per la durezza, e splendenti per la bontà; e sopratutto di pregio e di valore crescono per li commessi in essi fior d'acciajo, di argento, e d'oro, e con maggistero si fino, che ciascuna, delle si belle armature, sembra superiore all'ingegno, ed all'arte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' pur stabilita in questa Torre la Real fabbrica della ''polvere da fuoco''; vi sono pur cartiere di ''fina carta da scrivere'', e pur di ''stampa''. V'è ''ramiera'', ''ferriera'', ed anche l'arte di macinare lo ''smalto'' per la ''patina de' piatti'', Vi sono, più fabbriche di ''maccheroni'', e di tante ''diverse fine paste'', il commercio degli uni, e delle altre è estesissimo nell'interno, e nell'esterno del regno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel suo territorio, fra le cose di necessità, sono ottime le ''uve nere'', da quali si ha ''gustoso'', e ''poteroso vino''. E nel suo mare è copiosa la pesca di ogni pesce.&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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		<author><name>Paola Perna</name></author>	</entry>

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