GUIDA Brunico/Cimitero di Guerra
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| − | ''' | + | Arrivati nel centro storico di Brunico e svoltando a destra verso Riscone, sul '''Monte Spalliera''', è possibile visitare una delle mete più suggestive della città: il Cimitero di Guerra, gestito da un comitato femminile . |
| − | + | Durante la '''1^ Guerra Mondiale''' infatti, in città erano ospitati diversi ospedali militari in cui morirono numerosi soldati feriti, malati e prigionieri di guerra. | |
| − | + | Poiché non era possibile seppellirli nel cimitero cittadino, il Comune cedette al comando militare una zona del bosco del Monte Spalliera dove un Ufficiale del genio, l'ingegnere e architetto '''A. Becvhtold''' di Bregenz realizzò un apposito cimitero, che si inserì armoniosamente nell'ambiente boschivo. | |
| − | + | Le decorazioni che abbelliscono le croci commemorative testimoniano il carattere interconfessionale dell'allora Impero austro-ungarico, in quando vi si trovano simboli religiosi cattolici, ebrei, islamici ed ortodossi. | |
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| − | Le decorazioni che abbelliscono le croci commemorative testimoniano il carattere interconfessionale dell'allora Impero austro-ungarico, in quando vi si trovano simboli religiosi cattolici, ebrei, | + | |
Qui sono sepolti in tombe singole e fosse comuni 669 soldati dell'armata austroungarica, 103 prigionieri russi, 13 serbi, 19 soldati tedeschi della Wehrmacht, 1 ufficiale italiano, 5 cittadini brunicensi e 7 rumeni. | Qui sono sepolti in tombe singole e fosse comuni 669 soldati dell'armata austroungarica, 103 prigionieri russi, 13 serbi, 19 soldati tedeschi della Wehrmacht, 1 ufficiale italiano, 5 cittadini brunicensi e 7 rumeni. | ||
| − | Nel 1932 i 77 soldati italiani che vi erano stati sepolti furono trasferiti nell'ossario Pocòl e i 45 soldati tedeschi furono traslati in un cimitero al Passo Pordoi. | + | Nel '''1932''' i 77 soldati italiani che vi erano stati sepolti furono trasferiti nell'ossario Pocòl e i 45 soldati tedeschi furono traslati in un cimitero al '''Passo Pordoi'''. |
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Versione attuale delle 17:54, 2 gen 2012
Arrivati nel centro storico di Brunico e svoltando a destra verso Riscone, sul Monte Spalliera, è possibile visitare una delle mete più suggestive della città: il Cimitero di Guerra, gestito da un comitato femminile .
Durante la 1^ Guerra Mondiale infatti, in città erano ospitati diversi ospedali militari in cui morirono numerosi soldati feriti, malati e prigionieri di guerra.
Poiché non era possibile seppellirli nel cimitero cittadino, il Comune cedette al comando militare una zona del bosco del Monte Spalliera dove un Ufficiale del genio, l'ingegnere e architetto A. Becvhtold di Bregenz realizzò un apposito cimitero, che si inserì armoniosamente nell'ambiente boschivo.
Le decorazioni che abbelliscono le croci commemorative testimoniano il carattere interconfessionale dell'allora Impero austro-ungarico, in quando vi si trovano simboli religiosi cattolici, ebrei, islamici ed ortodossi.
Qui sono sepolti in tombe singole e fosse comuni 669 soldati dell'armata austroungarica, 103 prigionieri russi, 13 serbi, 19 soldati tedeschi della Wehrmacht, 1 ufficiale italiano, 5 cittadini brunicensi e 7 rumeni.
Nel 1932 i 77 soldati italiani che vi erano stati sepolti furono trasferiti nell'ossario Pocòl e i 45 soldati tedeschi furono traslati in un cimitero al Passo Pordoi.






