GUIDA  Lizzano/Castello Marchesale

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Il Palazzo Marchesale o Castello fu edificato dai Normanni ed ampliato sotto la dominazione Sveva, esso sorge alle pendici di una altura, intorno al quale si è sviluppato il centro urbano. Possiamo notare pur essendo un castello di difesa, l’assenza di torri , fossati e mura caratteristiche dei castelli medioevali. Il Castello al pianterreno ospitava i magazzini, le scuderie, il mulino ed il frantoio. Nell’atrio un ampio scalone conduce al primo piano che ospita ampie sale dai soffitti alti. Sempre all’interno è ancora presente una traccia risalente ad un antico pozzo, chiamato il “Pozzo della morte” pare che ancora oggi, siano presenti i resti delle vittime condannate a morte.Il castello ebbe vari proprietari che si sono succeduti, da Jacopo De Rephis, a Goffredo De Pandis, alla famiglia De Raho ed infine al marchese Chiurlia di Bari nel 1806.
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Attualmente il castello si presenta dalle linee semplici e severe, rimane solo un Torrione, la cui struttura di base è riconducibile ad una torre fortificata di difesa, del XIII-XIV secolo, a cui sono state aggiunte  nel XVII e il XIX secolo l’orologio ed il campanile a vela.
  
 
[[Categoria:Castelli]]
 
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Versione attuale delle 15:18, 27 feb 2013

Castello Marchesale

Il Palazzo Marchesale o Castello fu edificato dai Normanni ed ampliato sotto la dominazione Sveva, esso sorge alle pendici di una altura, intorno al quale si è sviluppato il centro urbano. Possiamo notare pur essendo un castello di difesa, l’assenza di torri , fossati e mura caratteristiche dei castelli medioevali. Il Castello al pianterreno ospitava i magazzini, le scuderie, il mulino ed il frantoio. Nell’atrio un ampio scalone conduce al primo piano che ospita ampie sale dai soffitti alti. Sempre all’interno è ancora presente una traccia risalente ad un antico pozzo, chiamato il “Pozzo della morte” pare che ancora oggi, siano presenti i resti delle vittime condannate a morte.Il castello ebbe vari proprietari che si sono succeduti, da Jacopo De Rephis, a Goffredo De Pandis, alla famiglia De Raho ed infine al marchese Chiurlia di Bari nel 1806. Attualmente il castello si presenta dalle linee semplici e severe, rimane solo un Torrione, la cui struttura di base è riconducibile ad una torre fortificata di difesa, del XIII-XIV secolo, a cui sono state aggiunte nel XVII e il XIX secolo l’orologio ed il campanile a vela.