GUIDA Sepino/Area Archeologica Altilia
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Immagine:Sepino - Ingresso all'anfiteatro.jpg|L'ingresso dell'anfiteatro | Immagine:Sepino - Ingresso all'anfiteatro.jpg|L'ingresso dell'anfiteatro | ||
| − | Immagine:Sepino - La Porta di Bojano.jpg| La Porta di Bojano | + | Immagine:Sepino - La Porta di Bojano.jpg|La Porta di Bojano |
| − | Immagine:Sepino - La Porta di Benevento.jpg| La Porta di Benevento | + | Immagine:Sepino - La Porta di Benevento.jpg|La Porta di Benevento |
Immagine:Sepino - Porta Tammaro.jpg|La Porta Tammaro | Immagine:Sepino - Porta Tammaro.jpg|La Porta Tammaro | ||
Immagine:Sepino - Tempio.jpg|Il Foro | Immagine:Sepino - Tempio.jpg|Il Foro | ||
Versione delle 17:06, 4 mag 2010
L'antica Saepinum sorgeva a circa 5 Kilometri dalla attuale Sepino, in località Altilia.
In origine era un villaggio fortificato Sannita che fu espugnato nel 297 a.C. dal console romano Papirio Curione. Più tardi divenne Municipio romano.
La sua origine è dovuta al trasferimento a valle, dalla località di Terracchia, della popolazione di un villaggio Sannita in seguito alla sconfitta subita per mano dei Romani.
L'antica citta di Saepinum (come tutte le città romane) era a forma quadrangolare ed era attraversata da due strade, ortogonali tra di loro: Cardine e Decumano. Quest'ultimo fu poi inserito nel percorso del Tratturo Pescasseroli-Candela.
Agli estremi delle due strade perpendicolari si trovano le quattro porte: la porta di Bojano, la porta di Benevento, la porta Tammaro e la porta di Terravecchia.
All'esterno della porta di Bojano vi è il mausoleo dei Numisi il cui titolare era Publio Numisio Ligo, mentre all'esterno della porta di Benevento vi è un mausoleo cilindrico su basamento quadrato dedicato a Ennio Caio Marso. La posizione delle tombe poste fuori delle mura è tipica dgli insediamenti romani.
Tra le altre cose, perfettamente conservate, vi sono: il Foro con i resti della Basilica, il Decumano, le Terme, il Teatro.
A ridosso di questi scavi archeologici si trovano costruzioni risalenti agli inizi del Novecento . Alcune di esse furono costruite addirittura su muri e fondamenta delle antiche case romane.
La zona e tuttora interessata da compagne di scavi.






