GUIDA  Brondello

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Nel [[Libri/Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale]] ('''1834''') Goffredo Casalis così descrive il comune:
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'''Brondello''' (''Brondellum'', ''Borundellum''), com. nel mand. prov. e dioc. di [[Saluzzo]], div. di [[Cuneo]]. Dipende dal senato di Piem., intend. prefett. insin. ipot. e posta di Saluzzo.
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È probabile che ricevesse il nome dal torrente Bronda, che gli nasce a poca distanza. In qualche scrittura del secolo XII è malamente chiamato ''Bordellum''.
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I marchesi di Saluzzo, e quelli di Busca ebbero il dominio di questo luogo; i secondi per altro ne avevano cedute ai primi tutte le loro ragioni. Lo tennero in feudo gli Allioni, i Brondelli di Ponbernardo, i Saluzzi di Verzuolo, ed i Saluzzi della Manta. Questi ultimi avendolo dato in dote ad una loro donzella che si maritò con uno de' Viali, passò in questa famiglia. I Viali di Saluzzo erano d'origine francese.
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Sovr'esso ebbero anche dominio i Saraceni di Bra.
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L'antico castello di questa terra fu di qualche rilievo. Venne intieramente diroccato nelle civili guerre della reggenza nel secolo XVII.
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Quivi sorgono tre balzi, uno a mezzodì chiamato de' Chiotti o Taimè; un altro, a ponente, detto Piano Damé; un terzo, a tramontana, appellato Combafiand.
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La sua via comunale mette a Pagno, discosto un miglio.
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La parrocchiale è intitolata a N. D. assunta a cielo.
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I prodotti del territorio sono frumento, meliga, canapa, varie specie di frutta, e massimamente uve in copia, con che si fanno squisitissimi vini, fra i quali sono assai rinomati il nebiolo e la pelaverga. Vi si mantengono buoi, vacche, majali e pecore.
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Gli abitanti sono di robusta complessione, coltivano con diligenza e perizia le loro campagne, e principalmente i vigneti. Popolazione 820.
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Versione attuale delle 17:00, 4 ott 2008

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2012, 2009, 2008

Brondello è situato nel Piemonte in Provincia di Cuneo. Il 15 agosto si festeggia il Patrono, Santa Maria Assunta. Tra gli edifici religiosi: Chiesa Parrocchiale dell'Assunta.

Confina con i comuni di: Revello, Martiniana Po, Isasca, Venasca e Pagno.

Dove Mangiare

  • Ristorante La Torre, Via Villa, 35/A

Memorie Storiche

Nel Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale (1834) Goffredo Casalis così descrive il comune:

Brondello (Brondellum, Borundellum), com. nel mand. prov. e dioc. di Saluzzo, div. di Cuneo. Dipende dal senato di Piem., intend. prefett. insin. ipot. e posta di Saluzzo.

È probabile che ricevesse il nome dal torrente Bronda, che gli nasce a poca distanza. In qualche scrittura del secolo XII è malamente chiamato Bordellum.

I marchesi di Saluzzo, e quelli di Busca ebbero il dominio di questo luogo; i secondi per altro ne avevano cedute ai primi tutte le loro ragioni. Lo tennero in feudo gli Allioni, i Brondelli di Ponbernardo, i Saluzzi di Verzuolo, ed i Saluzzi della Manta. Questi ultimi avendolo dato in dote ad una loro donzella che si maritò con uno de' Viali, passò in questa famiglia. I Viali di Saluzzo erano d'origine francese.

Sovr'esso ebbero anche dominio i Saraceni di Bra.

L'antico castello di questa terra fu di qualche rilievo. Venne intieramente diroccato nelle civili guerre della reggenza nel secolo XVII.

Quivi sorgono tre balzi, uno a mezzodì chiamato de' Chiotti o Taimè; un altro, a ponente, detto Piano Damé; un terzo, a tramontana, appellato Combafiand.

La sua via comunale mette a Pagno, discosto un miglio.

La parrocchiale è intitolata a N. D. assunta a cielo.

I prodotti del territorio sono frumento, meliga, canapa, varie specie di frutta, e massimamente uve in copia, con che si fanno squisitissimi vini, fra i quali sono assai rinomati il nebiolo e la pelaverga. Vi si mantengono buoi, vacche, majali e pecore.

Gli abitanti sono di robusta complessione, coltivano con diligenza e perizia le loro campagne, e principalmente i vigneti. Popolazione 820.