GUIDA  Enna/Chiesa di San Cataldo

Da Wiki.
m
Riga 1: Riga 1:
[[Immagine:Enna - Chiesa di San Cataldo - Facciata.jpg|thumb|right|Chiesa di San Cataldo  Facciata]]
+
[[Immagine:Enna - Chiesa di San Cataldo - Facciata.jpg|thumb|left|Chiesa di San Cataldo  Facciata con l'imponente scalinata]]
 +
[[Immagine:Enna_-_Piazza_San_Cataldo.jpg|thumb|right|Piazza San Cataldo]]
 
[[Immagine:Enna - Chiesa di San Cataldo - Interno.jpg|thumb|left|Chiesa di San Cataldo  Interno]]
 
[[Immagine:Enna - Chiesa di San Cataldo - Interno.jpg|thumb|left|Chiesa di San Cataldo  Interno]]
 
[[Immagine:Enna - Chiesa di San Cataldo - Facciata laterale.jpg|thumb|right|Facciata Laterale]]
 
[[Immagine:Enna - Chiesa di San Cataldo - Facciata laterale.jpg|thumb|right|Facciata Laterale]]
 
La chiesa di San Cataldo, si trova nell'omonimo piazzale da qui ha inizio la salita verso il quartiere Popolo ''U Pupulu'',  costruita intorno alla metà del '''XVIII''' secolo, su progetto del catanese '''Andrea Amato''' prima e in seguito del palermitano '''Ferdinando Lombardo''' riprendendo una radicale modifica delle strutture architettoniche che appartenevano nelle parti più antiche ad una chiesa edificata in epoca normanna in seguito riadattata e ampliata . La chiesa è a navata unica, imponente nella facciata, si presenta per chi viene dalla vicina [[../Piazza Giacomo Matteotti]] ''A Balata'' preceduta da una teatrale scalinata. All'interno è possibile ammirare un quadro di '''S.Cataldo''', del '''XV''' secolo, opera di '''Giuseppe Albina''' il ''Sozzo''. La chiesa possiede un piccolo ma ricco museo, visitabile, con arredi argentei di notevole fattura e una croce lignea dipinta, oltre a tele del '''XVII''' secolo dipinte  da '''Francesco Pellegrino''' e '''Giovan Forte La Manna''' e gradevoli decorazioni in stucco, cui si aggiunsero, nel '''700''', preziosi reliquiari e argenterie e nell' '''800''', quadri del pittore  '''Marchese Saverio'''. Di notevole interesse un’icona raffigurante la '''Madonna con il Bambino''', il '''fonte battesimale''' e la''' pala d’altare''' del '''600''' raffigurante '''San Cataldo''', tutte opere del '''Gagini'''. Sul lato destro nel secondo altare si può ammirare un' artistica grotta simile a quella di '''Lourdes''' con la '''Madonna''' e '''Santa Bernadette'''. Di notevole interesse archeologico il sotto pavimento (illuminato con faretti) che in alcune parti è ispezionabile scendendo per mezzo di scalette e/o attraverso vetri dalla quale sono visibili le antiche fondamenta dell'edificio di origini normanne.  
 
La chiesa di San Cataldo, si trova nell'omonimo piazzale da qui ha inizio la salita verso il quartiere Popolo ''U Pupulu'',  costruita intorno alla metà del '''XVIII''' secolo, su progetto del catanese '''Andrea Amato''' prima e in seguito del palermitano '''Ferdinando Lombardo''' riprendendo una radicale modifica delle strutture architettoniche che appartenevano nelle parti più antiche ad una chiesa edificata in epoca normanna in seguito riadattata e ampliata . La chiesa è a navata unica, imponente nella facciata, si presenta per chi viene dalla vicina [[../Piazza Giacomo Matteotti]] ''A Balata'' preceduta da una teatrale scalinata. All'interno è possibile ammirare un quadro di '''S.Cataldo''', del '''XV''' secolo, opera di '''Giuseppe Albina''' il ''Sozzo''. La chiesa possiede un piccolo ma ricco museo, visitabile, con arredi argentei di notevole fattura e una croce lignea dipinta, oltre a tele del '''XVII''' secolo dipinte  da '''Francesco Pellegrino''' e '''Giovan Forte La Manna''' e gradevoli decorazioni in stucco, cui si aggiunsero, nel '''700''', preziosi reliquiari e argenterie e nell' '''800''', quadri del pittore  '''Marchese Saverio'''. Di notevole interesse un’icona raffigurante la '''Madonna con il Bambino''', il '''fonte battesimale''' e la''' pala d’altare''' del '''600''' raffigurante '''San Cataldo''', tutte opere del '''Gagini'''. Sul lato destro nel secondo altare si può ammirare un' artistica grotta simile a quella di '''Lourdes''' con la '''Madonna''' e '''Santa Bernadette'''. Di notevole interesse archeologico il sotto pavimento (illuminato con faretti) che in alcune parti è ispezionabile scendendo per mezzo di scalette e/o attraverso vetri dalla quale sono visibili le antiche fondamenta dell'edificio di origini normanne.  
 
[[Categoria:chiese]]
 
[[Categoria:chiese]]

Versione delle 21:00, 3 feb 2014

Chiesa di San Cataldo Facciata con l'imponente scalinata
Piazza San Cataldo
Chiesa di San Cataldo Interno
Facciata Laterale

La chiesa di San Cataldo, si trova nell'omonimo piazzale da qui ha inizio la salita verso il quartiere Popolo U Pupulu, costruita intorno alla metà del XVIII secolo, su progetto del catanese Andrea Amato prima e in seguito del palermitano Ferdinando Lombardo riprendendo una radicale modifica delle strutture architettoniche che appartenevano nelle parti più antiche ad una chiesa edificata in epoca normanna in seguito riadattata e ampliata . La chiesa è a navata unica, imponente nella facciata, si presenta per chi viene dalla vicina Piazza Giacomo Matteotti A Balata preceduta da una teatrale scalinata. All'interno è possibile ammirare un quadro di S.Cataldo, del XV secolo, opera di Giuseppe Albina il Sozzo. La chiesa possiede un piccolo ma ricco museo, visitabile, con arredi argentei di notevole fattura e una croce lignea dipinta, oltre a tele del XVII secolo dipinte da Francesco Pellegrino e Giovan Forte La Manna e gradevoli decorazioni in stucco, cui si aggiunsero, nel 700, preziosi reliquiari e argenterie e nell' 800, quadri del pittore Marchese Saverio. Di notevole interesse un’icona raffigurante la Madonna con il Bambino, il fonte battesimale e la pala d’altare del 600 raffigurante San Cataldo, tutte opere del Gagini. Sul lato destro nel secondo altare si può ammirare un' artistica grotta simile a quella di Lourdes con la Madonna e Santa Bernadette. Di notevole interesse archeologico il sotto pavimento (illuminato con faretti) che in alcune parti è ispezionabile scendendo per mezzo di scalette e/o attraverso vetri dalla quale sono visibili le antiche fondamenta dell'edificio di origini normanne.