GUIDA Pontey/Edifici Religiosi
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*'''Chiesa San Martino''', Frazione Lassolaz, 6 Telefono 0166-30130/0166-563040 | *'''Chiesa San Martino''', Frazione Lassolaz, 6 Telefono 0166-30130/0166-563040 | ||
:La Parrocchia figura nella "Bolla" di '''Alessandro III''' del 20 aprile 1176, come dipendente direttamente dal '''Vescovo''' di [[Aosta]], mentre l’attuale edifici religioso fu costruito a metà XVIII secolo. Si presenta a pianta rettangolare, con presbiterio quadrato leggermente sopraelevato. Al XV secolo risale il crocifisso ligneo, a grandezza naturale, attualmente appeso sulla parete destra del coro. I due altari laterali, dedicati rispettivamente alla Beata Vergine ed a Sant’ Antonio, risalgono all’anno 1764. Nell’anno 1833 e negli anni seguenti '''Giacomo Gilardi''' , scultore valsesiano, '''Giulio Danieli''' , stuccatore varesino e '''Luigi Artari''' noto pittore valdostano, eseguirono molti ed interessanti lavori: in particolare l’altare maggiore decorato con le immagini dell’Assunzione (in alto), di San Martino (in basso a destra) e di San Grato (a sinistra). :L’antico e piccolo campanile, risalente al XV secolo, fu sopraelevato nell’anno 1874 e completato con una guglia di undici metri per una altezza totale di trentacinque metri. Nella cella campanaria sono collocate quattro campane, la più antica delle quali risale all’anno 1516. L’orologio fu collocato nell’anno 1847. | :La Parrocchia figura nella "Bolla" di '''Alessandro III''' del 20 aprile 1176, come dipendente direttamente dal '''Vescovo''' di [[Aosta]], mentre l’attuale edifici religioso fu costruito a metà XVIII secolo. Si presenta a pianta rettangolare, con presbiterio quadrato leggermente sopraelevato. Al XV secolo risale il crocifisso ligneo, a grandezza naturale, attualmente appeso sulla parete destra del coro. I due altari laterali, dedicati rispettivamente alla Beata Vergine ed a Sant’ Antonio, risalgono all’anno 1764. Nell’anno 1833 e negli anni seguenti '''Giacomo Gilardi''' , scultore valsesiano, '''Giulio Danieli''' , stuccatore varesino e '''Luigi Artari''' noto pittore valdostano, eseguirono molti ed interessanti lavori: in particolare l’altare maggiore decorato con le immagini dell’Assunzione (in alto), di San Martino (in basso a destra) e di San Grato (a sinistra). :L’antico e piccolo campanile, risalente al XV secolo, fu sopraelevato nell’anno 1874 e completato con una guglia di undici metri per una altezza totale di trentacinque metri. Nella cella campanaria sono collocate quattro campane, la più antica delle quali risale all’anno 1516. L’orologio fu collocato nell’anno 1847. | ||
| + | *'''Cappella Notre Dame de Pitiè''' (o "Beata Vergine Addolorata") | ||
| + | :Ubicata nella '''Frazione Torin''' , all’estremità meridionale del Comune, verso il ponte che segna il confine con [[Châtillon]] , fu fatta erigere nell’anno 1722 dal notabile '''Jean-André Arbenson''' (esponente di un’importante famiglia locale) e nell’anno 1913 fu decorata dal pittore '''François Gallizia''' di [[Châtillon]] . Le dimensioni originarie della Cappella erano molto più ridotte dell’attuale (già orientata a sud e con l’ingresso a nord, probabilmente fu ridotta ad abside della nuova, orientata a est e con l’ingresso a ovest), quale risultato di un notevole ingrandimento operato nel primo ventennio del XIX secolo a cura dell’impresario '''Jacques Mayola''' . Verso la fine dello stesso secolo vi furono altri interventi conservativi, a cura dell’impresario '''Giuseppe Lancia''' , riguardanti: la ricostruzione dell’altare che presenta una interessante particolarità ( visibile anche nella '''Chiesa Parrocchiale San Martino''' , del Capoluogo, presso l’altare di San Michele): la tela raffigurante la Pietà, inserita in un’architettura classica, tra due colonne sorreggenti un timpano in muratura, può infatti essere rimossa e svelare, dietro di sé, una nicchia al cui interno è collocata la statua di Maria Immacolata ( a seconda dell’occasione, possono essere mostrate ora la tela, ora la statua); la riparazione e la ritinteggiatura dell’intonaco della facciata e dell’interno; la realizzazione di un cornicione lungo l’imposta della volta; la decorazione delle lunette con emblemi religiosi; realizzazione della sacristia, lungo parte del fianco occidentale della Cappella. | ||
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Versione delle 06:33, 12 ott 2018
Pontey/Edifici Religiosi
- Chiesa San Martino, Frazione Lassolaz, 6 Telefono 0166-30130/0166-563040
- La Parrocchia figura nella "Bolla" di Alessandro III del 20 aprile 1176, come dipendente direttamente dal Vescovo di Aosta, mentre l’attuale edifici religioso fu costruito a metà XVIII secolo. Si presenta a pianta rettangolare, con presbiterio quadrato leggermente sopraelevato. Al XV secolo risale il crocifisso ligneo, a grandezza naturale, attualmente appeso sulla parete destra del coro. I due altari laterali, dedicati rispettivamente alla Beata Vergine ed a Sant’ Antonio, risalgono all’anno 1764. Nell’anno 1833 e negli anni seguenti Giacomo Gilardi , scultore valsesiano, Giulio Danieli , stuccatore varesino e Luigi Artari noto pittore valdostano, eseguirono molti ed interessanti lavori: in particolare l’altare maggiore decorato con le immagini dell’Assunzione (in alto), di San Martino (in basso a destra) e di San Grato (a sinistra). :L’antico e piccolo campanile, risalente al XV secolo, fu sopraelevato nell’anno 1874 e completato con una guglia di undici metri per una altezza totale di trentacinque metri. Nella cella campanaria sono collocate quattro campane, la più antica delle quali risale all’anno 1516. L’orologio fu collocato nell’anno 1847.
- Cappella Notre Dame de Pitiè (o "Beata Vergine Addolorata")
- Ubicata nella Frazione Torin , all’estremità meridionale del Comune, verso il ponte che segna il confine con Châtillon , fu fatta erigere nell’anno 1722 dal notabile Jean-André Arbenson (esponente di un’importante famiglia locale) e nell’anno 1913 fu decorata dal pittore François Gallizia di Châtillon . Le dimensioni originarie della Cappella erano molto più ridotte dell’attuale (già orientata a sud e con l’ingresso a nord, probabilmente fu ridotta ad abside della nuova, orientata a est e con l’ingresso a ovest), quale risultato di un notevole ingrandimento operato nel primo ventennio del XIX secolo a cura dell’impresario Jacques Mayola . Verso la fine dello stesso secolo vi furono altri interventi conservativi, a cura dell’impresario Giuseppe Lancia , riguardanti: la ricostruzione dell’altare che presenta una interessante particolarità ( visibile anche nella Chiesa Parrocchiale San Martino , del Capoluogo, presso l’altare di San Michele): la tela raffigurante la Pietà, inserita in un’architettura classica, tra due colonne sorreggenti un timpano in muratura, può infatti essere rimossa e svelare, dietro di sé, una nicchia al cui interno è collocata la statua di Maria Immacolata ( a seconda dell’occasione, possono essere mostrate ora la tela, ora la statua); la riparazione e la ritinteggiatura dell’intonaco della facciata e dell’interno; la realizzazione di un cornicione lungo l’imposta della volta; la decorazione delle lunette con emblemi religiosi; realizzazione della sacristia, lungo parte del fianco occidentale della Cappella.






