GUIDA Lanuvio
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Uno dei Castelli Romani meno noti, sorge in collina poco distante dalla pianura costiera, su quello che un tempo era il territorio di Lanuvium. | Uno dei Castelli Romani meno noti, sorge in collina poco distante dalla pianura costiera, su quello che un tempo era il territorio di Lanuvium. | ||
| − | Lanuvium avrebbe origini mitologiche legate alla figura del greco Diomede, che la avrebbe fondata prima di dichiararsi nemico di Roma. Ma un'ipotesi più convincente è quella che lega il paese al tempio di Iuno Sospita Mater Regina, di cui sono ancora oggi evidenti i resti sulla collina di San Lorenzo, e da cui deriverebbe il nome stesso della città: qui infatti venivano sacrificati animali la cui lana ricopriva l'altare, da ''lanuvina'' o ''lanivina'', rivestito di lana. | + | Lanuvium avrebbe origini mitologiche legate alla figura del greco '''Diomede''', che la avrebbe fondata prima di dichiararsi nemico di [[Roma]]. Ma un'ipotesi più convincente è quella che lega il paese al '''tempio di Iuno Sospita Mater Regina''', di cui sono ancora oggi evidenti i resti sulla collina di San Lorenzo, e da cui deriverebbe il nome stesso della città: qui infatti venivano sacrificati animali la cui lana ricopriva l'altare, da ''lanuvina'' o ''lanivina'', rivestito di lana. |
| − | Per la sua posizione strategica tra collina e costa, a Lanuvium vennero costruite le terme e un teatro, divenendo una località molto prestigiosa, dove i nobili romani costruirono | + | Per la sua posizione strategica tra collina e costa, a Lanuvium vennero costruite le terme e un teatro, divenendo una località molto prestigiosa, dove i nobili romani costruirono numerose ville. |
| − | Tutta l'epoca imperiale fu di grande sviluppo e prosperità per Lanuvio, come testimoniano i resti di grandiosi templi e ville ; in seguito alla promulgazione da parte di Teodosio e Valentiniano dell'editto del 380, che promuoveva la chiusura dei templi pagani definendo il cristianesimo come "religione di Stato", il paese conobbe un periodo di decadimento. | + | Tutta l'epoca imperiale fu di grande sviluppo e prosperità per Lanuvio, come testimoniano i resti di grandiosi templi e ville; in seguito alla promulgazione da parte di '''Teodosio e Valentiniano''' dell'editto del '''380 d.C''', che promuoveva la chiusura dei templi pagani definendo il cristianesimo come "religione di Stato", il paese conobbe un periodo di decadimento. |
| − | La sua ripresa è databile al XII secolo e attribuita ai monaci Benedettini che ne cambiarono il nome in Civita Lavinia, che mantenne fino 1914. | + | La sua ripresa è databile al '''XII secolo''' e attribuita ai monaci Benedettini che ne cambiarono il nome in '''Civita Lavinia''', che mantenne fino '''1914'''. |
| − | Verso il Quattrocento tuttavia il territorio ormai feudo passò dalle mani dei Colonna che vi rimasero fino al 1564. Il passaggio al dominio dei Cesarini e poi a quello dei Cesarini-Sforza | + | Verso il Quattrocento tuttavia il territorio ormai feudo passò dalle mani dei Colonna che vi costruirono il palazzo baronale e vi rimasero fino al '''1564'''. Il passaggio al dominio dei Cesarini e poi a quello dei Cesarini-Sforza segnòun periodo di stasi, durante il quale prese avvio una produzione vitivinicola. |
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| + | A causa dei numerosi eventi bellici nei quali è stato coinvolto, il centro ha subito più volte devastazioni; durante la seconda guerra mondiale a causa di un comando di tedeschi insediati a Lanuvio la città fu distrutta. Nella ricostruzione furono conservati il borgo medioevale con le torri e le mura. | ||
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Versione delle 12:19, 12 mar 2009
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Lanuvio è situato nel Lazio nella Provincia di Roma. Il primo maggio si festeggia il Patrono, Santi Filippo e Giacomo. Tra gli edifici religiosi: Santuario della Madonna delle Grazie; Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore. Da Vedere: Palazzo Baronale dei Colonna.
Confina con i comuni di: Genzano di Roma, Ariccia, Velletri e Aprilia.
Ritratto della Città
Uno dei Castelli Romani meno noti, sorge in collina poco distante dalla pianura costiera, su quello che un tempo era il territorio di Lanuvium.
Lanuvium avrebbe origini mitologiche legate alla figura del greco Diomede, che la avrebbe fondata prima di dichiararsi nemico di Roma. Ma un'ipotesi più convincente è quella che lega il paese al tempio di Iuno Sospita Mater Regina, di cui sono ancora oggi evidenti i resti sulla collina di San Lorenzo, e da cui deriverebbe il nome stesso della città: qui infatti venivano sacrificati animali la cui lana ricopriva l'altare, da lanuvina o lanivina, rivestito di lana. Per la sua posizione strategica tra collina e costa, a Lanuvium vennero costruite le terme e un teatro, divenendo una località molto prestigiosa, dove i nobili romani costruirono numerose ville.
Tutta l'epoca imperiale fu di grande sviluppo e prosperità per Lanuvio, come testimoniano i resti di grandiosi templi e ville; in seguito alla promulgazione da parte di Teodosio e Valentiniano dell'editto del 380 d.C, che promuoveva la chiusura dei templi pagani definendo il cristianesimo come "religione di Stato", il paese conobbe un periodo di decadimento. La sua ripresa è databile al XII secolo e attribuita ai monaci Benedettini che ne cambiarono il nome in Civita Lavinia, che mantenne fino 1914.
Verso il Quattrocento tuttavia il territorio ormai feudo passò dalle mani dei Colonna che vi costruirono il palazzo baronale e vi rimasero fino al 1564. Il passaggio al dominio dei Cesarini e poi a quello dei Cesarini-Sforza segnòun periodo di stasi, durante il quale prese avvio una produzione vitivinicola.
A causa dei numerosi eventi bellici nei quali è stato coinvolto, il centro ha subito più volte devastazioni; durante la seconda guerra mondiale a causa di un comando di tedeschi insediati a Lanuvio la città fu distrutta. Nella ricostruzione furono conservati il borgo medioevale con le torri e le mura.
Biblioteche
- Biblioteca Comunale Francesco Dionisi, Via Villa Sforza Cesarini
Volontariato, Onlus e Associazioni
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