GUIDA Colorno/Reggia di Colorno
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La signoria dei Sanseverino terminò nel 1611 quando Ranuccio I Farnese condannò a morte Barbara e i suoi famigliari accusandoli di un complotto nei suoi confronti ed annesse il feudo al Ducato di Parma e Piacenza. | La signoria dei Sanseverino terminò nel 1611 quando Ranuccio I Farnese condannò a morte Barbara e i suoi famigliari accusandoli di un complotto nei suoi confronti ed annesse il feudo al Ducato di Parma e Piacenza. | ||
| + | [[Immagine:Colorno - stemma ducato.jpg|thumb|right|Stemma del Ducato di Parma e Piacenza]] | ||
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Nel 1663 Ranuccio II, su richiesta della moglie Margherita Violante di Savoia, trasformò il castello in residenza estiva per sè e per l'intera corte. | Nel 1663 Ranuccio II, su richiesta della moglie Margherita Violante di Savoia, trasformò il castello in residenza estiva per sè e per l'intera corte. | ||
Versione delle 10:32, 10 giu 2011
Il palazzo ducale di Colorno, noto come Reggia di Colorno fu costruito sui resti di una preesistente Rocca.
La Rocca di Colorno fu eretta nel 1337 da Azzo da Correggio con lo scopo di difendere l'Oltrepò.
Tra il XVI e il XVII secolo fu ristrutturata da Barbara Sanseverino che la trasformò in un palazzo e ne fece sede di una raffinata corte raccogliendo opere di pittori illustri quali Tiziano, Correggio, Mantegna e Raffaello.
La signoria dei Sanseverino terminò nel 1611 quando Ranuccio I Farnese condannò a morte Barbara e i suoi famigliari accusandoli di un complotto nei suoi confronti ed annesse il feudo al Ducato di Parma e Piacenza.
Nel 1663 Ranuccio II, su richiesta della moglie Margherita Violante di Savoia, trasformò il castello in residenza estiva per sè e per l'intera corte.
L'aspetto attuale del sontuoso palazzo è dovuto al figlio Francesco Farnese ed all'architetto Ferdinando Bibiena che vi lavorò fra il 1712 ed il 1727 restaurando anche il parco che arricchì di statue, fontane e giardini tanto che il palazzo di Colorno è chiamato la piccola Versailles.
Nel 1732 il dominio del Ducato passò dai Farnese ai Borbone. Alla morte di Ferninando di Borbone il Ducato di Parma venne annesso da Napoleone alla Francia.
Dopo il Congresso di Vienna nel 1815 il Ducato fu assegnato alla seconda moglie di Napoleone, Maria Luigia d'Asburgo, che ne fece una delle sue residenze preferite creando un ampio giardino all'inglese.
Dopo l'unità d'Italia e la cessione, da parte di Casa Savoia, del palazzo al Demanio dello Stato Italiano, esso venne acquistato nel 1871 dalla Provincia di Parma.
Negli ultimi anni il Palazzo è stato totalmente restaurato ed aperto al pubblico che può così ammirarne le bellezze.






