GUIDA  Pulsano/Convento di Santa Maria dei Frati Riformati

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Il '''Convento di Santa Maria dei Frati Riformati''', fu realizzato nel centro del paese  tra la fine del XV secolo e i primi  del XVI. Il Convento di forma quadrangolare è formato da due piani, il piano terreno affiancato dalla chiesa è stato realizzato con tufi di carparo e, il primo piano, in blocchi di pietra e malta.
 
Il '''Convento di Santa Maria dei Frati Riformati''', fu realizzato nel centro del paese  tra la fine del XV secolo e i primi  del XVI. Il Convento di forma quadrangolare è formato da due piani, il piano terreno affiancato dalla chiesa è stato realizzato con tufi di carparo e, il primo piano, in blocchi di pietra e malta.
 
Inizialmente pare sia stato una fortezza ,successivamente trasformato in convento, conserva all’interno un chiostro di 360 metriquadri con al centro un pozzo, composto da quattro colonne , legate tra loro da archi a tutto sesto.
 
Inizialmente pare sia stato una fortezza ,successivamente trasformato in convento, conserva all’interno un chiostro di 360 metriquadri con al centro un pozzo, composto da quattro colonne , legate tra loro da archi a tutto sesto.
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Nel pianterreno, nella sala che una volta era adibita a refettorio, si trova uno splendido affresco che occupa l'intera parete, rappresentante “L’Ultima Cena”, dipinta da Giuseppe Bianco nel 1727. Nell' affresco viene messa  in risalto la figura di Giuda e quella di Giovanni che poggia il capo sul petto di Gesu'.

Versione delle 16:16, 24 dic 2012

Il Convento di Santa Maria dei Frati Riformati, fu realizzato nel centro del paese tra la fine del XV secolo e i primi del XVI. Il Convento di forma quadrangolare è formato da due piani, il piano terreno affiancato dalla chiesa è stato realizzato con tufi di carparo e, il primo piano, in blocchi di pietra e malta. Inizialmente pare sia stato una fortezza ,successivamente trasformato in convento, conserva all’interno un chiostro di 360 metriquadri con al centro un pozzo, composto da quattro colonne , legate tra loro da archi a tutto sesto. Nel pianterreno, nella sala che una volta era adibita a refettorio, si trova uno splendido affresco che occupa l'intera parete, rappresentante “L’Ultima Cena”, dipinta da Giuseppe Bianco nel 1727. Nell' affresco viene messa in risalto la figura di Giuda e quella di Giovanni che poggia il capo sul petto di Gesu'.