GUIDA  Sauze di Cesana

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Foto Sauze di Cesana:
2012, 2009, 2008

Sauze di Cesana è situato nel Piemonte nella Provincia di Torino. L'ultima domenica di maggio si festeggia il Patrono, San Restituto. Tra gli edifici religiosi: Chiesa parrocchiale di San Pietro; Chiesa di San Restituto.

Confina con i comuni di: Cesana Torinese, Prali e Sestriere. E' a circa novantaquattro chilometri da Torino.

Storia

Sauze di Cesana ha origini altomedievali; viene citata come Salise Cesanae e Saude. Il borgo è parte del Delfinato, Stato francese sottoposto al Sacro Romano Impero. Tutta la Cesana è coinvolta dalle tensioni territoriali intercorrenti fra la prevostura di Oulx, il Delfinato e lo Stato dei Savoia.

La prevostura di Oulx era stata fondata nell’anno 1000 dal vescovo di Sisteron, Giraldo, presso Ulcium, sull'importante via del Moncenisio; ed era stata riconosciuta dal vescovo di Torino Cuniberto come una delle più importanti istituzioni religiose e politiche dell'Alta Val di Susa.

La prevostura formalmente appartiene al Delfinato ma possiede un patrimonio, in parte legato alle donazioni papali di Urbano II e Callisto II ed un'influenza commerciale, attraverso decime, potestà impositiva sulle importanti via di comunicazione fra Francia ed Italia, tale da rappresentare un ostacolo sia al potere del Delfino che agli interessi dell'abate di Susa.

Dal 1155, a Cesana si battono le monete d'argento del Delfinato, per volontà di Guido V al quale Federico I concede la libertà di conio.

Nel 1343 Cesana, insieme ad Oulx, riesce a guadagnare indipendenza ed autonomia istituendo la repubblica degli Escartons. Le località, insieme al Briançonese, alla val Chisone, alla valle Varaita e al Queiras erano riusciti ad affrancarsi dal Delfino Urbano II, approfittando di una crisi finanziaria che aveva investito il patrimonio del Delfino a fronte delle spese fin lì sostenute per mantenere un esercito all'altezza della situazione, soprattutto in chiave antisabauda.

La repubblica era chiamata così dalla tassa escarton che le comunità pagavano per mantenere la libertà dal Delfino; i comuni continuarono a pagare gli escarton anche a seguito dell'assorbimento del Delfinato nella corona francese. La pagina della Repubblica si conclude con la definitiva vittoria dei Savoia sui francesi, siglato col trattato di Utrecht (1714), che ratifica il passaggio di queste valli al Piemonte.

Tra il XIV e il XVII secolo la valle di Cesana fu sconvolta dalle guerre di religione combattute soprattutto contro dai Savoia e dal re di Francia contro i valdesi, che subirono sanguinose repressioni.

Il comune subisce altri tumulti proprio in occasione delle incursioni francesi in occasione della guerra di successione, delle quali abbiamo già parlato; Sauze viene assediata e i piemontesi riescono a fermare le truppe solo presso il colle dell’Assietta.

In occasione della Rivoluzione francese, le popolazioni delle valli piantano per le valli i famosi alberi della Libertà.

Nel 1936 il comune viene incorporato a Sestriere; nel dopoguerra Sauze recupera l'autonomia ma perde molti territori che vengono trattenuti dal comune di Sestriere.

Nel 1962 un grosso incendio rovina Sauze.


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