GUIDA Spoleto/Musei/Museo del Tessuto e del Costume
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Spoleto/Musei/Museo del Tessuto e del Costume
- Ubicato nel centro cittadino ed allestito al piano nobile del Palazzo Rosari-Spada offre l’esposizione di diverse tipologie di manufatti tessili, provenienti in massima parte dal fondo Bianca e Virgilio Portoghesi (costituito da oltre 1.500 pezzi databili tra il XIV ed il XX secolo), dalle donazioni effettuate da importanti famiglie spoletine, acquistate da Amleto Morosini (contenenti tessuti popolari umbri e tessuti operati databili tra il XIV ed il XVIII secolo), di Giuliano Angelini e del Fondo Lamberto Gentili (composto in larga parte da tessuti popolari provenienti da paesi dell’ Umbria meridionale, databili tra il XVII ed il XIX secolo). Il patrimonio tessile spoletano è costituito da preziosi paramenti sacri, abiti dei Priori della locale città, completi di copricapo, cravatte e catene d’oro, da livree e gilet dei valletti comunali, da tappezzerie da parete, da bandiere storiche, da una serie di cinque arazzi provenienti dall’eredità della Regina Cristina di Svezia e successivamente acquistata dai Marchesi Collicola, e da un tappeto persiano seicentesco. I manufatti provengono da tutte le Regioni Italiane e da numerosi paesi esteri quali: Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Austria, Paesi Balcani, Isole dell'Egeo, Turchia, Persia, Cina e Russia. Il percorso si articola in cinque sale ed è organizzato secondo un criterio tematico:
- - la prima sala (Sala dei paramenti sacri) comprende una serie di pianete di varie epoche, ed un paliotto, una manifattura fiorentina del XVI secolo realizzato in velluto di seta rosso cremisi decorato con trame a bouclé in oro;
- - la seconda sala (Sala del costume) custodisce numerosi elementi di abbigliamento maschile e femminile, abiti dei priori della città, completi di copricapo, cravatte e catene d'oro; livree (nel particolare ve ne è una dell'ultimo quarto del secolo XVIII da valletto di carrozza, realizzata in panno di tela di lana azzurro, ornata con galloni in seta e con stelle a otto punte) e gilet dei valletti comunali; divise della Marina Militare della prima metà del XX secolo.;
- - la terza sala (Sala degli accessori) mostra una vasta gamma di cuffie, cappelli, scarpe, cravatte, borse, guanti, fazzoletti, calze, scialli, merletti ed oggettistica varia;
- - la quarta sala (Sala dei tessuti operati) illustra la ricchezza e varietà di questo tipo di manufatti: tappezzerie da parete, tessuti d'arredamento, coperte, bandiere storiche, una serie di cinque arazzi provenienti dall'eredità della Regina Cristina di Svezia ed un raro tappeto persiano seicentesco;
- - la quinta sala (Sala dei tessuti locali) ospita tessuti di artigianato popolare provenienti da paesi dell'Umbria meridionale ed i tessuti perugini, teli rettangolari bicromi con fondo in lino di colore avorio decorati a bande di cotone di colore indaco, raffiguranti soggetti vegetali, animali e architettonici.






