File:Lonigo - Il Conte Alessandro Bettoni - Comandante del Savoia Cavalleria.jpg
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Il 24 Agosto 1942, il Colonello Alessandro Conte Bettoni riceveva l'ordine dallo stato Maggiore dell'Esercito di caricare (attenzione non attaccare) i repARTI nemici russi schierati a Isbuscenski sulle rive del Don.
Lo Stato maggiore dell'Esercito Italiano impegnato nella Campagna di Russia è consapevole che si tratta di un'operazione disperata, ma di estrema importanza per consentire al resto delle truppe di riorganizzarsi.
Il Savoia Cavalleria si era dimostrato valoroso in passato in diverse circostanze distinguendosi nella Prima Guerra Mondiale nel 1916 a Gorizia contribuendo alla conquista della città e successivamente nell'Agosto del 1917 dopo la sconfitta di Caporetto.
Ma il Don non è l'Italia il Colonello Bettoni decise di attaccare frontalmente i reparti Russi, con tecniche di attacco e combattimento come le battaglie dell'Ottocento. L'attacco è violentissimo i cavalli corrono all'impazzata e non si fermano nemmeno davanti ai colpi di artiglieria e al lancio di bombe a mano da parte dei sovietici. La prima carica non va a buon fine e il Colonello stimatissimo dai suoi soldati tenta una seconda carica i Russi retsano increduli e sorpresi sono completamente scompaginati e sono costretti al ritiro. La Banderia dell'epica Carica è conservata al Vittoriano nel Sacraio delle Bandiere.
Con questa straordinaria impresa nella steppa russa, si conclude la storia pluricentenaria del Savoia Cavalleria che era iniziata nel 1683, quando Vittorio Amedeo II° Duca di Savoia aveva creato 2 reggimenti diventati in seguito cinque di soldati a cavallo.
Cinque giorni dopo e più precisamente il 29 Agosto 1942, i Lancieri di Novara sempre ricevendo l'ordine di caricare i reparti russi e cercano di ripetere l'epica impresa del Savoia Cavalleria, il luogo del battaglia è Iagodeni, l'attacco semina panico tra le linee nemiche che però riescono a rioganizzarsi massacrando i lancieri e i loro cavalli. Per questa impresa nel 1948 viene conferito al Reggimento la medaglia d'oro al valor militare.
Ringrazio la Contessina Maria Teresa Bettoni, che durante la visita a Palazzo Bettoni (Bogliaco di Gargnano) mi ha permesso di fotografare l'immagine dello zio Alessandro. . La Banderia dell'epica Carica è conservata al Vittoriano nel Sacraio delle Bandiere.
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