File:Sant'Elia a Pianisi - Chiesa Sant'Antonio da Padova - Resti.jpg

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Non si ha memoria della sua fondazione, bensì è stata riedificata (non “benedetta”) nell’anno 1707 per ordine dell’Ecc.mo e Rev.mo Sig. Cardinale Orsini Arcivescovo. Detta chiesa fu certamente danneggiata dal terremoto del 5 giugno 1688, che scosse fortemente anche il Molise, oltre la Campania (Napoli e Benevento in particolare); la violenza del terremoto dovette scuotere dalle fondamenta la fatiscente chiesa di S. Antonio e determinarne il crollo. Il sacerdote Giovanni Battista Tardioli si fece promotore della ricostruzione della chiesa inviando una istanza al Card. Arc. Orsini, il quale, con Bolla dell’1 luglio 1707, approvava la pianta e concedeva al predetto sacerdote la facoltà di benedire la prima pietra. All’interno della chiesa vi era una statua di S. Antonio da Padova col Bambino: “Vi erano due diadema d’argento, uno sulla statua di S. Antonio, l’altro su quella del Bambino, e… un giglio d’argento”. Ogni anno nella festa del glorioso santo (13 giugno) dal clero di S.Elia vi si celebrava la messa cantata: “con primi e secondi vespri”, così come nel giorno di S. Antonio Abate (17 gennaio). Oggi la chiesa è in gran parte diroccata, mancante del tetto, spoglia di tutto con le sole mura perimetrali che, lesionate, minacciano di crollare.

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attuale15:43, 8 feb 2009Miniatura della versione delle 15:43, 8 feb 20091 920 × 2 560 (1,22 MB)Mariangela D.G. (Discussione | contributi)Categoria:Foto Sant'Elia a PianisiCategoria:Foto MoliseCategoria:Foto Chiese Non si ha memoria della sua fondazione, bensì è stata riedificata (non “benedetta”) nell’anno 1707 per ordine dell’Ecc.mo e Rev.mo Sig. Cardinale Orsini Arc

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