25 Ottobre 2008 alle 12:27

Basilica SS. Annunziata (Riflesso musicale)

di Brutas (Ispica, Sicilia. Fuori Concorso. Categoria B)

Ispica - Basilica SS. Annunziata (Riflesso musicale)


Visite: 1021. Raccomandazioni: 0.
Voto Popolare: 24.

Risultato voto a scrutinio: non ha partecipato

La chiesa della SS. Annunziata, prima del terremoto del 1693, sorgeva entro le mura del fortilizio dei marchesi Statella (oggi Parco Forza).
Dopo il sisma, fu costruita provvisoriamente una baracca di legno per l’Annunziata, trasformata poi nella chiesa di S. Francesco di Paola, esistente fino al 1791 e andata poi distrutta.
La pietra di fondazione della nuova chiesa, come confermato dall’iscrizione del cippo originario, fu posta il 21 ottobre 1703.
I primi contributi arrivarono dal Principe Francesco V Statella, protettore della chiesa, al quale si deve anche gran parte della ricostruzione del paese e delle altre chiese. Notevoli anche i doni all’Arciconfraternita da parte del barone Bufardeci e degli altri fedeli.
Nel terremoto del 1727, si divaricò l’arcata maggiore, ed essa venne “informata” perché fosse presto demolita e rifatta. L’illustre architetto notinese Paolo Labisi, su invito della Confraternita, presentò i disegni archiviati delle decorazioni in pregiatissimo stile rococò. Probabilmente a causa degli alti costi, i lavori non furono realizzati.
Nel 1869 il prospetto della chiesa cadde, per fatiscenza o per lavori di restauro approssimativi. Lo stesso anno venne presentato il disegno di una nuova facciata dal “murifabbro” Orazio Amore, e un altro nel 1874 dall’ingegnere avolese Salvatore Rizza, il quale molto tempo dopo, lo realizzò nella nuova facciata di S. Giovanni a Modica Alta.
La costruzione fu affidata al capomastro scalpellino Carlo Di Gregorio; i lavori di edificazione durarono otto anni durante i quali fu anche costruito il campanile, ma stavolta dietro la chiesa.
La costruzione settecentesca, a croce latina, comprendeva cinque arcate, attribuibile probabilmente all’architetto siracusano Rosario Gagliardi, che ebbe un ruolo fondamentale nella ricostruzione di Noto.
Di notevole importanza è la facciata. Lo schema a due piani, con lesene corinzie e due campanili raccordati di volute, che si riscontra in altre chiese dell’isola, risente l’influenza dei grandi architetti barocchi. Gli elementi decorativi, specifici della tradizione scultorea locale, rendono la Chiesa la più elegante della città.
Dopo il crollo del 1869, venne realizzata la nuova facciata, per opera del Di Gregorio, che diede grande prova di creatività e genialità. La facciata ha, sullo spettatore, un notevole effetto scenografico. Ha tre ordini: quello inferiore ha otto colonne binate a corpo libero, in stile ionico, anteposte, sopra un possente basamento in calcare duro levigato, ad altrettante lesene. Il portone presenta eleganti tocchi e i due laterali presentano archi a sesto scemo o rotondo. Il secondo ordine, in stile corinzio, ha un bel finestrone con colonnine e due grandi ed eleganti volute di raccordo. Nel terzo ordine composito, decorato con delle rose delicatamente scolpite, le colonne non sono in linea con le sottostanti. Il progetto dovette essere semplificato dal Di Gregorio, sempre per ragioni economiche. Nella parte superiore della facciata, lasciò aperta la grande finestra centrale, ottenendo un armonico effetto di luci.
La navata centrale, che comprende quattro arcate, al posto delle cinque originarie, presenta la volta a botte; all’incrocio col transetto, si innalza una maestosa cupola, sostenuta da quattro solidi pilastri. L’insieme delle spinte si scarica, attraverso gli archi delle navatelle, sui profondi rinfianchi laterali, illuminati dalle finestre delle lunette, con un gioco di luci ed ombre.
La pregevolezza artistica della chiesa è data, in larga misura, dai tredici grandi pannelli di stucco, in basso ed alto rilievo, che decorano la navata centrale, il transetto e il cappellone. Risalenti al 1700, sono probabilmente l’opera più significativa del grande artista palermitano Giuseppe Gianforma.
Molto particolari anche i quadri ad olio, come il maestoso quadro dell’Annunciazione, e l’Adorazione dei Magi. Citiamo anche il quadro di S.Andrea Avellino, che, come scrive anche Melchiorre Trigilia, viene attribuito al Caravaggio, e la grande prestigiosa tavola dell’Annunciazione, del Cardillo.
Nell’altare destro del transetto è custodita la sacra immagine del SS. Cristo con la Croce, e in quello sinistro, abbiamo la statua del SS. Cristo Risorto.
L’importanza della basilica è data anche dalla celebrazione del SS. Cristo alla Croce, che arricchisce e rende particolare la nostra Settimana Santa, e contribuisce a fare della nostra città una perla degli iblei.

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27 commenti a “Basilica SS. Annunziata (Riflesso musicale)”

  1. fabriziodemarco scrive:

    molto bella complimenti, originale,
    ti voto
    guarda la mia foto fammi sapere cosa ne pensi e se ti va lasciami un voto.
    Grazie
    Ciao

  2. winemaker scrive:

    Molto Originale……complimenti!!! merita un voto

  3. tetopedro scrive:

    votata: bella e originale nell’idea.

    Se hai tempo passa da me: mi piacerebbe il tuo commento sulla chiesetta trentina.
    Se ti piace votala….in entrambi i casi ti ringrazio sin da ora ;o)))

  4. cricri scrive:

    Secondo me uno dei migliori riflessi che ho visto in concorso: un applauso ed un voto :)

  5. Gippe scrive:

    Bella foto e bella idea.
    Votata
    Saluti

  6. mediterraneansoul scrive:

    bella, ben realizzata, comunicativa e belli anche i contrasti cromatici tra il rosso e l’ottone, davvero un bello scatto ben riuscito. votata!

  7. ALESSIOFOTO scrive:

    un ottima idea Votata!!!
    SE ti va vieni a vedere le mie ciao!!!

  8. sasso angelo scrive:

    questa non è per niente … brutas… la voto.
    AS

    PS = nella foto di s.marco forse non si è preso il voto… a meno che non viene registrato in ritardo. puoi riprovare, se puoi ?

  9. ramagnif1 scrive:

    Ti prego di dare un’occhiata al mio riflesso! Il tuo è molto bello! Merita un voto! Sono convinto che tu lo darai anche al mio di “riflesso”

  10. sasso angelo scrive:

    l’ho già votato !!!
    AS

  11. swaily scrive:

    Originalissima e ben fatta.
    Votata.

  12. Urso Giovanni Oscar scrive:

    Uahu! eccezzionale intuizione e realizzazione. +1

  13. anbelo scrive:

    anche questa votata convinto.bravo per il colpo d’occhio e originalità, ma non solo….

  14. zioseb scrive:

    Un Tone Mapping davvero bello e originale.
    Ottimo il riflesso con dei colori che danno parecchia suggestione.
    Ti lascio il mio contributo. ;-)
    +1

  15. marsi scrive:

    Questa e’ bellissima … da tener presente nelle raccomandazioni !

  16. bugs76 scrive:

    Difficile da cogliere l’attimo giusto, complimenti! +1
    Se vuoi passa a vedere le mie

  17. pieris scrive:

    Scusa la diffidenza…ma la foto e’ stata manipolata? Ciao Piero

  18. Brutas scrive:

    Ciao Pieris, la foto non è stata assolutamente manipolata, Ciao

  19. pieris scrive:

    Ok….allora complimenti perche’ hai fatto una gran foto. +1 Piero

  20. Novecento scrive:

    Pare un dipinto… la voto!

  21. QHelen scrive:

    sei un genio!voto

  22. claudia scrive:

    Davvero originalissima e molto bella. Un voto.

  23. ghido scrive:

    originale! un riflesso insolito e difficile da cogliere, +1 :)

  24. blueanto scrive:

    particolare riflesso…..+1
    ps ti attendo nella mia gallery ci conto ciao anto

  25. Daniela m scrive:

    Stupenda veramente :-) voto

  26. Maurizio M. scrive:

    votata soprattutto per l originalita.
    complimenti….voto e ti saluto!

  27. Vincenzo Costantino (Redazione) scrive:

    Salve Brutas,
    purtroppo anche se è una bellissima foto,
    il soggetto non è la chiesa ma il trombone anche se il riflesso c’è ma non basta.
    Spiacente ma spostata in Fuori Concorso

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