28 Ottobre 2008 alle 17:07

Chiesa San Pietro di Modica

di Brutas (Modica, Sicilia. Edifici Religiosi. Categoria C)

Modica - Chiesa San Pietro di Modica


Visite: 700. Raccomandazioni: 0.
Voto Popolare: 7. Posizione: 16297°.

Risultato voto a scrutinio: 12.07
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 4/6 (67%); 2° = 9/14 (64%); 3° = 18/26 (69%); 4° = no;

La Chiesa di San Pietro è secondo tempio della città di Modica, importante tanto quanto la Chiesa di San Giorgio (è meglio evitare graduatorie quando si tratta delle due mater ecclesia della città).
Collocata nel cuore della città bassa si pone come polo visivo lungo l’itinerario della via principale, contornata da palazzi e conventi, a ridosso del Castello dei Conti di Modica, che domina sull’altura. Per l’attuale struttura architettonica il terremoto del 1693 si pone come momento iniziale, così come lo è per buona parte dell’architettura tardobarocca del Val di Noto.
L’origine, molto probabilmente, risale all’epoca di San Marziano, discepolo di San Pietro e primo vescovo di Siracusa. Si racconta che nella chiesa si conserva un blocco di calcare duro in forma di sedia vescovile chiamato Cattedra di San Marziano e che tale cattedra fu fatta seppellire dinanzi al fonte battesimale della chiesa. Il legame con San Marziano è confermato da un documento che si riferisce a un altare dedicato al Santo Vescovo nel 1480. La prima notizia relativa alla chiesa risale al 1308.
La ricostruzione della chiesa cominciò qualche anno dopo il sisma, nel 1697, e il progetto e la direzione dei lavori vennero affidati ai capimastri Mario Spata e Rosario Boscarino e, per la tempestività nei lavori di restauro la chiesa potè contare sulle rendite dei legati istituiti durante il secolo XVII da Donna Petra Mazzara e da Donna Agata Caggia, nonché su altri legati da parte di aristocratici dell’epoca.
lavori di costruzione e decorazioni continueranno fino alla fine dell’Ottocento e oltre se si considera l’ultimo intervento della chiesa: la costruzione dell’organo, sistemato sopra il portale d’ingresso.
La sistemazione della scalinata esterna a rampe rettilinee è il risultato di vari adattamenti che si concludono nel 1876.
Il valore estetico più rilevante dell’interno è dato dall’ampio respiro spaziale della navata centrale rischiarata da grandi finestre laterali e da delicati stucchi ottocenteschi; l’abside è resa monumentale dalle colonne binate con una impaginazione ancora seicentesca nel disegno, dagli altari incorniciati da colonne tortili e da tutte le opere di scultura, pittura, oreficeria conservate nella chiesa.
In primo luogo la Madonna di Trapani, posta nella cappella di destra, un’opera in marmo riferibile al sec. XVI: una madre che offre un frutto al Bambino che tiene in braccio, lo sguardo rivolto in avanti, il collo leggermente allungato, la bocca socchiusa e i capelli sciolti sulla veste a fiori.
Un riferimento particolare va fatto all’oreficeria. L’urna reliquiaria in argento reca la data 1643. Anche se, per il momento, mancano le fonti, la data può essere accettata, tenendo conto dell’impianto “architettonico” e dell’iconografia dei dodici apostoli che sono rappresentati in altorilievo sui quattro lati in nicchie incorniciate da lesene con cariatidi.

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3 commenti a “Chiesa San Pietro di Modica”

  1. happy scrive:

    bella vista dall’alto….diversa dal solito…votata

  2. Sinagra scrive:

    Brutas, ancora un’altra delle tue particolarissime foto. Complimenti. Ciao +1 voto

  3. Macmamauri scrive:

    Mi sembra che faccia un ottimo lavoro in PP: ti invidio. So quanto é difficile non farsi prendere la mano.
    Hai una galleria molto bella, voto anche questa

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