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Non lontano da Fontecchio sorge il convento di San Francesco che senza ombra di dubbio, caratterizza con la sua presenza l’intero paesaggio circostante, focalizzando su di se gli sguardi del visitatore che arriva dall’Aquila. Le sue origini risalgono ad epoche molto antiche, anteriori al 1138, e comprendevano, tra l’altro, una chiesa, di dimensioni molto minori dell’attuale struttura, dedicata a Sant’Agnese. A testimonianza di ciò esistono alcuni documenti dell’antica Diocesi di Valva ed alcune Bolle Pontificie del 1138 e del 1188. Ma lo stesso sito, con ogni probabilità , già in epoca romana era occupato da un edificio, così come evidenziato nei restauri degli inizi anni ottanta durante i quali, nei pressi del corpo absidale della chiesa, vennero scoperti i resti di pavimentazione romana con mattoni disposti in coltello a spina di pesce. Nel XV secolo la struttura venne ampliata con la probabile ristrutturazione dei locali conventuali e del chiostro che, nel 1488, subisce sicuramente una sistemazione, come prova una pietra scolpita con questa data infissa in un muro perimetrale dello stesso. Nei secoli successivi il convento subisce una serie di utilizzi diversi che lo portarono, alla fine degli anni ‘60, in condizione disastrose, e tali da rendere necessario un intervento di consolidamento e restauro da parte della Soprintendenza ai Monumenti dell’Aquila agli inizi degli anni ‘70. Negli anni ottanta un ulteriore restauro ha recuperato completamente il bel complesso monastico ed ha allontanato definitivamente i timori per un suo abbandono. La chiesa è ad una sola navata del tipo monastico francescano risalente al XIV secolo , ed ha subito diverse modifiche nei secoli successivi e soprattutto nel XVIII sec. La facciata si presenta incompleta, con il rivestimento murario a conci di pietra regolari posti sino a metà dell’altezza. L’unico portale, centrale, ha forme romaniche che riprendono quelle dei portali più antichi aquilani ed è ascrivibile alla seconda metà del XIV secolo, nella lunetta si leggono ancora le figure di una Madonna con Bambino con San Francesco e Sant’Agnese, affresco databile agli inizi del secolo XVI, opera di un maestro locale. Al di sopra del portale si apre un loculo circolare abbellito da una cornice molto finemente lavorata con motivi a fogliame risalente al XIV sec.
Una poderosa torre campanaria, non portata a termine, sulla cui sommità venne collocato un campaniletto a vela con doppio fornice sovrapposto in epoca abbastanza remota, si colloca a sinistra della facciata.
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