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Il centro storico di Patrica si trova addossato ad un ripido costone roccioso della catena dei Monti Lepini, Chiesa di S. Pietro, Chiesa di S. Giovanni , Chiesa della Madonna della Pace, Palazzo Colonna , Palazzo Moretti, Palazzo Spezza , Resti della Cittadella, Piazza Vittorio Emanuele II, Monte Cacume formando una vera e propria cascata di case dai tipici tetti rossastri ed il cui scenario è di una suggestione unica. Attraverso varie piazzette si gode il grandioso panorama della valle del Sacco e della valle del Liri. All’ingresso del centro abitato si ammira la Chiesa di San Rocco, in stile neoclassico, costruita con blocchi sagomati di “peperino locale”. Di fronte alla chiesa è posta una torre costruita anch’essa con blocchi di pietra peperina, posta a guardia della porta di ingresso del paese. Poco distante sorge la Chiesa della Madonna della Pace, elegante tempietto sopraelevato, con la facciata decorata. L’interno presenta interessanti pitture raffiguranti soggetti religiosi eseguite dal Lucari nel 1889. In piazza Vittorio Emanuele II°, centro della cittadina, è situato il Palazzo comunale, con ampie arcate sorrette da robusti pilastri, costruito nel 1400. Il portico formato dalle arcate, detto “la loia”, era il luogo di riunione delle assemblee popolari e del mercato. Salendo per una ripida e tortuosa scalinata, si arriva al cospetto dell’imponente Chiesa di San Pietro: un tempio sproporzionato rispetto al numero degli abitanti, con una capienza di 2000 persone, uno dei più grandi della Diocesi di Ferentino. L’interno, a navata unica con colonne laterali, presenta un importante “tiburio” a forma ottagonale, opera dell’artigiano locale Gregorio Grossi. La Chiesa di San Giovanni Battista, in stile barocco, sorge nella parte opposta del paese, e l’interno è ad unica navata con sei cappelle laterali. L’abside è arricchita da una tela raffigurante “Il Battesimo di Cristo”, opera del pittore della Corte Pontificia Dalla Piccola, che la eseguì nel 1700. Nel punto più alto della cittadina, sorge il Palazzo della famigia Spezza, circondato da un giardino dove sono sistemate statue e mascheroni che raffigurano soggetti mitologici. Il palazzo fu costruito nel 1700 da un diplomatico pontificio fuggito dalla Francia dopo la rivoluzione. Fuori del centro abitato si può ammirare lo scenario dei Monti Lepini con la punta di “Monte Cacume”, dove sorge una piccola cappella santuario e una grande croce. In contrada Tomacella sorge la grande villa di campagna della famiglia Colonna, edificata nel 1600 ed ampliata nel 1700, dove soggiornò papa Benedetto XIII°. Vicino ad essa si trova la chiesa di S. Cataldo, eretta dopo la distruzione del vecchio santuario posto ai confini con Supino. Patrica è un’ideale base di escursione per i Monti Lepini, ricoperti di castagni, querce, faggi. Interessante il percorso per il Monte Cacume (1100 metri) raggiungibile in circa tre ore di cammino.
info tratte da http://www.paesionline.it/lazio/patrica/da_visitare_patrica.asp
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9 commenti a “Patrica - San Giovanni”
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voto la composizione generale della foto
se ti va, passa a vedere anche le mie
MOlto bella la linea del cielo grigio che dona risalto al borgo. Molto bella. Votata!
Bello scatto….complimenti poi per aver fotografato tutta la provincia di viterbo
Un saluto
Bellissima! +1
Bellissimo scatto: votata.
Se vuoi, passa a vedere le mie foto. Ciao
Bellissimi colori e bella composizione, otima esposizione, un po’ più a fuoco ed era perfetta.
+1 voto
Complimenti
PAssa a trovarmi se ti va.
Ciao
Gianluca
foto ben fatta e chiesa in rilievo.
se poi consideri che sono di frosinone… il voto è (quasi) dovuto.
AS
le mie le hai già viste, vero ?
Gent.mi Utenti, vorrei apportare delle correzioni al testo di inzio pagina: non soffermandomi sulle molteplici imprecisioni sia di carattere storico (come la presunta data di edificazione del Palazzo comunale o quella di realizzazione della pala d’altare della chiesa di San Giovanni, realizzata non nel 1700 ma nell’ultimo quarto del XVIII secolo) che geografico (mi riferisco alle righe iniziali da cui si evince che il Palazzo Colonna si troverebbe nel centro storico del paese), vorrei tuttavia correggere quanto affermato riguardo il Palazzo Spezza. per prima cosa ci terrei a precisare che il Palazzo non èstato assolutamente costruito nel 1700 da “un diplomatico pontificio fuggito dalla Francia dopo la rivoluzione” come erroneamente asserito nel testo in questione! Il nucleo principale del palazzo venne costruito nel XVI secolo, incorporando torri e caseggiati preesistenti, facenti parte dell’antica corte feudale, e risalenti al XII-XIII secolo. Tuttavia la figura di questo fantomatico “diplomatico pontificio fuggito dalla Francia” avrebbe una certa attinenza con un avo della famiglia Spezza, Monsignor Gian Domenico, il quale fu diplomatico pontificio e priore dell’ Ordine di Malta e San Lazzaro, ricoprì l’incarico di “Uditore di Corte” presso la corte di Luigi XV e XVI fino allo scoppio della Rivoluzione Francese e, una volta tornato in Italia risedette per diverso tempo nel Palazzo baronale. Il suo gusto ricercato e stravagante ispirò le numerose opere di abbellimento che i suoi nipoti prediletti Nicola, Carlo e Angelo intrapresero nella seconda metà del XVIII secolo nella propria avita dimora, prima fra tutte la costruzione del Ninfeo (1774) che designa l’ingresso al giardino pensile principale di formazione seicentesca, tipico esempio di “giardino all’italiana” con alberi e piante secolari.
Vi prego, in futuro, di controllare meglio le fonti da cui apprendete certe notizie!!!
Per ulteriori informazioni vi rimando ai seguenti siti internet:
http://www.palazzo‐spezza.blogspot.com;
http://www.bap.beniculturali.it;
http://www.ciociariaturismo.it;
La ringrazio per la precisione e la puntualizzazione! ;o)
Saluti :o)