Risultato voto a scrutinio: 9.06
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 5/6 (83%); 2° = 6/14 (43%); 3° = 12/25 (48%); 4° = no;
Il prospetto laterale di mezzogiorno presenta un ingresso secondario con portale in pietra bianca di Siracusa realizzato nel 1799 su disegno dell’arch. Francesco di Paola Patane’.
All’interno la solenne navata entrale presenta nella volta un vasto affresco con l’Apoteosi dell’incarnazione del Verbo divino acclamato dal coro delle Vergini, realizzato negli anni 1905-1907 da Giuseppe Sciuti. La “visione”, articolata in episodi (Orchestra degli Angeli, Coro delle Vergini, Gloria degli Angeli con simboli di S. Venera, Annunciazione, Fede, Eterno Padre con Profeti), costituisce la sinfonia fastosa ed opulenta con la quale il settantenne maestro concluse la sua attivita’ di affreschista.
Seguono nelle pareti e nella volta del transetto gli assai pregevoli affreschi barocchi (Glorificazione dell’Agnello mistico, Nozze di Cana, Gloria di S. Venera, Uccisione di Abele, Sacrificio di Isacco) di Pietro Paolo Vasta (1737), il piu’ grande pittore acese del ‘700. I quattro evangelisti nelle lunette della cupola sono sempre opera del Vasta, mentre il tamburo della cupola presenta 4 episodi dell’antico Testamento realizzati da un altro pittore acese, Francesco Mancini (1895-1899).
L’ampia abside centrale, infine, e’ stata affrescata dal messinese Antonio Filocamo con scene della vita della Madonna nelle pareti e l’Assunzione della Vergine nella volta (1711).
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