24 Novembre 2008 alle 20:46

Scandriglia - Santuario della Madonna delle Grazie

di syder (Scandriglia, Lazio. Edifici Religiosi. Categoria A)

Scandriglia - Scandriglia - Santuario della Madonna delle Grazie


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Nel 1478 la Duchessa Giustiniana Orsini, moglie di Raimondo Orsini, duca di Gravina e vicerè di Napoli, dalla sua residenza si trasferì a Scandriglia dove il figlio primogenito si ammalò gravemente. Invocata l’intercessione della Madonna della Grazie, immagine conservata presso la cappella signorile del palazzo Baronale di Nerola, con la promessa di erigere un santuario dedicatole il fanciullo guarì. La duchessa, però, dimenticò il voto fatto e il figlio cadde ammalato un’altra volta. Nuovamente guarito i genitori, chiesta l’autorizzazione al papa Sisto IV, affidarono la fondazione del santuario al portoghese Joao da Silva e Menezes, che prese il nome di Amedeo, quando vestì l’abito francescano. L’edificio religioso fu completato nel 1480 e vi fu trasferita l’immagine miracolosa della Madonna delle Grazie. Nel 1566 Pio V soppresse la congregazione degli amadeiti ed il convento, su istanza del cardinale Flavio Orsini, fu affidato ai frati minori riformati dell’Osservanza. Si accede al complesso religioso per mezzo di un maestoso viale di cipressi piantati nella prima metà del secolo scorso, fino a giungere ad un porticato nel quale si aprono due porte che consento l’ingresso alla chiesa e al convento. La chiesa, ad unica navata, è chiusa da u abside poligonale, mentre il tetto è a capriate. Le cappelle, tre, si aprono tutte lungo il lato sinistro dell’aula. Una pregevole tavola a tempera della seconda metà del Quattrocento di scuola umbro-laziale, raffigurante una “Madonna in trono con bambino tra i ss. Francesco e Antonio”, è conservata nella prima cappella. Sull’altare maggiore è invece visibile la veneratissima immagine “Madonna delle Grazie”. Il complesso è completato da un vasto chiostro e da un refettorio nel quale è conservato un affresco di notevole fattura rappresentante una “Crocefissione”.
info tratte da http://www.sabina.net/abbaziechiese/smariagrazie.htm

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