26 Novembre 2008 alle 15:10

Mare in tempesta

di andmal1 (Napoli, Campania. Edifici Religiosi. Categoria D)

Napoli - Mare in tempesta


Visite: 1363. Raccomandazioni: 0.
Voto Popolare: 8. Posizione: 14975°. Classifica: 1469°.

Risultato voto a scrutinio: 0.7
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 2/6 (33%); 2° = no; 3° = no; 4° = no;

lascio a voi descrivere

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11 commenti a “Mare in tempesta”

  1. alessia78 scrive:

    splendido scorcio, particolare colorazione di ccielo e mare…. votata

  2. Michele Stefanile scrive:

    Non vedo l’edificio religioso

  3. emmegi scrive:

    anch’io non lo vedo, ma la voto per la suggestione che crea il mare in tempesta.
    Se ti va dai un’ occhiata al mio Festino, ciao grazie

  4. fabry63torino scrive:

    bella foto con il cielo in tempesta, votata,+1
    un consiglio ,fanne togliere una di foto, altrimenti disperdi i voti!!!!
    attendo una tua visita dalle mie

  5. sa1vo scrive:

    Molto bella ma:
    1)se non è un edificio religioso o una fontana è fuori tema e verrà mesa fuori concorso;
    2)se risponde al primo requisito ti conviene farne togliere una perchè ti disperdono voti 2 foto uguali (cambiano le onde).
    Io intanto te la voto a scanso di equivoci, ciao e benvenuto
    Salvo

  6. andmal1 scrive:

    Il castello sorge sull’isolotto di tufo di Megaride (greco: Megaris), propaggine naturale del monte Echia, che era unito alla terraferma da un sottile istmo di roccia. Si ritiene che sia stato quello il punto d’approdo dei cumani che, giunti nel VII secolo a.C., avrebbero fondato il primo nucleo di Palepoli, la futura Napoli. I primi insediamenti risalgono dunque a quell’epoca. Nel I secolo a.C. Lucio Licinio Lucullo acquisì nella zona un fondo assai vasto (che secondo alcune ipotesi andava da Pizzofalcone fino a Pozzuoli) e sull’isola costruì una splendidissima villa, che tra gli altri lussi era dotata - oltre che di una ricchissima biblioteca - di allevamenti di murene, e impreziosita da novità agroalimentari come i peschi importati dalla Persia e i ciliegi fatti arrivare da Cerasunto.[1] La memoria di questa proprietà perdurò nel nome di Castellum Lucullanum che il sito mantenne fino all’età tardoromana.

    In tempi più oscuri per l’Impero - metà del V secolo - la villa venne fortificata da Valentiniano III e le toccò la sorte di ospitare il deposto ultimo Imperatore di Roma, Romolo Augusto, nel 476.[2]

    Già alla fine del V secolo sull’isolotto si insediarono monaci basiliani chiamati dalla Pannonia da una matrona Barbara con le reliquie dell’abate Severino. Allocati inizialmente in celle sparse (dette romitori basiliani), i monaci adottarono nel VII secolo la Regola benedettina e crearono un importante scriptorium (avendo probabilmente a disposizione anche quanto restava della biblioteca luculliana).

    PER CHI NON LO SAPESSE ERA UN EDIFICIO RELIGIOSO….

  7. gianniB scrive:

    Votata la bella composizione scenografica con le onde e i frangiflutto,
    cromaticamente bella la tonalità blu dell’ora serale, buoni tecnicamente contrasto/illuminazione/definizione, piccola pendenza verso sinistra della linea dell’orizzonte.
    Ciaooo mi è gradito un tuo commento/voto alla mia S.Chiara se ritieni meritevole
    grazie della tua gentilezza, gianniB.

  8. cricri scrive:

    Caro andmal, potrei capire perché lo stesso commento che hai postato qui relativo a castel dell’ovo risulta anche su questa foto di baronise?

    http://rete.comuni-italiani.it/foto/2008/45502#comments

    quando ci sono passata pensavo ti riferissi all’edificio di quella foto, ora non ci capisco più niente :(

  9. alexpacha scrive:

    Il titolo è preciso!!Bella anche la composizione e l’esposizione

  10. Franco scrive:

    Bella immagine anche se non vedo chiese e fontane-votata
    Hai già visto le mie preferite con la chiesetta di San remigio e la fontana di Dalico?ciao

  11. Franco scrive:

    Grazie per la spiegazione che ho letto dopo

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